{"id":3892,"date":"2013-07-15T06:55:00","date_gmt":"2013-07-15T04:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/una-scossa-di-civilta\/"},"modified":"2013-07-15T06:55:00","modified_gmt":"2013-07-15T04:55:00","slug":"una-scossa-di-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/una-scossa-di-civilta\/","title":{"rendered":"Una scossa di civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: ; font-size: 9pt\"><span style=\"mso-font-width: 100%\"><o:p><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: x-small\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span style=\"font-size: x-small\"><span lang=\"IT\"><\/p>\n<div><font face=\"Calibri\"><span lang=\"IT\"><span new=\"\" style=\"font-family: \"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><span times=\"\" new=\"\" style=\"font-family: \"><o:p><span style=\"font-size: small\"><span new=\"\" style=\"line-height: 115%; font-family: \"><span new=\"\" style=\"line-height: 115%; font-family: \"><\/p>\n<p>Diciamoci la verit\u00e0: nemmeno nei piccoli bar di paese frequentati da soli maschi si sentono pi\u00f9 offese del genere verso stranieri, immigrati e nuovi italiani. Si, qualche parola scappa, ma all&#8217;ubriacone o al matto della compagnia. Poi per\u00f2 il gestore d\u00e0 un urlo e finisce l\u00ec. Non parliamo delle scuole elementari, poi: \u00e8 risaputo che i piccoli nuovi italiani stanno conducendo, in supplenza dei grandi, il pi\u00f9 profondo, spontaneo e positivo laboratorio d&#8217;integrazione del Paese. Dunque: perch\u00e9 certi infantili e volgari epiteti ci tocca sentirli da capipartito e vertici delle istituzioni? Perch\u00e9 l&#8217;Italia deve apparire, agli occhi dell&#8217;Europa, per ci\u00f2 che non \u00e8?<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ci riferiamo al noto fatto di razzismo politico verificatosi in questi giorni, l&#8217;ultimo di una lunga serie ascrivibile allo stesso partito. Inutile citare nome, cognome e partito, perch\u00e9 se \u00e8 vero che \u00e8 iniziata la &#8220;corsa al voto razzista&#8221; &#8211; come giustamente notano alcuni quotidiani &#8211; la migliore risposta \u00e8 l&#8217;oblio semantico. Dimenticare il nome di chi offende, e il simbolo politico che gli permette di parlare senza mai incappare nelle sanzioni pur previste dalla legge.<\/p>\n<p>Dimenticare il loro nome. Ma non le loro parole. &#8220;Orango&#8221;. Da quanto tempo non si sentiva definire cos\u00ec una persona nera? Forse dalle commedie all&#8217;italiana degli anni &#8217;70, dai film di Tomas Milian (&#8220;Er Monnezza&#8221;), di Pierino e Renzo Montagnari. &#8220;Bingo bongo muoviti&#8221;, diceva la macchietta del ricco cafone. Linguaggio desueto destinato, tristemente, a sacche di voti ultraminoritarie, rancorose e disperate. Dimenticare il nome di chi offende, ma non dell&#8217;offesa, il ministro Kyenge. E&#8217; stata scelta da centrodestra e centrosinistra, insieme, per azzardare la sfida di un&#8217;integrazione equilibrata. Se i due maggiori partiti del Paese hanno trovato la sintesi in una italiana di origine congolese, vuol dire che hanno in mente un&#8217;idea di societ\u00e0 aperta. Al Pd e al Pdl dovrebbe unirsi, in difesa del ministro, anche M5S, sin dalle origini troppo vago sul tema stranieri e immigrazione.<\/p>\n<p>Certo, il caso di queste ore solleva tre problemi reali. Il primo: non solo i cittadini, ma anche gli esponenti politici, devono e dovrebbero muoversi nell&#8217;alveo della Costituzione, dei diritti e dei doveri che essa prevede. Nell&#8217;alveo del codice civile e penale. E invece, la politica si \u00e8 presa ormai il lusso di giocare fuori dalle regole di tutti in nome di una fantomatica &#8220;libert\u00e0 d&#8217;espressione&#8221;. L&#8217;arbitro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dovrebbe iniziare a richiamare ancora pi\u00f9 severamente a comportamenti consoni, e soprattutto sollecitare il Parlamento su tre fronti: comminare giuste, severe e veloci sanzioni politiche; non ostacolare l&#8217;intervento delle autorit\u00e0 giudiziarie; ampliare alle condanne per razzismo i motivi che determinano l&#8217;incandidabilit\u00e0 di una persona.<\/p>\n<p>Il secondo problema riguarda il Paese. Se \u00e8 vero che i razzisti sono minoranza, non si pu\u00f2 certo dire che esista una maggioranza di cittadini protesa all&#8217;integrazione. Sarebbe un&#8217;illusione pensarlo. Anche da questo punto di vista, c&#8217;\u00e8 quella &#8220;tradizionale&#8221; zona grigia che oscilla tra privatismi, paure (alcune vere altre alimentate ad arte) e timide prese di coscienza. Chi \u00e8 convinto che il futuro \u00e8 fatto di convivenza, dialogo e rispetto dovrebbe spendersi molto di pi\u00f9 sul piano culturale.<\/p>\n<p>Il terzo problema si chiama Europa. Nonostante abbia scritto Carte e cartine di ogni tipo per definire i diritti e i doveri &#8220;non negoziabili&#8221; dell&#8217;Ue, il Vecchio Continente si trova oggi con un Parlamento in cui abitano razzisti conclamati. E altri ne arriveranno alle prossime elezioni primaverili. Senza che nessuno abbia fatto qualcosa per evitarlo.<\/p>\n<p>L&#8217;impressione generale, in Italia come in Europa, \u00e8 che a fianco ad una scossa economica occorra, altrettanto urgentemente, una scossa di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>*<em> nota dell&#8217;Azione Cattolica Italiana<\/em><\/p>\n<p><\/span><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/font><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/o:p><\/span><\/font><\/o:p><\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diciamoci la verit\u00e0: nemmeno nei piccoli bar di paese frequentati da soli maschi si sentono pi\u00f9 offese del genere verso stranieri, immigrati e nuovi italiani.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3893,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}