{"id":3902,"date":"2013-08-02T08:22:00","date_gmt":"2013-08-02T06:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lanomalia-italiana-il-condannato-e-il-dominus-politico\/"},"modified":"2013-08-02T08:22:00","modified_gmt":"2013-08-02T06:22:00","slug":"lanomalia-italiana-il-condannato-e-il-dominus-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lanomalia-italiana-il-condannato-e-il-dominus-politico\/","title":{"rendered":"L&#8217;anomalia italiana: il condannato \u00e8 il dominus politico"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Times New Roman\"><\/p>\n<div><span style=\"font-size: small\">Nella vicenda giudiziaria che si \u00e8 consumata ieri sera, c&#8217;\u00e8 tutto il paradosso politico italiano. La condanna irrevocabile di Silvio Berlusconi per frode fiscale a 4 anni di carcere (3 condonati e uno da scontare ai domiciliari o con l&#8217;affidamento ai servizi sociali), oltre all&#8217;interdizione dai pubblici uffici (la cui entit\u00e0 sar\u00e0 ridefinita dalla Corte di Appello di Milano) ci consegna due &#8216;certezze&#8217;. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">La prima: il cittadino Silvio Berlusconi, nella sua veste d&#8217;imprenditore, ha violato la legge; \u00e8 stato riconosciuto colpevole di un reato grave ed \u00e8 oggi, a tutti gli effetti, un pregiudicato. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">La seconda: il politico Silvio Berlusconi, pur dovendo scontare la pena accessoria dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici che lo costringer\u00e0 a lasciare il seggio di senatore e lo rende automaticamente incandidabile, resta al centro della scena politica italiana. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">Due certezze che per il senso comune appaiono in aperta contraddizione, ma che cristallizzano l&#8217;eterna anomalia italiana. Di una Repubblica democratica non stabilizzata dopo la rivoluzione di &#8216;Mani pulite&#8217; che ci ha consegnato a una &#8216;guerra civile fredda&#8217; destinata, purtroppo, a vivere nuove pagine, speriamo non dall&#8217;esito drammatico. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">Consegnata la verit\u00e0 giudiziaria agli archivi, resta, in tutta la sua portata, la questione politica. Di un Paese, cio\u00e8, Berlusconi-dipendente. Infatti il teorema dell&#8217;eliminazione di Berlusconi e del berlusconismo per via giudiziaria, \u00e8 stato contraddetto un istante dopo la sentenza. Le condizioni oggettive della democrazia moderna, a forte impronta mediatica e relazionale, non escludono dalla politica attiva neppure i pregiudicati. \u00c8 il caso di Beppe Grillo, impossibilitato a guidare i suoi in Parlamento perch\u00e9 inibito da una gravissima condanna passata in giudicato. \u00c8 il caso di Silvio Berlusconi che ha dalla sua, per\u00f2, una serie di vantaggi politicamente competitivi. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">In entrambi i casi si pu\u00f2 affermare che \u00e8 possibile guidare un partito anche dall&#8217;esterno del Parlamento. Nel caso di Berlusconi siamo in presenza di una forza politica monoliticamente compatta alle spalle del suo leader e pronta a eseguire le sue direttive senza alcun tentennamento. Inoltre Berlusconi siede al governo, attraverso la delegazione del suo partito. Infine guida, senza alcuna contestazione interna o rivalit\u00e0 emergente, il pi\u00f9 grande dei partiti del fronte moderato italiano. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">Ecco servita l&#8217;anomalia italiana: con il video messaggio di 9 minuti andato in onda ieri sera, Berlusconi ha contestato, nella forma e nella sostanza, la presunzione di una sua uscita di scena politica per via giudiziaria. Resta in campo con una certezza immediata: ha le sorti del governo delle larghe intese nelle sue mani. Con un solo schiocco di dita pu\u00f2 staccare la spina a Enrico Letta e determinare un corso diverso della politica italiana, potendo contare anche sul rispetto assoluto delle regole della democrazia parlamentare di cui \u00e8 arbitro supremo il Capo dello Stato. E con una certezza prospettica: il sostegno di milioni di italiani che continueranno a votare, al prossimo appuntamento elettorale, la sua creatura preferita, ovvero, Forza Italia. Un partito che, ragionevolmente, continuer\u00e0 a essere maggioritario nel campo moderato. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">Ultimo paradosso dei paradossi: sono in tanti quelli che oggi chiedono al &#8216;pregiudicato&#8217; Berlusconi di suggerire al &#8216;politico&#8217; Berlusconi di essere responsabile. Cio\u00e8, chiedono all&#8217;immorale condannato di essere politicamente virtuoso. Difficile dire se si tratti di superficialit\u00e0, di doppiezza o di semplice ingenuit\u00e0.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\">La vicenda giudiziaria del cittadino Berlusconi non \u00e8 certamente finita ieri, perch\u00e9 altri processi incombono. Di sicuro, per\u00f2, converrebbe a tutti ragionare &#8216;politicamente&#8217; come se Berlusconi fosse &#8216;immortale&#8217; e attrezzarsi a batterlo con l&#8217;unica arma lecita in democrazia: il voto. Averne tutti profonda consapevolezza, al di l\u00e0 dei giudizi morali e politici che ciascuno di noi ha il diritto di coltivare, ci renderebbe forse tutti un po&#8217; pi\u00f9 liberi.<\/span><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono in tanti quelli che oggi chiedono al \u00bfpregiudicato\u00bf Berlusconi di suggerire al \u00bfpolitico\u00bf Berlusconi di essere responsabile. Cio\u00e8, chiedono all\u00bfimmorale condannato di essere politicamente virtuoso. Difficile dire se si tratti di superficialit\u00e0, di doppiezza o di semplice ingenuit\u00e0. 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