{"id":3940,"date":"2013-12-11T17:33:00","date_gmt":"2013-12-11T16:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/leredita-di-madiba\/"},"modified":"2013-12-11T17:33:00","modified_gmt":"2013-12-11T16:33:00","slug":"leredita-di-madiba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/leredita-di-madiba\/","title":{"rendered":"L&#8217;eredit\u00e0 di Madiba"},"content":{"rendered":"<div><font face=\"Calibri\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><font size=\"3\">&#8216;Ha preso la storia in mano&#8217;, come ha detto Obama, e l&#8217;ha tracciata verso sentieri di giustizia come pochi hanno fatto. Nelson Mandela \u00e8 stato uno degli uomini pi\u00f9 apprezzati, forse per delle virt\u00f9 che hanno un po&#8217; tutti, ma che lui aveva amplificato col suo sacrificio nei 27 terribili anni di detenzione. Pensava di essere fortunato, il vecchio &#8216;Madiba&#8217;, come lo chiamavano affettuosamente. Perch\u00e9 \u00abse sei povero \u00e8 improbabile che tu viva cos\u00ec a lungo\u00bb, come a lui \u00e8 riuscito. E se eri povero e nero e animato da grandi ideali,era improbabile che non finissi in prigione nel Sudafrica dell&#8217;apartheid. <o:p><\/o:p><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><font size=\"3\">Tradimento, cospirazione. Una scusa si trovava sempre. Non era ingenuo, Mandela. E quei 27 anni trascorsi dietro le sbarre avrebbe preferito, lo diceva sempre, trascorrerli con la sua famiglia. In carcere Mandela lesse molto e fece di una poesia un suo punto di riferimento: Invictus, dal latino &#8216;invitto&#8217;, o &#8216;invincibile&#8217;, scritta dal poeta britannico William Ernest Henley, del 1875. Quel carcere non era stato in grado di zittire la sua sete di libert\u00e0, tanto che nel 1980 era riuscito a far pubblicare un manifesto contro la segregazione razziale. Dovr\u00e0 passare un altro decennio prima che il presidente Frederick de Klerk annunci la liberazione di Mandela. <o:p><\/o:p><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><font size=\"3\">Nel 1993 arriva, per Mandela e De Klerk, il Nobel per la pace, dodici mesi dopo Madiba \u00e8 il primo presidente nero della &#8216;nazione arcobaleno&#8217;. Dopo il ritiro dalla vita pubblica, nel giugno 2004, all&#8217;et\u00e0 di 85 anni, il 27 giugno 2008 a Londra, ad Hyde Park, si \u00e8 svolto un grande concerto per ricordare i suoi novant&#8217;anni, il suo impegno nella lotta contro il razzismo e il suo contributo alla lotta contro l&#8217;Aids. Madiba presenzi\u00f2 al concerto, accolto da una straordinaria ovazione di circa 500mila persone, in uno stadio troppo piccolo per tutti. Ai lati del palco campeggiava il numero 46664, il numero che era scritto sulla sua giubba durante la permanenza in carcere. Parlava da uomo libero, con il pugno destro alzato, la voce arrochita, ma ferma a chiedere l&#8217;uguaglianza tra gli uomini. Pronunci\u00f2 un breve discorso in cui ribad\u00ec le ragioni del suo impegno civile e politico, dopo aver ringraziato per la straordinaria manifestazione di affetto e di rispetto nei suoi confronti. <o:p><\/o:p><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><font size=\"3\">Simbolo mondiale dei diritti umani, dell&#8217;uguaglianza tra i popoli, della dignit\u00e0 umana non meno del solido coraggio politico, Mandela, forse pi\u00f9 di ogni altro, ha saputo sublimare negli anni i dolori privati in catarsi pubbliche. E nemmeno perdeva occasione per richiamare il Sudafrica e il mondo intero alle sue responsabilit\u00e0. \u00abLa povert\u00e0 tiene la nostra gente in pugno &#8216; aveva sottolineato ancora il giorno del suo 90esimo compleanno &#8216;. Ci sono persone in Sudafrica che sono molto ricche e che potrebbero condividere le proprie ricchezze con coloro che sono meno fortunati e che non sono stati in grado di sconfiggere la povert\u00e0\u00bb.<o:p><\/o:p><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;\"><font size=\"3\">Ora che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, ora che per sempre \u00e8 consegnata alla storia la sua incredibile vicenda umana e politica, non \u00e8 solo un Paese, il suo Sudafrica, a piangerlo e ricordarlo. Dal mondo intero sono giunti nei giorni scorsi dichiarazioni d&#8217;affetto, e i messaggi che spiccano di pi\u00f9 sono stati quelli della gente comune, i pensieri che si levano dalle migliaia di baraccopoli del mondo in cui quel volto sorridente da eterno bambino ricordava a tutti, anche agli ultimi, che la speranza non \u00e8 vana quando si lotta per una giusta causa.\u00a0<\/font><\/p>\n<p><\/font><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">  <\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sudafrica perde il suo padre, il mondo perde un eroe.<br \/>\nNelson Mandela muore, ma la sua eredit\u00e0 durer\u00e0 per sempre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3941,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}