{"id":3978,"date":"2014-04-23T13:51:00","date_gmt":"2014-04-23T11:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-sacro-frantoio\/"},"modified":"2014-04-23T13:51:00","modified_gmt":"2014-04-23T11:51:00","slug":"il-sacro-frantoio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-sacro-frantoio\/","title":{"rendered":"Il sacro frantoio"},"content":{"rendered":"<div><font size=\"3\" face=\"Calibri\"><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Carissimi fratelli nel presbiterato, carissimi diaconi, religiosi\/religiose, fratelli e sorelle nel Battesimo, condividiamo la gioia di questo momento e lasciamo che questa gioia e questa luce &#8216; suscitate dalla bellezza dei segni &#8216; intridano le nostre anime, si imprimano nei nostri cuori a partire da quell&#8217;attenzione di cui abbiamo ascoltato nella proclamazione del Vangelo: nella sinagoga di Nazaret tutti stavano fissi con gli occhi verso Ges\u00f9. Evidentemente, c&#8217;era nell&#8217;aria un senso di tensione; si percepiva che stava per accadere qualcosa di nuovo e di inedito. Siamo chiamati anche noi a fissare lo sguardo su Ges\u00f9, autore e perfezionatore della nostra fede. &#8216;Guardate a lui e sarete raggianti&#8217;, dice il Salmo. Naturalmente, &#8216;saremo raggianti&#8217; di luce riflessa, ricevendola dal Signore Ges\u00f9, Sommo ed Eterno Sacerdote.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">La messa crismale \u00e8 la sorgente della vita sacramentale della Chiesa, di una Chiesa diocesana. \u00c8 come una &#8216;dispensa di grazia&#8217; a cui si attinge. \u00c8 come un sacro frantoio da dove scorrono ol\u00ee profumati in abbondanza, a consacrare, sostenere, guarire, consolare, rafforzare. Dalla Chiesa Cattedrale, in mille rigagnoli o in boccette d&#8217;argento e cristallo, portate sul petto dai parroci, quell&#8217;olio santo invade le parrocchie di tutta la diocesi e racconta speranza, canta esultanza, apre scenari nuovi di trasfigurazione. Nella domenica delle Palme i rami d&#8217;ulivo sono sventolati in mille riflessi di verde e argento, per salutare l&#8217;umile Re dei Giudei che entra in Gerusalemme tra le ali dei piccoli in festa e, dopo appena tre giorni, quei rami fioriscono e portano frutto; bacchiati donano bacche preziose che, pressate sotto la mola del dolore (&#8216;Getsemani&#8217; significa &#8216;luogo del torchio&#8217;), lasciano fluire dalle piaghe olio biondo, orgoglio delle terre mediterranee.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Riviviamo, pertanto, attraverso il presente rito, la nostra unzione, come battezzati, come cresimati, come consacrati per il ministero e rendiamo grazie a Dio dispensatore di ogni bene. Rivolgiamo un saluto affettuoso ai nostri sacerdoti, con animo riconoscente per le loro fatiche apostoliche. Siamo uniti spiritualmente ai nostri sacerdoti che svolgono il loro ministero lontani da qui, mentre porgiamo il &#8216;benvenuto&#8217; ad altri che oggi sono ospiti tra noi. Una speciale preghiera la eleviamo al Buon Pastore per il 50\u00b0 anniversario di presbiterato di don Michele Fiore e per il 60\u00b0 anniversario, sempre di presbiterato, di mons. Tommaso Tridente.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Fra poco tutta la comunit\u00e0 qui presente sar\u00e0 testimone dell&#8217;atto con cui tutti loro rinnoveranno le promesse pronunciate prima dell&#8217;Ordinazione. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">La nostra preghiera si elevi pure come intercessione per i nostri seminaristi e perch\u00e9 il Signore continui a suscitare in altri giovani la vocazione al sacro ministero.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Quest&#8217;anno, la santa Pasqua cade il 20 aprile, giorno anniversario della morte di mons. Bello. Il pensiero, perci\u00f2, corre inevitabilmente all&#8217;amato Pastore e alla sua ultima messa crismale, alla quale volle partecipare pur non potendo presiedere. Seduto su una sedia, consumato dal dolore, ma pi\u00f9 vivo che mai nello spirito, ha potuto benedire gli ol\u00ee, conferendo a quella celebrazione un&#8217;emozione particolare, e, insieme, il sigillo della sua consacrazione episcopale e della sua consumazione sacrificale. L&#8217;omelia che egli aveva preparato con cura, e che ha dovuto far leggere, esprimeva i sentimenti di sofferenza in riferimento alla situazione sociale di quel tempo, ma anche alla sua situazione personale. L&#8217;immagine che evoca nelle sue parole \u00e8 quella del torchio che pressa, che comprime, che schiaccia. E ricorrendo al profeta Geremia, afferma: \u00abMagna sicut mare contritio mea\u00bb (\u00abGrande come il mare \u00e8 la mia sofferenza\u00bb: Ger. 2, 13). Ma il suo pensiero, poi, ha uno slancio di gioia, perch\u00e9 aggiunge subito: \u00abOggi \u00e8 anche il giorno dello Spirito\u00bb, e dunque la \u00abfesta della speranza\u00bb. Essa traspare soprattutto da quelle altre sue parole pronunciate al termine della stessa celebrazione, quando ha voluto farsi portare al centro del presbiterio per rivolgere al popolo, al suo popolo, quello che si pu\u00f2 chiamare l&#8217;estremo commiato: \u00abIo ho voluto prendere la parola &#8216; egli afferma con voce tremula ma penetrante &#8211; per dirvi che non bisogna aver le lacrime, perch\u00e9 la Pasqua \u00e8 la Pasqua della speranza, della luce, della gioia&#8217; il Signore \u00e8 Risorto, perch\u00e9 Egli \u00e8 al di sopra di tutte le nostre malattie, le nostre sofferenze, le nostre povert\u00e0. \u00c8 al disopra della morte\u00bb. Conclude il suo intervento con quel \u00abTi voglio bene\u00bb rivolto a tutti, un saluto che \u00e8 giunto come balsamo tonificante al cuore di ciascuno. (A. BELLO, <i>Ti voglio bene<\/i>, Luce e Vita, 1993, pp. 48-59).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">E come non pensare in questa messa crismale alle immense figure dei due pontefici che saranno canonizzati esattamente tra dieci giorni? Giovanni XXIII, il papa buono, il papa semplice, il papa della pace, e Giovanni Paolo II, il papa &#8216;missionario&#8217;, il papa dei &#8216;giovani&#8217;, al quale \u00e8 stato attribuito pure l&#8217;appellativo di &#8216;Magno&#8217;. Grandi entrambi, nell&#8217;animo prima di tutto, entrati nel cuore della gente, oltre che negli annali della storia. Essi, quando guardano al loro sacerdozio, dimostrano stupore, gratitudine, commozione, ritenendosi sempre indegni destinatari di un grande privilegio. Ho pensato, cari sacerdoti, di proporre qualche espressione di questi due pontefici, da dove traspare la gioia e l&#8217;importanza del dono del sacerdozio. In un memorabile discorso al clero romano del 25 gennaio 1960, Giovanni XXIII affermava: \u00abLa persona del sacerdote \u00e8 sacra [&#8216;]. La buona indole, gli studi severi, la propriet\u00e0 della parola e del tratto sono come il mantello che avvolge l&#8217;umanit\u00e0 del sacerdote: ma la linfa divina della sua applicazione ai divini misteri e alle opere dell&#8217;apostolato egli continuer\u00e0 ad attingerla dall&#8217;altare. Quello \u00e8 il posto suo che gli conviene innanzi tutto. Di l\u00e0 egli parla ai fedeli e nel volgersi a essi con linguaggio elaborato nella meditazione e fatto suo, egli ha da apparire come casa nel tempio del Signore e le sacre parole del messale, del breviario, del rituale devono risuonare nell&#8217;interiorit\u00e0 misteriosa della sua anima prima che sotto le volte del santuario\u00bb.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Ci\u00f2 che colpisce in queste solenni, e pure cos\u00ec ovvie, affermazioni, riscontrabili in altri discorsi, \u00e8 la convinzione assoluta del pontefice che l&#8217;autenticit\u00e0 e la fecondit\u00e0 del suo sacerdozio dipendessero essenzialmente dalla sua santit\u00e0 personale, dalla sua vita di comunione intima con Dio.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Pi\u00f9 fresche nella memoria di ciascuno di noi sono, forse, le pagine di quel libro autobiografico di Giovanni Paolo II, in occasione del 50\u00b0 del suo sacerdozio, <i>Dono e mistero<\/i>, nel quale egli racconta la sua esperienza sacerdotale e ministeriale, offrendola, come egli dice nella breve introduzione \u00abai sacerdoti e al popolo di Dio come testimonianza d&#8217;amore\u00bb. Credo che l&#8217;ampio e articolato magistero sul sacerdozio di Giovanni Paolo II, trovi la sua sintesi pi\u00f9 intensa e convincente in questo stupendo libro. Egli, esprime cos\u00ec le sue convinzioni e i suoi sentimenti: \u00abNel suo strato pi\u00f9 profondo, ogni vocazione sacerdotale \u00e8 un grande mistero, \u00e8 un dono che supera infinitamente l&#8217;uomo. Ognuno di noi sacerdoti lo sperimenta chiaramente in tutta la sua vita. Di fronte alla grandezza di questo dono sentiamo quanto siamo ad esso inadeguati\u00bb. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">In realt\u00e0 nessuno pu\u00f2 vantare meriti particolari per essere stato scelto, e tutti i sacerdoti hanno la consapevolezza che senza l&#8217;aiuto e il sostegno del Signore non possano svolgere adeguatamente il loro ministero. San Paolo lo dice espressamente scrivendo a Timoteo: \u00ab(Il Signore) ci ha chiamati con una vocazione santa, non gi\u00e0 in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia\u00bb (2Tm 1, 9). Oggi, cari fratelli sacerdoti, non pu\u00f2 mancare il ricordo della nostra ordinazione sacerdotale; ognuno la rivive con intensa emozione. Il papa, Giovanni Paolo II, fa memoria della sua ordinazione, avvenuta il 1\u00b0 novembre, solennit\u00e0 di Tutti i Santi del 1946, nella cappella privata dell&#8217;Arcivescovado di Cracovia. Nel suo racconto, il Papa si sofferma particolarmente sul rito di prostrazione. Egli dice: \u00abChi s&#8217;appresta a ricevere la sacra Ordinazione si prostra con tutto il corpo e poggia la fronte sul pavimento del tempio, manifestando con ci\u00f2 la sua completa disponibilit\u00e0 ad intraprendere il ministero che gli viene affidato. Quel rito ha segnato profondamente la mia esistenza sacerdotale. Anni pi\u00f9 tardi &#8216; racconta ancora il Papa &#8216; nella Basilica di San Pietro &#8216; si era all&#8217;inizio del Concilio &#8216; ripensando a quel momento dell&#8217;Ordinazione sacerdotale, scrissi una poesia di cui mi piace riportare qui un frammento:<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">&#8216;Sei tu, Pietro. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Vuoi essere qui il Pavimento<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">su cui camminano gli altri&#8217; <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">per giungere l\u00e0<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">dove guidi i loro passi&#8217;<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Vuoi essere Colui che sostiene i passi come la roccia sostiene <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">lo zoccolare di un gregge:<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Roccia \u00e8 anche il pavimento <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">d&#8217;un gigantesco tempio.<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 14.15pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><i><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">E il pascolo \u00e8 la croce&#8217;.<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Scrivendo queste parole &#8216; conclude il Papa &#8216; pensavo sia a Pietro che a tutta la realt\u00e0 del sacerdozio ministeriale, cercando di sottolineare il profondo significato di questa prostrazione liturgica. In quel giacere per terra in forma di croce prima dell&#8217;Ordinazione, accogliendo nella propria vita &#8216; come Pietro &#8216; la croce di Cristo e facendosi con l&#8217;Apostolo &#8216;pavimento&#8217; per i fratelli, sta il senso pi\u00f9 profondo di ogni spiritualit\u00e0 sacerdotale\u00bb (<i>Dono e mistero<\/i>, LEV, p. 54).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\"><o:p>\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-indent: 0cm\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Cari fratelli e sorelle, abbiamo dedicato, quasi per intero, il nostro pensiero omiletico al tema del sacerdozio. Voi lo comprendete bene il motivo: oggi infatti \u00e8 giornata sacerdotale per antonomasia. Oggi ricordiamo la nascita del nostro sacerdozio, scaturito dal cuore di Cristo. E tuttavia, parlando dei sacerdoti, noi parliamo pure inseparabilmente della Chiesa, popolo di Dio. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 sacerdozio senza Chiesa e non c&#8217;\u00e8 chiesa di Cristo senza sacerdozio. Per noi sacerdoti questo \u00e8 il momento della memoria del dono indegnamente ricevuto, ma \u00e8 anche il momento della presa di consapevolezza della responsabilit\u00e0 nei confronti del gregge affidatoci.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Anche da parte vostra, per\u00f2, amato popolo di Dio, ci attendiamo qualcosa: la preghiera innanzitutto, perch\u00e9 ogni sacerdote possa essere impregnato del buon profumo di Cristo; e poi il sostegno dell&#8217;affetto e della vicinanza. E non trascuriamo di invocare nella comunit\u00e0 e per la comunit\u00e0 il beninteso senso di corresponsabilit\u00e0, che non \u00e8 competizione o rivendicazione di ruoli, ma umile servizio e offerta dei carismi per il bene di tutti e per la crescita armoniosa dell&#8217;insieme.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">Voglia, pertanto, il Signore, Sommo ed Eterno Sacerdote, unitamente a Maria, Madre dei sacerdoti e della Chiesa, ravvivare in tutti la fiducia e la speranza per un cammino di vera e autentica risurrezione. Cos\u00ec sia!<span style=\"mso-spacerun: yes\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" align=\"right\" style=\"text-align: right; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal\"><span style=\"font-family: \"Times New Roman\",\"serif\"; mso-font-width: 100%\">+ don Gino, <i>Vescovo<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u00bfomelia per la Messa Crismale,<br \/>\ndel 17 aprile scorso, il Vescovo richiama il ministero del sacerdote citando Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3979,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3978\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}