{"id":3994,"date":"2014-06-19T06:51:00","date_gmt":"2014-06-19T04:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-sua-presenza-tra-noi\/"},"modified":"2014-06-19T06:51:00","modified_gmt":"2014-06-19T04:51:00","slug":"la-sua-presenza-tra-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-sua-presenza-tra-noi\/","title":{"rendered":"La Sua presenza tra noi"},"content":{"rendered":"<div><font face=\"Calibri\"><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; text-indent: 0cm; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Nell&#8217;antifona dei secondi Vespri della festa del <i>Corpus Domini<\/i>, S. Tommaso d&#8217;Aquino sintetizza in modo mirabile ci\u00f2 che adoriamo nel Mistero Eucaristico. Egli ci ricorda che l&#8217;Eucaristia \u00e8 prima di tutto convito in cui ci cibiamo di Cristo. In tale evento mistico, che viviamo durante la celebrazione eucaristica, noi facciamo memoria della passione di Cristo mentre aspettiamo la gloria futura. La nostra anima intanto si riempie della grazia di Cristo e l&#8217;Eucaristia rimane per noi caparra del cielo. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Il testo dell&#8217;Aquinate cos\u00ec recita in latino:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><i><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">\u00abO sacrum convivium!<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><i><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">in quo Christus sumitur:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><i><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">recolitur memoria passionis ejus:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><i><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">mens impletur gratia:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\"><i><span lang=\"EN-US\" new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \">et futurae gloriae nobis pignus datur\u00bb.<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\" new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">La festa del <i>Corpus Domini<\/i>, matura nel tempo e trova la sua preparazione remota nelle discussioni teologiche del XII secolo circa la presenza reale (transustanziazione) dell&#8217;Eucaristia. Ma mentre i teologi discutevano, il popolo, attraverso l&#8217;espressione della piet\u00e0, esprimeva il suo <i>sensus fidei<\/i> e riconosceva che Ges\u00f9 era veramente presente nelle specie eucaristiche. Ci\u00f2 fu avvalorato anche attraverso le esperienze mistiche della Beata Giuliana di Mont-Cornillon.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Fu, per\u00f2, il miracolo che si produsse a Bolsena che indusse il papa Urbano IV a istituire la solennit\u00e0 del <i>Corpus Domini<\/i>.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Nella tarda estate dell&#8217;anno 1263 un sacerdote boemo, Pietro da Praga, mentre celebrava l&#8217;Eucaristia nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, fu assalito dal dubbio circa la reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati. Dopo la consacrazione, alla frazione dell&#8217;Ostia, si manifest\u00f2 un &#8216;prodigio&#8217; al quale da principio non voleva credere: l&#8217;Ostia che teneva tra le mani era diventata carne, e da essa stillava sangue. Impaurito e confuso cerc\u00f2 di nascondere ai presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel corporale di lino che si macchi\u00f2 immediatamente di sangue, e fugg\u00ec verso la sacrestia. Durante il tragitto alcune gocce di sangue caddero anche sul marmo del pavimento e sui gradini dell&#8217;altare. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Il sacerdote and\u00f2 subito da Papa Urbano IV, che si trovava ad Orvieto, per riferirgli l&#8217;accaduto. Il Papa invi\u00f2 a Bolsena Giacomo, vescovo di Orvieto, per verificare la veridicit\u00e0 del fatto e riportare le reliquie. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Il presule fu accompagnato dai teologi Tommaso d&#8217;Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. Tra la commozione e l&#8217;esultanza di tutti, il vescovo di Orvieto torn\u00f2 dal Papa con le reliquie del miracolo. Urbano IV ricevette l&#8217;ostia e i lini intrisi di sangue, li mostr\u00f2 al popolo dei fedeli e li depose nel sacrario della cattedrale orvietana di Santa Maria. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">L&#8217;8 settembre del 1264 con la Bolla <i>Transiturus de hoc mundo<\/i> veniva istituita la solennit\u00e0 del <i>Corpus Domini<\/i> per tutta la cristianit\u00e0 al gioved\u00ec dopo l&#8217;ottava di Pentecoste. \u00ab<i>Sebbene l&#8217;Eucaristia ogni giorno venga solennemente celebrata, riteniamo giusto che, almeno una volta l&#8217;anno, se ne faccia pi\u00f9 onorata e solenne memoria. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questa sacramentale commemorazione del Cristo, anche se sotto altra forma, Ges\u00f9 Cristo \u00e8 presente con noi nella propria sostanza. Mentre stava infatti per ascendere al cielo disse: &#8216;Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo&#8217; (Mt 28,20)<\/i>\u00bb.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"Tx-Testo\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span new=\"\" times=\"\" style=\"font-family: \"><font size=\"3\">Queste le parole del Papa. Centro della festa doveva essere, secondo quanto scrive Urbano IV, un culto gioioso e popolare con il canto di inni; in seguito ci fu la composizione di una Messa propria e dell&#8217;Ufficio divino, a cui si aggiunse una testimonianza pubblica di fede attraverso la processione. La necessit\u00e0 di procurare il massimo decoro a queste processioni diede origine in varie parti alla nascita delle <i>Confraternite del Santissimo Sacramento<\/i>. Confraternite che ancora oggi continuano il loro impegno nel mantenere vivo il culto eucaristico.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorrono 750 anni dalla istituzione della solenne festa del Corpus Domini. 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