{"id":3998,"date":"2014-07-03T06:51:00","date_gmt":"2014-07-03T04:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lettera-aperta-sulla-processione-dellottavario-a-ruvo\/"},"modified":"2014-07-03T06:51:00","modified_gmt":"2014-07-03T04:51:00","slug":"lettera-aperta-sulla-processione-dellottavario-a-ruvo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lettera-aperta-sulla-processione-dellottavario-a-ruvo\/","title":{"rendered":"Lettera aperta sulla processione dell&#8217;Ottavario a Ruvo"},"content":{"rendered":"<div><span class=\"userContent\"><\/p>\n<div id=\"id_53b597feb5c546e77328652\" class=\"text_exposed_root text_exposed\">Passata la festa dell&#8217;Ottavario ritengo opportuno, da cittadino e ancor pi\u00f9 da appartenente alla comunit\u00e0 ecclesiale ruvese, esprimere qualche considerazione sulla processione <span class=\"text_exposed_show\">eucaristica di domenica 29 giugno scorso, pensando anche di interpretare i sentimenti diffusi di molta gente che ho avuto modo di sentire. Dico sinceramente che non mi animano obiettivi polemici &#8211; se ci fossero non li renderei cos\u00ec pubblici &#8211; quanto piuttosto il desiderio di offrire un contributo di riflessione perch\u00e9 la processione eucaristica, che non \u00e8 appannaggio di una parrocchia o di un comitato o di una confraternita, come \u00e8 giusto che sia per altre processioni, possa essere restituita alla fede e alla partecipazione sentita dell&#8217;intera comunit\u00e0 cristiana. Cosa che \u00e8 stata evidente negli anni passati, non in questo.<br \/>In particolare mi soffermo solo su due questioni che attengono il coinvolgimento dei fedeli.<\/p>\n<p>La scelta del mattino, in ossequio ad un&#8217;antica tradizione (cambiata negli anni dell&#8217;episcopato di Mons. Negro) non credo abbia un grande valore spirituale. Il mattino o la sera, in questo caso, non hanno una valenza significativa, men che meno liturgica o teologica. Certo, si pu\u00f2 obiettare che &#8211; come qualcuno scioccamente ha fatto &#8216; per altre circostanze la gente \u00e8 disposta a stare sotto il sole per ore. Ma che senso ha confrontare la processione eucaristica con l&#8217;esposizione al sole sulla spiaggia o in uno stadio o altro? Se la processione eucaristica deve essere un momento di fede \u00e8 bene che questa sia favorita da condizioni pi\u00f9 favorevoli, quali le ore serali, per non lasciar spazio a distrazione e stanchezza. Del resto \u00e8 stato anche evidente come la partecipazione non sia stata massiccia: gli stendardi dei gruppi e delle parrocchie erano ravvicinati tra loro, segno dell&#8217;esiguo numero di partecipanti, contrariamente all&#8217;ampio coinvolgimento degli anni scorsi. La conclusione sul sagrato della Concattedrale ne ha dato prova: la piazza non era gremita come nel passato e molti gruppi con rispettivi stendardi, entrati in piazza da via Cattedrale ne uscivano dalle stradine prospicienti per far ritorno a casa. Ma questo vuol dire che non si \u00e8 disposti al sacrificio? Che non c&#8217;\u00e8 abbastanza fede da aver timore del sole o da preferire il mare o rimanere in casa a preparare il pranzo della festa? <br \/>Io mi preoccuperei di ben altro rispetto alla testimonianza di fede che non l&#8217;esposizione al sole.<br \/>Qualcuno ha balenato la richiesta dei commercianti di fare la processione al mattino per incentivare la passeggiata serale con auspicati acquisti. Questa motivazione si giudica da s\u00e9. Tuttavia la festa dura tre giorni e la processione due ore circa, non penso comprometta il commercio.<br \/>Infine, su questo punto, \u00e8 da lodare il sacrificio degli ammalati che hanno comunque partecipato. Ma quanti sono rimasti a casa? Abbiamo dimenticato quel bel momento di partecipazione dei volontari Unitalsi con tanti fratelli e sorelle ammalati, presenti comunque con le loro fatiche e i loro limiti? Quest&#8217;anno erano pochi e non \u00e8 questione di numeri.<\/p>\n<p>Vengo all&#8217;organizzazione della processione. L&#8217;impressione \u00e8 stata che i fedeli partecipanti facessero parte solo della coreografia dell&#8217;evento. &#8216;Camminare avanti, camminare sempre, non fermarsi&#8221; erano le parole d&#8217;ordine. Ma perch\u00e9? Negli altri anni non ci siamo in ogni modo stretti nelle piazze o negli spazi stabiliti per ricevere la benedizione eucaristica? Certo non tutti, ma una gran parte della gente riusciva a scrutare e lasciarsi scrutare dall&#8217;Ostia consacrata, solennemente portata dal Vescovo. Quest&#8217;anno non \u00e8 stato possibile. Solo le confraternite (e questo non credo sia un dogma) rimanevano nello spazio prefissato.<br \/>Il clou \u00e8 stato proprio in Piazza Castello, riccamente addobbata, da dove per\u00f2 \u00e8 sembrato che il Vescovo dovesse dare la benedizione e poi dare il suo saluto al palco e agli striscioni degli sponsor, e a un numero di persone limitato, dato che la rotonda era quasi vuota per aver fatto ostinatamente proseguire i fedeli lungo il corso, salvo poi volerli richiamare indietro. Sono sicuro che questa sia stata una situazione non voluta, ma conseguenza dell&#8217;impostazione data in origine. Tutti avrebbero potuto appostarsi sulla rotonda per poi, anche se con qualche ammissibile confusione, riprendere il percorso. Del resto lo abbiamo sempre fatto tranquillamente. Aggiungo una nota: il continuo suono delle campane in Piazza Castello (da San Rocco e dal Redentore) \u00e8 proprio necessario? Il suono delle campane deve sottolineare debitamente la festa o marcare un territorio? Si pu\u00f2 suonare all&#8217;arrivo e all&#8217;uscita dalla Piazza, ma non \u00e8 il caso durante la sosta e la benedizione. Campane, banda, fuochi d&#8217;artificio, colombe&#8217; e l&#8217;eucaristia? Mi si perdoni l&#8217;eccesso ma sul piano di immagine sembra che l&#8217;eucaristia sia il pretesto per la scenografia, non il contrario. E pi\u00f9 elementi si inseriscono pi\u00f9 viene adombrato il protagonista: Ges\u00f9 eucaristia. Ma questa \u00e8 un&#8217;impressione personale.<\/p>\n<p>Concludo, chiedendo scusa se ho esagerato e, al di l\u00e0 delle opinioni, il mio rispetto per le persone chiamate in causa (non mi interessa di chi siano le responsabilit\u00e0) \u00e8 assoluto. L&#8217;esperienza \u00e8 fatta e deve darci una lezione.<br \/>Per questa festa non abbiamo bisogno che ogni anno ci sia la novit\u00e0. Non abbiamo bisogno dei colpi di scena o dell&#8217;eccesso di esteriorit\u00e0. Ce n&#8217;\u00e8 gi\u00e0 abbastanza in altre circostanze. Questa processione va preservata e restituita al popolo per favorirne la massima partecipazione. Coloro che, con grande sacrificio e impegno di tempo ed energie, si offrono per organizzarla, ai quali va comunque il mio sincero riconoscimento, devono per\u00f2 anteporre le esigenze della comunit\u00e0 pi\u00f9 che i punti di vista personali, ricordandosi che i fedeli delle parrocchie, dei gruppi e delle associazioni (che in qualche modo possono anche essere ascoltati a riguardo), sono protagonisti, non figuranti.<br \/>\u00c8, appunto, la processione del Corpus Domini, non il corteo storico.<\/p>\n<p>Con molta cordialit\u00e0!<\/span><\/div>\n<p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passata la festa dell\u00bfOttavario ritengo opportuno, da cittadino e ancor pi\u00f9 da appartenente alla comunit\u00e0 ecclesiale ruvese, esprimere qualche considerazione sulla processione eucaristica di domenica 29 giugno scorso.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-3998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3998\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}