{"id":4006,"date":"2014-07-23T09:51:00","date_gmt":"2014-07-23T07:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/a-caccia-di-idee-per-il-lavoro-che-ancora-non-ce\/"},"modified":"2014-07-23T09:51:00","modified_gmt":"2014-07-23T07:51:00","slug":"a-caccia-di-idee-per-il-lavoro-che-ancora-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/a-caccia-di-idee-per-il-lavoro-che-ancora-non-ce\/","title":{"rendered":"A caccia di idee  per il lavoro  che ancora non c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<div><span class=\"userContent\"><\/p>\n<div id=\"id_53b597feb5c546e77328652\" class=\"text_exposed_root text_exposed\"><span class=\"text_exposed_show\"><span style=\"font-size: x-small\"><font face=\"Calibri\"><\/p>\n<div><o:p><\/o:p><font face=\"Trebuchet MS\"><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\" face=\"Calibri\">Cosa inventarci se il 20-30 per cento dei giovani italiani (al sud oltre il 45%) sono senza lavoro e sbarcano il lunario con \u201clavoretti\u201d pi\u00f9 o meno in nero, o a contratto temporaneo, privi di una seria prospettiva per il loro futuro? Le risposte sono tante: si pu\u00f2 imprecare contro il triste destino odierno, prendersela con la crisi della Lehman Brothers nel 2008, riporre le proprie residue speranze nel governo retto da un giovane come Renzi. Sono tutti atteggiamenti legittimi. Forse l\u2019atteggiamento migliore \u00e8 andare alla ricerca di idee, di progetti, di opportunit\u00e0 per inventarsi un futuro che ancora non c\u2019\u00e8. Ecco quindi alcune piste di \u201ccaccia\u201d di nuove idee e nuovi lavori, individuate leggendo le cronache di ogni giorno in Italia.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><o:p><font size=\"3\" face=\"Calibri\">\u00a0<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><strong><font size=\"3\" face=\"Calibri\">Prima pista: le tecnologie emergenti.<\/font><\/strong><font size=\"3\" face=\"Calibri\"> Non occorre essere degli scienziati per osservare alcuni fenomeni in campo tecnologico e informatico applicato ai pi\u00f9 disparati settori industriali e commerciali. Cos\u00ec, dalle biotecnologie con mappature del Dna e l\u2019avvio di produzione, dato per imminente, di cellule e organi che facciano da \u201cpezzi di ricambio\u201d per le nostre parti del corpo malate, ai programmi informatici che imitano capacit\u00e0 umane come scrivere, tradurre, parlare, comporre e cos\u00ec via. Biotecnologi e informatici che si cimentassero in questi campi avrebbero ghiotte occasioni di lavoro. Che dire poi delle stampanti 3D (a 3 dimensioni) gi\u00e0 in commercio e in via di rapido sviluppo, per produrre praticamente ogni cosa in casa: si avvera il sogno della macchina che produce la macchina, a basso costo e autogestita. E i pannelli solari e similari per energia a basso costo, con le svariate applicazioni, collegati a sistemi intelligenti di produzione e immagazzinamento di energia a buon mercato. E poi ancora gli ingegneri informatici specializzati in logistica che applicano protocolli informatici su produzione e consegna in ogni parte del mondo grazie alle piattaforme internet. O gli esperti di marketing impiegati accanto a quelli dei grandi sistemi di analisi (i cosiddetti \u201cbig data\u201d) per studiare i mercati da aggredire. Insomma: le tecnologie attendono solo figure creative. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><o:p><font size=\"3\" face=\"Calibri\">\u00a0<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"mso-spacerun: yes\"><font size=\"3\">\u00a0<\/font><\/span><strong><font size=\"3\">Seconda pista: l\u2019imprenditoria sociale.<\/font><\/strong><font size=\"3\"> \u00c8 un settore molto ampio e dai contorni non sempre chiari all\u2019opinione pubblica (vedere ad esempio www.forumterzosettore.it). Va dalle cooperative di inclusione dei soggetti pi\u00f9 deboli (disabili, disoccupati, malati mentali, ex-carcerati, giovani difficili, senza fissa dimora, ecc.) alle imprese sociali pi\u00f9 diverse, impiegate dai comuni o enti pubblici per assicurare i servizi sociali di base o quelli culturali e di assistenza, senza dover assumere ulteriore personale in organico. Vi confluiscono 4,7 milioni di volontari, insieme a 681mila dipendenti, 270mila lavoratori esterni e alcune migliaia di temporanei. I bisogni in questo campo riguardano il management, l\u2019amministrazione delle \u201cimprese sociali\u201d, la finanza e il fundraising (tradotto: ricerca di finanziamenti pubblici e privati), il marketing dei servizi offerti e finanche il design per l\u2019innovazione degli stessi. Migliaia di laureati e diplomati in questi campi vi potrebbero trovare lavoro, anche se non subito a tempo pieno e con retribuzione stabilizzata. Ad esempio, l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano ha varato un \u201cexecutive master in social entrepreneurship\u201d, segno che il bisogno c\u2019\u00e8 e anche i mercati di sbocco. <\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><o:p><font size=\"3\" face=\"Calibri\">\u00a0<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><strong><font size=\"3\" face=\"Calibri\">Terza pista: immigrati imprenditori globalizzati.<\/font><\/strong><font size=\"3\" face=\"Calibri\"> \u00c8 una pista interessante e poco esplorata. In Italia gli immigrati sono 5,56 milioni, e tra di loro 497.080 sono \u201cimprenditori\u201d (l\u20198,2% del totale). \u201cMoneygram\u201d Italia, la societ\u00e0 tra i leader mondiali del trasferimento di denaro (339mila agenzie nel mondo), ha indetto un premio giunto alla sesta edizione: il \u201cMoneyGram Award\u201d. Premia le imprese create da immigrati che abbiano dato lavoro, prodotto reddito e si distinguano per innovazione e responsabilit\u00e0 sociale (vedere www.themoneygramaward.com). Ecco alcuni esempi di premiati o premiandi: Radwan Khawatmi (siriano), fonda a Milano la \u201cHirux International\u201d per audio video, 60 milioni di fatturato. Edith Elise Jaomazava (Madagascar) fonda la Sa.Va. per import spezie alta qualit\u00e0. Jean Paul Pougala (Camerun) fonda a Torino la \u201cElection Campaign Store\u201d per consulenza elettorale (decine di stati e partiti clienti nel mondo). Florin Simon (rumeno) fonda \u201cRomania Srl\u201d per import-export prodotti romeni (19 ml. di fatturato). Marcin Saracen (Polonia) fonda \u201cFM Group Italia srl\u201d per profumi polacchi di alta gamma (170 mila distributori). Christine Chua (Filippine) fonda \u201cDelta Contract Spa\u201d per sistemi di illuminazione per navi da crociera. Klodiana Kuka (Albania) fonda \u201cIntegra\u201d per servizi di accoglienza a migranti. Anisa Dedej (Albania) fonda \u201cDidatticapp\u201d per didattica digitale ed e-learning. Suleman Diara (Mali) fonda \u201cBarikam\u00e0\u201d per produzione yogurt biologico e vendita nei Gas (Gruppi di acquisto solidale). Cleophas Adrien Dioma fonda \u201cLe Reseau\u201d per iniziative culturali pro-Africa. Awais Muhammad (Pakistan) fonda \u201cRahiq Fly Well Travel\u201d per servizi viaggio e accoglienza immigrati. Abdou Ndao (Senegal) fonda \u201cXelmi Head-Office\u201d per logistica e noleggi container commercio con Africa. Sono alcuni esempi, ma indicano che oggi la creativit\u00e0 e fantasia \u201cpremiano\u201d davvero.<\/font><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Catenaccio\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<p><\/font><\/span><\/span><\/div>\n<p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle tecnologie emergenti (per biotecnologi e informatici) all&#8217;imprenditoria sociale (management, amministrazione delle &#8220;imprese sociali&#8221;, finanza e fundraising), non mancano gli spazi di azione. Sorprende la capacit\u00e0 di iniziativa degli immigrati divenuti imprenditori grazie a forti iniezioni di creativit\u00e0. Hanno dato lavoro, prodotto reddito e si distinguono per innovazione e responsabilit\u00e0 sociale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4007,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4006","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4006\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}