{"id":4031,"date":"2014-10-22T22:57:00","date_gmt":"2014-10-22T20:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/vedere-chinarsi-e-risanare\/"},"modified":"2014-10-22T22:57:00","modified_gmt":"2014-10-22T20:57:00","slug":"vedere-chinarsi-e-risanare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/vedere-chinarsi-e-risanare\/","title":{"rendered":"Vedere, chinarsi e risanare"},"content":{"rendered":"<div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">\u00abE si prese cura di lui\u00bb Educare alla carit\u00e0 \u00e8 il titolo della Lettera pastorale per l\u2019anno 2014 \u2013 2015, indirizzata dal nostro vescovo, mons. Luigi Martella,\u00a0alla comunit\u00e0 diocesana. Essa si inserisce nell\u2019ambito della tappa conclusiva del progetto diocesano Alla scuola del Vangelo: educarsi per educare, ispirato al documento programmatico della CEI Educare alla vita buona del Vangelo e finalizzato ad analizzare le componenti essenziali della nostra esperienza cristiana, attraverso le virt\u00f9 teologali. Dopo aver trattato il tema dell\u2019educazione alla fede sotto il profilo dell\u2019e-ducere e il tema dell\u2019educazione alla speranza, evidenziando il ruolo svolto dalla liturgia nella dimensione dell\u2019intus-ducere, mons. Martella si sofferma ad approfondire il tema dell\u2019educazione alla carit\u00e0, virt\u00f9, che attraverso il tra-ducere, riesce a trasformare in opere la fede. Quest\u2019ultima tappa pu\u00f2 considerarsi una sintesi e nello stesso tempo la logica conseguenza di un percorso di vita cristiana, che si propone di rendere attuali ed attuabili i principi evangelici e diventa realizzabile solo se si procede con senso di responsabilit\u00e0 e spirito di comunione. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Non bisogna dimenticare che la carit\u00e0 trova la personificazione storica in Cristo e la Chiesa \u00e8 chiamata ad essere epifania della carit\u00e0 di Dio nell\u2019oggi. L\u2019amore per il fratello deve essere tangibile in ogni momento della nostra vita e l\u2019esempio del buon samaritano, scelto come riferimento per il percorso pastorale di quest\u2019anno, traduce concretamente tale principio. In questa parabola, sostiene il vescovo, \u00abtroviamo molto di pi\u00f9 che un trattato di pedagogia della carit\u00e0. Il testo rappresenta uno dei \u201cvertici\u201d del messaggio cristiano ed \u00e8 stato ampiamente studiato e approfondito nel suo significato profondo\u00bb. Non pu\u00f2 fare a meno, il Vescovo, di menzionare uno dei pi\u00f9 originali commenti a questo brano evangelico, elaborato da don Tonino Bello in occasione dell\u2019incontro con gli operatori della politica, nel Natale del 1986, secondo il quale il buon samaritano rappresenta l\u2019immagine dell\u2019uomo politico \u201ccapace di misericordia\u201d. \u00abNell\u2019azione politica del buon samaritano \u2013 egli argomenta \u2013 , possiamo distinguere tre interventi. L\u2019intervento dell\u2019ora giusta, quello dell\u2019ora dopo, e quello dell\u2019ora prima\u00bb. Naturalmente nel Vangelo non si parla dell\u2019ora prima, ma mons. Bello si serve di tale metafora per sottolineare l\u2019importanza della prevenzione come opera di educazione alla carit\u00e0. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">L\u2019analisi dettagliata della parabola, fornita dal nostro vescovo, permette di rilevare molteplici messaggi e propone un percorso segnato da tre verbi, che evidenziano i momenti pi\u00f9 significativi del racconto: <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">vedere (\u201cScendeva da Gerusalemme a Gerico\u201d); <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">chinarsi (\u201cGli si fece vicino\u201d); <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">risanare (\u201cSi prese cura di lui\u201d). <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\" face=\"Calibri\">Rendendosi protagonista di queste tre azioni, ognuno di noi dovrebbe educarsi ed educare ad essere prossimo. Non esiste un metodo teorico per apprendere i principi basilari della carit\u00e0, la carit\u00e0 si impara agendo e si insegna operando, \u00e8 la pedagogia dei fatti a fornire le giuste istruzioni. L\u2019educazione alla carit\u00e0 non \u00e8 un\u2019impresa facile, \u00e8 un impegno costante nella vita dell\u2019uomo, \u00e8 un\u2019arte che si rinnova attraverso i secoli e non \u00e8 soggetta ad interruzioni. Essa non \u00e8 legata solo al volontariato, ma trae la sua linfa vitale dalla cultura della fratellanza e della solidariet\u00e0, che ogni cristiano dovrebbe incarnare nella propria esistenza, per diventare dono prezioso per l\u2019altro. \u00e8 dovere di ogni cristiano, secondo quanto afferma papa Francesco, porre attenzione alle \u201cperiferie esistenziali\u201d, \u00abfino a dare l\u2019immagine di una Chiesa \u201cin uscita\u201d e di rappresentare, in un tempo davvero difficile, un vero \u201cospedale da campo\u201d, incessantemente operativo\u00bb. Per far funzionare bene tutti i reparti \u00e8 necessaria la mobilitazione di tutte le realt\u00e0 ecclesiali, non solo quelle organizzate in gruppi ed associazioni riconosciute dalle istituzioni, la carit\u00e0 appartiene alla natura stessa della Chiesa. Solo cos\u00ec le nostre comunit\u00e0 potranno assumere l\u2019habitus del buon cristiano e diventare \u201cchiesa del grembiule\u201d.<\/font><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicata la lettera pastorale del Vescovo per l\u2019anno pastorale appena iniziato.<br \/>\nLasciandoci ancora guidare dalla parabola del Buon Samaritano, il Vescovo propone un percorso<br \/>\nscandito da tre verbi che rappresentano un percorso completo di educazione e attuazione della carit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}