{"id":4039,"date":"2014-11-20T12:46:00","date_gmt":"2014-11-20T11:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-sottile-confine-tra-accanimento-terapeutico-ed-eutanasia\/"},"modified":"2014-11-20T12:46:00","modified_gmt":"2014-11-20T11:46:00","slug":"il-sottile-confine-tra-accanimento-terapeutico-ed-eutanasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-sottile-confine-tra-accanimento-terapeutico-ed-eutanasia\/","title":{"rendered":"Il sottile confine tra accanimento terapeutico ed eutanasia"},"content":{"rendered":"<div>\u00a0Il dibattito sulle \u201cdichiarazioni anticipate di trattamento\u201d si \u00e8 particolarmente intensificato, da circa dieci anni, a motivo delle sempre crescenti possibilit\u00e0 della medicina di assistere i malati terminali o in coma e del conseguente timore che tali interventi assumano le caratteristiche di un accanimento di terapie che prolungano la vita e le sofferenze senza dare opportunit\u00e0 di guarigione. Il quadro giuridico in cui tale dibattito e tali considerazioni si inseriscono sono di natura internazionale e nazionale e meritano di essere richiamate brevemente. I paesi membri del Consiglio d\u2019Europa nel 1997 hanno firmato ad Oviedo la Convenzione per la protezione dei diritti dell\u2019uomo e della dignit\u00e0 dell\u2019essere umano riguardo le applicazioni della biologia e della medicina; all\u2019articolo 9 di tale convenzione si stabilisce che \u201ci desideri precedentemente espressi da un paziente riguardo ad un intervento medico, devono essere tenuti in considerazione, anche se il paziente, al momento dell\u2019intervento, non \u00e8 in grado di manifestare la propria volont\u00e0\u201d. La convezione pone l\u2019accento quindi sul valore di autodeterminazione del paziente. La Costituzione italiana, dal canto suo, gi\u00e0 stabilisce all\u2019articolo 32, il diritto al rifiuto delle cure; la dichiarazione di principio necessita tuttavia di una legge chiara che stabilisca quali tipi di cure si possono rifiutare e chi ha il diritto\/dovere di manifestare la volont\u00e0 del paziente quando questi non fosse pi\u00f9 in grado di farlo.<\/div>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nel tentativo di dare una soluzione giuridica si \u00e8 aperto un dibattito culturale, ci sono state scelte eclatanti (Welby ed Englaro) e meno eclatanti (il quotidiano impegno per le cure palliative nei tanti hospices italiani), e numerose proposte di legge sulle dichiarazioni anticipate. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cosa \u00e8 in gioco a proposito di questo dibattito? <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Credo tre realt\u00e0 molto delicate: il rapporto medico-paziente che si concretizza nel consenso alle terapie; la linea di confine tra rifiuto dell\u2019accanimento ed eutanasia; la questione del rapporto tra convinzioni personali in rapporto alla morte e alla vita e legislazione.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il rapporto medico-paziente ha sub\u00ecto nel tempo una notevole evoluzione: da quello paternalistico nel quale il medico si prendeva cura del malato senza chiedergli nulla, ad una nuova cultura dell\u2019autonomia in cui un forte ruolo ha giocato il \u201cCodice di Norimberga\u201d che, in seguito al processo a medici criminali nazisti ha dichiarato che \u201cil consenso volontario del soggetto umano \u00e8 assolutamente imprescindibile\u201d. Tale principio del consenso del paziente potrebbe essere portato all\u2019esasperazione se arrivasse a richiedere al medico qualsiasi tipo di intervento, anche l\u2019eutanasia. Tale rischio \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 in molte legislazioni: non snatura forse questa richiesta la stessa missione del medico, chiamato ad agire secondo scienza e coscienza? Il tema dell\u2019autonomia andrebbe invece concepito in modo relazionale e sarebbe necessario parlare di educazione all\u2019autonomia e di autonomia relazionale, nella quale c\u2019\u00e8 un dialogo che continua anche attraverso le dichiarazioni. Il Comitato nazionale di Bioetica cos\u00ec si esprime a proposito: \u201c\u00e8 come se, grazie alle dichiarazioni anticipate, il dialogo tra medico e paziente idealmente continuasse anche quando il paziente non possa pi\u00f9 prendervi consapevolmente parte\u201d.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quale linea di confine tra accanimento terapeutico ed eutanasia? La possibilit\u00e0 di introdurre nelle dichiarazioni la richiesta di sospendere non solo le terapie che sono necessarie alla guarigione, ma anche l\u2019 alimentazione e l\u2019idratazione artificiale, non sarebbe altro che l\u2019introduzione di una forma di eutanasia: la persona morirebbe non per il male di cui soffre, ma di sete e di fame. Il nutrire non costituisce un trattamento medico, ma un normale trattamento equivalente a girare regolarmente un paziente o fornirgli delle frizioni di alcool. Si tratta non di guarire, perch\u00e9 il cibo non guarisce, ma di continuare umanamente a curare fin quando la persona \u00e8 in vita. La persona pu\u00f2 rifiutare cure che ritiene ormai sproporzionate e gravose rispetto alla sua condizione, ma non pu\u00f2 chiedere una forma di \u201ceutanasia passiva\u201d nella quale lasciarsi morire di fame e di sete. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E i casi di stato vegetativo permanente? Questi casi non possono percepire la nutrizione artificiale come gravosa, ed hanno una comprensione della realt\u00e0 certamente minima, ma che ci sfugge nella sua totalit\u00e0; in ogni caso anche per loro la sospensione di alimentazione ed idratazione sarebbe una forma di eutanasia.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cosa deve assicurare una legge? Semplicemente il consenso di una maggioranza o il bene delle persone e della societ\u00e0? Non ci rassegniamo all\u2019idea che il bene comune sia la somma dei beni individuali, a discapito di un bene che sia quello dell\u2019uomo nella sua integralit\u00e0, di tutto l\u2019uomo e di tutti gli uomini. In una societ\u00e0 pluralista come la nostra va ribadito il valore della persona nei vari stadi della sua esistenza e vanno posti dei principi, del resto gi\u00e0 presenti nella nostra Costituzione, che permettano di vivere civilmente. A volte entriamo in contraddizione: vogliamo emigrare in altri paesi perch\u00e9 su alcune questioni etiche hanno una legislazione pi\u00f9 permissiva e poi \u201ctiriamo per la giacchetta\u201d la nostra Costituzione che \u00e8 un capolavoro di umanit\u00e0 e civilt\u00e0. Si tratta quindi di guardare alle dichiarazioni di trattamento non come ad un \u201ccavallo di Troia\u201d che qualcuno forse vuole fare entrare nelle nostre citt\u00e0 per espugnarle sul fronte della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, anche del morente, ma di approcciarsi ad esse in maniera civile, con il dibattito, con la ricchezza della propria cultura cattolica e laica, e riprendere ad educare. Una cultura rispettosa dell\u2019uomo pu\u00f2 venire solo da una buona educazione che ognuno nel suo ambito deve fare, parlando di vita e di morte, di dolore e di senso, di accanimento terapeutico e di cure palliative. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Solo l\u2019educazione salver\u00e0 la nostra civilt\u00e0.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>*Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta e docente di teologia morale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comune di Ruvo istituisce un registro di raccolta dei testamenti biologici.<br \/>\nLa posizione della Chiesa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}