{"id":4062,"date":"2015-03-11T17:36:00","date_gmt":"2015-03-11T16:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/per-dare-voce-a-chi-non-ha-voce\/"},"modified":"2015-03-11T17:36:00","modified_gmt":"2015-03-11T16:36:00","slug":"per-dare-voce-a-chi-non-ha-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/per-dare-voce-a-chi-non-ha-voce\/","title":{"rendered":"Per dare voce a chi non ha voce"},"content":{"rendered":"<div>Dal 2 marzo, dopo una pausa di assestamento, \u00e8 partita la terza fase del progetto di microcredito \u201cPrestito della Speranza\u201d, avviato nel 2009 dalla Conferenza Episcopale Italiana, per l\u2019erogazione di finanziamenti alle famiglie in stato di vulnerabilit\u00e0 economica e sociale e alle micro-imprese escluse dall\u2019accesso al credito ordinario. L&#39;accordo \u00e8 stato presentato il 26 febbraio da Caritas e Banca Intesa-Banca Prossima e prevede 25 milioni a garanzia di un ammontare complessivo di microcrediti per 100 milioni di euro. Con importanti novit\u00e0 che potrebbero sostenere soggetti finora rimasti esclusi.<\/div>\n<div>La platea dei destinatari da sostenere viene estesa e tenta di arrivare a situazioni tali che prevengano la criticit\u00e0 estrema: quindi si \u00e8 messo da parte il concetto di famiglia (tre figli e con matrimonio ufficiale), e vengono considerati sostenibili tutti i soggetti in condizione di vulnerabilit\u00e0 economica e sociale (famiglie, certo, ma anche disoccupati, poveri, anziani al minimo pensionistico, debitori di utenze di agenzie di servizio e anche semplici giovani coppie che non riescono a trovare risorse per mettere su casa).<\/div>\n<div>A gestire le richieste sar\u00e0, come in passato, il Centro d\u2019ascolto della Caritas diocesana di via Marco Polo 2, a Giovinazzo. L\u2019istruttoria passer\u00e0 quindi alle filiali del gruppo Intesa Sanpaolo aderenti al progetto.<\/div>\n<div>Il \u201cPrestito della Speranza 3.0\u201d \u2012 appunto di prestito si tratta, e non di donazione \u2012 si articoler\u00e0 in due distinte forme di credito. Una di \u201cCredito sociale\u201d, destinato alle famiglie disagiate, con un prestito di importo massimo di 7.500 euro erogato in 6 rate bimensili di \u20ac 1.250 ciascuna come forma di sostegno al reddito. La seconda, denominata \u201cCredito fare impresa\u201d, \u00e8 destinata invece alle microimprese a bassa capitalizzazione o di nuova costituzione, con un prestito erogato in unica soluzione dell\u2019importo massimo di 25.000 euro.<\/div>\n<div>I tassi applicati sono fissi e pari al 2,50% per i prestiti erogati alle famiglie, con una rata mensile media indicativa di 138 euro e al 4,60% per le microimprese, con una rata\/mese stimata in 468 euro. La durata del prestito \u00e8 di complessivi 6 anni di cui 5 di ammortamento, che decorre dopo 12 mesi dall\u2019erogazione. Obiettivo del \u201cPrestito della Speranza 3.0\u201d \u00e8 quello di erogare 100 milioni di finanziamenti garantiti da un fondo di 25 milioni costituito da risorse della Cei, provenienti dall\u20198xMille e affidato a Banca Prossima, la banca del gruppo dedicata al no profit laico e religioso.<\/div>\n<div>Il Prestito non si rivolge soltanto a categorie fragili, rese oggi pi\u00f9 vulnerabili dal contesto economico-sociale (over 50 anni, espulsi dal sistema produttivo, nuovi italiani, genitori separati, coppie di lavoratori non stabilizzati), ma fissa ulteriori due focus specifici, oggetto di iniziative dedicate: i progetti di vita e di autoimprenditorialit\u00e0 dei giovani e le imprese start up\u201d.<\/div>\n<div>Altra novit\u00e0 riguarda la modifica\/flessibilit\u00e0 del meccanismo di garanzia, con l\u2019effetto di aumentare il moltiplicatore e quindi il rapporto tra il plafond disponibile e il fondo di garanzia. Quindi una maggiore integrazione del processo di valutazione: la valutazione e la selezione delle richieste di accesso al prestito sar\u00e0 gestita in stretta sinergia tra gli uffici diocesani e l\u2019associazione Vobis, che si occupa, tra le altre cose, di famiglie che versano in condizioni di difficolt\u00e0 per favorire la loro inclusione finanziaria, nonch\u00e9 prevenire e combattere i fenomeni di sovraindebitamento che potrebbero coinvolgerle.<\/div>\n<div>Ulteriore aspetto riguarda la sperimentazione di nuovi criteri di bancabilit\u00e0: nell\u2019ambito dell\u2019accordo potranno essere attivate iniziative sperimentali su specifiche categorie di soggetti per ridefinire il perimetro di bancabilit\u00e0.<\/div>\n<div>Un progetto che non ha solo una ricaduta economica. Secondo la ricerca sull\u2019impatto avuto dopo il prestito nei tre anni in cui ha funzionato la versione 2.0, le risposte positive di oltre l\u201980% degli intervistati sono state sia sull\u2019efficacia del microcredito per sanare la situazione critica, sia \u2013 soprattutto \u2013 sulla possibilit\u00e0 di ritrovare un equilibrio personale e il clima positivo ritrovato in famiglia dopo il prestito. Un impatto sociale non indifferente.<\/div>\n<div>Ed \u00e8 infatti sul valore ideale e morale che viene rimarcato quando si presenta l\u2019iniziativa: il card. Bagnasco, che ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del lancio, ha ribadito non solo quanto le nostre parrocchie stiano ormai a contatto costante con una povert\u00e0 diffusa che bussa alle porte delle chiese, con il suo tasso di disagio e spesso di degrado, ma ha anche rilanciato con pressione un\u2019altra idea di rappresentazione del popolo italiano: quella che vede slanci di generosit\u00e0 inattesi e continui \u201csono gli italiani che si vedono restringere le tasche ma lo stesso allargano il cuore, magari facendo sacrifici\u201d. Sono tanti, per il presidente della Cei, e contribuiscono ad alimentare il Fondo, al di l\u00e0 del contributo dell\u20198xMille.<\/div>\n<div>Ora si attende una campagna d\u2019informazione adeguata, che tutti i responsabili della Diocesi devono garantire, spendendo qualche parola in pi\u00f9, a cominciare da ora.<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div>Diac. Nando Vitelli<\/div>\n<div>Referente Diocesano<\/div>\n<div>per il Prestito della Speranza<\/div>\n<div>347 5857818<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla terza edizione l\u2019inizitiva di microcredito della CEI, rivolta a famiglie, giovani, piccole imprese. Uno sportello anche in diocesi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4063,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}