{"id":4070,"date":"2015-04-08T21:00:00","date_gmt":"2015-04-08T19:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/con-tremore-ed-esultanza-omelia-per-la-messa-crismale\/"},"modified":"2015-04-08T21:00:00","modified_gmt":"2015-04-08T19:00:00","slug":"con-tremore-ed-esultanza-omelia-per-la-messa-crismale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/con-tremore-ed-esultanza-omelia-per-la-messa-crismale\/","title":{"rendered":"Con tremore ed esultanza. Omelia per la Messa crismale"},"content":{"rendered":"<div>\u00c8 questo il momento pi\u00f9 importante, pi\u00f9 solenne della vita liturgica nel corso di un anno per una Chiesa diocesana. \u00c8 come l\u2019inizio dell\u2019anno sacramentale che porta vita alle nostre comunit\u00e0 parrocchiali nel segno degli oli, benedetti e consacrati. Sono oli che sgorgano dal costato di Cristo sul trono della croce issata sulla collina del Golgota. Da qui parte un mare di grazia che attraverso i sacramenti ci raggiunge in vari momenti della vita per darci forza e per unirci vitalmente a Cristo. Siamo cristiani perch\u00e9 di Cristo. Siamo cristiani perch\u00e9 dobbiamo diventare come Cristo. E Cristo \u00e8 l\u2019Unto. Di qui il segno dell\u2019olio abbondante in questa celebrazione, olio che nel simbolismo biblico-liturgico esprime l\u2019unzione dello Spirito che d\u00e0 bellezza, che risana, che riscalda, che illumina, come dice l\u2019antifona che ormai conosciamo tutti.<\/div>\n<div>La celebrazione della Messa Crismale vede, al centro, il presbiterio della nostra diocesi, raccolto come non mai, stretto intorno all\u2019altare, attorno al Vescovo e, con il Vescovo, attorno a Ges\u00f9, per un nuovo slancio, per riprendere con nuovo vigore il cammino pastorale, sacramentale di questo anno che da qui prende l\u2019avvio.\u00a0<\/div>\n<div>Nell\u2019invito al rinnovo delle promesse sacerdotali, il Messale fa dire al Vescovo: \u201cLa santa Chiesa, oggi, fa memoria del giorno in cui Ges\u00f9 trasmise agli Apostoli e a noi\u2026\u201d. Vorrei, per un attimo, carissimi sacerdoti e fedeli, fermarmi su questa espressione: la memoria del giorno in cui Ges\u00f9 diede \u201cagli Apostoli e a noi\u201d il suo sacerdozio.<\/div>\n<div>Mi fa tremare, e spero faccia tremare ma anche esultare i sacerdoti, quel \u201c\u2026e a noi\u201d. Diede agli Apostoli e a noi: significa che quella sera c\u2019eravamo anche noi. Nel cenacolo non c\u2019erano solo gli Apostoli, ma anche quelli che, in una successione ininterrotta di imposizione delle mani, avrebbero ricevuto lo stesso mandato, la stessa grazia, la stessa forza, la stessa luce, lo stesso potere di guida e di sostegno, di consolazione. Agli Apostoli e a noi.\u00a0<\/div>\n<div>Dunque siamo insieme agli Apostoli, siamo Apostoli anche noi, a pieno diritto, ma comprendiamo che questo diritto \u00e8 solo frutto della grazia e della benevolenza che Dio ha voluto usare alle nostre povere vite. Ges\u00f9 trasmette il sacerdozio, perch\u00e9 Suo: \u00e8 Lui l\u2019eterno, il vero, il grande, il sommo Sacerdote, di cui il sacerdozio dell\u2019Antico Testamento era una immagine sbiadita, un presagio, un anticipo. Tutto converge in Ges\u00f9, che \u00e8 il Salvatore per eccellenza, Colui che si offre, che offre il mondo e lo salva, che \u00e8 Sacerdote e Vittima insieme.\u00a0<\/div>\n<div>E mi chiedo sempre, carissimi sacerdoti, se questo valga solo per Ges\u00f9 o non possa valere, in una maniera ovviamente lontanissima, ma reale, anche per noi.<\/div>\n<p> \u00a0<\/p>\n<div>Siamo sacerdoti perch\u00e9 continuiamo l\u2019opera di Ges\u00f9, sommo ed eterno sacerdote, perch\u00e9 lo rendiamo presente sull\u2019altare della Parola e sull\u2019altare del sacrificio, ma questo essere sacerdoti e vittime implica, in qualche maniera, anche noi, anche le nostre vite, i nostri pensieri, i nostri affetti, i nostri progetti, le nostre difficolt\u00e0. Non dovremmo fare tanta fatica, nella Messa Crismale, a riprendere fiducia non tanto in noi stessi, quanto nella grazia che ci \u00e8 stata data il giorno della nostra Ordinazione. Siamo qui a rivivere quel momento in cui, attraverso le mani del vescovo che ci ha ordinati, noi abbiamo ricevuto un potere-dovere. Dire solo potere potrebbe far percepire ad alcuni che si tratti di un privilegio, di un merito. \u00c8 un potere-dovere. Guai a me \u2013 dice Paolo \u2013 se non predicassi il Vangelo. Cio\u00e8 vi ho trasmesso quello che, a mia volta, ho ricevuto; sono un anello di una lunga catena.<\/div>\n<div>Noi stessi, noi che siamo qui, siamo anelli di una catena che parte dal gancio d\u2019oro, che \u00e8 Ges\u00f9 e la Sua Croce, e raggiunger\u00e0 i secoli futuri, laddove non ci saremo, ma in qualche maniera, la fede, l\u2019eucaristia e la forza dei sacramenti giungeranno a coloro che verranno dopo di noi, anche attraverso l\u2019anello della nostra vita, poveri giorni che abbiamo offerto, perch\u00e9 chiamati alla gloria di Dio nell\u2019esercizio del ministero.<\/div>\n<div>Quanta responsabilit\u00e0, carissimi confratelli, presbiteri, diaconi, avverto con voi e per voi! Quanta responsabilit\u00e0 nello svolgere in una maniera non dico degna, ma certamente fedele, le azioni, i gesti, le parole del Signore! I nostri fedeli ricevono la grazia attraverso le nostre mani.<\/div>\n<div>Il presbiterio \u00e8 una famiglia e, in questa famiglia, oggi, mentre ricordiamo i nostri sacerdoti che operano altrove per il bene della Chiesa, diciamo grazie a don Franco Sancilio e a don Graziantonio Barile, per il loro 50\u00b0 di ministero sacerdotale. In estate, e in date diverse, celebreranno la ricorrenza nelle rispettive comunit\u00e0 di San Domenico in Molfetta e della Santa Famiglia in Ruvo.<\/div>\n<div>Anche queste ricorrenze servono per risvegliare nel popolo la consapevolezza dell\u2019importanza del sacerdote, soprattutto perch\u00e9 egli dona Cristo ed \u00e8 dispensatore dei divini misteri. Rende pi\u00f9 vicino Dio al popolo e il popolo a Dio. In particolare vogliamo sottolineare la dimensione della misericordia alla luce dell\u2019iniziativa presa da papa Francesco di indire l\u2019Anno Santo della Misericordia, a partire dal prossimo 8 dicembre, solennit\u00e0 dell\u2019Immacolata Concezione per concludersi il 20 novembre 2016, solennit\u00e0 di Cristo Re dell\u2019universo. Cristo \u00e8 il volto della misericordia del Padre \u2013 ricorda il Papa \u2013 poich\u00e9 rende il cuore di Dio vicino, prossimo alla miseria umana, all\u2019umanit\u00e0 povera e umiliata perch\u00e9 affaticata dall\u2019antico peccato e dai peccati personali: \u00e8 segnata dal \u201cmalum mundi\u201d e dai \u201cmala mundi\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>Quella del Papa \u00e8 stata una lieta sorpresa, anche se qualcosa avevamo gi\u00e0 intuito dall\u2019inizio del suo pontificato che riguardo al tema della misericordia avrebbe insistito, e cos\u00ec pure riguardo a quello della povert\u00e0 e della sobriet\u00e0. Nella famosa intervista al direttore de La Civilt\u00e0 Cattolica, a pochi mesi dalla sua elezione, alla domanda circa la sua vocazione ha risposto cos\u00ec: Il Signore ha avuto misericordia di me e mi ha chiamato. E aggiunse queste testuali parole: \u00abIl mio motto Miserando atque eligendo l\u2019ho sentito sempre come molto vero per me\u00bb. Motto che, come si sa, \u00e8 tratto dalle Omelie di san Beda il Venerabile, il quale, commentando l\u2019episodio evangelico della vocazione di san Matteo, scrive: \u00abVide Ges\u00f9 un pubblicano e, siccome lo guard\u00f2 con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi\u00bb.<\/div>\n<div>Ora, parlando di misericordia, il nostro pensiero va al ministero che riguarda il sacramento della Riconciliazione, rispetto al quale pi\u00f9 volte sono intervenuti altri Pontefici. Per non andare troppo lontani nel tempo, ricordiamo che Giovanni Paolo II ha voluto dedicare un Sinodo sulla Riconciliazione e Penitenza, un\u2019enciclica Dives in misericordia, e poi alcune Lettere ai sacerdoti in occasione del Gioved\u00ec santo, in particolare quella del 1983 e quella del 2002. Anche Benedetto XVI \u00e8 intervenuto, in pi\u00f9 occasioni, chiedendo ai sacerdoti di essere beneficiari e ministri del sacramento della Riconciliazione. Occorre dare tempo all\u2019ascolto delle miserie umane. La Confessione \u2013 dice Benedetto XVI &#8211; \u00e8 il sacramento che spinge a guardarci con gli occhi stessi di Dio. Alcune volte, questi Pontefici si sono resi, loro stessi, disponibili per confessare, e la loro non \u00e8 stata semplicemente un\u2019azione dimostrativa, bens\u00ec il segno di quel potere-dovere che ridona gioia e fa gustare la bellezza del perdono.\u00a0<\/div>\n<div>La misericordia, per\u00f2, riguarda tutto l\u2019uomo, non solo la dimensione interiore. Il significato della parola misericordia \u00e8 portare al cuore le miserie degli altri. Nella prolusione del recente Consiglio permanente della CEI, il card. Bagnasco commentava: \u00abIcona evangelica della misericordia di Dio \u00e8 la parabola del buon Samaritano, nella quale Ges\u00f9 non solo annuncia l\u2019azione di misericordia del Padre, ma ne esplicita i diversi sentimenti e i gesti coerenti\u00bb. Non \u00e8 una lieve soddisfazione per noi, per la nostra chiesa diocesana, se proprio su questa parabola siamo impegnati nel nostro percorso pastorale di quest\u2019anno. Sentiamo di vivere, cos\u00ec, una vera sintonia con quanto sta pi\u00f9 a cuore a Papa Francesco. Egli, sempre, nella su menzionata intervista, alla domanda su che cosa la Chiesa ha pi\u00f9 bisogno in questo momento storico, ha risposto: \u00abIo vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha pi\u00f9 bisogno oggi \u00e8 la capacit\u00e0 di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimit\u00e0. Io vedo la chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. (\u2026) Curare le ferite, \u2013 prosegue \u2013 , curare le ferite\u00bb.\u00a0<\/div>\n<div>\u00abE i ministri della Chiesa devono innanzitutto essere ministri di misericordia\u2026 Il confessionale non \u00e8 una sala di tortura, ma il luogo della misericordia nel quale il Signore ci stimola a fare il meglio che possiamo\u00bb.<\/div>\n<div>Ci sono, dunque, le ferite del corpo e le ferite dell\u2019anima; noi siamo operatori \u2018specializzati\u2019 (passi l\u2019espressione) in questo \u201cospedale da campo\u201d.<\/div>\n<div>Dopo aver dato l\u2019annuncio dell\u2019Anno Santo, papa Francesco ha ripreso pi\u00f9 volte a parlare della misericordia, e in una recente omelia a santa Marta ha affermato: \u00abLa misericordia \u00e8 centrale, fondamentale, non \u00e8 solo un atteggiamento pastorale, \u00e8 la sostanza stessa del Vangelo di Ges\u00f9\u00bb, il volto e l\u2019agire di Dio, ed \u00e8 missione suprema della Chiesa lasciare che essa si manifesti.<\/div>\n<div>Carissimi, l\u2019esperienza della misericordia divina ci fa \u201cuscire\u201d, ci fa prendere il largo sulle strade degli altri. Il nostro annuncio si fa credibile solo seguendo l\u2019esempio del buon samaritano, occorrono parole e gesti che parlano e dicono che Dio \u00e8 presente. Ed \u00e8 questa la via, l\u2019unica direi, per sperimentare l\u2019 <em>Evangelii gaudium<\/em> (la gioia del vangelo), e per garantire la prospettiva di un nuovo umanesimo.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il testo dell\u2019omelia per la Messa Crismale, pronunciata in Cattedrale dal Vescovo, gioved\u00ec santo, 2 aprile 2015<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4071,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}