{"id":4084,"date":"2015-05-27T20:29:00","date_gmt":"2015-05-27T18:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quale-buona-scuola\/"},"modified":"2015-05-27T20:29:00","modified_gmt":"2015-05-27T18:29:00","slug":"quale-buona-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quale-buona-scuola\/","title":{"rendered":"Quale &#8220;Buona scuola&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p>\n Il 5 maggio \u00e8 stato teatro di uno sciopero ad altissima partecipazione del personale scolastico, in una percentuale che oscillerebbe, se si confrontano i dati della funzione pubblica e quelli resi noti dai sindacati, tra il 70% e l\u201980% dei lavoratori. Nei social network e sulle piazze globali dell\u2019informazione, giravoltano notizie e opinioni, accomunate dal sostanziale rifiuto del DDL del governo Renzi, la sedicente \u201cBuona scuola\u201d. Eppure, con alcuni emendamenti, che non paiono modificare la sostanza della riforma, il DDL \u00e8 stato frettolosamente, e distrattamente, approvato dalla Camera e ora si attende la discussione in Senato.<br \/>\n La \u201cBuona scuola\u201d \u00e8 attualmente causa di un vero e proprio braccio di ferro tra il governo e i sindacati, che minacciano misure drastiche, come il blocco degli scrutini e degli esami di Stato. A sua volta, il premier Renzi si \u00e8 abbandonato a dichiarazioni che sinceramente destano non lievi perplessit\u00e0, come l\u2019auspicio di un sindacato unico, con scarsa considerazione dell\u2019importanza che la plurivocit\u00e0 riveste in uno Stato democratico.<br \/>\n Insomma, la scuola italiana appare nuovamente piombata nel caos, in virt\u00f9 di una legislazione che ha la pretesa di presentarsi come il \u201cmigliore dei mondi possibili\u201d. In realt\u00e0, il DDL denota innumerevoli zone d\u2019ombra e potrebbe nuocere soprattutto al principio della meritocrazia, ch\u2019esso tanto sbandiera forse proprio perch\u00e9, insieme alla pedagogia e alla democrazia, \u00e8 il grande assente nel disegno legislativo. Soprattutto, sembra decisamente latitare proprio la volont\u00e0 di ascolto delle voci contrarie, innumerevoli e pressoch\u00e9 unanimi, che si levano dal mondo della scuola.<br \/>\n Il punto di forza della \u201cBuona scuola\u201d parrebbe il piano di assunzione di oltre 100.000 precari, con il dichiarato obiettivo di puntare all\u2019estinzione delle Graduatorie a esaurimento (GAE) e sanare la piaga del precariato nel settore. Cos\u00ec, destinatari della proposta di assunzione, per cui dovranno effettuare domanda, saranno gli iscritti nelle GAE e nelle graduatorie di merito del concorso del 2012. Inutile dire che non a tutti toccher\u00e0 questa liberazione, considerata la mole degli elenchi della speranza. L\u2019esclusione dal piano di assunzione degli idonei del concorso a cattedra del 2012 ha suscitato un vespaio e determinato un passo indietro (essi dovranno attendere tempi pi\u00f9 lunghi, ma saranno preservati). In realt\u00e0 \u00e8 invece passato inosservato il fatto che anche molti vincitori non saranno oggetto di proposte di contratto. Infatti, nell\u2019art. 10, comma 9, \u00e8 previsto che questi ultimi, se gi\u00e0 immessi nei ruoli per effetto di un\u2019altra graduatoria di merito, non siano destinatari di assunzione. In questo modo, il Governo vanifica intere procedure concorsuali del 2012. L\u2019esempio pi\u00f9 evidente, in Puglia, \u00e8 rappresentato dal concorso per la graduatoria A051 (Italiano e Latino nei licei), in virt\u00f9 della quale solo il primo ora siede in cattedra nei licei. Gli altri ventisette vincitori si vedranno scippare una proposta meritata sul campo, solo perch\u00e9 gi\u00e0 immessi in ruolo in altre classi di concorso, dallo scorrimento pi\u00f9 rapido. Lampante esempio di come si possano sprecare risorse statali, per bandire procedure concorsuali che i successivi governi disferanno come tele di Penelope.<br \/>\n I \u2018fortunati\u2019 assunti saranno sottoposti al consueto anno di formazione, ma, in caso di mancato superamento del periodo di prova, non si parla di una seconda possibilit\u00e0 \u2012 come avviene attualmente \u2012, e l\u2019art. 11, c. 5, sottolinea che \u201cil dirigente scolastico provvede alla dispensa dal servizio con effetto immediato, senza obbligo di preavviso\u201d. Questo non \u00e8 positivo, perch\u00e9 anche un valido docente pu\u00f2 incorrere, se osteggiato dal suo dirigente, in un esito negativo dell\u2019anno di prova. Il fatto che, comunque, nella decisione intervenga il Comitato di valutazione interno non \u00e8 una garanzia sufficiente ai fini della tutela del lavoratore.<br \/>\n Per chi non sar\u00e0 destinatario di assunzione, permarranno le GAE non esaurite della secondaria e quelle della scuola dell\u2019infanzia, della primaria e del personale educativo. L\u2019assegnazione dei neoassunti per il 2015\/2016 sar\u00e0 provvisoria, come del resto avveniva in passato; successivamente, inseriti nei fumosi \u201cambiti territoriali\u201d (nuova sfuggente frontiera dell\u2019organico dell\u2019autonomia), essi parteciperanno, \u201cper l\u2019anno scolastico 2016\/2017, alle operazioni di mobilit\u00e0 (&#8230;) a livello nazionale, ai fini dell\u2019attribuzione dell\u2019incarico triennale\u201d. Si preannuncia, per loro, cos\u00ec come per eventuali soprannumerari, un futuro di \u2018precariet\u00e0\u2019 nelle sedi scolastiche. In generale, si profila un\u2019epoca di scarso ordine e di discutibile trasparenza nella mobilit\u00e0 del personale docente.\u00a0<br \/>\n Per tutti gli altri aspiranti docenti di ruolo, le assunzioni avverranno per effetto di concorsi e dei gi\u00e0 citati \u201cambiti territoriali\u201d, da cui verranno effettuate le proposte di contratto. Tra l\u2019altro, non tutto il personale docente salir\u00e0 in cattedra, perch\u00e9, nell\u2019organico dell\u2019autonomia, \u00e8 previsto che alcuni insegnanti siano chiamati a effettuare le sostituzioni dei docenti assenti o a concorrere al potenziamento dell\u2019offerta formativa.<br \/>\n Il punto pi\u00f9 controverso del DDL \u00e8 rappresentato dal ruolo pervasivo dei Dirigenti scolastici. Un potere che ha indotto a coniare la formula di \u201cpreside sceriffo\u201d; un salto nel buio, all\u2019insegna di una leadership decisionista e dirigista. Del resto, la \u201cBuona scuola\u201d sembra uniformarsi principalmente ai modelli aziendali, ignorando come decenni di letteratura industriale &#8211; e non solo &#8211; ne abbiano mostrato, accanto all\u2019efficienza sotto il profilo produttivo, anche i risvolti altamente negativi dal punto di vista umano. Aspetto che, nella scuola, dovrebbe prevalere sulle logiche efficientistiche.\u00a0<br \/>\n L\u2019art. 9, c. 2, prevede che \u201cil dirigente, per la copertura dei posti dell\u2019istituzione scolastica\u201d, proponga \u201cgli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all\u2019ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi. Il dirigente scolastico pu\u00f2 utilizzare il personale docente in classi di concorso diverse da quelle per le quali \u00e8 abilitato, purch\u00e9 possegga titoli di studio validi per l\u2019insegnamento della disciplina (&#8230;)\u201d. Insomma, qualora un docente desiderasse trasferirsi da un istituto all\u2019altro, dovr\u00e0 autocandidarsi, in attesa che un dirigente lo assuma. Quest\u2019ultimo non potr\u00e0 basarsi su criteri rigidamente prestabiliti, come sinora accadeva con le graduatorie di istituto, per le quali valeva un punteggio, ch\u2019era frutto della combinazione di anzianit\u00e0 di servizio, dei titoli culturali posseduti e di altri fattori (numero di figli, ricongiungimento al coniuge ecc.). Ci\u00f2 significa attribuire un\u2019enorme discrezionalit\u00e0 alla figura dirigenziale.\u00a0<br \/>\n Teoricamente, questo tipo di procedura potrebbe anche recare giovamento all\u2019istituzione, se si fosse certi che le dirigenze, tutte virtuose, si lascino guidare esclusivamente dal curriculum del docente, dai suoi titoli e da fattori inequivocabili che possano certificarne la bravura. Se, per\u00f2, si guarda a ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 avvenuto e avviene tuttora nel sistema universitario, con concorsi di cui non di ositivo, perch\u00e9 anche un valido docente pu\u00f2 incorrere, se osteggiato dal suo dirigente, in un esito negativo dell\u2019anno di prova. Il fatto che, comunque, nella decisione intervenga il Comitato di valutazione interno non \u00e8 una garanzia sufficiente ai fini della tutela del lavoratore.<br \/>\n Per chi non sar\u00e0 destinatario di assunzione, permarranno le GAE non esaurite della secondaria e quelle della scuola dell\u2019infanzia, della primaria e del personale educativo. L\u2019assegnazione dei neoassunti per il 2015\/2016 sar\u00e0 provvisoria, come del resto avveniva in passato; successivamente, inseriti nei fumosi \u201cambiti territoriali\u201d (nuova sfuggente frontiera dell\u2019organico dell\u2019autonomia), essi parteciperanno, \u201cper l\u2019anno scolastico 2016\/2017, alle operazioni di mobilit\u00e0 (&#8230;) a livello nazionale, ai fini dell\u2019attribuzione dell\u2019incarico triennale\u201d. Si preannuncia, per loro, cos\u00ec come per eventuali soprannumerari, un futuro di \u2018precariet\u00e0\u2019 nelle sedi scolastiche. In generale, si profila un\u2019epoca di scarso ordine e di discutibile trasparenza nella mobilit\u00e0 del personale docente.\u00a0<br \/>\n Per tutti gli altri aspiranti docenti di ruolo, le assunzioni avverranno per effetto di concorsi e dei gi\u00e0 citati \u201cambiti territoriali\u201d, da cui verranno effettuate le proposte di contratto. Tra l\u2019altro, non tutto il personale docente salir\u00e0 in cattedra, perch\u00e9, nell\u2019organico dell\u2019autonomia, \u00e8 previsto che alcuni insegnanti siano chiamati a effettuare le sostituzioni dei docenti assenti o a concorrere al potenziamento dell\u2019offerta formativa.<br \/>\n Il punto pi\u00f9 controverso del DDL \u00e8 rappresentato dal ruolo pervasivo dei Dirigenti scolastici. Un potere che ha indotto a coniare la formula di \u201cpreside sceriffo\u201d; un salto nel buio, all\u2019insegna di una leadership decisionista e dirigista. Del resto, la \u201cBuona scuola\u201d sembra uniformarsi principalmente ai modelli aziendali, ignorando come decenni di letteratura industriale &#8211; e non solo &#8211; ne abbiano mostrato, accanto all\u2019efficienza sotto il profilo produttivo, anche i risvolti altamente negativi dal punto di vista umano. Aspetto che, nella scuola, dovrebbe prevalere sulle logiche efficientistiche.\u00a0<br \/>\n L\u2019art. 9, c. 2, prevede che \u201cil dirigente, per la copertura dei posti dell\u2019istituzione scolastica\u201d, proponga \u201cgli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all\u2019ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi. Il dirigente scolastico pu\u00f2 utilizzare il personale docente in classi di concorso diverse da quelle per le quali \u00e8 abilitato, purch\u00e9 possegga titoli di studio validi per l\u2019insegnamento della disciplina (&#8230;)\u201d. Insomma, qualora un docente desiderasse trasferirsi da un istituto all\u2019altro, dovr\u00e0 autocandidarsi, in attesa che un dirigente lo assuma. Quest\u2019ultimo non potr\u00e0 basarsi su criteri rigidamente prestabiliti, come sinora accadeva con le graduatorie di istituto, per le quali valeva un punteggio, ch\u2019era frutto della combinazione di anzianit\u00e0 di servizio, dei titoli culturali posseduti e di altri fattori (numero di figli, ricongiungimento al coniuge ecc.). Ci\u00f2 significa attribuire un\u2019enorme discrezionalit\u00e0 alla figura dirigenziale.\u00a0<br \/>\n Teoricamente, questo tipo di procedura potrebbe anche recare giovamento all\u2019istituzione, se si fosse certi che le dirigenze, tutte virtuose, si lascino guidare esclusivamente dal curriculum del docente, dai suoi titoli e da fattori inequivocabili che possano certificarne la bravura. Se, per\u00f2, si guarda a ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 avvenuto e avviene tuttora nel sistema universitario, con concorsi di cui non di rado si conoscono gi\u00e0 i vincitori, in ossequio a dinamiche politiche o a scambi di favori, lo scenario diviene poco edificante. Le assunzioni dei docenti (per giunta con aperture anche a non abilitati!) potrebbero replicare quanto avviene ai pi\u00f9 alti livelli. Questa riforma rischia, in sostanza, di estendere il baronato alla scuola pubblica. \u201cIo assumo tua figlia a scuola e tu sistema il mio rampollo in azienda o, magari, fagli fare un bel dottorato&#8230;\u201d. Induce, pertanto, al sorriso il fatto che si pretenda di prevenire il diffondersi di malcostumi in tali procedure con la semplice aggiunta di un inutile comma 4 (\u201cNel conferire gli incarichi, il dirigente scolastico \u00e8 tenuto a dichiarare l\u2019assenza di cause di incompatibilit\u00e0 derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinit\u00e0, entro il secondo grado, con i docenti assegnati al relativo ambito territoriale\u201d.) La tanto decantata meritocrazia potrebbe quindi finire col risultare simile al principio di legittimit\u00e0 nel Congresso di Vienna: criterio dominante, qualora non entrino in gioco logiche di potere pi\u00f9 cogenti. Insomma, una meritocrazia all\u2019italiana&#8230;<br \/>\n \u00a0rado si conoscono gi\u00e0 i vincitori, in ossequio a dinamiche politiche o a scambi di favori, lo scenario diviene poco edificante. Le assunzioni dei docenti (per giunta con aperture anche a non abilitati!) potrebbero replicare quanto avviene ai pi\u00f9 alti livelli. Questa riforma rischia, in sostanza, di estendere il baronato alla scuola pubblica. \u201cIo assumo tua figlia a scuola e tu sistema il mio rampollo in azienda o, magari, fagli fare un bel dottorato&#8230;\u201d. Induce, pertanto, al sorriso il fatto che si pretenda di prevenire il diffondersi di malcostumi in tali procedure con la semplice aggiunta di un inutile comma 4 (\u201cNel conferire gli incarichi, il dirigente scolastico \u00e8 tenuto a dichiarare l\u2019assenza di cause di incompatibilit\u00e0 derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinit\u00e0, entro il secondo grado, con i docenti assegnati al relativo ambito territoriale\u201d.) La tanto decantata meritocrazia potrebbe quindi finire col risultare simile al principio di legittimit\u00e0 nel Congresso di Vienna: criterio dominante, qualora non entrino in gioco logiche di potere pi\u00f9 cogenti. Insomma, una meritocrazia all\u2019italiana&#8230;<br \/>\n \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso l\u2019approvazione definitiva del DDL\u00a0sulla scuola, con non poche perplessit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4085,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}