{"id":4109,"date":"2015-09-10T08:00:00","date_gmt":"2015-09-10T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/docenti-in-uscita\/"},"modified":"2015-09-10T08:00:00","modified_gmt":"2015-09-10T06:00:00","slug":"docenti-in-uscita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/docenti-in-uscita\/","title":{"rendered":"Docenti in uscita"},"content":{"rendered":"<div>Si apre il nuovo anno scolastico all\u2019insegna di una riforma problematica che proprio i docenti non hanno accolto &#8211; e sono chiamati ora ad applicarla -, perch\u00e8 il Governo non ha voluto ascoltarli, puntando strategicamente e illusoriamente sul discorso dell\u2019assunzione dei precari. Ma in questa riflessione non \u00e8 della riforma in s\u00e8 che si vuole trattare quanto di una rinnovata vocazione all\u2019insegnamento che non pu\u00f2 essere frutto di alcuna riforma che non sia prioritariamente quella interiore al docente stesso.\u00a0<\/div>\n<div>Lo dice bene Massimo Recalcati, uno tra i pi\u00f9 noti psicoanalisti italiani, nel suo recente libro L\u2019ora di lezione. Per un\u2019erotica dell\u2019insegnamento (ed. Super et opera viva, 2014) che consiglio vivamente a tutti i colleghi. E la sua tesi di fondo \u00e8 che \u00abquel che resta della Scuola \u00e8 la funzione insostituibile dell\u2019insegnante. Questa funzione \u00e8 quella di aprire il soggetto alla cultura come luogo di \u201cumanizzazione della vita\u201d, \u00e8 quella di rendere possibile l\u2019incontro con la dimensione erotica del sapere\u00bb. Ovviamente il termine, epurato da fraintendimenti, va letto nel suo senso profondo e cio\u00e8 nella capacit\u00e0 di far nascere negli alunni quel desiderio del sapere che pu\u00f2 dare vita alla propria esistenza; non il contenuto del sapere, come un certo cognitivismo esasperato sostiene e molti docenti perseguono anno dopo anno, lezione dopo lezione, verifica dopo verifica&#8230; ma la \u201ctrasmissione dell\u2019amore per il sapere\u201d. E questa non pu\u00f2 essere data se non la si possiede o non si \u00e8 disposti ad acquisirla, giorno per giorno.<\/div>\n<div>Non ci vuole molto ad accorgersi come, a fronte della maggioranza di docenti che ogni giorno si mettono in gioco, caparbiamente impegnati a non ingessare il proprio lavoro, non pochi sono quelli che a scuola ci stanno perch\u00e8 devono; contano i minuti, si chiedono sempre se tocca a loro esserci in quel momento, per quell\u2019attivit\u00e0; aderiscono alle assemblee sindacali, ma non vi partecipano; aspettano sempre che sia qualcun\u2019 altro a proporre, a sperimentare, ad innovare, non assumono responsabilit\u00e0&#8230;\u00a0<\/div>\n<div>A loro e a tutti, indistintamente, Recalcati ricorda che \u201cun\u2019ora di lezione pu\u00f2 cambiare una vita, imprimere al destino un\u2019altra direzione, sancire per sempre quella che si era solo debolmente gi\u00e0 abbozzata\u201d. E l\u2019ora di lezione non si improvvisa, non si affronta a cuor leggero.<\/div>\n<div>Le tecnologie offrono da un bel po\u2019 di tempo possibilit\u00e0 di informazione e assunzione di contenuti infinitamente superiori a quelli che un docente pu\u00f2 trasmettere, per cui il suo ruolo va necessariamente ripensato e calibrato. Tanto pi\u00f9 che ha di fronte non pi\u00f9 l\u2019allievo e la famiglia che riconoscono in lui quell\u2019autorit\u00e0 capace di plasmare la persona (la Scuola-Edipo), ma ci si trascina in una deleteria contrapposizione tra famiglia e scuola, \u201cuna confusione immaginaria tra genitori e figli che finisce per isolare il corpo docente, come corpo nemico soprattutto quando genera frustazione nei figli-Narcisi (Scuola-Narciso). In questa prospettiva \u00e8 da leggere anche l\u2019assenza della figura paterna o dell\u2019adulto in genere, la sua incapacit\u00e0 o debolezza nel porre norme e farle rispettare, la compiaciuta disponibilit\u00e0 ad assecondare ogni richiesta dei figli, bruciando tappe, eliminando desideri che vengono subito soddisfatti, riflettendosi nei figli e quasi mescolando le rispettive personalit\u00e0.<\/div>\n<div>La scuola che abbiamo di fronte, secondo Recalcati, si presenta con il complesso di Telemaco, in cui il disagio non \u00e8 pi\u00f9 causato dal conflitto intergenerazionale, quanto da una domanda profonda di adulti significativi, che non si confondano con i ragazzi, ma che sappiano aiutarli nel faticoso percorso di umanizzazione della propria vita. A patto che anche gli adulti, genitori e insegnanti, abbiano maturato il senso della propria vita.<\/div>\n<div>L\u2019erotica dell\u2019insegnamento chiede di ricucire il gap tra istruzione ed educazione, tra contenuti cognitivi e relazione affettiva, tra nozioni e valori, al di l\u00e0 delle assillanti competenze, che pure servono, e trasformare il sapere in desiderio che genera desiderio.\u00a0<\/div>\n<div>Ecco allora la funzione docente, certamente pi\u00f9 complessa che nel passato, quando poteva bastare il possesso delle conoscenze. Un mio caro collega ripete spesso che non abbiamo studiato da psicologi o assistenti sociali &#8211; ed \u00e8 vero &#8211; per affrontare situazioni critiche che sono sempre pi\u00f9 presenti. Ma questo tempo richiede appunto di uscire da s\u00e8, dalle proprie consuetudini, dalla routine, dai programmi fotocopiati, dalla propria disciplina, dalla rinuncia a ricercare occasioni di formazione alta.\u00a0<\/div>\n<div>Docenti in uscita, parafrasando papa Francesco, che sappiano decentrarsi per rinnovarsi. Che sappiano mostrare l\u2019amore per il proprio lavoro, preparato con cura, attuato e osservato, con l\u2019entusiasmo incoraggiante e contagioso che \u00a0pu\u00f2 conquistare la fiducia dei ragazzi.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>C\u2019\u00e8 una riforma interiore alla quale\u00a0<span style=\"line-height: 1.6em;\">gli insegnanti sono chiamati ogni giorno<\/span><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4110,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}