{"id":4113,"date":"2015-09-24T07:36:00","date_gmt":"2015-09-24T05:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/due-milioni-in-piu-di-veri-poveri\/"},"modified":"2015-09-24T07:36:00","modified_gmt":"2015-09-24T05:36:00","slug":"due-milioni-in-piu-di-veri-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/due-milioni-in-piu-di-veri-poveri\/","title":{"rendered":"Due milioni in pi\u00f9 di veri poveri"},"content":{"rendered":"<div>Il Rapporto 2015 sulle politiche contro la povert\u00e0 in Italia della Caritas italiana, presentato nei giorni scorsi a Roma, fa una dettagliata analisi sulle politiche sociali dei governi degli ultimi anni, compreso l\u2019esecutivo Renzi.<\/div>\n<div>Dall\u2019inizio della crisi ad oggi (2007-2014) la povert\u00e0 assoluta in Italia \u00e8 raddoppiata, passando da 1,8 a 4,1 milioni di poveri. In punti percentuali si \u00e8 passati dal 3,1% al 6,8% della popolazione. Ma non solo. Sono cambiati i volti della povert\u00e0: prima della crisi era toccato solo il Meridione, ora anche il Nord. Prima solo gli anziani, ora anche i giovani. Prima riguardava le famiglie con almeno tre figli, adesso anche con due. Prima si era poveri perch\u00e9 senza lavoro, ora si \u00e8 poveri anche con il lavoro. E a pagare il prezzo pi\u00f9 alto, durante la crisi, sono stati i pi\u00f9 poveri: il 10% delle persone in povert\u00e0 assoluta ha sperimentato una contrazione maggiore del proprio reddito (-27%) superiore a quella del 90% della popolazione.\u00a0<\/div>\n<div>In questi anni, rivela il Rapporto intitolato \u201cDopo la crisi, costruire il welfare\u201d, sono cambiati i governi, ma le politiche sociali non hanno contribuito a risolvere la situazione, che rischia di diventare strutturale se non viene messo in piedi un sistema di welfare pubblico. Nello specifico, Caritas italiana chiede di nuovo l\u2019introduzione del Reis, il Reddito di inclusione sociale proposto dall\u2019Alleanza contro la povert\u00e0. Italia e Grecia sono gli unici Paesi in Europa a non averlo. Da una analisi sulle misure prese e annunciate dall\u2019esecutivo Renzi &#8211; tra cui il bonus di 80 euro per i lavoratori dipendenti, il bonus beb\u00e8 per famiglie con figli entro i 3 anni, l\u2019assegno di disoccupazione (Asdi) e il bonus per le famiglie numerose &#8211; risulta molto scarso l\u2019impatto sui pi\u00f9 poveri: solo il 22% dei nuclei in povert\u00e0 ottiene una delle prime tre misure e solo il 5,5% esce dalla povert\u00e0 assoluta per effetto delle stesse. Secondo il Rapporto, lo sforzo complessivo del governo Renzi \u201c\u00e8 pi\u00f9 incisivo di quello di molti suoi predecessori\u201d per ampiezza di riforme che toccano diversi soggetti sociali. \u201cTra questi ultimi, tuttavia, non figurano i poveri\u201d. Inoltre l\u2019idea che la ripresa economica e quella occupazionale possano rendere \u201csuperflue\u201d le politiche contro l\u2019indigenza \u00e8 \u201cuna infondata illusione\u201d, senza un vero welfare per i pi\u00f9 deboli. In ogni caso \u201cpoco non \u00e8 meno di niente\u201d, questo lo slogan ribadito da Caritas italiana.<\/div>\n<div>La crisi ha colpito e colpir\u00e0 ancora i pi\u00f9 deboli. Sebbene i dati Istat dicano che la povert\u00e0 assoluta ha smesso di crescere (dal 7,3% del 2013 al 6,8% del 2014), questo non vuol dire che tutto sia a posto: \u201cRispetto all\u2019Italia pre-recessione gli indigenti sono pi\u00f9 che raddoppiati &#8211; afferma Cristiano Gori, docente di politica sociale all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, responsabile scientifico del Rapporto -. La peggiore crisi economica del secondo dopoguerra ha colpito soprattutto i pi\u00f9 deboli\u201d. E difficilmente si riuscir\u00e0 a tornare ai livelli pre-crisi. Anche nei prossimi anni, osserva Gori, l\u2019indigenza sar\u00e0 \u201cmaggiore rispetto al passato e trasversale a tutti i gruppi sociali\u201d, tanto da costituire \u201cun tratto abituale del nostro Paese\u201d.<\/div>\n<div>Politiche sociali \u201cnel segno della continuit\u00e0\u201d. Povert\u00e0 diffusa, quindi, anche a causa di un welfare pubblico \u201cancora del tutto inadeguato\u201d. Nel 2012 i Comuni hanno speso in media 15 euro a persona per servizi e interventi sulla povert\u00e0, con un massimo di 22 euro nei comuni del Centro e soli 6 euro al Sud. Per Gori il governo Renzi ha messo in campo politiche sociali \u201cnel segno della continuit\u00e0\u201d con il passato, anche perch\u00e9 le misure come i bonus non hanno aiutato le persone \u201cincapienti\u201d, quelli cio\u00e8 che non pagano le tasse perch\u00e9 con reddito inferiore agli 8.145 euro l\u2019anno. Gli 80 euro ai dipendenti, ad esempio, hanno incrementato il reddito delle famiglie indigenti solo dell\u20191,7%. Nel 2017 il bonus beb\u00e8 sar\u00e0 ricevuto solo dal 9% delle famiglie povere. E anche se complessivamente il sollievo sul reddito dei poveri \u00e8 del 5,7%, quindi \u201cmigliore rispetto ai precedenti governi\u201d, si tratta di \u201cun avanzamento marginale\u201d perch\u00e9 raggiunge solo il 20% delle famiglie in povert\u00e0 assoluta. Il leggero aumento dei fondi nazionali (politiche sociali, non autosufficienza e nidi) \u00e8 una novit\u00e0 positiva ma ancora esigua rispetto agli stanziamenti pre-crisi. Basti pensare che nel 2008 i fondi nazionali per le politiche sociali erano di 3.169 milioni di euro e nel 2015 di soli 1.233,70 milioni di euro.<\/div>\n<div>Sugli interventi annunciati: il Rapporto Caritas prende in esame anche gli interventi annunciati dall\u2019esecutivo per il prossimo triennio: abolizione della Tasi sulla prima casa nel 2016, riduzione di Ires e Irap nel 2017 e dell\u2019Irpef nel 2018. L\u2019impatto dell\u2019abolizione della Tasi sui poveri sar\u00e0 \u201cestremamente contenuto\u201d poich\u00e9 solo il 35% delle famiglie in povert\u00e0 assoluta la paga. Anche la riduzione dell\u2019Irpef non aiuter\u00e0 gli incapienti (perch\u00e9 ovviamente non la pagano), mentre Ires e Irap riguardano solo le imprese. Le misure annunciate impatteranno dunque molto poco sui poveri assoluti, visto che non hanno abbastanza soldi o propriet\u00e0 per pagare queste tasse.\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto 2015 sulle politiche contro la povert\u00e0 in Italia. Dati impietosi.\u00a0Un\u2019analisi del rapporto nazionale in attesa dei dati diocesani.\u00a0Dall\u2019inizio della crisi ad oggi (2007-2014) la povert\u00e0 assoluta in Italia \u00e8 raddoppiata, passando da 1,8 a 4,1 milioni di poveri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}