{"id":4164,"date":"2016-03-09T17:02:00","date_gmt":"2016-03-09T16:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/generare-essere-genitori-essere-figli\/"},"modified":"2016-03-09T17:02:00","modified_gmt":"2016-03-09T16:02:00","slug":"generare-essere-genitori-essere-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/generare-essere-genitori-essere-figli\/","title":{"rendered":"Generare, essere genitori, essere figli"},"content":{"rendered":"<div>Pu\u00f2 essere utile fare qualche riflessione, anche se la complessit\u00e0 della situazione richiede, forse, silenzio e prudenza.<\/div>\n<div>Come uomo sono felice di un nuovo nato. \u00c8 un messaggio di novit\u00e0 che irrompe nella vita quotidiana e la nascita di un bambino mi riempie di gioia. Se poi nasce dentro una storia d\u2019amore, questa \u00e8 veramente grande. Certo, tanti sono i gradienti di amore che caratterizzano le altrettante storie gonfie di affetto. Ma l\u2019amore \u00e8 nella sua essenza sacro. Siamo noi che lo copriamo di cenere. Sono, allora, veramente felice del giorno nuovo di Davide, Luciana, Tobia Antonio.<\/div>\n<div>Come padre mi inorgoglisce il bisogno di fecondit\u00e0 che vive ogni uomo. Una constatazione antica, molto prima del cristianesimo, fa di quel bisogno l\u2019essenza di una vita felice e dice che la genitorialit\u00e0 \u00e8 il traguardo ultimo, pi\u00f9 profondo del compito umano. E, visto che si pu\u00f2 generare non solo secondo la corporeit\u00e0, capisco chi \u00e8 contento se attua questa fecondit\u00e0. Ma come padre so pure che quel bisogno si arricchisce quando diventa la realizzazione di un\u2019intesa profonda e di un progetto di vita non narcisistico, ma frutto di con-vivenza qualificata, che si proietta nel tempo con le aspettative di vita del nato.\u00a0<\/div>\n<div>Come padre sento questa tremenda responsabilit\u00e0 di consegnare un passato sicuro, chiaro e trasparente, dove le parole figlio, padre e madre non assumono il significato principalmente da un gioco sociale e culturale o da congiunture politiche, che non possono produrre mutazioni antropologiche. Invece, il bambino ha diritto di essere amato per se stesso prima del bisogno dell\u2019adulto di amarlo. E amare \u00e8 una condizione pesante. Un santo dei nostri giorni e tra le nostre strade diceva che \u201camare \u00e8 voce del verbo morire\u201d, perch\u00e9 orienta l\u2019eros non in direzione egocentrica, ma verso il diritto del figlio di scegliere la propria esistenza senza precondizioni. E nascere per locazione, subendo subito un interessato e profondissimo trasloco, significa raccontare la propria esistenza partendo da un buio immotivato.\u00a0<\/div>\n<div>E penso a quella brutta storia del bambino venduto proprio a Molfetta molti anni fa, per trentamila lire, da una povera donna, poi condannata, a dei vicini di casa senza figli. Bisognerebbe ricordarsi di pi\u00f9 la storia di Salomone quando dovette scegliere tra due donne che reclamavano la maternit\u00e0 di un bimbo. Egli, dopo aver chiesto chi avesse veramente partorito il bambino e sentito la scontata risposta di entrambe, propose di dividere il neonato in due. Il re lo consegn\u00f2 alla vera madre che si rifiut\u00f2 di vedere il figlio morire, a costo di darlo all\u2019altra e di non vederlo mai pi\u00f9: \u201cle sue viscere si erano commosse per il suo figlio\u201d. Che ne \u00e8 di queste donne?\u00a0<\/div>\n<div>C\u2019\u00e8 poi il racconto autobiografico di Camus in Il primo uomo. Egli ritorna nella sua terra di origine, va a trovare la tomba di suo padre che non ha mai conosciuto e si pone questa domanda: \u201cAlla fine non si sa chi sia suo padre. Ma lui chi \u00e8?\u201d\u00a0<\/div>\n<div>Chi \u00e8? Chi sono? Questa domanda \u00e8 gi\u00e0 diffusa in moltissime esistenze di bambini non riconosciuti, quasi per dire che razza di notte \u00e8 quella capace di generare figli senza nome e senza volto, con un\u2019eredit\u00e0 umana compromessa, con una nostalgia vietata al figlio che non pu\u00f2 condividere con la genitrice il suo segreto, trascinando quella donna nella propria costruzione di uomo e di adulto, fatta anche di mistero che non ha moneta.\u00a0<\/div>\n<div>Come giudice minorile, e chiudo, faccio poi tre considerazioni, che partono dall\u2019unica constatazione che con la genitorialit\u00e0 surrogata non si tratta di bambini nati abbandonati per povert\u00e0 materiale o morale, ma volutamente \u201corfanizzati\u201d, con un progetto premeditato di manipolazione e rottura della naturale filiazione. La prima considerazione: i bambini abbandonati, che nessuno vuole, sono proprio sfortunati, perch\u00e9 non riescono a intercettare le declamate storie d\u2019amore che si propagandano tramite le reti massmediali e lobbies. La seconda: un giorno una donna molto anziana, nonna di numerosissimi pronipoti, venne in tribunale. Aveva vissuto una vita felice, ma era stata abbandonata alla nascita. Quasi alla vigilia della sua morte, chiese di conoscere le sue origini. Voleva \u201cdare un titolo finale al capitolo principale della sua vita\u201d. Pure i figli che l\u2019accompagnavano, piangendo con lei, volevano avere notizie della propria nonna.\u00a0<\/div>\n<div>La terza: in parlamento stiamo assistendo al corposo movimento modernista che vuole consentire la nascita tramite l\u2019utero in affitto. Ma contemporaneamente vuole abolire l\u2019attuale diritto della partoriente a non essere nominata, insomma all\u2019oblio della donna che non riconosce alla nascita suo figlio, perch\u00e9 questi ha diritto di sapere chi \u00e8 sua madre.\u00a0<\/div>\n<div>Siamo in piena schizofrenia?<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito di utero in affitto, una riflessione del Prof. Gigante, Pedagogista, Giudice del Tribunale per i Minori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4165,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4164","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4164"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4164\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}