{"id":4178,"date":"2016-04-27T21:55:00","date_gmt":"2016-04-27T19:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-lavoro-liberta-e-dignita-delluomo-in-tempo-di-crisi\/"},"modified":"2016-04-27T21:55:00","modified_gmt":"2016-04-27T19:55:00","slug":"il-lavoro-liberta-e-dignita-delluomo-in-tempo-di-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-lavoro-liberta-e-dignita-delluomo-in-tempo-di-crisi\/","title":{"rendered":"Il lavoro, libert\u00e0 e dignit\u00e0 dell&#8217;uomo in tempo di crisi"},"content":{"rendered":"<div>Nonostante un\u2019apparente percezione di ripresa economica del paese, il dato prevalente \u00e8 che il lavoro in Italia manca, come viene ribadito nell\u2019incipit del messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la Giornata del 1\u00b0 maggio 2016: \u201cIl lavoro: libert\u00e0 e dignit\u00e0 dell\u2019uomo in tempo di crisi economica e sociale\u201d. \u00e8 necessario un cambiamento di mentalit\u00e0, prosegue l\u2019incipit del messaggio, che interpella la responsabilit\u00e0 degli imprenditori ma anche le responsabilit\u00e0 dei lavoratori. \u201cIl lavoro, che ci sia o meno, tracima e invade le vite delle persone, appiattisce il senso dell\u2019esistenza, cos\u00ec che chi non aderisce a questa logica viene scartato, rifiutato, espulso\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019incapacit\u00e0 di fermarci e tendere la mano a chi \u00e8 rimasto indietro, perch\u00e9 intimoriti e atterriti da un mondo che non offre certezze, ci induce al \u201cdisinteresse per il destino dei nostri fratelli\u201d perdendo la nostra umanit\u00e0 e \u201cdivenendo individui che esistono senza trascendenza e senza legami sociali\u201d. L\u2019assenza o scarsit\u00e0 di lavoro porta sempre pi\u00f9 persone, impaurite dalla prospettiva di perderlo o di non trovarlo, a condividere l\u2019idea che nulla sia pi\u00f9 come \u00e8 stato finora e quindi dignit\u00e0, diritti, salute finiscono in secondo piano. \u00e8 necessario ricercare la \u201cgiusta misura\u201d come affermato dal Papa nel Discorso per il ventennale del Progetto Policoro, quando ha invitato a riscoprire la \u201cvocazione\u201d al lavoro, intesa come \u201cil senso alto di un impegno che va anche oltre il suo risultato economico, per diventare edificazione del mondo, della societ\u00e0, della vita\u201d.<\/div>\n<div>\u00c9 pi\u00f9 che mai urgente una educazione al lavoro, quale luogo umanizzante, spazio nel quale comprendere il nostro compito di cristiani, entrando in relazione profonda con Dio, con noi stessi, con i nostri fratelli e con il Creato. Occorre \u201cfuggire dall\u2019idea che la vera realizzazione dell\u2019uomo possa avvenire nell\u2019alternativa solo nel lavoro o nonostante il lavoro. Il tempo dell\u2019uomo \u00e8 invece tempo operoso\u201d. Su questo senso del lavoro \u00e8 necessaria una riflessione da chi guarda in modo disilluso e stanco alla propria vita lavorativa, soprattutto da quei giovani che disperano di poter trovare un\u2019occupazione o languono facendo un lavoro che non li soddisfa. Ma \u00e8 anche necessaria una riflessione da parte dei datori di lavoro che gestiscono imprese, laboratori, botteghe e uffici con criteri esclusivamente utilitaristici. \u201cIl lavoro deve essere sempre e comunque espressione della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, dono di Dio a ciascuno\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>Diviene necessario allora elaborare percorsi educativi per i giovani da parte delle comunit\u00e0 cristiane con una precisa attenzione all\u2019orientamento al mondo universitario, ma anche elaborare esperienze spirituali e morali che plasmino l\u2019identit\u00e0 della persona e aprano ai valori della giustizia, della solidariet\u00e0 e della cura per il creato e costituiscono le condizioni di base per una corretta e completa educazione al lavoro. Una dimensione educativa del lavoro che va ritrovata anche all\u2019interno delle istituzioni formative, facendo in modo che scuola e lavoro siano due esperienze che si intrecciano e interagiscono. \u201cI giovani devono poter fare esperienze professionali il prima possibile, cos\u00ec da non trovarsi impreparati una volta terminati gli studi\u201d. L\u2019alternanza scuola-lavoro, cos\u00ec come \u00e8 stata di recente riformata, rappresenta una leva fondamentale poich\u00e9 permette di capire quali sono le competenze e le capacit\u00e0 richieste dal mercato del lavoro. Inoltre, non bisogna dimenticare che questo genere di esperienze possono favorire anche lo sviluppo di una propensione all\u2019auto-impiego. \u201cL\u2019Italia non pu\u00f2 continuare a sprecare l\u2019intelligenza, il talento e la creativit\u00e0 dei suoi giovani, che emigrano nella speranza di essere accolti altrove. Occorre creare per loro spazi di sperimentazione, dove lasciare libera espressione alla creativit\u00e0 e all\u2019intraprendenza\u201d. L\u2019esperienza del Progetto Policoro \u00e8 prova reale e concreta delle possibilit\u00e0 che si schiudono ai nostri territori quando si sanno mettere all\u2019opera. Cooperative di servizi, start-up tecnologiche, aziende di agricoltura sociale e turistiche innovative sia per il prodotto proposto al mercato, sia nelle forme di produzione, poich\u00e9 aziende inclusive, solidali, basate sulla relazione e sulla valorizzazione del talento delle persone. A monte di tali percorsi occorre per\u00f2 eliminare il persistente squilibrio tra Nord e Sud dell\u2019Italia.\u00a0<\/div>\n<div>Il Meridione \u00e8 una terra che nel corso dei decenni ha sub\u00ecto un depauperamento economico e sociale tale da trasformare queste regioni in una seconda Italia, povera, sofferente e sempre pi\u00f9 infragilita. \u201cNegli ultimi dieci anni hanno abbandonato il Sud oltre 700mila persone, giovani, laureati, studenti, imprenditori, tutte persone che, quasi sempre a malincuore, hanno lasciato la propria terra con l\u2019amarezza di non poter contribuire alla sua rinascita\u201d. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019inconsapevolezza che senza un Meridione sottratto alla povert\u00e0 e alla dittatura della criminalit\u00e0 organizzata non pu\u00f2 esserci un Centro-Nord prospero. \u201cNon \u00e8 un caso che le mafie abbiano spostato gli affari pi\u00f9 redditizi nelle regioni del Nord, dove la ricchezza da accaparrare \u00e8 maggiore\u201d. Le possibili azioni da mettere in campo sono numerose. Innanzitutto attivare uno strumento di contrasto alla povert\u00e0 che supporti le persone che hanno perso il lavoro, soprattutto, tra i 40 e i 60 anni, che non riescono a trovare una ricollocazione. Oltre all\u2019incentivazione di forme di dialogo scuola-lavoro, bisogna dare spazio all\u2019innovazione e alla creativit\u00e0, creando le condizioni per un sistema produttivo capace di liberare la fantasia e le capacit\u00e0 dei giovani e di tutte le persone con buone idee. E questo chiama in gioco la responsabilit\u00e0 della classe politica nel perseguire politiche che sostengano e\/o favoriscano l\u2019autoimprenditorialit\u00e0 dei giovani e non solo. Qualcosa si sta muovendo, sia a livello istituzionale sia nella societ\u00e0 civile e il mondo dell\u2019impresa. Tuttavia, la strada \u00e8 ancora lunga perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 stata per troppo tempo ferma.\u00a0<\/div>\n<div>\u201c\u00c9 giunto il momento di ricominciare a camminare, nessuno escluso, mettendo in pratica quell\u2019ecologia integrale, che \u00e8 la base del nostro stare al mondo\u201d.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 20.8px;\">Nonostante un\u2019apparente percezione di ripresa economica del paese, il dato prevalente \u00e8 che il lavoro in Italia manca, come viene ribadito nell\u2019incipit del messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la Giornata del 1\u00b0 maggio 2016<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4179,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4178","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4178\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}