{"id":4239,"date":"2016-11-17T09:03:00","date_gmt":"2016-11-17T08:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-giubileo-a-partire-da-oggi\/"},"modified":"2016-11-17T09:03:00","modified_gmt":"2016-11-17T08:03:00","slug":"il-giubileo-a-partire-da-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/il-giubileo-a-partire-da-oggi\/","title":{"rendered":"Il Giubileo a partire da oggi"},"content":{"rendered":"<div>Carissimi sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, consacrati laici, autorit\u00e0 civili e militari, fratelli e sorelle, siamo qui radunati nel nome del Signore, per vivere comunitariamente la conclusione, a livello diocesano, del Giubileo Straordinario della Misericordia. Domenica prossima, 20 Novembre, Solennit\u00e0 di Cristo Re, Papa Francesco, nella Basilica Vaticana, chiude l\u2019Anno Santo a livello universale.<\/div>\n<div>La Liturgia della Parola odierna ci invita a riflettere sulla tematica della fine delle realt\u00e0 terrene. Sia ai tempi di Ges\u00f9 che a quelli apostolici, erano molti a credere che la fine di tutto fosse imminente. Si giustifica cos\u00ec, in qualche modo, lo sfogo di S. Paolo, che si indigna per aver sentito che alcuni vivevano una vita disordinata, senza far nulla e sempre in agitazione (Cf 2Ts 3, 11).<\/div>\n<div>Santa Teresina di Ges\u00f9 Bambino ripeteva sempre: \u201cSignore, fa\u2019 che non perda il tempo che ho, pensando a quello che non ho (o che non avr\u00f2)\u201d.<\/div>\n<div>Ges\u00f9 ci esorta a vegliare e ad essere pronti, perch\u00e9 non sappiamo in quale giorno il Signore verr\u00e0 a chiedere conto della nostra esistenza (Cf Mt 24, 42-44).\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019attesa dev\u2019essere pregna di opere buone, di azioni che siano prova inconfutabile della presenza di Cristo in noi. \u201cEssere in attesa\u201d, vuol dire attendere la vita, custodire, proteggere, desiderare una vita in arrivo! Ci\u00f2 che ci attende, ci\u00f2 che saremo nel Regno, non sar\u00e0 un\u2019assoluta sorpresa, ma una naturale conseguenza di quanto avremo concretizzato in questa vita. Saremo ci\u00f2 che gi\u00e0 siamo ora!<\/div>\n<div>L\u2019idea dominante della nostra esistenza dunque, pi\u00f9 che concentrarsi su \u201cla fine\u201d, imminente o meno, deve tendere a non perdere mai di vista \u201cil fine\u201d, che va oltre la durata delle cose terrene.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019Anno Giubilare della Misericordia \u00e8 un forte richiamo a non perdere la pace del cuore, a non lasciarci sopraffare dall\u2019ansia del nostro attivismo sfrenato, dal panico di chi si sente quasi soffocato dai mille impegni, dalla paura di chi pensa di non farcela a superare le avversit\u00e0 della vita. Nostro Signore ci mette in guardia dicendo che Egli verr\u00e0 proprio nel momento in cui meno l\u2019aspettiamo, vale a dire: in qualsiasi circostanza di tempo e di luogo. Chi di noi teme se sta attendendo una persona cara? Al contrario, si sperimenta trepidazione per la gioia che quell\u2019incontro porter\u00e0!<\/div>\n<div>Nella Misericordiae Vultus, Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia, Papa Francesco scrive: \u201cOgni Chiesa particolare sar\u00e0 direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale\u201d (MV 3). Facciamo brevemente il punto della situazione: quest\u2019Anno Santo, \u00e8 stato per noi un autentico momento di grazia e di rinnovamento spirituale?<\/div>\n<div>Nel mio cuore sento di dire che realmente, in mezzo a noi, \u00e8 passato il fiume di grazia del Signore. Visitando tutte e singole le comunit\u00e0 pastorali della Diocesi, incontrando famiglie, ammalati, giovani, ragazzi, studenti, sacerdoti, direttamente e personalmente, sono testimone di come il Signore ha effuso su tutti grandi doni, a piene mani.<\/div>\n<div>Tra le infinite grazie elargite dal Buon Dio, il Signore, a me personalmente, ha fatto il grande dono di questa meravigliosa Diocesi, che sento di amare sin dall\u2019inizio del mio arrivo tra voi (20 febbraio) e che voglio servire fino a consumarmi per essa! A me, sicuramente, si possono unire tantissime altre persone che non finirebbero di ringraziare il Signore, per gli innumerevoli prodigi ricevuti.<\/div>\n<div>Se, inoltre, abbiamo realmente vissuto lo spirito del Giubileo, riappropriamoci del coraggio con il quale i primi cristiani, uscendo dalle catacombe, hanno percorso le strade del mondo annunciando il Vangelo di Ges\u00f9, sempre ed in ogni luogo.<\/div>\n<div>Se davvero abbiamo vissuto il Giubileo della Misericordia, la Parola di Dio non solo deve dimorare in noi, deve anche essere testimoniata perch\u00e9 fruttifichi e si diffonda! Non avrebbe senso essere passati, chiss\u00e0 quante volte, per la Porta Santa e non essere passati, invece, attraverso la porta di casa del povero, del malato e, soprattutto, non aver consentito di far varcare la soglia di casa mia ad uno che \u00e8 nel bisogno o senza speranza!<\/div>\n<div>Miei cari, diciamo che il Giubileo inizia proprio da questa sera. Siamo chiamati, d\u2019ora in poi, a dare prova della fecondit\u00e0 della grazia del Signore in noi, e di un visibile cambiamento nel nostro modo di vivere e di testimoniare la fede, attorno a noi.<\/div>\n<div>Oh, come vorrei che noi stessi, sull\u2019esempio dell\u2019Apostolo Paolo potessimo dire: in me la grazia non \u00e8 stata vana (1Cor 15, 10)! E, ancor di pi\u00f9: devono essere pi\u00f9 gli altri, che noi medesimi, a dire, a constatare, che in noi, la grazia del Signore davvero ha portato frutti!<\/div>\n<div>Aver vissuto bene il Giubileo Straordinario della Misericordia, in particolare, deve significare avviare un cambiamento interiore, non superficiale; far leva pi\u00f9 sulle convinzioni che sulle emozioni; incamminarsi contro-corrente, anche se la massa tenta di travolgerci.\u00a0<\/div>\n<div>A volte \u00e8 difficile schierarsi dalla parte della minoranza. Si ha paura di rimanere da soli, di perdere la reputazione dinanzi agli uomini per timore di essere considerati estemporanei, fuori moda o superati.<\/div>\n<div>Il mondo oggi ha bisogno di testimoni (come esortava Paolo VI), non di ciarlatani! Cominciamo a fare seriamente! Il Vangelo non ha scadenza sulla confezione. Ogni momento pu\u00f2 essere buono per cominciare!<\/div>\n<div>Sentiamo rivolto a noi quanto Ges\u00f9 ha detto a Zaccheo chiamandolo per nome: \u201cOggi devo dimorare a casa tua\u201d (Lc 19, 5)! Quell\u2019avverbio di tempo si deve estendere anche al luogo: \u201cQui, in casa tua, sul lavoro, coi tuoi amici, nella tua comitiva, al mercato, a scuola, voglio portare luce, forza, amore, speranza\u201d, dice il Signore Ges\u00f9.<\/div>\n<div>Mentre ringraziamo il Signore, supplichiamolo affinch\u00e9 alimenti in noi il fuoco della santa inquietudine, di chi sa che ad altri manca quanto noi stringiamo fra le mani o teniamo accatastato in casa. L\u2019Anno Giubilare si chiude, ma dobbiamo aprire ancor pi\u00f9 la porta della carit\u00e0 e del perdono!<\/div>\n<div>Dice Papa Francesco: \u201cLa misericordia \u00e8 un fatto di grembo (che genera) e di mani (che donano). Dio perdona non con un decreto, ma con una carezza\u201d! Dunque, la nostra fede deve tradursi in gesti concreti di accoglienza e di dono. Il dolore dell\u2019altro deve ferire il nostro cuore! Questa \u00e8 misericordia e compassione.<\/div>\n<div>A tal proposito, vediamo gi\u00e0 dei frutti concreti di quest\u2019anno giubilare: l\u2019adorazione eucaristica perpetua nelle quattro citt\u00e0 della Diocesi; l\u2019apertura di un\u2019altra mensa cittadina per i poveri presso le suore salesiane di Ruvo.\u00a0<\/div>\n<div>Non viviamo di rendita, non rinviamo a domani, ma cominciamo da subito a metterci in gioco. S\u00ec, gli altri devono meravigliarsi e stupirsi del nostro positivo cambiamento. Papa Francesco, a Cracovia, diceva ai giovani di non vivere con le pantofole ai piedi, di non affondare nel divano del salotto, ma di essere autentici pellegrini (= per ager, andare per i campi), cio\u00e8 quelli che vanno per le vie, spesso minate, insidiose e strette del mondo, per testimoniare la passione per Ges\u00f9 e il suo Vangelo.\u00a0<\/div>\n<div>Prolunghiamo quest\u2019Anno Giubilare ad ogni giorno della nostra vita! Non dovremmo dormire sonni tranquilli sapendo che abbiamo deluso, tradito, il fratello o la sorella. Alimentiamo la speranza, la gioia di vivere, la fiducia nei bambini e nei giovani, negli anziani e negli afflitti! Facciamo posto nel cuore e nella vita, ai disperati, agli emarginati, a coloro che si sentono inutili o estranei alla societ\u00e0, e forse nella Chiesa stessa. Non dimentichiamo che il contrario dell\u2019amore non \u00e8 l\u2019odio, ma l\u2019indifferenza! Nella misura in cui chiediamo a Dio misericordia per noi, dobbiamo offrirla al vicino. Il Giubileo deve toccare la vita in tutti i suoi ambiti, come il fermento che d\u00e0 sapore all\u2019intera massa di farina trasformandola in pane profumato e nutriente!<\/div>\n<div>Uscendo di Chiesa, a tutti ripetiamo quello che don Lorenzo Milani insegnava ai suoi ragazzi di Barbiana: \u201cI Care\u201d (= mi interessa, mi appartiene). Niente e nessuno ci dev\u2019essere estraneo.<\/div>\n<div>Guidati dall\u2019esempio di Maria e dei Santi amici e protettori, viviamo una nuova stagione di fede e di carit\u00e0, sempre in Letizia! Cos\u00ec sia.<\/div>\n<div>\n Cattedrale di Molfetta, 12\/11\/2016<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019omelia del Vescovo per la conclusione del Giubileo.\u00a0\u00abProlunghiamo quest\u2019anno giubilare ad ogni giorno della nostra vita! non dovremmo dormire sonni tranquilli sapendo che abbiamo deluso, tradito, il fratello o la sorella\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4240,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4239\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}