{"id":4251,"date":"2017-01-01T09:45:00","date_gmt":"2017-01-01T08:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-nonviolenza-stile-di-una-politica-per-la-pace\/"},"modified":"2017-01-01T09:45:00","modified_gmt":"2017-01-01T08:45:00","slug":"la-nonviolenza-stile-di-una-politica-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-nonviolenza-stile-di-una-politica-per-la-pace\/","title":{"rendered":"La nonviolenza: stile di una politica per la pace"},"content":{"rendered":"<div>1 All\u2019inizio di questo nuovo anno porgo i miei sinceri auguri di pace ai popoli e alle nazioni del mondo, ai Capi di Stato e di Governo, nonch\u00e9 ai responsabili delle comunit\u00e0 religiose e delle varie espressioni della societ\u00e0 civile. Auguro pace ad ogni uomo, donna, bambino e bambina e prego affinch\u00e9 l\u2019immagine e la somiglianza di Dio in ogni persona ci consentano di riconoscerci a vicenda come doni sacri dotati di una dignit\u00e0 immensa. Soprattutto nelle situazioni di conflitto, rispettiamo questa \u00abdignit\u00e0 pi\u00f9 profonda\u00bb[1] e facciamo della nonviolenza attiva il nostro stile di vita.<\/div>\n<div>Questo \u00e8 il Messaggio per la 50\u00aa Giornata Mondiale della Pace. Nel primo, il beato Papa Paolo VI si rivolse a tutti i popoli, non solo ai cattolici, con parole inequivocabili: \u00abE\u2019 finalmente emerso chiarissimo che la pace \u00e8 l\u2019unica e vera linea dell\u2019umano progresso (non le tensioni di ambiziosi nazionalismi, non le conquiste violente, non le repressioni apportatrici di falso ordine civile)\u00bb. Metteva in guardia dal \u00abpericolo di credere che le controversie internazionali non siano risolvibili per le vie della ragione, cio\u00e8 delle trattative fondate sul diritto, la giustizia, l\u2019equit\u00e0, ma solo per quelle delle forze deterrenti e micidiali\u00bb. Al contrario, citando la Pacem in terris del suo predecessore san Giovanni XXIII, esaltava \u00abil senso e l\u2019amore della pace fondata sulla verit\u00e0, sulla giustizia, sulla libert\u00e0, sull\u2019amore\u00bb.[2] Colpisce l\u2019attualit\u00e0 di queste parole, che oggi non sono meno importanti e pressanti di cinquant\u2019anni fa.<\/div>\n<div>In questa occasione desidero soffermarmi sulla nonviolenza come stile di una politica di pace e chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondit\u00e0 dei nostri sentimenti e valori personali. Che siano la carit\u00e0 e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali. Quando sanno resistere alla tentazione della vendetta, le vittime della violenza possono essere i protagonisti pi\u00f9 credibili di processi nonviolenti di costruzione della pace. Dal livello locale e quotidiano fino a quello dell\u2019ordine mondiale, possa la nonviolenza diventare lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme.<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><strong>Un mondo frantumato<\/strong><\/div>\n<div>2 Il secolo scorso \u00e8 stato devastato da due guerre mondiali micidiali, ha conosciuto la minaccia della guerra nucleare e un gran numero di altri conflitti, mentre oggi purtroppo siamo alle prese con una terribile guerra mondiale a pezzi. Non \u00e8 facile sapere se il mondo attualmente sia pi\u00f9 o meno violento di quanto lo fosse ieri, n\u00e9 se i moderni mezzi di comunicazione e la mobilit\u00e0 che caratterizza la nostra epoca ci rendano pi\u00f9 consapevoli della violenza o pi\u00f9 assuefatti ad essa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In ogni caso, questa violenza che si esercita \u201ca pezzi\u201d, in modi e a livelli diversi, provoca enormi sofferenze di cui siamo ben consapevoli: guerre in diversi Paesi e continenti; terrorismo, criminalit\u00e0 e attacchi armati imprevedibili; gli abusi subiti dai migranti e dalle vittime della tratta; la devastazione dell\u2019ambiente. A che scopo? La violenza permette di raggiungere obiettivi di valore duraturo? Tutto quello che ottiene non \u00e8 forse di scatenare rappresaglie e spirali di conflitti letali che recano benefici solo a pochi \u201csignori della guerra\u201d?<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La violenza non \u00e8 la cura per il nostro mondo frantumato. Rispondere alla violenza con la violenza conduce, nella migliore delle ipotesi, a migrazioni forzate e a immani sofferenze, poich\u00e9 grandi quantit\u00e0 di risorse sono destinate a scopi militari e sottratte alle esigenze quotidiane dei giovani, delle famiglie in difficolt\u00e0, degli anziani, dei malati, della grande maggioranza degli abitanti del mondo. Nel peggiore dei casi, pu\u00f2 portare alla morte, fisica e spirituale, di molti, se non addirittura di tutti.<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La Buona Notizia<\/strong><\/div>\n<div>3 Anche Ges\u00f9 visse in tempi di violenza. Egli insegn\u00f2 che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, \u00e8 il cuore umano: \u00abDal di dentro infatti, cio\u00e8 dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive\u00bb (Mc 7,21). Ma il messaggio di Cristo, di fronte a questa realt\u00e0, offre la risposta radicalmente positiva: Egli predic\u00f2 instancabilmente l\u2019amore incondizionato di Dio che accoglie e perdona e insegn\u00f2 ai suoi discepoli ad amare i nemici (cfr Mt 5,44) e a porgere l\u2019altra guancia (cfr Mt 5,39). Quando imped\u00ec a coloro che accusavano l\u2019adultera di lapidarla (cfr Gv 8,1-11) e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero (cfr Mt 26,52), Ges\u00f9 tracci\u00f2 la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l\u2019inimicizia (cfr Ef 2,14-16). Perci\u00f2, chi accoglie la Buona Notizia di Ges\u00f9, sa riconoscere la violenza che porta in s\u00e9 e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando cos\u00ec a sua volta strumento di riconciliazione, secondo l\u2019esortazione di san Francesco d\u2019Assisi: \u00abLa pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor pi\u00f9 copiosa nei vostri cuori\u00bb.[3]<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Essere veri discepoli di Ges\u00f9 oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza. Essa \u2013 come ha affermato il mio predecessore Benedetto XVI \u2013 \u00ab\u00e8 realistica, perch\u00e9 tiene conto che nel mondo c\u2019\u00e8 troppa violenza, troppa ingiustizia, e dunque non si pu\u00f2 superare questa situazione se non contrapponendo un di pi\u00f9 di amore, un di pi\u00f9 di bont\u00e0. Questo \u201cdi pi\u00f9\u201d viene da Dio\u00bb.[4] Ed egli aggiungeva con grande forza: \u00abLa nonviolenza per i cristiani non \u00e8 un mero comportamento tattico, bens\u00ec un modo di essere della persona, l\u2019atteggiamento di chi \u00e8 cos\u00ec convinto dell\u2019amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell\u2019amore e della verit\u00e0. L\u2019amore del nemico costituisce il nucleo della \u201crivoluzione cristiana\u201d\u00bb.[5] Giustamente il vangelo dell\u2019amate i vostri nemici (cfr Lc 6,27) viene considerato \u00abla magna charta della nonviolenza cristiana\u00bb: esso non consiste \u00abnell\u2019arrendersi al male [\u2026] ma nel rispondere al male con il bene (cfr Rm 12,17-21), spezzando in tal modo la catena dell\u2019ingiustizia\u00bb.[6]<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Pi\u00f9 potente della violenza<\/strong><\/div>\n<div>4 La nonviolenza \u00e8 talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passivit\u00e0, ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiar\u00f2 chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva: \u00abNella nostra famiglia non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri [\u2026] E potremo superare tutto il male che c\u2019\u00e8 nel mondo\u00bb.[7] Perch\u00e9 la forza delle armi \u00e8 ingannevole. \u00abMentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro, ci sono i poveri operatori di pace che soltanto per aiutare una persona, un\u2019altra, un\u2019altra, un\u2019altra, danno la vita\u00bb; per questi operatori di pace, Madre Teresa \u00e8 \u00abun simbolo, un\u2019icona dei nostri tempi\u00bb.[8] Nello scorso mese di settembre ho avuto la grande gioia di proclamarla Santa. Ho elogiato la sua disponibilit\u00e0 verso tutti attraverso \u00abl\u2019accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata. [\u2026] Si \u00e8 chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignit\u00e0 che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perch\u00e9 riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini \u2013 dinanzi ai crimini! \u2013 della povert\u00e0 creata da loro stessi\u00bb.[9] In risposta, la sua missione \u2013 e in questo rappresenta migliaia, anzi milioni di persone \u2013 \u00e8 andare incontro alle vittime con generosit\u00e0 e dedizione, toccando e fasciando ogni corpo ferito, guarendo ogni vita spezzata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell\u2019India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia.<\/div>\n<div>N\u00e9 possiamo dimenticare il decennio epocale conclusosi con la caduta dei regimi comunisti in Europa. Le comunit\u00e0 cristiane hanno dato il loro contributo con la preghiera insistente e l\u2019azione coraggiosa. Speciale influenza hanno esercitato il ministero e il magistero di san Giovanni Paolo II. Riflettendo sugli avvenimenti del 1989 nell\u2019Enciclica Centesimus annus (1991), il mio predecessore evidenziava che un cambiamento epocale nella vita dei popoli, delle nazioni e degli Stati si realizza \u00abmediante una lotta pacifica, che fa uso delle sole armi della verit\u00e0 e della giustizia\u00bb.[10] Questo percorso di transizione politica verso la pace \u00e8 stato reso possibile in parte \u00abdall\u2019impegno non violento di uomini che, mentre si sono sempre rifiutati di cedere al potere della forza, hanno saputo trovare di volta in volta forme efficaci per rendere testimonianza alla verit\u00e0\u00bb. E concludeva: \u00abChe gli uomini imparino a lottare per la giustizia senza violenza, rinunciando alla lotta di classe nelle controversie interne ed alla guerra in quelle internazionali\u00bb.[11]<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Chiesa si \u00e8 impegnata per l\u2019attuazione di strategie nonviolente di promozione della pace in molti Paesi, sollecitando persino gli attori pi\u00f9 violenti in sforzi per costruire una pace giusta e duratura.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questo impegno a favore delle vittime dell\u2019ingiustizia e della violenza non \u00e8 un patrimonio esclusivo della Chiesa Cattolica, ma \u00e8 proprio di molte tradizioni religiose, per le quali \u00abla compassione e la nonviolenza sono essenziali e indicano la via della vita\u00bb.[12] Lo ribadisco con forza: \u00abNessuna religione \u00e8 terrorista\u00bb.[13] La violenza \u00e8 una profanazione del nome di Dio.[14] Non stanchiamoci mai di ripeterlo: \u00abMai il nome di Dio pu\u00f2 giustificare la violenza. Solo la pace \u00e8 santa. Solo la pace \u00e8 santa, non la guerra!\u00bb.[15]<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La radice domestica di una politica nonviolenta<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>5 Se l\u2019origine da cui scaturisce la violenza \u00e8 il cuore degli uomini, allora \u00e8 fondamentale percorrere il sentiero della nonviolenza in primo luogo all\u2019interno della famiglia. \u00c8 una componente di quella gioia dell\u2019amore che ho presentato nello scorso marzo nell\u2019Esortazione apostolica Amoris laetitia, a conclusione di due anni di riflessione da parte della Chiesa sul matrimonio e la famiglia. La famiglia \u00e8 l\u2019indispensabile crogiolo attraverso il quale coniugi, genitori e figli, fratelli e sorelle imparano a comunicare e a prendersi cura gli uni degli altri in modo disinteressato, e dove gli attriti o addirittura i conflitti devono essere superati non con la forza, ma con il dialogo, il rispetto, la ricerca del bene dell\u2019altro, la misericordia e il perdono.[16] Dall\u2019interno della famiglia la gioia dell\u2019amore si propaga nel mondo e si irradia in tutta la societ\u00e0.[17] D\u2019altronde, un\u2019etica di fraternit\u00e0 e di coesistenza pacifica tra le persone e tra i popoli non pu\u00f2 basarsi sulla logica della paura, della violenza e della chiusura, ma sulla responsabilit\u00e0, sul rispetto e sul dialogo sincero. In questo senso, rivolgo un appello in favore del disarmo, nonch\u00e9 della proibizione e dell\u2019abolizione delle armi nucleari: la deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca assicurata non possono fondare questo tipo di etica.[18] Con uguale urgenza supplico che si arrestino la violenza domestica e gli abusi su donne e bambini.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il Giubileo della Misericordia, conclusosi nel novembre scorso, \u00e8 stato un invito a guardare nelle profondit\u00e0 del nostro cuore e a lasciarvi entrare la misericordia di Dio. L\u2019anno giubilare ci ha fatto prendere coscienza di quanto numerosi e diversi siano le persone e i gruppi sociali che vengono trattati con indifferenza, sono vittime di ingiustizia e subiscono violenza. Essi fanno parte della nostra \u201cfamiglia\u201d, sono nostri fratelli e sorelle. Per questo le politiche di nonviolenza devono cominciare tra le mura di casa per poi diffondersi all\u2019intera famiglia umana. \u00abL\u2019esempio di santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino ci invita alla pratica della piccola via dell\u2019amore, a non perdere l\u2019opportunit\u00e0 di una parola gentile, di un sorriso, di qualsiasi piccolo gesto che semini pace e amicizia. Una ecologia integrale \u00e8 fatta anche di semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell\u2019egoismo\u00bb.[19]<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il mio invito<\/strong><\/div>\n<div>6 La costruzione della pace mediante la nonviolenza attiva \u00e8 elemento necessario e coerente con i continui sforzi della Chiesa per limitare l\u2019uso della forza attraverso le norme morali, mediante la sua partecipazione ai lavori delle istituzioni internazionali e grazie al contributo competente di tanti cristiani all\u2019elaborazione della legislazione a tutti i livelli. Ges\u00f9 stesso ci offre un \u201cmanuale\u201d di questa strategia di costruzione della pace nel cosiddetto Discorso della montagna. Le otto Beatitudini (cfr Mt 5,3-10) tracciano il profilo della persona che possiamo definire beata, buona e autentica. Beati i miti \u2013 dice Ges\u00f9 \u2013, i misericordiosi, gli operatori di pace, i puri di cuore, coloro che hanno fame e sete di giustizia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questo \u00e8 anche un programma e una sfida per i leader politici e religiosi, per i responsabili delle istituzioni internazionali e i dirigenti delle imprese e dei media di tutto il mondo: applicare le Beatitudini nel modo in cui esercitano le proprie responsabilit\u00e0. Una sfida a costruire la societ\u00e0, la comunit\u00e0 o l\u2019impresa di cui sono responsabili con lo stile degli operatori di pace; a dare prova di misericordia rifiutando di scartare le persone, danneggiare l\u2019ambiente e voler vincere ad ogni costo. Questo richiede la disponibilit\u00e0 \u00abdi sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo\u00bb.[20] Operare in questo modo significa scegliere la solidariet\u00e0 come stile per fare la storia e costruire l\u2019amicizia sociale. La nonviolenza attiva \u00e8 un modo per mostrare che davvero l\u2019unit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 potente e pi\u00f9 feconda del conflitto. Tutto nel mondo \u00e8 intimamente connesso.[21] Certo, pu\u00f2 accadere che le differenze generino attriti: affrontiamoli in maniera costruttiva e nonviolenta, cos\u00ec che \u00able tensioni e gli opposti [possano] raggiungere una pluriforme unit\u00e0 che genera nuova vita\u00bb, conservando \u00able preziose potenzialit\u00e0 delle polarit\u00e0 in contrasto\u00bb.[22]<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Assicuro che la Chiesa Cattolica accompagner\u00e0 ogni tentativo di costruzione della pace anche attraverso la nonviolenza attiva e creativa. Il 1\u00b0 gennaio 2017 vede la luce il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che aiuter\u00e0 la Chiesa a promuovere in modo sempre pi\u00f9 efficace \u00abi beni incommensurabili della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato\u00bb e della sollecitudine verso i migranti, \u00abi bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavit\u00f9 e di tortura\u00bb.[23] Ogni azione in questa direzione, per quanto modesta, contribuisce a costruire un mondo libero dalla violenza, primo passo verso la giustizia e la pace.<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>In conclusione<\/strong><\/div>\n<div>7 Come da tradizione, firmo questo Messaggio l\u20198 dicembre, festa dell\u2019Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Maria \u00e8 la Regina della Pace. Alla nascita di suo Figlio, gli angeli glorificavano Dio e auguravano pace in terra agli uomini e donne di buona volont\u00e0 (cfr Lc 2,14). Chiediamo alla Vergine di farci da guida.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abTutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti e molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla\u00bb.[24] Nel 2017, impegniamoci, con la preghiera e con l\u2019azione, a diventare persone che hanno bandito dal loro cuore, dalle loro parole e dai loro gesti la violenza, e a costruire comunit\u00e0 nonviolente, che si prendono cura della casa comune. \u00abNiente \u00e8 impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Tutti possono essere artigiani di pace\u00bb.[25]<br \/>\n \u00a0<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dal Vaticano, 8 dicembre 2016<\/div>\n<div><strong>Francesco<\/strong><br \/>\n \u00a0<\/p>\n<div>Note<\/div>\n<div>[1] Esort. ap. Evangelii gaudium, 228.<\/div>\n<div>[2] Messaggio per la celebrazione della 1a Giornata Mondiale della Pace, 1\u00b0 gennaio 1968.<\/div>\n<div>[3] \u00abLeggenda dei tre compagni\u00bb: Fonti Francescane, n. 1469.<\/div>\n<div>[4] Angelus, 18 febbraio 2007.<\/div>\n<div>[5] Ibid.<\/div>\n<div>[6] Ibid.<\/div>\n<div>[7] Madre Teresa, Discorso per il Premio Nobel, 11 dicembre 1979.<\/div>\n<div>[8] Meditazione \u201cLa strada della pace\u201d, Cappella della Domus Sanctae Marthae, 19 novembre 2015.<\/div>\n<div>[9] Omelia per la canonizzazione della Beata Madre Teresa di Calcutta, 4 settembre 2016.<\/div>\n<div>[10] N. 23.<\/div>\n<div>[11] Ibid.<\/div>\n<div>[12] Discorso nell\u2019Udienza interreligiosa, 3 novembre 2016.<\/div>\n<div>[13] Discorso al 3\u00b0 Incontro mondiale dei movimenti popolari, 5 novembre 2016.<\/div>\n<div>[14] Cfr Discorso nell\u2019Incontro con lo Sceicco dei Musulmani del Caucaso e con Rappresentanti delle altre Comunit\u00e0 religiose, Baku, 2 ottobre 2016.<\/div>\n<div>[15] Discorso, Assisi, 20 settembre 2016.<\/div>\n<div>[16] Cfr Esort. ap. postsin. Amoris laetitia, 90-130.<\/div>\n<div>[17] Cfr ibid., 133.194.234.<\/div>\n<div>[18] Cfr Messaggio in occasione della Conferenza sull\u2019impatto umanitario delle armi nucleari, 7 dicembre 2014.<\/div>\n<div>[19] Enc. Laudato si\u2019, 230.<\/div>\n<div>[20] Esort. ap. Evangelii gaudium, 227.<\/div>\n<div>[21] Cfr Enc. Laudato si\u2018, 16.117.138.<\/div>\n<div>[22] Esort. ap. Evangelii gaudium, 228.<\/div>\n<div>[23] Lettera apostolica in forma di \u201cMotu proprio\u201d con la quale si istituisce il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, 17 agosto 2016.<\/div>\n<div>[24] Regina Caeli, Betlemme, 25 maggio 2014.<\/div>\n<div>[25] Appello, Assisi, 20 settembre 2016.<\/div>\n<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>Messaggio del Santo Padre per la celebrazione della 50a giornata mondiale della pace,1\u00b0 gennaio 2017.<br \/>\nIl 29 gennaio 2017 marcia diocesana per la a Molfetta. A breve le informazioni.<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4252,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,15],"tags":[],"class_list":["post-4251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-in-evidenza-news-2015"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}