{"id":4253,"date":"2017-01-05T09:20:00","date_gmt":"2017-01-05T08:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/barbara-jatta-%c2%91custode-delle-opere-di-fede-e-di-arte\/"},"modified":"2017-01-05T09:20:00","modified_gmt":"2017-01-05T08:20:00","slug":"barbara-jatta-%c2%91custode-delle-opere-di-fede-e-di-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/barbara-jatta-%c2%91custode-delle-opere-di-fede-e-di-arte\/","title":{"rendered":"Barbara Jatta \u0091custode&#8217; delle opere di fede e di arte"},"content":{"rendered":"<div>Non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0 tra i luoghi vaticani della cristianit\u00e0, dalla Basilica ai Palazzi Apostolici, e le opere dell\u2019uomo artifex che li ammantano di immortale bellezza, raccontando lo slancio vitale della fede e del magistero petrino che, unitamente alla Parola, all\u2019arte nelle sue declinazioni in pittura come in scultura, nella musica come in architettura, affida il compito di comunicare il Vangelo \u2018ai vicini e ai lontani\u2019.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019uomo &#8211; \u00e8 l\u2019insegnamento di Agostino d\u2019Ippona &#8211; non pu\u00f2 vivere, amare ed essere amato senza Bellezza: \u201cnon possumus amare nisi pulchra\u201d (De Musica).<\/div>\n<div>Un patrimonio che attraversa secoli e pure civilt\u00e0, legato al mecenatismo dei Papi e alle politiche accorte e moderne di conservazione e tutela che hanno visto lo Stato Pontificio all\u2019avanguardia e ispiratore dell\u2019attivit\u00e0 e della legislazione di tutti gli stati preunitari.\u00a0<\/div>\n<div>Gran parte di questo patrimonio \u00e8 oggi custodito nel complesso dei Musei Vaticani la cui origine, con deliberato intento di conservazione e trasmissione, ma anche studio e diletto, va rintracciata nel collezionismo di Giulio II che raccolse capolavori della scultura antica. Prosegue poi con i grandi papi del Rinascimento che intensificano la raccolta, anche ai fini della decorazione dei palazzi e giardini vaticani. \u00c8 in questi decenni fondamentali e gloriosi per la storia delle arti, che i pontefici \u00a0mobilitano i pi\u00f9 grandi artisti del tempo \u2013 anzi, di tutti i tempi &#8211; per opere immortali (tra gli esempi la cupola michelangiolesca, le \u201cstanze\u201d di Raffaello, la Cappella Sistina). Nuovo slancio alle collezioni papali fu dato nel XVIII secolo e poi nell\u2019Ottocento quando esse si aprirono alle antichit\u00e0 etrusche, magno greche ed egizie, ma anche alle testimonianze paleocristiane; e poi nel secolo appena trascorso con l\u2019attenzione tutta particolare per l\u2019etnologia e l\u2019arte contemporanea di cui fu grande appassionato promotore il beato Paolo VI.<\/div>\n<div>Al servizio e custodia dell\u2019immensa bellezza riunita nel \u2018complesso\u2019 dei Musei Vaticani, il cui \u2018itinerario\u2019 comprende anche la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello, il Sommo Pontefice Francesco ha chiamato Barbara Jatta che succede, dal 1\u00b0 gennaio 2017, ad uno storico dell\u2019arte del calibro e carisma di Antonio Paolucci, gi\u00e0 direttore degli Uffizi e Ministro per i Beni Culturali.<\/div>\n<div>Una scelta che ci riempie di orgoglio perch\u00e9 la nuova \u2018custode\u2019 &#8211; ci piace chiamarla cos\u00ec perch\u00e8 tale \u00e8, in definitiva, il suo alto nobile compito &#8211; porta nel suo cognome tutto il peso e i vincoli con la storia civile e soprattutto culturale di Ruvo di Puglia dove i suoi avi, Giovanni, Giulio, Giulia Viesti e \u2018Giovannino\u2019, diedero vita al celeberrimo Museo di \u201canticaglie\u201d, prima custodito gelosamente poi, dal 1993, Museo Nazionale.\u00a0<\/div>\n<div>Terzogenito (di quattrodici) di Giovanni Jatta junior fu Francesco Jatta (1854-1910) andato sposo a Maria Provincia da cui ebbe Giovanni (morto appena ventenne) e Michele sposato con Maria Carignani di Tolve. Figli di Michele furono Carlo e Francesco (12.04.1932); quest\u2019ultimo spos\u00f2 Maria Cristina Busiri Vici. Da Francesco e Cristina sono nate Alessandra, Fabiola e, appunto, nel 1961, Barbara.\u00a0<\/div>\n<div>Suo padre Francesco, avvocato, si dilett\u00f2 nella scrittura (un suo romanzo fu finalista al premio Viareggio nel 1975) e nella realt\u00e0 contadina della sua citt\u00e0, distesa all\u2019ombra della superba cattedrale \u201cdalla facciata grigia che sa di millenni\u201d, con a fianco l\u2019alto campanile, rifugio di sapide cornacchie, ambient\u00f2 un suo romanzo, per certi versi autobiografico (1978).<\/div>\n<div>Anche per parte di madre il culto per il bello e l\u2019arte hanno sicuramente influi-to sulla formazione delle tre figlie (Fabiola \u00e8 oggi affermata restauratrice). Nonno materno \u00e8, infatti, quell\u2019Andrea Busiri Vici d\u2019Arcella (1903-1986) noto architetto, critico d\u2019arte e collezionista romano, sposato con la contessa Alexandra Olsoufiev. \u00a0Soprattutto la mamma, Cristina &#8211; e in questo riaffiorano ricordi personali &#8211; ha studiato restauro nell\u2019Istituto centrale e oltre ad essere esperta di arte sacra bizantina \u00e8 anche iconografa. Tra le tante opere, sua la splendida Madonna di Pulsano dipinta e donata ai monaci del noto cenobio garganico, a fine anni Ottanta in seguito a furto (1966) dell\u2019antica icona bizantina. Un omaggio alla Vergine che per Cristina Busiri Vici compendia quello alla amata terra di origine del consorte Francesco.<\/div>\n<div>\u00c8 questo, in brevi linee, il milieu familiare e culturale in cui muove i primi passi e si forma Barbara Jatta. Dopo la laurea conseguita nell\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma e la specializzazione in Storia dell\u2019Arte nel 1991, intraprende diversi tirocini di specializzazione all\u2019estero (Inghilterra, Portogallo, Stati Uniti). \u00c8 stata docente dell\u2019Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa di Napoli e all\u2019Universit\u00e0 partenopea Federico II. Nel suo curriculum anche decine di pubblicazioni scientifiche e la cura di mostre e cataloghi (tra questi la curatela degli Scritti d\u2019arte di Andrea Busiri Vici,1990).<\/div>\n<div>Nel settembre 2010 il Santo Padre Benedetto XVI l\u2019ha nominata Curatore delle Stampe presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.\u00a0<\/div>\n<div>Ora \u00e8 papa Francesco a chiamarla a guidare i Musei Vaticani, di cui era vice-direttore dal giugno scorso su nomina dello stesso Pontefice.\u00a0<\/div>\n<div>Toccher\u00e0 quindi a lei tradurre e dare forma sensibile \u201call\u2019idea di arte\u201d di Francesco perch\u00e9 \u2013 e sono le parole del Pontefice \u2013 \u201cseguire Cristo non \u00e8 solo una cosa vera ma anche bella, capace di riempire la vita di gioia, perfino nelle difficolt\u00e0 di tutti i giorni. In questo senso la bellezza rappresenta una via per incontrare il Signore\u201d. \u201cL\u2019arte \u2013 continua Bergoglio \u00a0&#8211; pu\u00f2 essere un veicolo straordinario per raccontare agli uomini e alle donne di tutto il mondo, semplicemente la buona notizia di Dio che si fa uomo per noi, perch\u00e9 ci vuole tanto bene. E questo \u00e8 bello!\u201d. \u201cHa in s\u00e9 una dimensione salvifica e deve aprirsi a tutto e a tutti, e a ciascuno offrire consolazione e speranza\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019aveva preceduto, con parole commosse vibranti, Paolo VI, l\u20198 dicembre 1966: \u201cQuesto mondo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verit\u00e0, \u00e8 ci\u00f2 che infonde gioia nel cuore degli uomini, \u00e8 quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell\u2019ammirazione\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>In tale \u2018strategia della salvezza\u2019 i musei sono chiamati a svolgere la loro parte, ad essere occasione di incontro e palestra di pace, di dialogo tra culture e religioni, \u201cil luogo della bellezza e dell\u2019accoglienza\u201d, \u201cveicolo di evangelizzazione\u201d.\u00a0<\/div>\n<div>Nella gravosa ma anche esaltante responsabilit\u00e0 di preservare gran parte di quei \u201cfrutti preziosi\u201d e far in modo che essi possano continuare a riempire di gioia i cuori, a parlare alle nostre e alle future generazioni; a contribuire, cio\u00e8, dare concretezza ed operativit\u00e0 al magistero della Chiesa Universale, \u00e8, quindi, ora chiamata la nostra \u2018concittadina\u2019, anch\u2019ella una sorta di \u2018sacerdotessa\u2019 della Bellezza e della Civilt\u00e0 cristiana, la prima donna, nei 500 anni di storia dei Musei Vaticani, posta alla guida di tale immenso patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/div>\n<div>E ci\u00f2, lo ribadiamo, ci riempie di orgoglio.<\/div>\n<div>Buon lavoro, dunque, a Barbara Jatta da tutta la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.<\/p>\n<p> <span style=\"font-size:9px;\">\u00a9 Luce e Vita. Riproduzione vietata<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>Dal 1\u00b0 gennaio 2017 la discendente della famiglia Jatta dirige i Musei Vaticani incaricata da Papa Francesco. Un profilo biografico della Dott.ssa Jatta<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4254,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}