{"id":4267,"date":"2017-02-22T17:39:00","date_gmt":"2017-02-22T16:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-parola-e-un-dono-laltro-non-e-mai-uningombro\/"},"modified":"2017-02-22T17:39:00","modified_gmt":"2017-02-22T16:39:00","slug":"la-parola-e-un-dono-laltro-non-e-mai-uningombro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-parola-e-un-dono-laltro-non-e-mai-uningombro\/","title":{"rendered":"La parola \u00e8 un dono. L&#8217;altro non \u00e8 mai un&#8217;ingombro"},"content":{"rendered":"<div>Da una parte la \u201ccorruzione del peccato\u201d, che si veste di porpora e di bisso ed \u00e8 dominata da un \u201cidolo tirannico\u201d, che \u201cpu\u00f2 arrivare a dominarci\u201d: il denaro. Dall\u2019altra il volto dell\u2019altro, che \u00e8 sempre \u201cun dono\u201d e mai \u201cun fastidioso ingombro\u201d, anche quando bussa alla nostra porta. \u00c8 l\u2019affresco tracciato da Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima \u2013 dal titolo La Parola \u00e8 un dono. L\u2019altro \u00e8 un dono \u2013 che inizia il primo marzo con la liturgia del Mercoled\u00ec delle Ceneri.\u00a0<\/div>\n<div>Al centro del messaggio la parabola dell\u2019uomo ricco \u2013 senza nome \u2013 e del povero Lazzaro, che ha \u201ctratti precisi\u201d e una \u201cstoria personale\u201d: \u201cCi aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita ed amarla\u201d, anche quando si presenta sotto le mentite spoglie di \u201cun rifiuto umano\u201d. \u201cAprire la porta del nostro cuore all&#39;altro, perch\u00e9 ogni persona \u00e8 un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto\u201d, l\u2019appello con cui inizia il messaggio.<\/div>\n<div>\u201cLazzaro ci insegna che l\u2019altro \u00e8 un dono\u201d, scrive Francesco, spiegando che \u201cla giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore\u201d. \u201cAnche il povero alla porta del ricco non \u00e8 un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita\u201d, e la Quaresima pu\u00f2 essere \u201cun tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo\u201d. \u201cOgnuno di noi ne incontra sul proprio cammino\u201d, osserva il Papa con sano realismo: \u201cOgni vita che ci viene incontro \u00e8 un dono e merita accoglienza, rispetto, amore\u201d, e \u201cla Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando \u00e8 debole\u201d.<\/div>\n<div>Ma per poter fare questo \u201c\u00e8 necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell\u2019uomo ricco\u201d. Il povero, nella parabola, non \u00e8 \u201cun personaggio anonimo, ha tratti ben precisi, una storia personale. Mentre per il ricco \u00e8 come invisibile, per noi diventa noto e quasi familiare, diventa un volto; e, come tale, un dono, una ricchezza inestimabile, un essere voluto, amato, ricordato da Dio, anche se la sua concreta condizione \u00e8 quella di un rifiuto umano\u201d.<\/div>\n<div>\u00c8 la figura del ricco quella da cui ciascuno di noi deve guardarsi, mettendosi al riparo da ogni tentativo di emulazione. Perch\u00e9 \u00e8 nel ricco che si realizza \u201cla corruzione del peccato\u201d, in tre momenti successivi: \u201cl&#39;amore per il denaro, la vanit\u00e0 e la superbia\u201d. Nella parabola evangelica il ricco, \u201cal contrario del povero Lazzaro, non ha un nome\u201d, \u00e8 qualificato solo come tale. \u201cLa sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, di un lusso esagerato\u201d: la sua ricchezza \u201c\u00e8 eccessiva, anche perch\u00e9 esibita ogni giorno, in modo abitudinario\u201d. \u201cIn lui si intravede drammaticamente la corruzione del peccato&#8221;, denuncia il Papa, perch\u00e9 \u201cl\u2019avidit\u00e0 del denaro \u00e8 la radice di tutti i mali, \u00e8 il principale motivo della corruzione e fonte di invidie, litigi e sospetti\u201d. \u201cIl denaro pu\u00f2 arrivare a dominarci, cos\u00ec da diventare un idolo tirannico\u201d, ammonisce Francesco: \u201cInvece di essere uno strumento al nostro servizio per compiere il bene ed esercitare la solidariet\u00e0 con gli altri, il denaro pu\u00f2 asservire noi e il mondo intero ad una logica egoistica che non lascia spazio all\u2019amore e ostacola la pace\u201d.<\/div>\n<div>Riecheggiano, in queste righe, altre parole vergate in maniera altrettanto netta e perentoria, nel primo Messaggio per la Quaresima del pontificato, che risale al 2014: il tema \u00e8 la povert\u00e0 come \u201cstile di Dio\u201d, \u201csintesi della logica di Dio\u201d. L\u2019affondo di Francesco \u00e8 netto: \u201cQuando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli si antepongono all\u2019esigenza di un\u2019equa distribuzione delle risorse\u201d.<\/div>\n<div>Il ritratto della \u201ccupidigia\u201d che rende il ricco \u201cvanitoso\u201d, contenuto nel Messaggio 2017, ci ricorda che quando una \u201cpersonalit\u00e0 si realizza nelle apparenze\u201d, in realt\u00e0 \u201cl\u2019apparenza maschera il vuoto interiore\u201d: la vita del ricco, come spesso la nostra, \u201c\u00e8 prigioniera dell&#39;esteriorit\u00e0, della dimensione pi\u00f9 superficiale ed effimera dell\u2019esistenza\u201d.<\/div>\n<div>\u201cIl gradino pi\u00f9 basso di questo degrado morale \u00e8 la superbia\u201d: \u00e8 il terzo momento della \u201ccorruzione del peccato\u201d: \u201cL\u2019uomo ricco si veste come se fosse un re, simula il portamento di un dio, dimenticando di essere semplicemente un mortale\u201d.<\/div>\n<div>\u201cPer l\u2019uomo corrotto dall\u2019amore per le ricchezze non esiste altro che il proprio io, e per questo le persone che lo circondano non entrano nel suo sguardo\u201d. Il ricco non vede Lazzaro, se non nell\u2019aldil\u00e0, perch\u00e9 \u201cnella sua vita non c\u2019era posto per dio, l\u2019unico suo dio essendo se stesso\u201d.<\/div>\n<div>\u201cIl frutto dell&#39;attaccamento al denaro \u00e8 dunque una sorta di cecit\u00e0\u201d, commenta Francesco: \u201cIl ricco non vede il povero affamato, piagato e prostrato nella sua umiliazione\u201d. Guardando questo personaggio, \u201csi comprende perch\u00e9 il Vangelo sia cos\u00ec netto nel condannare l\u2019amore per il denaro\u201d: \u201cNessuno pu\u00f2 servire due padroni. Non potete servire Dio e la ricchezza\u201d.<\/div>\n<div>\u201cIl vero problema del ricco, la radice dei suoi mali \u00e8 il non prestare ascolto alla parola di Dio\u201d, che porta \u201ca non amare pi\u00f9 Dio e quindi a disprezzare il prossimo\u201d. \u00c8 la conclusione del messaggio, dai toni ancora una volta netti: \u201cChiudere il cuore al dono di Dio che parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono del fratello\u201d.<\/div>\n<div>La Quaresima pu\u00f2 essere l\u2019occasione per \u201criscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi\u201d. Magari con un impegno concreto: aderire alle \u201ccampagne di Quaresima\u201d che \u201cmolti organismi ecclesiali, in diverse parti del mondo, promuovono per fa crescere la cultura dell\u2019incontro\u201d.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio del Papa per la Quaresima 2017.\u00a0Da una parte la \u201ccorruzione del peccato\u201d, che si veste di porpora e di bisso ed \u00e8 dominata da un \u201cidolo tirannico\u201d, che \u201cpu\u00f2 arrivare a dominarci\u201d: il denaro. 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