{"id":4270,"date":"2017-03-01T22:11:00","date_gmt":"2017-03-01T21:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/laici-di-ac-dare-la-propria-forma-ai-desideri\/"},"modified":"2017-03-01T22:11:00","modified_gmt":"2017-03-01T21:11:00","slug":"laici-di-ac-dare-la-propria-forma-ai-desideri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/laici-di-ac-dare-la-propria-forma-ai-desideri\/","title":{"rendered":"Laici di AC: dare la propria forma ai desideri"},"content":{"rendered":"<div>C\u2019\u00e8 una bella, difficile immagine nata dalla penna di Italo Calvino, che emerge nel racconto de Le Citt\u00e0 Invisibili. Si tratta della citt\u00e0 di Zenobia. Calvino la descrive e poi dice \u201cQuale bisogno o comandamento o desiderio abbia spinto i fondatori di Zenobia a dare questa forma alla loro citt\u00e0, non si ricorda, e perci\u00f2 non si pu\u00f2 dire se esso sia stato soddisfatto dalla citt\u00e0 quale noi oggi la vediamo, cresciuta forse per sovrapposizioni successive dal primo e ormai indecifrabile disegno. Ma quel che \u00e8 certo \u00e8 che chi abita a Zenobia e gli si chiede di descrivere come lui vedrebbe la vita felice, \u00e8 sempre una citt\u00e0 come Zenobia che egli immagina, con le sue palafitte e le sue scale sospese, una Zenobia forse tutta diversa, sventolante di stendardi e di nastri, ma ricavata sempre combinando elementi di quel primo modello. Detto questo, \u00e8 inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le citt\u00e0 felici o tra quelle infelici. Non \u00e8 in queste due specie che ha senso dividere la citt\u00e0, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la citt\u00e0 o ne sono cancellati\u2026\u201d\u00a0<\/div>\n<div>Questa immagine la mutuerei per la nostra Associazione, perch\u00e9 negli abitanti di Zenobia vedo il modo dell\u2019AC di guardare al futuro, nella societ\u00e0 civile e nella Chiesa.<\/div>\n<div>I laici di AC di questo tempo e del nostro territorio coltivano dei desideri, delle speranze per se stessi, per coloro che gli camminano accanto, per la nostra Chiesa e per il nostro Paese, che amano e abitano con passione e senso di responsabilit\u00e0. Come gli abitanti di Zenobia, non riescono ad immaginare un altro posto diverso dalla propria comunit\u00e0 ecclesiale e civile, in cui vivere la vita, esprimere la propria fede ed il proprio impegno. \u00a0<\/div>\n<div>I laici di AC non sono pietre di inciampo, di ostacolo, ma pietre di costruzione. Sanno bene che i desideri, quando non costruiscono, alimentano recriminazioni ed insoddisfazioni, diventano motivo per attaccare e remare contro e possono far crollare la citt\u00e0 e la comunit\u00e0. Neppure sono tra coloro che gettano la spugna, correndo il rischio che i propri desideri vengano cancellati, lasciando spazio alla disillusione, all\u2019assuefazione, al senso di impotenza, al pensiero che tanto non cambier\u00e0 niente.\u00a0<\/div>\n<div>I laici di AC vogliono invece essere quelli che \u201ccontinuano, attraverso gli anni e le mutazioni, a dare la loro forma ai desideri\u201d.<\/div>\n<div>Continuare attraverso gli anni dice, di per s\u00e9, una scelta di fedelt\u00e0 a Ges\u00f9 Cristo e alla sua Chiesa. \u00e8 una scelta che si concretizza e cresce nell\u2019appartenenza all\u2019AC nel tempo, nelle evoluzioni delle diverse stagioni e situazioni della vita, dentro un percorso formativo costante, con una convinta assunzione della sfida dell\u2019evangelizzazione, sempre da riconiugare al presente. Infatti, continuare attraverso le mutazioni significa anche non ignorare che il mondo cambia, che l\u2019oggi richiede ai cristiani un\u2019attrezzatura fatta di maggiore preparazione, qualit\u00e0 nell\u2019 impegno, ma anche capacit\u00e0 di condivisione e misericordia. L\u2019oggi ci vuole davvero capaci di valorizzare e amare l\u2019umano, con le sue fragilit\u00e0 e le sue enormi potenzialit\u00e0.<\/div>\n<div>Allora l\u2019AC del futuro deve continuare a coltivare i desideri pi\u00f9 alti: il desiderio di vivere una comunit\u00e0 ecclesiale accogliente, illuminata, partecipata, capace di parlare in modo significativo di Ges\u00f9 Cristo alle persone. Il desiderio di contribuire alla crescita di una societ\u00e0 civile in cui i cristiani siano presenza viva, segno di speranza, profezia. Il desiderio di camminare in un\u2019Associazione fatta di laici giovani e adulti maturi, aperti, in dialogo e in ricerca, incarnati, generativi, testimoni. \u00a0<\/div>\n<div>Ma questi desideri si basano sulla consapevolezza che tutto ci\u00f2 si realizza attraverso NOI. Ciascuno di NOI, NOI insieme. A questi desideri, anche attraverso gli anni e i cambiamenti che vivremo, occorre che ciascuno di noi e noi insieme, prestiamo la nostra forma, la faccia, il cuore, le mani e il pensiero. Ci viene chiesto allora di continuare a lavorare, spenderci, incontrarci, progettare, appassionarci, soffrire e gioire nella logica del Vangelo. Solo cos\u00ec saremo un\u2019AC di laici che non temono la complessit\u00e0 ma, custodendo l\u2019Essenziale, sono slanciati, anzi gi\u00e0 radicati nel futuro.<\/div>\n<div>Per fare nuove tutte le cose.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>Numero speciale per la XVI Assemblea diocesana dell\u2019Azione Cattolica. \u00abI laici di AC non sono pietre di inciampo, di ostacolo, ma pietre di costruzione. Sanno bene che i desideri, quando non costruiscono, alimentano recriminazioni ed insoddisfazioni, diventano motivo per attaccare e remare contro e possono far crollare la citt\u00e0 e la comunit\u00e0.\u00bb<\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4270\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}