{"id":4284,"date":"2017-04-25T08:00:00","date_gmt":"2017-04-25T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/don-tommaso-tridente-un-dito-puntato-verso-il-cielo\/"},"modified":"2017-04-25T08:00:00","modified_gmt":"2017-04-25T06:00:00","slug":"don-tommaso-tridente-un-dito-puntato-verso-il-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/don-tommaso-tridente-un-dito-puntato-verso-il-cielo\/","title":{"rendered":"Don Tommaso Tridente: un dito puntato verso il cielo"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Raccogliamo in queste pagine pochi ma emblematici tratti di una lunga vita umana e sacerdotale spesa per la nostra Chiesa locale, come prete, parroco, rettore e anche come Vicario generale e Amministratore diocesano. La Santa Messa \u00a0nel trigesimo sar\u00e0 presieduta da S.E. Mons. Felice di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano, marted\u00ec 2 maggio 2017 nella Cattedrale, ore 19.<\/p>\n<p> \u00abCarissimi confratelli Vescovi Mons. Felice di Molfetta, Vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano; Mons. Giuseppe Satriano, Vescovo di Rossano-Cariati; Mons. Giuseppe Favale, Vescovo di Conversano-Monopoli; Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Ionio; Mons. Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico; sacerdoti, diaconi, religiosi\/e, consacrati secolari, fratelli e sorelle, grazie per essere convenuti qui, per rendere il doveroso ed orante omaggio al carissimo Mons. Tommaso Tridente. Grazie della loro presenza, al Rettore Mons. Giovanni Caliandro, ai professori, educatori e giovani del nostro Pontificio Seminario Regionale. Mi faccio interprete ancora della vicinanza spirituale degli Eccellentissimi Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto; Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto; Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo; Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano Laziale; Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo Emerito di Potenza; Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo-Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti; Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-S.M. di Leuca; Mons. Pietro Amato (Roma) e di molti altri che hanno conosciuto don Tommaso.<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ci stringiamo con affetto e preghiera all\u2019intera famiglia di Mons.Tridente.<\/div>\n<div>Il mistero che celebriamo, nella fede, \u00e8 memoriale della Passione Morte e Risurrezione del Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/div>\n<div>La luce del Cero pasquale ci richiama fortemente il passaggio dalla morte alla vita di Cristo \u2013 Capo e, di noi tutti, sue membra. La vera nascita di ogni cristiano \u00e8 il giorno del passaggio da questo mondo al Cielo; dal tempo all\u2019eternit\u00e0. Il giorno della morte \u00e8 il giorno dell\u2019autentica nascita del cristiano. Esso \u00e8 il vero dies natalis!<\/div>\n<div>La Parola di Dio che abbiamo ascoltato ci \u00e8 di grande consolazione. San Paolo alla Comunit\u00e0 di Corinto e a noi cos\u00ec si rivolge: \u201cSiamo convinti che colui che ha risuscitato il Signore Ges\u00f9, risusciter\u00e0 anche noi con Ges\u00f9 e ci porr\u00e0 accanto a Lui, insieme con voi\u201d (2Cor 4,14).<\/div>\n<div>Sulla terra, come abbiamo ascoltato nelle parole dell\u2019Evangelista Luca, siamo solo in transito, di passaggio, orientati verso la vita incorruttibile ed eterna del Cielo. A noi \u00e8 richiesto di essere pronti, con l\u2019orecchio proteso verso la porta, per aprire subito al Signore, appena bussa (cf Lc 12, 35-40).<\/div>\n<div>Bella e rasserenante \u00e8 l\u2019espressione dell\u2019Apostolo delle Genti: \u201cNon ci scoraggiamo, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno\u201d.<\/div>\n<div>Il mistero della morte, dunque, deve aprirsi a quello di una vita pi\u00f9 luminosa e serena. \u201cInfatti, \u2013 continua l\u2019Apostolo \u2013, il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantit\u00e0 smisurata ed eterna di gloria\u201d.<\/div>\n<div>Quanto san Paolo confida ai fedeli di Corinto, l\u2019amato don Tommaso potrebbe ripeterlo a ciascuno di noi oggi: \u201cNon fissate lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perch\u00e9 le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne\u201d. Chi pi\u00f9 di lui pu\u00f2 dire di aver conosciuto persone avide di gloria e di cose effimere?<\/div>\n<div>Se la vita di ogni cristiano dev\u2019essere un dito puntato verso le cose soprannaturali ed eterne, direi che, ancor pi\u00f9, lo \u00e8 stata l\u2019intera esistenza terrena del caro fratello sacerdote don Tommaso.<\/div>\n<div>Egli, cresciuto in una famiglia profondamente cristiana, ha risposto, da subito, alla chiamata del Signore e, dopo la sua formazione seminaristica, con entusiasmo e gioia, ha servito il Signore e i fratelli, additando con la vita e la testimonianza la strada del cielo e delle cose spirituali.<\/div>\n<div>Un pap\u00e0, ex chierichetto di don Tommaso, accorso all\u2019ospedale, guardando il suo ex parroco, ha detto tra le lacrime: \u201cCi ha cresciuto, ci ha insegnato ad amare Ges\u00f9 e la Chiesa\u201d! Non poteva esserci elogio pi\u00f9 bello e toccante. Vorrei tanto che la medesima espressione si ripetesse un giorno per me e per ciascuno di noi!<\/div>\n<div>Don Tommaso ha ricevuto molti talenti dal Signore e, come il servo del Vangelo, li ha tutti impiegati per la conoscenza e la sequela di Cristo. Egli ha vissuto e insegnato ai suoi figli spirituali una profonda e serena devozione a Maria. Ai giovani seminaristi raccomandava sempre di avere una sconfinata fiducia in Colei che ha dato al mondo il Redentore.<\/div>\n<div>\u00c8 stato esemplare educatore e formatore del Seminario diocesano, nonch\u00e9 Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta (dal 1979-1985); Parroco di due splendide Parrocchie: del Sacro Cuore in Molfetta (1972-1979) e della nostra Cattedrale (1994-2003); ha affiancato come Vicario generale tre Vescovi: Mons. Tonino Bello, Mons. Donato Negro e Mons. Luigi Martella. Per circa un anno \u00e8 stato anche Amministratore diocesano, dopo la morte di Mons. Bello (dal 21 aprile 1993 al 9 febbraio 1994).<\/div>\n<div>Don Tommaso, uomo di profonda umanit\u00e0 e sacerdote di autentica spiritualit\u00e0, sar\u00e0 pianto e ricordato da molti, da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di amarlo. Mercoled\u00ec sera (29 marzo, ndr) mi ha salutato con il braccio sollevato, dicendo semplicemente Alleluja, quasi additando a noi tutti con anticipo la gioia del mattino di Pasqua! Con i suoi occhi assai luminosi, con la sicurezza che lo caratterizzava sempre, mi \u00e8 sembrato volesse dire con l\u2019Apostolo Paolo: \u201cQuando sar\u00e0 distrutta la nostra dimora terrena, che \u00e8 come una tenda, riceveremo da Dio una abitazione, una dimora, non costruita da mani di uomo, eterna, nei cieli\u201d (2Cor 5, 1).<\/div>\n<div>Carissimi, preghiamo affinch\u00e9 il posto lasciato vuoto da uomini come don Tommaso, venga occupato da generosi giovani in discernimento vocazionale. A tutti dico di non scoraggiarci, anzi, seguiamo le orme di Cristo e dei suoi servi fedeli, affinch\u00e9 anche la nostra vita sia dito puntato verso le cose infinite, invisibili ed eterne del Cielo!\u00a0<\/div>\n<div>A don Tommaso chiediamo che preghi, insieme ai vescovi che ha servito qui in terra, per la nostra Chiesa diocesana e per le nostre famiglie!<\/div>\n<div>Ringrazio ancora tutti coloro che hanno assistito e curato amorevolmente don Tommaso, specie negli ultimi tempi della sua sofferenza: i nipoti, le suore, le signore, i medici e gli infermieri. Ringrazio i sacerdoti dell\u2019intera Diocesi e della Cattedrale, per aver aiutato noi a vivere, nella preghiera e nell\u2019ordine, questo momento.<\/div>\n<div>Grazie alla Confraternita di \u201cMaria SS. del Carmelo\u201d per aver accolto in queste ore di veglia don Tommaso nella chiesa di San Pietro.<\/div>\n<div>Cos\u00ec sia!\u00bb<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raccogliamo in queste pagine pochi ma emblematici tratti di una lunga vita umana e sacerdotale spesa per la nostra Chiesa locale, come prete, parroco, rettore e anche come Vicario generale e Amministratore diocesano. La Santa Messa \u00a0nel trigesimo sar\u00e0 presieduta da S.E. Mons. 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