{"id":4286,"date":"2017-04-20T00:20:00","date_gmt":"2017-04-19T22:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/chiamati-ad-essere-tovaglie-da-altare\/"},"modified":"2017-04-20T00:20:00","modified_gmt":"2017-04-19T22:20:00","slug":"chiamati-ad-essere-tovaglie-da-altare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/chiamati-ad-essere-tovaglie-da-altare\/","title":{"rendered":"Chiamati ad essere &#8220;Tovaglie da altare&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>Carissima Ecc.za don Felice, carissimi sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi, consacrati laici, seminaristi, fratelli e sorelle, con la Messa Crismale, celebriamo quest\u2019oggi, una vera epifania della Chiesa con cui prendiamo maggiore consapevolezza di essere membra del Corpo di Cristo, organicamente strutturato nei vari ministeri e carismi.<\/div>\n<div>Come non mai siamo tutti riuniti intorno all\u2019altare: vescovo, presbiteri, diaconi e fedeli battezzati. In questa solenne Liturgia, il Vangelo di Luca ci presenta Ges\u00f9 che nella Sinagoga di Nazaret apre e legge la parola di Dio: \u201cOggi si \u00e8 adempiuta questa Scrittura\u201d (Is 61, 1-3), mentre \u201cgli occhi di tutti sono fissi su di Lui\u201d (cf Lc 4,20).<\/div>\n<div>La parola che Ges\u00f9 ha letto dinanzi a tutti \u00e8 esattamente il suo programma missionario: la sua predilezione per i poveri, i prigionieri, i ciechi, gli oppressi! La sua non \u00e8 preferenza, ma predilezione, e quanto Ges\u00f9 ha iniziato, oggi tocca alla sua Chiesa portarlo a compimento.<\/div>\n<div>Carissimi fratelli nel presbiterato, non saremo mai abbastanza consapevoli della dignit\u00e0 alla quale il Signore ci ha chiamati. Noi siamo \u201cvasi di creta\u201d (2Cor 4,7) in cui tuttavia c\u2019\u00e8 e passa il deposito della grazia di Dio.<\/div>\n<div>San Leopoldo Mandic ad un suo penitente diceva: \u201cRingraziamo il Signore e domandiamogli perdono, perch\u00e9 si \u00e8 degnato di permettere che la nostra miseria venisse a contatto con i suoi tesori di grazia\u201d.<\/div>\n<div>Il Signore ci ha chiamati per una missione grande, che possiamo riassumere in tre verbi: evangelizzare, liberare e illuminare. Questa sfida riguarda tutti i credenti, soprattutto noi sacerdoti e ministri consacrati.<\/div>\n<div>1. Evangelizzare \u00e8 portare la notizia buona a tutti ed ovunque!\u00a0<\/div>\n<div>Sar\u00e0 la prima raccomandazione che il Risorto far\u00e0 ai suoi Discepoli: \u201cAndate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo\u201d (Mc 16,11).<\/div>\n<div>Paolo ai Corinti dice di volersi fare tutto a tutti pur di guadagnare qualcuno al Vangelo (cf 1Cor 9,19). Dobbiamo farci divorare dallo zelo dell\u2019annuncio! Papa Francesco ai giovani del Collegio Spagnolo di Roma ha detto recentemente: \u201cIl prete non deve accontentarsi di condurre una vita ordinata e comoda che permette di vivere senza preoccupazioni\u201d (1\u00b0 aprile 2017). Il sacerdote, quindi, \u00e8 chiamato a vivere delle sfide, a camminare controcorrente, a lasciare impronte indelebili dovunque passi.<\/div>\n<div>La carit\u00e0 pastorale (= amoris officium) ci deve spingere ad andare incontro all\u2019altro, capendolo, perdonandolo, accettandolo come farebbe Ges\u00f9! Quanti oppressi, delusi dalla vita, dalle istituzioni, dalle autorit\u00e0, dai genitori ed educatori, vi sono nel mondo e forse in casa nostra! Si dice che San Leopoldo Mandic fece del confessionale la sua cella.<\/div>\n<div>Noi dovremmo dire che, del nostro posto di lavoro, del nostro ministero, dovremmo fare il pulpito da cui parlare e predicare.<\/div>\n<div>Non dobbiamo aver paura di farci espropriare dal prossimo che \u00e8 nel bisogno. \u00c8 il Signore che bussa alla nostra porta!<\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. Siamo chiamati, anche noi, a liberare, a sciogliere le catene, i nodi degli oppressi, di coloro che sono condizionati pi\u00f9 dai vicini che dai lontani, pi\u00f9 dai conoscenti che dagli estranei, pi\u00f9 dal proprio io che dal prossimo.<\/div>\n<div>Come ha fatto il Signore, dobbiamo prenderci cura del bisognoso, come fosse nostro figlio e fratello. Curare \u00e8 molto pi\u00f9 che guarire. Vi sono mali inguaribili che richiedono, comunque, tanta cura e passione. Molte volte, la cura &#8211; terapia migliore \u00e8 l\u2019amore, la pazienza, la solidariet\u00e0, la collaborazione, il silenzio stesso! Se non possiamo dare una medicina che guarisca, diamo almeno un poco di sollievo, di consolazione e di comprensione! Soprattutto dobbiamo donare del nostro tempo, da sottrarre non ai doveri, ma al riposo e agli hobbies.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>3. La Chiesa, come comunit\u00e0 di battezzati e di ordinati, \u00e8 chiamata ad una specialissima missione: essere luce del mondo (Mt 5,14).\u00a0<\/div>\n<div>Il tema della luce \u00e8 quanto mai pasquale: \u00e8 la vittoria della vita e dell\u2019amore! Per risplendere bisogna avere olio nelle lampade, ma anche una buona dose di riserva, per essere sempre all\u2019erta, pronti a saltare e ad andare incontro al Signore che viene (cf Mt 25, 1-13).<\/div>\n<div>Quando incontriamo una situazione difficile, un groviglio di sentimenti nel cuore di un genitore, di un giovane, o le braccia incrociate di chi ha perso la speranza, dovremmo poter dire: oggi la salvezza viene in questa casa; oggi si compie e si attua la parola che ho pronunciato! Come nella notte di Pasqua, la luce si diffonde dal Cero pasquale fino all\u2019ultima candelina; cos\u00ec dal nostro intimo, deve spandersi la Luce che accarezza e riscalda il cuore impietrito di molti.<\/div>\n<div>Tra poco saranno benedetti gli Oli dei Catecumeni, degli Infermi e del Crisma. L\u2019olio esprime dolcezza, vita, luce, sapore, agilit\u00e0. Pertanto, chi riceve l\u2019unzione, deve poter avere ed esercitare tali propriet\u00e0.<\/div>\n<div>Il Profeta Isaia ha detto: \u201cVoi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti\u201d (Is 61,6).<\/div>\n<div>\u201cMinistro (= minus), \u00e8 colui che amministra, che si fa minus (= minimo), piccolo, umile, pur di far felice qualcuno. Al convegno pastorale diocesano sul tema della famiglia, lo scorso Settembre, dicevamo che il problema vero non sono le tenebre, ma l\u2019insufficiente luce delle persone buone ed autentiche. Il Signore ci ha collocati sul candelabro per far luce a tutti coloro che sono intorno. La luce non va nascosta o messa sotto la campana, bens\u00ec deve esporsi anche al vento contrario per ravvivarsi ancor pi\u00f9.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Chiamati ad essere testimoni e costruttori di comunione.\u00a0<\/div>\n<div>Carissimi sacerdoti, qui, dinanzi al popolo a cui siamo destinati come servi e maestri, manifestiamo la nostra volont\u00e0 di ricominciare con entusiasmo, con coerenza, con abnegazione e soprattutto in letizia e comunione, il nostro ministero che ci rende configurati a Cristo. Le legittime personali visioni non degenerino mai in divisioni!<\/div>\n<div>Il Vescovo, in quanto segno visibile dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa particolare, ha il compito di versare sul Corpo ecclesiale l\u2019olio della comunione, lubrificando tutte le membra e le varie giunture. Facciamoci abitare dallo Spirito, che fa l\u2019unit\u00e0 delle differenze, non nell\u2019uniformit\u00e0, ma nell\u2019armonia. Rinnoviamo con gioia ed entusiasmo le nostre promesse sacerdotali, la nostra volont\u00e0 di essere sacrificio gradito a Dio Padre Onnipotente e alla Chiesa tutta!<\/div>\n<div>Mons. Tonino Bello osava chiedere al Signore di trasformarci \u201cda stracci da cucina, a tovaglie d\u2019altare\u201d! Cari fedeli, pregate per i nostri sacerdoti, affinch\u00e9 non avvenga mai il processo inverso, che da tovaglie d\u2019altare, diventino luridi stracci da bottega!<\/div>\n<div>Miei cari sacerdoti, vi ringrazio infinitamente per la vostra qualificata, instancabile ed intelligente cooperazione pastorale.<\/div>\n<div>Viviamo in modo che i nostri fedeli siano fieri di noi! Contagiamoli col profumo della nostra santit\u00e0 di vita; sentiamoli come dono di Dio, non come un peso. I pastori devono profumare di pecore, ma anche le pecore devono profumare di pastore. Il profumo \u00e8 sempre piacevole ed attraente. Facciamo dell\u2019obbedienza alla Chiesa e al Vescovo, il campo di prova dell\u2019obbedienza a Cristo. La difficolt\u00e0 sorge, diceva sant\u2019Ignazio di Loyola, quando si guarda \u201ca chi\u201d si fa obbedienza, piuttosto che \u201cper chi\u201d.<\/div>\n<div>Vigiliamo sulla nostra fraternit\u00e0 pastorale e sulla nostra fraternit\u00e0 ministeriale. Miei cari, io vi chiedo sincero perdono se a volte non sono stato di sufficiente edificazione. Anche noialtri per\u00f2, facciamo girare la moneta del perdono e della riconciliazione!<\/div>\n<div>\u201cDove l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 grande, l\u00ec la fatica \u00e8 minore\u201d, dice Sant\u2019Agostino (Discorso 340, 2). L\u2019umilt\u00e0 annienta ogni nemico ed \u00e8 la prima garanzia di santit\u00e0. Diceva San Gregorio Magno: \u201cChe cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 sublime dell\u2019umilt\u00e0?\u201d (Regola pastorale, III, 7,2).<\/div>\n<div>Mi piace concludere lasciandoci interrogare, prima della benedizione degli Oli, dallo stesso padre della Chiesa (San Gregorio Magno), il quale traccia il profilo del pastore come uno che \u201criceve vita, quando la dona\u201d, e al quale vorrei somigliassimo noi tutti: \u201cSia puro nel pensiero, esemplare nell\u2019azione, discreto nel suo silenzio, utile con la sua parola.<\/div>\n<div>Sia vicino ad ogni persona con la sua consolazione e sia, pi\u00f9 di tutti gli altri, dedito alla contemplazione. Sia umile alleato di chi fa il bene, ma per il suo zelo a favore della giustizia sia inflessibile contro i vizi dei peccatori. Non attenui la cura della vita interiore nelle occupazioni esterne e non tralasci di provvedere alle necessit\u00e0 esteriori per la sollecitudine del bene interiore\u201d (Regola pastorale, II, 1).<\/div>\n<div>Questa bella esortazione ci introduca a vivere, in spirito e verit\u00e0, l\u2019atto di abbandono alla volont\u00e0 di Dio che stiamo per rinnovare, coniugando insieme parole e gesti!<\/div>\n<div>Presentiamo all\u2019altare una speciale preghiera per i nostri sacerdoti defunti: don Luca Murolo, don Giuseppe Tambone, don Tommaso Tridente e don Franco Sasso. Facciamo gli auguri pi\u00f9 belli di santit\u00e0 e di vita a don Nunzio Palmiotti per i suoi 60 anni di sacerdozio, a don Giuseppe Pischetti per i suoi 25 anni di sacerdozio, a Mario d\u2019Elia e Felice Marinelli per il loro venticinquesimo di diaconato.<\/div>\n<div>Pregate, carissimi, per noi sacerdoti, perch\u00e9 il ministero ordinato non dipende dalle nostre qualit\u00e0, pur necessarie, e neppure dalla nostra inguaribile indegnit\u00e0: dipende unicamente dal Sacerdozio di Cristo, come da una sorgente, ed \u00e8 posto sotto la singolare protezione di Maria.<\/div>\n<div>Ges\u00f9 morente, prima di affidare Maria a Giovanni, si preoccupa di consegnare Giovanni a Maria (cf 19, 26-27). Il suo ultimo pensiero \u00e8 rivolto anzitutto al \u201cdiscepolo che Egli amava\u201d, il quale rappresenta non solo l\u2019umanit\u00e0 intera, ma tutti coloro che nei secoli, con l\u2019imposizione delle mani, saranno costituiti pastori e ministri di amore e di misericordia!<\/div>\n<div>Cos\u00ec sia!<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoledi 12 aprile 2017. Omelia per la Messa Crismale &#8211; Cattedrale di Molfetta.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4287,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4286","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4286\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}