{"id":4306,"date":"2017-07-15T17:08:00","date_gmt":"2017-07-15T15:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/immigrazione-non-ci-sono-altre-risposte\/"},"modified":"2017-07-15T17:08:00","modified_gmt":"2017-07-15T15:08:00","slug":"immigrazione-non-ci-sono-altre-risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/immigrazione-non-ci-sono-altre-risposte\/","title":{"rendered":"Immigrazione: non ci sono altre risposte?"},"content":{"rendered":"<p>\n E se gli immigrati, giunti da diversi angoli del mondo, improvvisamente sparissero dall\u2019Italia? La domanda non \u00e8 per nulla nuova. Qualche anno addietro questo interrogativo \u00e8 diventato un film che ha posto una domanda all\u2019opinione pubblica anche se non ha del tutto colto l\u2019aspetto umano della repentina scomparsa degli immigrati. Ha lasciato l\u2019impressione che questa eventualit\u00e0 potesse essere letta solo come un venir meno di forze lavoro. Un venir meno di braccia e di corpi ma non di persone.<br \/>\n Non c\u2019\u00e8 bisogno di citare le diverse forme di contributo degli immigrati, comunitari ed extracomunitari, all\u2019economia e alla societ\u00e0 italiana.<br \/>\n Il presidente dell\u2019Inps, Tito Boeri, non perde occasione per ricordare quanto gli immigrati regolari che lavorano nel nostro Paese contribuiscano alla tenuta del regime pensionistico.<br \/>\n Tutto questo in gran parte dell\u2019opinione pubblica passa in secondo piano rispetto alle immagini che i media doverosamente continuano a trasmettere dal Mediterraneo. Prevale la forza della paura sulla forza della ragione critica. La motivazione sembra non fare una grinza. \u201cSono troppi, non possiamo accoglierne altri. Non possiamo offrire un\u2019accoglienza dignitosa. Rimandiamoli a casa, aiutiamoli nel loro Paese\u201d.<br \/>\n \u00c8 da tempo che l\u2019opinione pubblica gira, comprensibilmente, attorno a questa affermazione che la politica, non solo italiana ed europea, sostiene per nascondere il proprio smarrimento.<br \/>\n \u201cIn Africa &#8211; racconta un immigrato in un servizio di Domenico Quirico apparso in questi giorni su un quotidiano nazionale &#8211; vedevamo i turisti, anche italiani, ricchi, tutti ricchi, spendevano, pagavano. Cos\u00ec pensiamo che da voi tutti abbiano soldi. Adesso arrivati qui sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec, ma nessuno lo racconta a chi \u00e8 rimasto in Africa\u201d.<br \/>\n Nessuno racconta all\u2019Africa che l\u2019Europa non \u00e8 una terra dove scorre latte e miele.<br \/>\n E forse non \u00e8 neppure una terra dove il primato della vita umana, tranne qualche eccezione, guida il pensiero e l\u2019agire attorno a un fenomeno mondiale.<br \/>\n Il racconto degli immigrati continua: \u201cNoi africani non abbiamo niente, viviamo sulla lama del coltello, ci bilanciamo da un minuto di speranza a un altro minuto di speranza. Ci tenete ben stretti al morso, due parolette e la nostra vita \u00e8 andata un\u2019altra volta al diavolo. Amministrate il paradiso, amministrate la speranza, la consolazione. Avete tutto in pugno noi possiamo solo accostare le labbra per qualche minuto\u201d.<br \/>\n Abbiamo tutto in pugno, anche noi stessi? Si arriva &#8211; si legge nello stesso giornale &#8211; a gettare ogni anno nell\u2019immondizia 5 milioni di tonnellate di cibo pari a oltre 13 miliardi di euro.<br \/>\n C\u2019\u00e8 un volontariato, espressione di una solidariet\u00e0 di fatto, che recupera il pi\u00f9 possibile questo spreco per i poveri.<br \/>\n Non si tratta di fare confronti moralistici tra immigrazione e spreco. Occorre per\u00f2 chiedersi quale traccia di umanit\u00e0 ci sia nel gettare nei rifiuti tonnellate di cibo e nel temere, perch\u00e9 sono troppi, quanti cercano un po\u2019 di pane e di dignit\u00e0. Non ci sono altre risposte?<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span helvetica=\"\" inline=\"\">La paura per i troppi immigrati e lo spreco di milioni di tonnellate di cibo<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4307,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4306\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}