{"id":5033,"date":"2017-10-22T18:38:00","date_gmt":"2017-10-22T16:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=5033"},"modified":"2017-10-22T18:38:53","modified_gmt":"2017-10-22T16:38:53","slug":"quel-qualcosa-piu-nella-vita-intervista-al-missionario-biagio-sparapano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quel-qualcosa-piu-nella-vita-intervista-al-missionario-biagio-sparapano\/","title":{"rendered":"Quel \u201cqualcosa di pi\u00f9\u201d nella vita. Intervista al dr. Biagio Sparapano, missionario in Congo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5034\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-360x270.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/10\/biagio-sparapano.jpg 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00abUna certa decadenza morale, perdita di valori, una societ\u00e0 senza Dio\u00bb cos\u00ec vede l\u2019Italia il dr. Biagio Sparapano, da 37 anni missionario in Africa. Che per\u00f2 aggiunge: \u00abMa ci sono anche tante persone che conservano e promuovono una fedelt\u00e0 ai valori pi\u00f9 profondi. La ricchezza spirituale dell\u2019Italia non pu\u00f2 morire\u00bb. L\u2019Italia vista dagli Africani? \u00ab\u00c8 vista bene perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 stato colonialismo da parte dell\u2019Italia; c\u2019\u00e8 collaborazione tra i due Stati e lo stesso Presidente Mattarella \u00e8 stato in Camerun lanciando progetti comuni, di lavoro, di sviluppo, promuovendo sul posto le capacit\u00e0 e le competenze necessarie\u00bb.<br \/>\nDa poche settimane si trova in Congo, destinazione accolta con qualche esitazione, per qualche scricchiolio di salute (ha 68 anni), ma prontamente ha risposto, come ha fatto nelle precedenti esperienze.<br \/>\nCresciuto nell\u2019Azione Cattolica della parrocchia San Domenico, in Ruvo, sotto la guida spirituale di don Vincenzo Pellicani, ha cominciato sin da ragazzo ad aprirsi ad una vita che si fa dono, \u00abil senso di una risposta all\u2019amore di Dio, il sogno di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta da costruire, servendo come medico l\u00e0 dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno, non dove gi\u00e0 ce ne sono tanti\u00bb. Sin dagli anni del liceo, ma soprattutto all\u2019Universit\u00e0, Biagio ha cercato quel \u00abqualcosa di pi\u00f9\u00bb che avesse potuto colmare l\u2019insoddisfazione, il senso di inappagamento nonostante il notevole impegno associativo con i ragazzi. Con la complicit\u00e0 di Angela Pricchiazzi, conosce i Focolarini, in una Mariapoli di Martina Franca. Intanto prosegue il suo impegno di responsabilit\u00e0 in Azione Cattolica e parallelamente coltiva questo desiderio di donazione totale a Dio, pur non sapendo quale.<br \/>\nAprile 1974: la laurea in Medicina a Bari. Un anno dopo via da Ruvo, nel 1975, per un percorso di formazione e scelta della vita comunitaria a Loppiano, e da l\u00ec a Cagliari per due anni e mezzo, dove ha completato la specializzazione in Pediatria. Arriva cos\u00ec la proposta ad gentes, nel 1980 in Costa d\u2019Avorio dove ci rimane per 20 anni. Quindi il Camerun, fino a poco fa, come medico part time nel grande ospedale compreso in Fontem, una cittadella costruita dal Movimento dei Focolari nel cuore della foresta camerunense, e per il resto si occupa di attivit\u00e0 apostoliche, con giovani, accogliendo persone che visitano la cittadella.<br \/>\n\u00abFontem \u00e8 una delle realizzazioni pi\u00f9 belle che Dio ha permesso di fare\u00bb.<br \/>\n\u00abOltre cinquant\u2019anni fa il popolo dei Bangwa, in via di estinzione per la malattia del sonno, con una altissima mortalit\u00e0 infantile che aveva raggiunto il 90 per cento, invano si affidava alle preghiere animiste o al Dio della foresta. \u00abPoi si sono rivolti a un vescovo il quale, conoscendo Chiara Lubich, le aveva chiesto di mandare qualcuno per avviare una missione l\u00ec.<br \/>\n\u00abNel febbraio1966 partono per Fontem alcuni focolarini medici, infermieri, tecnici edili. Nel giugno dello stesso anno Chiara li raggiunge per mettere la prima pietra dell\u2019ospedale. \u00abChiara trov\u00f2 due medici e un veterinario e degli infermieri \u2013 racconta Biagio \u2013 che pian piano hanno tirato su un ospedale, cresciuto fino a diventare una cittadella, un villaggio. Le malattie pi\u00f9 gravi sono state debellate, la mortalit\u00e0 infantile ridotta al 2%\u00bb. \u00abA distanza di oltre 30 anni, nel maggio 2000, Chiara ritorna in quella remota regione del Camerun: nel cuore della foresta c\u2019\u00e8 un\u2019armoniosa cittadina con pi\u00f9 di 600 case e un college con tutte le classi inferiori e superiori\u00bb.<br \/>\n\u00abDi Fontem fa parte molta gente del posto, \u2013 prosegue il medico \u2013 anche non cattolici (Presbiteriani) ma che condivide lo spirito dell\u2019organizzazione, vivendo l\u2019unit\u00e0, la professione e la vocazione. 120 posti letto, reparti per tutte le et\u00e0 e per gran parte delle patologie: maternit\u00e0, pediatria, chirurgica, medicina, neurologia, reparti speciali (AIDS&#8230;)\u00bb.<br \/>\nBiagio ha studiato pediatria, ma poi si \u00e8 impegnato per la cura della tubercolosi, in Costa d\u2019Avorio, non smettendo per\u00f2 di svolgere la funzione di pediatria in ambulatorio.<br \/>\n\u00c8 a Fontem che \u00e8 vissuto, con altri 9 Focolarini e 22 Focolarine, intorno ai quali ruotano famiglie che fanno parte della comunit\u00e0, pur avendo una vita famigliare privata. Si condivide l\u2019amicizia e la vita di fede e si cerca di approfondire e diffondere gli orientamenti del Magistero, attualmente molto letta e diffusa l\u2019Amoris Laetitia di Papa Francesco.<br \/>\nQuali le povert\u00e0 del Camerun? \u00abLa pi\u00f9 grande povert\u00e0 \u00e8 la mancanza di vita interiore che causa disordine nella vita esteriore, abbandono di figli, vita sregolata, povert\u00e0 materiale\u2026 causa anche dei flussi migratori dei giovani che preferiscono le vie dell\u2019America e comunque verso paesi anglofoni\u00bb. Molti rimangono anche grazie alla possibilit\u00e0 di studio offerto da Fontem, 500 ragazzi che studiano fino alle scuole superiori e si avviano ad attivit\u00e0 artigianali. Fu questa l\u2019idea di Chiara, pensare subito a dare possibilit\u00e0 di vita piena per riappropriarsi di se stessi, del proprio territorio e del proprio futuro.<br \/>\nC\u2019\u00e8 distanza razziale? \u00abNei grandi centri questa distanza c\u2019\u00e8, per gli strascichi del colonialismo e del neocolonialismo, ma la gente sa riconoscere chi, anche con la pelle chiara, sta per offrire un aiuto. Un rapporto bellissimo, fraterno\u00bb.<br \/>\n\u00abL\u2019idea del missionario degli anni 70, l\u2019eroe solitario che parte verso terre lontane \u00e8 cambiata, si vive di pi\u00f9 l\u2019aspetto comunitario, l\u2019umilt\u00e0 dell\u2019inculturazione, sapendo scoprire il bello che Dio ha gi\u00e0 messo nella cultura degli altri; poi incarnare il Vangelo cercando di purificare alcuni aspetti della vita, ma in fondo il missionario oggi vive un dinamismo di reciprocit\u00e0\u00bb.<br \/>\nGrazie alle nostre newsletter e ai comunicati diocesani, e compatibilmente con la disponibilit\u00e0 di connessione, Biagio segue, per come pu\u00f2, la nostra vita diocesana \u00abe questo \u00e8 bello. Un contatto da mantenere vivo tra diocesani che vivono lontano la propria esperienza missionaria\u00bb. E questo \u00e8 bello anche per noi.<br \/>\nQuale bilancio? \u00abSono contento di quello che Dio ha fatto con me. Cerco di accettare le mie insufficienze o quelle altrui ed esserne grato a Dio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a9 Luce e Vita n.34 del 22 ottobre 2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUna certa decadenza morale, perdita di valori, una societ\u00e0 senza Dio\u00bb cos\u00ec vede l\u2019Italia il dr. Biagio Sparapano, da 37 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/quel-qualcosa-piu-nella-vita-intervista-al-missionario-biagio-sparapano\/\" class=\"more-link\">+LEGGI TUTTO<span class=\"screen-reader-text\">Quel \u201cqualcosa di pi\u00f9\u201d nella vita. Intervista al dr. 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