{"id":5335,"date":"2018-03-01T10:10:44","date_gmt":"2018-03-01T09:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=5335"},"modified":"2018-03-01T18:17:06","modified_gmt":"2018-03-01T17:17:06","slug":"non-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/non-ancora\/","title":{"rendered":"Non ancora&#8230; Pace, Servizio e Comunione a m"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5336\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lev9-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lev9-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lev9-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lev9-527x768.jpg 527w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lev9.jpg 535w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/>di don Angelo Mazzone<\/p>\n<p>Mi \u00e8 stato chiesto di declinare i temi della settimana teologica, celebrata qui da noi nei giorni scorsi, sulla scorta dell&#8217;esperienza di accoglienza nella nostra comunit\u00e0 della Madonna della Pace di alcune famiglie di extracomunitari. Ho subito pensato al fatto che questa richiesta forse veniva da lontano, da molto lontano e ho subito risposto. Ho pensato che forse, in fondo, fosse proprio don Tonino, di cui si \u00e8 parlato queste sere, a chiedere una verifica a questa comunit\u00e0! (E non solo a essa, ndr).<br \/>\nInfatti sono passati tanti anni da quando, mentre questa comunit\u00e0 muoveva i primissimi passi della sua storia, egli la incoraggiava con gli scritti, le omelie e tanti pensieri raccolti in un prezioso volumetto che prende il titolo da una delle sue lettere: Provocazione fatta pietra.<br \/>\nDon Tonino scrive che questa comunit\u00e0, il cui titolo si richiama al tema fortemente evocativo della pace, pur stabilizzandosi in una struttura di pietra \u00e8 chiamata (proprio in ragione della vocazione del suo titolo) pi\u00f9 delle altre comunit\u00e0, ad essere profezia di una tenda pi\u00f9 leggera&#8230;; &#8220;messaggero che annuncia la pace&#8221; alla citt\u00e0 (Cfr. Is 52,7).<br \/>\nQuesta grande eredit\u00e0 morale e spirituale ci ha spinti, negli ultimi due anni, a provare a mettere in pratica le utopie di questo grande profeta e ad accogliere nella nostra casa canonica due famiglie di extracomunitari. Ci siamo confrontati e ci confrontiamo con il delicato compito dell&#8217;accoglienza che, a mio modo di vedere, riassume e sintetizza le tre parole Servizio, Pace e Comunione di cui abbiamo parlato queste sere.<br \/>\nNell&#8217;esperienza dell&#8217;accoglienza di questi fratelli abbiamo immediatamente colto che il vero servizio non l&#8217;abbiamo fatto noi a loro, ma al contrario, loro a noi, con silenzio e discrezione. Nei loro occhi giovani abbiamo scorto s\u00ec la paura del mare e abbiamo percepito anche tutta la carica di futuro e di speranza che la promessa di una terra buona e accogliente, che ha spinto Abramo e tanti altri uomini e donne a lasciare tutto per mettersi in cammino, si realizzava qui davanti a noi. Abbiamo avuto la conferma che nella logica del servizio si capovolgono i piani del dare e avere e abbiamo compreso le parole di Pietro: &#8220;Signore, tu lavi i piedi a me?&#8221; (Gv 13,6).<br \/>\nAbbiamo imparato, con un&#8217;esperienza diretta, che il tema della pace non pu\u00f2 essere compreso se non dopo aver affrontato quello della giustizia; che non si pu\u00f2 vivere nella pace se a tutti gli uomini non sono garantiti gli stessi diritti: la casa, il lavoro, la dignit\u00e0 umana&#8230; e che quando questo avviene, cos\u00ec come \u00e8 stato per questi nostri fratelli, si realizza la profezia del salmo \u201cGiustizia e Pace si baceranno\u201d (Sal 84,11).<br \/>\nAbbiamo intuito che il bisogno intenso di comunione che ci portiamo dentro, quella che tentiamo affannosamente di rea-lizzare nelle nostre comunit\u00e0, non si pu\u00f2 dare se non a partire dalla condivisione nel senso pi\u00f9 autentico e difficile del termine: con-dividere!&#8230;<br \/>\nGli spazi, le sostanze, la lingua, gli odori, le speranze, i progetti&#8230; Piuttosto che inseguire sterili estetismi religiosi nelle nostre strutture e chiese, saremo felici soltanto quando sentiremo rivolta a noi la parola di Ges\u00f9: &#8220;Date voi stessi da mangiare&#8221;! (Lc 9,13). Ma \u00e8 difficile! E dobbiamo dire che non ce l&#8217;abbiamo fatta a pieno&#8230; Nonostante abbiamo aperto le porte della canonica, forse non abbiamo ancora aperto quelle del cuore: abbiamo dato loro una casa (tra l&#8217;altro non nostra), ma non abbiamo mai mangiato banku con loro. Nonostante abbiamo incrociato tante volte gli occhi di Andr\u00e8 Marie o di Gustav o di Tina, o di Jackson Junior, li abbiamo attraversati senza incontrarli mai davvero. Il loro odore continua a darci fastidio. Vedere i &#8220;nostri&#8221; spazi vissuti e usati da altri un po&#8217; ci pesa ancora.<br \/>\nIl Vescovo degli ultimi, oggi come ieri, scrive ancora a tutti noi: &#8220;La durezza del sasso, la forza coagulante del cemento, la spinta delle volte, lo scenario incomparabile del mare non potrebbero simbolizzare per sempre, all&#8217;interno della nostra Chiesa locale, che la pace non \u00e8 un tema friabile soggetto alla moda, che la comunione deve esserne il tessuto connettivo, che la tensione e il servizio all&#8217;altro ne \u00e8 il segreto profondo, e che l&#8217;apertura planetaria sui problemi della terra ne \u00e8 lo sfondo pi\u00f9 naturale?&#8221; (Cfr. Provocazione fatta pietra, Lettera ai parrocchiani, 7.11.1987)<br \/>\nE dopo pi\u00f9 di trent&#8217;anni gli rispondiamo con un po&#8217; di vergogna, come quando da ragazzi venivamo scoperti senza aver terminato i compiti a casa: &#8220;Non ancora, caro Don Tonino!<br \/>\nAiutaci tu!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pace, servizio e comunione. I temi della settimana teologica declinati nella quotidianit\u00e0 della vita parrocchiale<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5336,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[294,291,292,293,290],"class_list":["post-5335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-comunione","tag-diocesi-molfetta","tag-pace","tag-servizio","tag-settimana-teologica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5335"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5343,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335\/revisions\/5343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}