{"id":5401,"date":"2018-04-05T11:57:59","date_gmt":"2018-04-05T09:57:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=5401"},"modified":"2018-04-05T11:57:59","modified_gmt":"2018-04-05T09:57:59","slug":"aspettando-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/aspettando-pietro\/","title":{"rendered":"Aspettando Pietro."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5402\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/lev14-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/lev14-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/lev14-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/lev14-527x768.jpg 527w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/lev14.jpg 535w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/>Carissimi, siamo radunati nella nostra Cattedrale, stasera, per sperimentare insieme il particolare e significativo momento di comunione ecclesiale che ogni anno il buon Dio ci permette di vivere con la celebrazione della Messa Crismale.<br \/>\nSaluto con affetto il carissimo Vescovo Felice, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i laici consacrati, i seminaristi, e voi tutti, popolo santo di Dio di questa amata Chiesa di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.<\/p>\n<p>Fissare lo sguardo su Ges\u00f9<br \/>\nCome \u00e8 successo poco pi\u00f9 di duemila anni fa, anche noi siamo radunati qui perch\u00e9 Ges\u00f9 ha da dire qualcosa di importante alla nostra vita.<br \/>\nAbbiamo infatti ascoltato, nel brano del Vangelo, che Ges\u00f9 entra nella sinagoga di Nazaret, prende in mano il rotolo del profeta Isaia e legge il passo dove \u00e8 scritto: \u00abLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me\u00bb (Lc 4,18). Alla fine, l\u2019evangelista Luca annota che \u00abnella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui\u00bb (Lc 4,20).<br \/>\nCi siamo mai chiesti perch\u00e9, nonostante sia passato tanto tempo, ancora oggi, sentiamo il desiderio di fissare lo sguardo su Ges\u00f9? Non sperimentiamo un certo disagio quando i nostri occhi guardano altrove? Mai come in questo momento della storia dell\u2019umanit\u00e0, dobbiamo sentire l\u2019urgenza di non lasciarci distrarre da cose o da persone che possono allontanarci, anche inconsapevolmente, dal Signore perch\u00e9 solo contemplando Ges\u00f9 possiamo comprendere fino in fondo \u00abquale sia l\u2019ampiezza, la lunghezza, l\u2019altezza e la profondit\u00e0, e conoscere l\u2019amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza\u00bb (Ef 3,18-19).<br \/>\nConoscere l\u2019amore di Cristo, non in modo teorico e astratto ma nello scorrere reale dei giorni della nostra vita: solo cos\u00ec Ges\u00f9, con le sue parole e con i suoi gesti, far\u00e0 crescere in noi la fede in Dio che ci salva, far\u00e0 rifiorire in noi la speranza che ci consente di avere fiducia nel futuro, infiammer\u00e0 con la sua carit\u00e0 i nostri cuori.<br \/>\nCerto, non \u00e8 semplice seguire Ges\u00f9 e mettere in pratica le sue parole. Imitarlo \u00e8 impegnativo, a volte costa fatica, ma \u00e8 l\u2019esperienza pi\u00f9 avvincente che possiamo fare per dare un senso profondo alla nostra vita. \u00c8 vero, dobbiamo ammetterlo, a volte preferiamo distogliere lo sguardo da Ges\u00f9 per evitare che Lui, parlando al nostro cuore, possa suggerirci di fare qualcosa che comprometta troppo la nostra esistenza con scelte ispirate ad un amore donato senza misura.<br \/>\nCome non accogliere, ancora una volta, le parole del Papa San Giovanni Paolo II, dirette in particolare ai giovani durante la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 del 2000, ma vere per ogni cristiano: \u00abIn realt\u00e0, \u00e8 Ges\u00f9 che cercate quando sognate la felicit\u00e0; \u00e8 Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; \u00e8 Lui la bellezza che tanto vi attrae; \u00e8 Lui che vi provoca con quella sete di radicalit\u00e0 che non vi permette di adattarvi al compromesso; \u00e8 Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; \u00e8 Lui che vi legge nel cuore le decisioni pi\u00f9 vere che altri vorrebbero soffocare. \u00c8 Ges\u00f9 che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volont\u00e0 di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrit\u00e0, il coraggio di impegnarvi con umilt\u00e0 e perseveranza per migliorare voi stessi e la societ\u00e0, rendendola pi\u00f9 umana e fraterna\u00bb (19 agosto 2000).<br \/>\nGes\u00f9 sa benissimo che le parole possono essere dimenticate, fraintese, interpretate in modo errato. Per questo, sapientemente, dopo aver dato voce alla profezia di Isaia, subito aggiunge un\u2019affermazione che permetter\u00e0 a quelle parole di essere inverate dai fatti: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb (Lc 4,21).<br \/>\nNoi ci sentiamo attratti da Ges\u00f9, affascinati dalle sue parole, conquistati dalla sua vita perch\u00e9 Lui non fa solo bei discorsi ma li mette immediatamente in pratica. E quei verbi pronunciati ad alta voce \u2013 portare il lieto annuncio ai poveri, fasciare le piaghe, proclamare la vista ai ciechi, rimettere in libert\u00e0 gli oppressi (cfr. Lc 4, 18-19) \u2013 diventano all\u2019istante gesti di liberazione, offrono perdono, regalano tenerezza, generano consolazione, producono giustizia, seminano pace, donano amore.<br \/>\nL\u2019amore, la pace, il perdono, la giustizia, la libert\u00e0, la comunione, il servizio, la generosit\u00e0, pi\u00f9 che parole proclamate dall\u2019altare o approfondite durante gli incontri di catechesi, devono diventare concretezza di vita per tutti. Altrimenti rischiamo di non rendere efficaci le unzioni che accompagnano i sacramenti che riceviamo nella nostra vita.<br \/>\nAspettando Pietro<br \/>\nAnche gli stessi apostoli, nonostante fossero cos\u00ec vicini a Ges\u00f9, percepivano il rischio di non ascoltarlo, di non comprenderlo appieno, di non mettere in pratica ci\u00f2 che Egli insegnava. Alcuni discepoli erano arrivati anche ad affermare: \u00abQuesta parola \u00e8 dura! Chi pu\u00f2 ascoltarla?\u00bb (Gv 6,60). Si erano tirati indietro e avevano deciso di non seguire pi\u00f9 Ges\u00f9 che, rivolgendosi ai Dodici, aveva detto: \u00abVolete andarvene anche voi?\u00bb (Gv 6,67). E Pietro, con l\u2019entusiasmo di discepolo innamorato di Ges\u00f9, fece quella bellissima professione di fede: \u00abSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio\u00bb (Gv 6,68-69).<br \/>\nPietro \u00e8 un apostolo che, in un certo senso, assomiglia un po\u2019 a ciascuno di noi. Ges\u00f9 lo chiama a far parte del gruppo dei Dodici e la sua risposta \u00e8 pronta, accompagnata da una grande fiducia nel Maestro. Proprio lui, Pietro, cos\u00ec impulsivo e testardo, ma anche cos\u00ec generoso ed appassionato in tutto quello che manifesta, caratteristiche tipiche di un esperto uomo di mare. Sar\u00e0 per\u00f2 la scelta consapevole di non staccarsi mai da Ges\u00f9 e il desiderio di lasciarsi amare e perdonare dal Maestro, nonostante alcuni errori commessi, che porter\u00e0 Ges\u00f9 a dirgli: \u00abTu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli: tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli\u00bb (Mt 16,18-19).<br \/>\nLa Chiesa di Ges\u00f9, da pi\u00f9 di duemila anni, grazie all\u2019azione dello Spirito Santo, \u00e8 affidata alla guida del successore di Pietro, il Papa, perch\u00e9 grazie alla sua guida, noi possiamo essere resi pi\u00f9 saldi nella fede, pi\u00f9 fedeli alla vocazione specifica che ognuno di noi \u00e8 chiamato a vivere, pi\u00f9 orientati a realizzare la chiamata quotidiana alla santit\u00e0 alla quale tutti dobbiamo tendere.<br \/>\nLa comunit\u00e0 diocesana sta attendendo Pietro, ovvero il suo successore nella persona di Papa Francesco che ci onorer\u00e0 con la sua presenza il prossimo 20 aprile, nel giorno del 25\u00b0 anniversario del dies natalis del Servo di Dio il Vescovo don Tonino Bello.<br \/>\nL\u2019attesa del Papa deve essere vissuta dalla nostra Chiesa particolare con una gioia spirituale che si fa preghiera affinch\u00e9 la sua visita pastorale tra la gente di questa terra accresca il desiderio di tenere i nostri occhi fissi su Ges\u00f9. S\u00ec, perch\u00e9 Papa Francesco ci parler\u00e0 di Ges\u00f9, additando, come esempio di radicalit\u00e0 evangelica, il nostro amato Vescovo don Tonino che, con la sua vita e con il suo ministero episcopale nella nostra Diocesi, ci ha insegnato a vivere concretamente la carit\u00e0 di Cristo tra gli abitanti delle nostre citt\u00e0.<br \/>\nDall\u2019inizio del suo pontificato, abbiamo intravisto in Papa Francesco parole e gesti che ci hanno ricordato immediatamente lo stile scelto dal Vescovo don Tonino Bello, che ha sempre amato stare n\u00e9 in testa n\u00e9 in coda, n\u00e9 davanti n\u00e9 dietro, ma sempre in mezzo alla gente per sentire il profumo del popolo e inebriarsi del grande ideale di annunciare Ges\u00f9 Cristo (cfr. Omelia del 19 marzo 1993).<br \/>\nAttendendo Pietro, nella persona di Papa Francesco, noi, popolo santo di Dio, ci impegniamo stasera a diffondere con la nostra vita il buon profumo di Cristo nei luoghi e tra le persone che incrociamo ogni giorno.<\/p>\n<p>Il buon profumo di Cristo<br \/>\nLo Spirito del Signore \u00e8 disceso in noi nel momento in cui siamo stati unti con l\u2019olio nel giorno del Battesimo e della Cresima e, per i presbiteri, anche nel Sacramento dell\u2019Ordine Sacro. Tra poco le anfore che contengono gli oli saranno portate processionalmente all\u2019altare: anche quest\u2019anno \u00e8 un olio che proviene dagli ulivi piantati nella terra fertile della C.A.S.A. di Ruvo e frutto del lavoro dei giovani ospiti di quella comunit\u00e0, fortemente voluta e realizzata dal Servo di Dio il Vescovo don Tonino Bello. Pure il balsamo che sar\u00e0 mescolato all\u2019olio del crisma proviene da una terra nobile, la terra di Calabria, dalla Diocesi di Locri-Gerace, terra che ogni giorno riconquista la sua libert\u00e0 lottando contro tutte le mafie.<br \/>\n\u00abOlio che consacra, olio che profuma, olio che risana le ferite, che illumina\u00bb, canteremo fra poco mentre benediremo l\u2019olio dei catecumeni, l\u2019olio degli infermi, il sacro crisma. Quanta novit\u00e0 porta nella vita dei cristiani l\u2019unzione di questi oli benedetti e, soprattutto, nella vita dei presbiteri!<br \/>\nCarissimi sacerdoti, siamo invitati a non tenere per noi questa grazia che fortifica l\u2019esistenza di ogni uomo e donna che desiderano vivere da autentici cristiani. Papa Francesco lo ha ribadito esortando i sacerdoti a \u00absperimentare l\u2019unzione, il suo potere e la sua efficacia redentrice: nelle \u201cperiferie\u201d dove c\u2019\u00e8 sofferenza, c\u2019\u00e8 sangue versato, c\u2019\u00e8 cecit\u00e0 che desidera vedere, ci sono prigionieri di tanti cattivi padroni\u00bb (Omelia della Messa del Crisma, 28.03.2013).<br \/>\nNon possiamo trattenere per noi questa grazia che viene dall\u2019unzione crismale: dobbiamo distribuirla a piene mani a tutti coloro che desiderano incontrare Ges\u00f9. Un altro santo sacerdote, don Primo Mazzolari, parlando dei presbiteri, affermava: \u00abAprite il cuore. Portate davanti all\u2019altare di Dio i bisogni del popolo. Fate sentire che almeno il sacerdote capisce. Allora vedrete che all\u2019altare le mani e le braccia dei sacerdoti si allargheranno di pi\u00f9\u2026 A volte, tra le mani del sacerdote e il popolo c\u2019\u00e8 troppo distacco perch\u00e9, prima di salire all\u2019altare, egli non \u00e8 disceso a comprendere la sua gente\u00bb. Cos\u00ec ha fatto il Venerabile don Ambrogio Grittani che, quando comprese appieno che nel povero c\u2019era Ges\u00f9, scrisse: \u00abVogliamo amare i poveri come Ges\u00f9, come San Francesco d\u2019Assisi, come San Vincenzo de\u2019 Paoli e mille altri. Questa \u00e8 la nostra ostinata follia. I cenci dei poveri sono per noi la preziosa porpora di cui Ges\u00f9, capo dei poveri, dovr\u00e0 rivestire in Cielo tutti coloro che hanno creduto alla sua beatitudine: \u201cbeati i poveri\u201d\u00bb (28 maggio 1944).<\/p>\n<p>Auguri di speranza e di gioia<br \/>\nRivolgo a voi, carissimi presbiteri della Diocesi, il mio fraterno e paterno grazie per l\u2019abnegazione e per lo zelo con cui servite il popolo di Dio. Ricordiamo volentieri il nostro confratello don Paolo Malerba, missionario fidei donum in Kenia, Mons. Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Per\u00f9 e Mons. Vincenzo Turturro, a servizio della Santa Sede in Argentina.<br \/>\nLa rinnovazione delle promesse sacerdotali che, fra poco, la solenne Liturgia della Messa Crismale ci proporr\u00e0, possa accrescere la gioia che proviene dal sentirci amati da Ges\u00f9. Un augurio particolare a don Michele Amorosini, che nel prossimo mese di giugno festegger\u00e0 il 25\u00b0 anniversario della sua ordinazione presbiterale. Chiedo, inoltre, di pregare per i nostri seminaristi e per i nostri due giovani diaconi, Antonio e Dario che, se il Signore vorr\u00e0, saranno entro l\u2019anno consacrati sacerdoti con il nuovo olio del Crisma che fra poco benediremo.<br \/>\nDesidero concludere facendo di nuovo risuonare la voce del Servo di Dio don Tonino Bello. Alla fine dell\u2019ultima Messa Crismale da lui celebrata l\u20198 aprile 1993, pochi giorno prima della sua morte, rivolse un augurio che, a distanza di 25 anni, sentiamo ancora come un\u2019affettuosa carezza del Vescovo santo ai nostri cuori: \u00abTanti auguri di speranza. Tanti auguri di gioia. Tanti auguri di buona salute. Tanti auguri perch\u00e9 a voi ragazze e ragazzi i sogni fioriscano tutti. Tanti auguri perch\u00e9 nei vostri occhi ci sia sempre la trasparenza dei laghi e non si offuschino mai per le tristezze della vita che sempre ci sommergono. Vedrete come, fra poco, la fioritura della primavera spirituale inonder\u00e0 il mondo perch\u00e9 andiamo verso momenti splendidi della storia. Non andiamo verso la catastrofe. Ricordatevelo\u2026 Coraggio! Vogliate bene a Ges\u00f9 Cristo, amatelo con tutto il cuore, prendete il Vangelo tra le mani, cercate di tradurre in pratica quello che Ges\u00f9 vi dice con semplicit\u00e0 di spirito. Poi amate i poveri. Amate i poveri perch\u00e9 \u00e8 da loro che viene la salvezza, ma amate anche la povert\u00e0\u00bb.<br \/>\nPregate per la mia povera persona! Auguri e cos\u00ec sia!<br \/>\n+ Domenico Cornacchia, vescovo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omelia per la  Messa Crismale<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5402,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[327,328,326],"class_list":["post-5401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-magistero","tag-messa-crismale","tag-mons-domenico-cornacchia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5401"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5403,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401\/revisions\/5403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}