{"id":5681,"date":"2018-07-11T19:23:53","date_gmt":"2018-07-11T17:23:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=5681"},"modified":"2018-07-11T19:24:38","modified_gmt":"2018-07-11T17:24:38","slug":"lavori-restauro-ad-opere-sacre-della-parrocchia-san-bernardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lavori-restauro-ad-opere-sacre-della-parrocchia-san-bernardino\/","title":{"rendered":"Lavori di restauro ad opere sacre della parrocchia San Bernardino"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5682 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-187x280.jpg 187w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino-512x768.jpg 512w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/restauri_san_bernardino.jpg 785w\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/>\u00ab<em>Possiamo fare tante opere di bene, ma quella del restauro \u00e8 un\u2019opera di eccellenza e carit\u00e0 che noi facciamo ai posteri perch\u00e9, attraverso quadri e statue, possiamo vedere e amare di pi\u00f9 Colui che non vediamo con gli occhi<\/em>\u00bb. Con queste parole <strong>Mons. Domenico Cornacchia<\/strong>, Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, ha evidenziato il valore storico-culturale del restauro nel suo intervento per la <strong>conferenza di presentazione dei lavori di recupero strutturale dell\u2019Altare di San Salvatore da Horta<\/strong> (incluso il quadro) <strong>e delle statue lignee di San Francesco d\u2019Assisi e Sant\u2019Antonio da Padova<\/strong> (che campeggiano ai lati dell\u2019altare maggiore).<\/p>\n<p>Non \u00e8 mancato il ringraziamento da parte del Vescovo e di don Pasquale, parroco di San Bernardino, a colei che ha finanziato i lavori di restauro, ovvero la <strong>signora Tonia Altamura<\/strong>, nostra parrocchiana. Come ha evidenziato don Pasquale, se San Francesco e Sant\u2019Antonio sono Santi conosciuti, in pochi conoscono San Salvatore da Horta, considerato dalla comunit\u00e0 di San Bernardino un compatrono della Parrocchia (da gennaio fino al 18 marzo, i parrocchiani onorano e pregano San Salvatore prima con la pia pratica dei Nove Mercoled\u00ec, poi con la Novena e, infine, con i solenni festeggiamenti nel giorno della sua memoria liturgia).<\/p>\n<p>Presenti alla presentazione dei restauri, avvenuta nei giorni scorsi, anche <strong>don Michele Amorosini<\/strong>, direttore dell\u2019Ufficio diocesano di Beni Culturali e Arte Sacra ed ex-parroco della Parrocchia San Bernardino, <strong>don Francesco Gadaleta<\/strong> e <strong>don Pinuccio Magarelli<\/strong>, anche loro parroci negli anni passati, e, infine, gli artefici del restauro, <strong>Valerio Jaccarino<\/strong> e <strong>Giuseppe Zingaro<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019altare di San Salvatore (seconda met\u00e0 del XVII secolo, tranne che per la mensa settecentesca), al momento dell\u2019inizio dei lavori di restauro, era completamente tarlato, con vernici e olii ossidati (ci\u00f2 aveva generato un annerimento della superficie pittorica) e parti aggiunte nel corso dei tempi o ridipinte (ad esempio, le dorature erano state ricoperte da vari strati di vernici che il tempo aveva ossidato). \u00ab<em>In accordo con la sovrintendenza, abbiamo iniziato a fare le prime prove di pittura, pulendo le parti ossidate, e pian piano abbiamo rilevato la doratura originale, anche se, in alcune parti sottostanti le colonne, abbiamo rinvenuto cornici nuove adattate nel corso del tempo<\/em> &#8211; hanno spiegato i restauratori -. <em>Anche le cornici intorno al perimetro del quadro erano ossidate e anche ridipinte, forse per cercare di correggere o risarcire delle parti deteriorate, ma, con i lavori eseguiti, abbiamo trovato il decoro originale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Abbiamo pulito, consolidato, stuccato e recuperato le zone in cu il legno era tarlato<\/em> &#8211; hanno aggiunto i restauratori -. <em>In particolare, nelle parti sottostanti dove erano presenti le cornici aggiunte, in accordo con la Sovrintendenza, si \u00e8 deciso di equilibrarle a quelle antiche, ovvero la base \u00e8 stata lavorata come in antichit\u00e0 e poi decorata con foglia d\u2019oro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per le statue, invece, l\u2019intervento \u00e8 stato pi\u00f9 rapido e meno invasivo perch\u00e9 sono state realizzate solo operazioni di disinfestazione e pulitura, ad eccezione delle gote e delle basi, ricoperte da dipinture a tempera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferenza di presentazione dei lavori di recupero strutturale dell\u2019Altare di San Salvatore da Horta (incluso il quadro) e delle statue lignee di San Francesco d\u2019Assisi e Sant\u2019Antonio da Padova (che campeggiano ai lati dell\u2019altare maggiore).<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5683,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,380,23,97,4,388],"tags":[38,423,424,422,425],"class_list":["post-5681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta","category-esperienze-pastorali","category-levarte","category-molfetta","category-news","category-parrocchia","tag-molfetta","tag-restauri","tag-salvatore-da-horta","tag-san-bernanrdino","tag-tonia-altamura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5681"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5684,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5681\/revisions\/5684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}