{"id":6115,"date":"2018-11-08T11:11:56","date_gmt":"2018-11-08T10:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6115"},"modified":"2018-11-08T11:13:17","modified_gmt":"2018-11-08T10:13:17","slug":"nasceranno-uomini-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/nasceranno-uomini-migliori\/","title":{"rendered":"Nasceranno  da noi  uomini  migliori?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6116\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/lev36.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"780\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/lev36.jpg 535w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/lev36-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/lev36-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/lev36-527x768.jpg 527w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/>Molfetta, una banda di giovinastri minorenni si diverte a tormentare un barbone che dorme alla stazione. Ostacolati da un uomo che ne prende le difese, picchiano quest\u2019ultimo selvaggiamente. Giovinazzo: non trovando denaro nelle casse di un distributore di benzina, i malviventi picchiano brutalmente il benzinaio. Terlizzi: maxi rissa tra migranti in pieno centro, una agente di polizia locale presa a calci e sberle per aver provato a sedarla. Roma: una sedicenne drogata e brutalmente violentata, muore. Piacenza: la nuova moda tra i giovanissimi impone di organizzare risse sui social e partecipare all\u2019appuntamento attivamente, costi quel che costi. Probabilmente c\u2019\u00e8 dietro una rete di scommesse clandestine.<br \/>\nLa violenza \u00e8 diventata una costante che punteggia le nostre giornate. La ritroviamo negli episodi di cronaca locale e nazionale sempre pi\u00f9 allarmanti che feriscono le nostre citt\u00e0, rimbalzano da giornali locali, social, tv nazionali, senza soluzione di continuit\u00e0. Ogni volta, l\u2019asticella del tollerabile si abbassa sempre di pi\u00f9, continuamente ricalibrando la nostra mente e il nostro stomaco a sopportare l\u2019impossibile, a non stupirci pi\u00f9 davanti a niente, ad essere sempre pi\u00f9 storditi ed anestetizzati, anzi ad indugiare nel particolare turpe e malsano, come anni di giornalismo becero e pulp ci hanno insegnato a fare. Qualche considerazione:<br \/>\nL\u2019arroganza, la spacconeria, l\u2019aggressivit\u00e0 sono divenuti tratti distintivi dei nostri rapporti sociali. Questo succede tra adolescenti, che si organizzano in bande e terrorizzano la gente sui treni, nei sottopassi, nelle scuole, aggredendo i pi\u00f9 deboli ed indifesi, forti della logica del branco. Ma lo stesso linguaggio lo ascoltiamo tra gente in doppiopetto, nei salotti tv, nel confronto politico, persino nelle dichiarazioni ufficiali, sempre pi\u00f9 omologate ai commenti da baretto di periferia, del nostro ministro degli Interni, che, tanto per fare un esempio, chiama \u201cbestie, vermi, infami\u201d le persone che hanno ucciso nello stabile abbandonato, la sedicenne. Ora, senz\u2019altro queste persone vanno esemplarmente condannate. Per\u00f2 chi ha un ruolo istituzionale e perci\u00f2 stesso di responsabilit\u00e0 anche educativa, almeno per pudore rispetto all\u2019amplificazione mediatica che ricevono le sue parole, dovrebbe fare dichiarazioni pi\u00f9 equilibrate, meno cariche di rabbia, di livore. Ecco, la violenza verbale, condita con il giudizio gratuito e pesante, contraddistingue un dialogo che non si fonda pi\u00f9 sul presupposto del rispetto e del buonsenso, inducendo a evidenziare il positivo di chi ci sta di fronte. Al contrario, il presupposto \u00e8 l\u2019affermazione del proprio potere, la dimostrazione della propria forza, scambiata per cifra del valore della persona.<br \/>\nUn altro dato allarmante che genera violenza \u00e8 la diseducazione alla complessit\u00e0. In un mondo sempre pi\u00f9 \u201csemplificato\u201d regnano le contrapposizioni: \u00e8 tutto nero o bianco, amico o nemico, vero o falso, giusto o sbagliato, dentro o fuori. Si smarrisce il dato della complessit\u00e0, antagonista della faciloneria. Non ci si esercita pi\u00f9 a capire, a cercare le ragioni, indagare le cause, prevedere le conseguenze. Si glissa sulle storie delle persone e delle situazioni, non si conosce pi\u00f9 la Storia. La complessit\u00e0 diventa complicazione, non chiave di lettura, e come tale \u00e8 fastidiosa, va rimossa.<br \/>\nL\u2019ignoranza, il qualunquismo, l\u2019opinionismo esercitato sull\u2019onda del sentito dire, provocano e alimentano violenza. Inoltre le differenze economiche e sociali ed il relativo disagio, stanno aumentando esponenzialmente, vertiginosamente. Con queste, il malessere di tanti disperati, emarginati, senza prospettive e speranze, che trovano nella violenza l\u2019unica forma di affermazione e riscatto o forse solo di protesta, l\u2019unico linguaggio conosciuto.<br \/>\nIl perduto senso delle regole origina paurose contraddizioni: da un lato degenera nell\u2019indifferenza del vivi e lascia vivere, della libert\u00e0 assoluta, dall\u2019altro esige le ronde, per proteggersi, difendersi da soli, ristabilire con le maniere forti la sicurezza.<br \/>\nManca una comunit\u00e0 educante, in grado di produrre anticorpi di civilt\u00e0. In questo scenario quello che maggiormente balza all\u2019occhio \u00e8 il fallimento delle agenzie educative, che mostrano i segni di una crisi profonda, che non pu\u00f2 essere arginata col contentino di un supporto legislativo per la famiglia, qualche bel progetto sulla cittadinanza nella scuola, qualche oceanico raduno di folle per la Chiesa, ma richiede una rivisitazione di sistemi, alleanze, linee programmatiche e prassi. Occorre ridisegnare percorsi comuni, ristabilire impostazioni condivise e prima di tutto capire che tipo di uomo vogliamo nasca da noi.<br \/>\nA questo proposito ci sarebbe da dire e da ragionare su tanto: per esempio nella Chiesa dovremmo interrogarci sul perch\u00e9 per anni si sono guardate con sufficienza, senza promuoverle pi\u00f9 di tanto, le proposte delle associazioni che prevedevano la formazione e l\u2019educazione delle coscienze, preferendo forme di aggregazione pi\u00f9 occasionali, meno impegnative, puntando sui numeri e sugli eventi emotivamente forti e non aiutando a crescere le persone pian piano, con fatica e continuit\u00e0, nell\u2019ordinariet\u00e0 della vita.<br \/>\nCerto, probabilmente siamo a uno snodo epocale che richiede un urgente cambio di mentalit\u00e0, a cominciare dal reimparare la responsabilit\u00e0 dell\u2019essere, tutti, soggetti educanti. Imparare cio\u00e8 che da ogni nostra parola, dichiarazione, azione, gesto, atteggiamento, sia pure da un breve post sui social, scaturisce sempre un messaggio educativo. Vale a dire che educhiamo sempre, costantemente, nel bene e nel male, sia che facciamo qualcosa, ma anche quando non facciamo niente. Se solo prendessimo consapevolezza di questo, della eco in termini educativi del nostro essere al mondo, pondereremmo molto meglio e molto di pi\u00f9 le nostre esternazioni, come i nostri silenzi e le nostre omissioni.<br \/>\nE c\u2018\u00e8 di pi\u00f9. Non basta solo la consapevolezza di cui sopra. Ognuno di noi, da singolo individuo, deve maturare nella sua vita da adulto un \u201cimperativo educativo\u201d etico, ovvero sentire il dovere di fare educazione. Il dovere di pensare e agire e scegliere non solo in funzione di se stesso, ma con uno sguardo di cura a chi viene dopo e guarda, a sua volta. Non occorre essere genitori o insegnanti per sentirsi investiti di questo impegno. Ognuno, nello svolgimento del suo lavoro, nella esplicitazione del suo ruolo sociale, nell\u2019esercizio della cittadinanza, nel percorso della sua vita, deve sentirsi personalmente coinvolto nell\u2019atto di educare. Un imperativo educativo direttamente proporzionale all\u2019et\u00e0. Un impegno prioritario, urgente, perenne, per salvaguardare l\u2019umano, perch\u00e9 si avveri la speranza di Nazim Hikmet, il poeta: Nasceranno da noi uomini migliori.<\/p>\n<p><em>di Angela Paparella<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019insistente cronaca di atti violenti, anche nelle nostre citt\u00e0, sollecita riflessione<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6116,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[608,609,610],"class_list":["post-6115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-cronaca","tag-riflessione","tag-violenza"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6115"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6118,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6115\/revisions\/6118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}