{"id":6211,"date":"2018-12-06T10:32:47","date_gmt":"2018-12-06T09:32:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6211"},"modified":"2018-12-06T10:32:47","modified_gmt":"2018-12-06T09:32:47","slug":"ti-vogliamo-bene-cronaca-giornata-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/ti-vogliamo-bene-cronaca-giornata-speciale\/","title":{"rendered":"Ti vogliamo bene! Cronaca di una giornata speciale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6212\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/lev40.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"780\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/lev40.jpg 535w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/lev40-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/lev40-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/lev40-527x768.jpg 527w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<br \/>\nVi ringrazio per essere venuti, tanto entusiasti, tanto gioiosi. Grazie! Sono grato a Mons. Vito Angiuli e Mons. Domenico Cornacchia per le parole che mi hanno rivolto a nome vostro. E anche grazie del pane: un bel pane, per fare un panino!<br \/>\nIl ricordo di don Tonino Bello ha unito le nostre strade: la mia verso di voi ad aprile e la vostra verso di me in questi giorni. Mi piace allora accogliervi con una frase carica di affetto, che don Tonino pronunci\u00f2 al termine dell\u2019ultima Messa Crismale, poco prima di vivere la sua Pasqua: \u00abVorrei dire ad uno ad uno guardandolo negli occhi: \u201cTi voglio bene\u201d\u00bb. E questo sia il nostro modo di vivere: fratelli e sorelle che, guardandosi negli occhi, sanno dirsi \u201cti voglio bene\u201d.<br \/>\nIn quell\u2019occasione don Tonino fece pure una raccomandazione. Disse: \u00abMi raccomando, domani non contristatevi per nessuna amarezza di casa vostra o per qualsiasi altra amarezza. Non contristate la vostra vita\u00bb. Chi crede in Ges\u00f9 non pu\u00f2 essere triste; \u00abil contrario di un popolo cristiano \u00e8 un popolo triste\u00bb (Il Vangelo del coraggio, 2012, 145). Facciamo nostra la raccomandazione a non contristarci mai: se la metteremo in pratica porteremo il tesoro della gioia di Dio nelle povert\u00e0 dell\u2019uomo d\u2019oggi. Infatti, chi si contrista rimane solo, sparla di tutti, fa chiacchiere qua e l\u00e0\u2026 Ha il cuore triste. Il chiacchierone, la chiacchierona, ha il cuore triste! Questa \u00e8 la radice. Anche qui, quando fanno le chiacchiere \u00e8 perch\u00e9 quell\u2019uomo, quella donna, \u00e8 triste. Infatti chi si contrista rimane solo, non ha amici. Chi si contrista vede solo problemi, vede solo la parte oscura della vita. Forse \u00e8 tutto bello, tutto bianco, tutto luminoso, ma lui o lei vede la macchia, vede l\u2019ombra, il negativo. A volte, quando trovo persone cos\u00ec, che vivono sempre tristi e criticando, ma viene da pensare: \u201cMa tu che hai nelle vene? Sangue o aceto?\u201d. Chi invece mette il Signore prima dei problemi ritrova la gioia. Allora smette di piangersi addosso e, anzich\u00e9 contristarsi, incomincia a fare il contrario: consolare, aiutare.<br \/>\nCari fratelli e sorelle, stasera comincia un tempo di consolazione e speranza, il tempo di Avvento: inizia un nuovo anno liturgico, che porta con s\u00e9 la novit\u00e0 del nostro Dio, che \u00e8 il \u00abDio di ogni consolazione\u00bb (2 Cor 1,3). Se ci guardiamo dentro, vediamo che tutte le novit\u00e0, anche quelle a gettito continuo di oggi, non bastano a saziare le nostre attese. Rimaniamo sempre affamati, a questo ritmo, di novit\u00e0, novit\u00e0\u2026 E non ti sazia. \u00abTendiamo a cose nuove perch\u00e9 siamo nati per cose grandi\u00bb, scriveva don Tonino (Non c\u2019\u00e8 fedelt\u00e0 senza rischio, 2000, 34). Ed \u00e8 vero: siamo nati per stare con il Signore. Quando lasciamo entrare Dio, arriva la novit\u00e0 vera. Egli rinnova, spiazza, sorprende sempre: \u00e8 il Dio delle sorprese. Vivere l\u2019Avvento \u00e8 \u00aboptare per l\u2019inedito\u00bb, per il nuovo, \u00e8 accettare il buon scompiglio di Dio e dei suoi profeti, quale fu anche don Tonino. Per lui accogliere il Signore significa essere disponibili a cambiare i nostri piani (cfr ibid., 102). A me piace pensare a San Giuseppe. Lui, un uomo buono, si addorment\u00f2 e gli cambiarono i piani. Si addorment\u00f2 un\u2019altra volta, e gli cambiarono ancora i piani. Va in Egitto, si addorment\u00f2 un\u2019altra volta, e torna dall\u2019Egitto\u2026 Che sia Dio a cambiarci i piani con la nostra gioia!<br \/>\n\u00c8 bello attendere la novit\u00e0 di Dio nella vita: non vivere di attese, che poi magari non si realizzano, ma vivere in attesa, cio\u00e8 desiderare il Signore che sempre porta novit\u00e0. Sempre! Lui non si ripete mai. \u00c8 importante saperlo attendere. Non si attende Dio con le mani in mano, ma attivi nell\u2019amore. \u00abLa vera tristezza \u2013 ricordava don Tonino \u2013 \u00e8 quando non attendi pi\u00f9 nulla dalla vita\u00bb (Cirenei della gioia, 2004, 97). \u00c8 brutto questo! Essere morto in vita, non attendere niente dalla vita. Noi cristiani siamo chiamati a custodire e diffondere la gioia dell\u2019attesa: attendiamo Dio che ci ama infinitamente e al tempo stesso siamo attesi da Lui. Vista cos\u00ec, la vita diventa un grande fidanzamento. Non siamo lasciati a noi stessi, non siamo soli. Siamo visitati, gi\u00e0 ora. Oggi siete venuti da me, vi aspettavo e vi ringrazio, ma Dio vi visiter\u00e0 dove io non posso venire: nelle vostre case, nelle vostre vite. Dio ci visita e attende di stare con noi per sempre. Oggi, domani, domani, sempre. Se tu lo cacci via, il Signore rimane alla porta, aspettando, in attesa che tu lo lasci entrare un\u2019altra volta. Non scacciamo mai il Signore dalla nostra vita! Lui \u00e8 sempre in attesa di stare con noi.<br \/>\nVi auguro di vivere l\u2019Avvento cos\u00ec, come tempo di novit\u00e0 consolante e di attesa gioiosa. \u00abQui sulla terra \u00e8 l\u2019uomo che attende il ritorno del Signore. Lass\u00f9 nel cielo \u00e8 il Signore che attende il ritorno dell\u2019uomo\u00bb. \u00c8 bello questo! Anche Dio attende che noi andiamo l\u00e0. Ecco il tempo di Avvento. Cos\u00ec ne parl\u00f2 don Tonino trent\u2019anni fa, commentando il Vangelo che ascolteremo questa domenica con parole che sembrano scritte oggi. Notava che la vita \u00e8 piena di paure: \u00abpaura del proprio simile. Paura del vicino di casa\u2026 Paura dell\u2019altro\u2026 Paura della violenza\u2026 Paura di non farcela. Paura di non essere accettati\u2026 Paura che sia inutile impegnarsi. Paura che, tanto, il mondo non possiamo cambiarlo\u2026 Paura di non trovare lavoro\u00bb (Omelia, 27 novembre 1988). A questo scenario cupo, diceva che l\u2019Avvento risponde con \u00abil Vangelo dell\u2019antipaura\u00bb. Perch\u00e9 mentre chi ha paura sta a terra, abbattuto, il Signore con la sua parola risolleva. Lo fa attraverso i \u00abdue verbi dell\u2019antipaura, i due verbi tipici dell\u2019Avvento\u00bb: alzatevi e levate il capo (cfr Lc 21,28). Se la paura fa stare a terra, il Signore invita ad alzarsi; se le negativit\u00e0 spingono a guardare in basso, Ges\u00f9 invita a volgere lo sguardo al cielo, da dove arriver\u00e0 Lui. Perch\u00e9 non siamo figli della paura, ma figli di Dio; perch\u00e9 la paura si sconfigge vincendo con Ges\u00f9 il ripiegamento su s\u00e9 stessi: andando oltre questo ripiegamento.<br \/>\nVoi conoscete bene la bellezza del mare \u2013 bello il vostro mare! Vi dico una cosa: \u00e8 il mare pi\u00f9 azzurro che abbia visto nella mia vita. Bello! Questo mare vi abbraccia nella sua grandezza. Guardandolo, potrete pensare al senso della vita: abbracciata da Dio, bellezza infinita, non pu\u00f2 rimanere attraccata a porti sicuri, ma \u00e8 chiamata a prendere il largo, sempre. Il Signore chiama ciascuno di noi a inoltrarsi in mare aperto. Non ci vuole controllori del molo o guardiani del faro, ma naviganti fiduciosi e coraggiosi, che seguono le rotte inedite del Signore, gettando le reti della vita sulla sua parola. Una vita \u201cprivata\u201d, priva di rischi e piena di paure, che salvaguarda s\u00e9 stessa, non \u00e8 una vita cristiana. \u00c8 una vita senza fecondit\u00e0. Non siamo fatti per sonni tranquilli, ma per sogni audaci. Accogliamo allora l\u2019invito del Vangelo, quell\u2019invito tante volte ripetuto da don Tonino a stare in piedi, ad alzarci. Da dove? Dai divani della vita: dalla comodit\u00e0 che rende pigri, dalla mondanit\u00e0 che fa ammalare dentro, dall\u2019autocommiserazione che incupisce. \u00abAlzarsi significa abbandonare il pavimento della cattiveria, della violenza, dell\u2019ambiguit\u00e0, perch\u00e9 il peccato invecchia la terra\u00bb (ibid.). Rialzati in piedi, leviamo lo sguardo al cielo. Avvertiremo anche il bisogno di aprire le mani al prossimo. E la consolazione che sapremo donare saner\u00e0 le nostre paure.<br \/>\nPrima di darvi la benedizione vorrei salutarvi con alcune parole di speranza, quelle dell\u2019ultima brevissima \u201comelia\u201d che don Tonino pronunci\u00f2 dal suo letto, in attesa di Ges\u00f9: \u00abMio Signore e mio Dio! Anch\u2019io voglio vedere il Signore risorto ed essere fonte di speranza e di gioia per tutti. Mio Signore e mio Dio!\u00bb. Sia cos\u00ec anche per noi. Grazie.<br \/>\n<em>\u00a9 Libreria Editrice Vaticana<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella gremitissima Aula PaoloVI il Papa ci ha accolti elargendo sorrisi, strette di mano e parole profonde ispirate a don Tonino.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6212,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[470,234,217,630],"class_list":["post-6211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-incontro-papa","tag-messaggio-del-papa","tag-papa-francesco","tag-udienza-1-dicembre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6211"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6213,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6211\/revisions\/6213"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}