{"id":6421,"date":"2019-02-21T10:42:15","date_gmt":"2019-02-21T09:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6421"},"modified":"2019-02-24T09:50:24","modified_gmt":"2019-02-24T08:50:24","slug":"risposte-certe-ama-la-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/risposte-certe-ama-la-terra\/","title":{"rendered":"Risposte certe  per chi  \u201cama\u201d la terra"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6422 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/02\/LeV_08.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"780\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/02\/LeV_08.jpg 535w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/02\/LeV_08-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/02\/LeV_08-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/02\/LeV_08-527x768.jpg 527w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit;\">Rami secchi con nastrini arancioni e un feretro pieno di bottiglie di olio extravergine d\u2019oliva italiano: \u00ab\u00e8 l\u2019immagine simbolo della nostra olivicoltura ridotta ad un cimitero di ulivi per la xylella e per le gelate dello scorso anno \u2013 ha affermato il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli \u2013 senza interventi rapidi e concreti del governo saremo costretti a chiudere tutto e sarebbe una bomba sociale ed economica per il Sud intero\u00bb.<\/span><br \/>\nDopo la protesta romana del 14 gennaio, cui hanno preso parte centinaia di nostri concittadini e i sindaci dei nostri Comuni, la speranza \u00e8 che i gilet arancioni possano tornare ad essere utilizzati soltanto per la loro funzione propria, non pi\u00f9 per proteste che potevano essere evitate molto prima, gi\u00e0 dal giugno scorso, se solo fosse stata riconosciuta la dignit\u00e0 dei nostri coltivatori. Lentezza di cui anche la Regione Puglia ha precise responsabilit\u00e0 (non dimentichiamo le dimissioni, poi rientrate, dell\u2019assessore al ramo).<br \/>\nOra il decreto \u00e8 atteso per il 26 febbraio, come promesso dal Ministro Centinaio, e una nuova manifestazione ci sar\u00e0 ad Andria. Anche noi della redazione indosseremo quel gilet arancione, simbolo di un amore per la terra che caratterizza intimamente le nostre quattro citt\u00e0. \u00e8 un\u2019emergenza sottovalutata, quando la gelata di un anno fa ha messo a terra un comparto notevole per l\u2019economia locale.<br \/>\nLo sa bene Antonio, 42 anni, da 20 anni coltivatore diretto autodidatta, dopo aver conseguito un diploma di ragioniere, moglie e tre figli (da 14 anni in gi\u00f9) e 20 ettari di terreno ereditati dalla famiglia dei quali met\u00e0 a uliveto con la tipica cultivar Coratina.<br \/>\nLa sua azienda d\u00e0 lavoro a due operai fissi per tutto l\u2019anno e a diversi altri stagionali. Grazie ai terreni buoni e alla ottima resa che riesce a garantirsi (mediamente 21,5 kg di olio a quintale) nell\u2019azienda di Antonio non fa molta differenza l\u2019anno di \u201cpiena\u201d con l\u2019anno \u201cvacante\u201d per cui riesce a produrre 80-100 quintali di olio annui. Ma per farlo sostiene 25\/30.000 euro all\u2019anno di spese a fronte di una valore di 400-500 euro al quintale di olio venduto (al massimo 50.000 euro quando va bene). Ma Antonio ammette che sta procedendo alla meccanizzazione delle attivit\u00e0 perch\u00e8 i costi di gestione del lavoro sono insostenibili rispetto ai guadagni. E non bastano le quote di integrazione del PAC (Politica Agricola Comune una delle politiche comunitarie di maggiore importanza).<br \/>\nTuttavia la sua motivazione \u00e8 forte e non si arrende. Tranne doversi trovare, come quest\u2019anno, senza nemmeno un\u2019oliva da raccogliere e con le stesse spese sostenute comunque per i lavori di rito. \u00abIl problema si vedr\u00e0 a fine 2019 &#8211; afferma amaramente &#8211; quando si sentir\u00e0 il contraccolpo per i contributi da versare ugualmente per me e per gli operai, senza aver guadagnato nulla in questa campagna olivicola ormai chiusa\u00bb. E resta il punto interrogativo sulla prossima raccolta; si aspetta la nuova fioritura per sapere come andr\u00e0 nel prossimo inverno.<br \/>\n\u00abL\u2019olio pugliese \u00e8 unico, quasi met\u00e0 serbatoio dell\u2019Italia intera, prodotto di eccellenza, ma non pagato adeguatamente &#8211; continua Antonio. Purtroppo il prezzo non \u00e8 stabilito da chi produce, ma da chi commercializza\u00bb. E nelle sue parole mi sembra di sentire quelle del Papa pronunciate proprio qualche giorno fa alla comunit\u00e0 internazionale, nel discorso al Consiglio dei Governatori dell\u2019Ifad, presso la sede romana della Fao: egli lanciava un appello a \u201cquanti hanno responsabilit\u00e0 negli Stati e negli organismi internazionali, ma anche a chiunque possa contribuire al settore pubblico e privato, a sviluppare i canali necessari affinch\u00e9 si possano implementare i mezzi adeguati nelle regioni rurali della terra, in modo che siano artefici responsabili della loro produzione e del progresso\u00bb.<br \/>\nDobbiamo quindi auspicare un maggiore coinvolgimento e protagonimo dei produttori nei processi di commercializzazione dei prodotti. Vale per gli olivicoltori di Puglia, come per i pastori sardi o per i coltivatori di arance della Sicilia. \u00abC\u2019\u00e8 chi lavora e c\u2019\u00e8 chi mangia e non sono la stessa persona\u00bb chiosa Antonio.<br \/>\nAttendiamo allora il decreto ministeriale e il nuovo piano olivicolo nazionale per dare risposte serie e costruttive che restituiscano valore all\u2019agricoltura; accanto al turismo essa \u00e8 il motore trainante dell\u2019economia e della cultura locale. Che l\u2019amore per la terra non venga ancora vituperato.Attendiamo che si pongano iniziative certe contro la xjlella che si sta mangiando tutta la Puglia ormai da oltre un lustro (su questo torneremo da queste colonne).<br \/>\nRitengo che solidariet\u00e0 e incoraggiamento debba anche esprimere la Chiesa pugliese ai nostri coltivatori in questo momento critico. La loro laboriosa opera, posta sotto il cielo, caldo e freddo, faticosa e poco retribuita, \u00e8 un avamposto reale di custodia del creato. L\u2019agricoltura \u00e8 tratto identitario della nostra terra e lo \u00e8 anche nella simbologia che attraversa ampiamente le Sacre Scritture. L\u2019ulivo, come la vite, il grano&#8230; materie necessarie sia per la vita quotidiana sia per quella sacramentale, sono quindi patrimoni imprescindibili che meritano l\u2019attenzione di tutti e, quando necessaria, anche la protesta unanime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atteso il decreto ministeriale con gli interventi a sostegno degli olivicoltori pugliesi<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6422,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[689,688,690],"class_list":["post-6421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-gelate","tag-olivicoltori","tag-xjlella"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6421"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6435,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6421\/revisions\/6435"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}