{"id":6601,"date":"2019-05-03T10:22:00","date_gmt":"2019-05-03T08:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6601"},"modified":"2019-05-03T10:22:59","modified_gmt":"2019-05-03T08:22:59","slug":"nessun-dorma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/nessun-dorma\/","title":{"rendered":"Nessun dorma"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6602\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_18.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"780\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_18.jpg 535w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_18-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_18-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_18-527x768.jpg 527w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/>E&#8217; di un mese fa un interessante articolo pubblicato su Lettera 43, che denuncia l\u2019assenza dei laici cattolici dal dibattito pubblico inerente gli scandali degli abusi sessuali nella Chiesa e la necessit\u00e0, pi\u00f9 in generale, di sentire ogni tanto la loro voce nel contesto sociale e civile. Viene da chiedersi se il silenzio dei laici sui fatti e misfatti che hanno segnato la Chiesa mondiale, sia da attribuire ad afasia o, piuttosto, a sgomento e dolore. Non \u00e8 che non abbiamo niente da dire, anzi la condanna \u00e8 inequivocabile; in realt\u00e0 non abbiamo parole per commentare quanto \u00e8 successo e ha colpito e sferza ancora ognuno di noi, facendo tremare le salde fondamenta dell\u2019appartenenza ad una Chiesa nella quale ci siamo spesi e continuiamo a spenderci e a servire, magari con qualche disincanto in pi\u00f9. Il nostro non \u00e8 un silenzio colpevole e complice, dunque; direi che \u00e8 un silenzio di fede, umile e paziente. Rimane aperta la questione che funzioniamo ancora al venti per cento delle potenzialit\u00e0 per noi attivate dal Concilio Vaticano II. L\u2019altro ottanta per cento sonnecchia sotto la coltre di perbenismi, piaggerie, sudditanze, che liberano da ogni responsabilit\u00e0 e ci fanno vivere in quest\u2019aura indefinita, di identit\u00e0 tranquilla, ma incompleta, come se ci mancasse sempre qualcosa.<br \/>\nSenz\u2019altro serve un sussulto di autostima, per recuperare il ruolo che ci compete, all\u2019interno della Chiesa come nella societ\u00e0 civile. Nella Chiesa servono laici preparati, sui temi della fede quanto sulle questioni che oggi interrogano la fede stessa. Non semplici collaboratori, ma gente che sente tutta la corresponsabilit\u00e0 del cammino e delle direzioni da intraprendere nella concretezza della quotidianit\u00e0 dei percorsi pastorali. Gente che affianca i propri sacerdoti con intelligenza e quella sapienza che deriva dalla consapevolezza della propria identit\u00e0 laicale, capace di attraversare il guado della contemporaneit\u00e0, spostando l\u2019attenzione dal mantenimento degli spazi occupati (iniziazione cristiana, preparazione ai sacramenti, volontariato caritativo, eventi cultural religioso popolari) e dell\u2019esistente, allo studio e alla ricerca pastorale di nuovi obiettivi, nuovi ambiti di servizio, nuove modalit\u00e0 di accompagnamento alle donne e agli uomini del nostro tempo.<br \/>\nNella societ\u00e0 civile serve testimonianza nell\u2019impegno a rifondare la comunit\u00e0, una testimonianza in controtendenza nel recupero dell\u2019adultit\u00e0 e nell\u2019esercizio educativo di genitorialit\u00e0 diffusa nei confronti della giovent\u00f9, nel rifiuto dell\u2019astensione dal pensare e dall\u2019agire, nella qualit\u00e0 della presenza sul luogo di lavoro, nell\u2019attenzione che va oltre la propria famiglia e gli affari propri e nell\u2019assunzione di responsabilit\u00e0, nell\u2019apprendimento di pi\u00f9 opportuni stili di vita, nel ripristino di relazioni umane autentiche, nell\u2019uso parco, essenziale e meditato dei social, nell\u2019implementazione creativa di una cultura per l\u2019uomo.<br \/>\nE la politica? Dopo la sensibilizzazione operata dalle scuole socio politiche e le micro e macro sperimentazioni, dall\u2019ingresso, a titolo personale, in formazioni gi\u00e0 presenti nel variegato panorama politico, ai tentativi di ricreare spazi di impegno nell\u2019esperienza delle liste civiche o di risuscitare forme varie di aggregazione dei cattolici con o senza la benedizione dei Vescovi, l\u2019impressione \u00e8 che siamo al punto di partenza. Converrebbe fare un bel bilancio consuntivo di questi anni e provare a immaginare percorsi di ri-affezione e alfabetizzazione di massa ai temi, ai linguaggi, alla pratica e alla deontologia amministrativa e soprattutto al pensare politicamente. Contemporaneamente sar\u00e0 il caso di programmare seriamente un\u2019efficace stagione di impegno sul campo. Potrebbe essere l\u2019ora di un soggetto politico che rilanci i fondamenti del cattolicesimo democratico, fatto da un nucleo di cattolici, ma aperto a tutti? Ragioniamoci su. In altre epoche storiche i laici cattolici hanno saputo lavorare e fare la differenza, quando si \u00e8 trattato di rimettere in piedi il Paese. Forse questo \u00e8 il tempo di condividere un po\u2019 di idee (che comunque ci sono), tirar fuori persone di qualit\u00e0 e riprovarci con giudizio e in modo progettuale, individuando strade possibili per non rinunciare a vivere questo delicato ambito di servizio. Senza troppi proclami, ma neppure sottotono.<\/p>\n<p>di Angela Paparella<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abusi sessuali e impegno dei laici<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6602,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[759,301],"class_list":["post-6601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","tag-abusi","tag-chiesa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6601"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6604,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601\/revisions\/6604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}