{"id":6630,"date":"2019-05-24T17:12:32","date_gmt":"2019-05-24T15:12:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6630"},"modified":"2021-01-15T23:39:45","modified_gmt":"2021-01-15T22:39:45","slug":"non-ce-futuro-senza-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/non-ce-futuro-senza-memoria\/","title":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 futuro  senza memoria"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6631\" style=\"width: 517px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6631\" class=\" wp-image-6631\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-702x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"739\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-702x1024.jpg 702w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-768x1121.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-526x768.jpg 526w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-800x1167.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/05\/LeV_21-1200x1751.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><p id=\"caption-attachment-6631\" class=\"wp-caption-text\">Luce e Vita n.21 del 26 maggio 2019<\/p><\/div>\n<p>Geyser, acqua e aria bollente che fuoriescono all\u2019improvviso dalla terra. Dell\u2019Aria, il cognome della professoressa pi\u00f9 famosa d\u2019Italia negli ultimi sette giorni. Altro che Etna. La docente di Italiano e Storia di un istituto tecnico industriale di Palermo, \u00e8 stata accusata di non aver \u00abvigilato\u00bb sul contenuto di un video, realizzato dai propri alunni, all\u2019interno del quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 all&#8217;attuale decreto sicurezza.<br \/>\nL\u2019agor\u00e0 \u2013 che a differenza delle civilt\u00e0 antiche oggi ammette anche le donne \u2013 non poteva che essere il mondo virtuale dei social network: accusa, difesa e sentenza a colpi di \u2018post\u2019 e \u2018cinguettate\u2019 firmati da utenti abili nell&#8217;hate speech o di qualunquismi basati sulla mancata verifica della veridicit\u00e0 dei fatti. Sar\u00e0 un caso che la questione palermitana del video realizzato dai ragazzi in maniera libera e spontanea nella giornata della Memoria del 27 gennaio scorso, sia stata esasperata mediaticamente proprio nei giorni in cui il Viminale sta approvando il decreto sicurezza-bis? Cos\u00ec \u00e8&#8230; se vi pare, e da Pirandello dovremmo fare un salto nel tempo ancora pi\u00f9 indietro e tornare ad Ulpiano che attribuisce \u00aba ciascuno il suo\u00bb.<br \/>\nDal punto di vista della politica nazionale, infatti, sembrava essere questo il peggiore dei problemi da risolvere: la manifestazione del pensiero critico da parte degli studenti punendo \u201cpedagogicamente\u201d uno per intimorire anche gli altri. Sicuramente non sono comparabili il decreto sicurezza e le leggi razziali, per una serie di motivi storici, sociali e politici che non finiremmo di elencare: la discussione critica non deve essere basata sui contenuti del video, ma sul ruolo che una docente deve avere con i suoi ragazzi. E lo sforzo, immane per i nostri tempi, dovrebbe essere quello di parlarne senza giudicare.<br \/>\nDa dove partire, allora? Dagli articoli 21 e 33 della Costituzione Italiana che tutelano l&#8217;espressione delle opinioni e la libert\u00e0 d&#8217;insegnamento delle arti e della scienza. Se reprimiamo anche questo, nascondendoci dietro slogan del tipo &#8220;fuori la politica dalla scuola&#8221; non potremmo pi\u00f9 spiegare ai nostri alunni quale legame intercorra fra ci\u00f2 che si studia in classe rispetto alla vita che c&#8217;\u00e8 fuori. Una cosa \u00e8 certa: sar\u00e0 anche errato l&#8217;accostamento, ma bisogna dare atto alla docente di aver saputo sviluppare nei ragazzi le famose competenze di cittadinanza e costituzione, \u201cnew entry\u201d (ma non troppo) nel ventaglio dei temi che il MIUR sottoporr\u00e0 ai ragazzi in occasione degli imminenti esami di maturit\u00e0.<br \/>\nMaturit\u00e0 esemplare e magistrale come la Historia ciceroniana che \u00e8 maestra di vita, quella dimostrata dagli alunni, e anche dai colleghi della docente e dai sindacati di categoria, scesi in piazza a Palermo per solidarizzare con la docente, punita con la sospensione dal servizio per due settimane, con conseguente decurtazione dello stipendio. Del resto, era stato proprio il Ministro dell&#8217;Interno a chiedere che ci fosse pi\u00f9 educazione civica nelle scuole: e allora perch\u00e9 gridare allo scandalo quando gli alunni dimostrano di aver acquisito una coscienza storica e politica? E che significato dovremmo dare al \u00abvigilare\u00bb omesso dalla docente? Ma che ruolo allora bisogna dare alla scuola attuale? E alle famiglie? A questi interrogativi eterni come si pu\u00f2 tentare di rispondere? A scuola, in questo caso, andando in fondo alle questioni, analizzandole scientificamente e approfondendole il pi\u00f9 possibile. E soprattutto dando un sobrio e costante esempio dentro come fuori la scuola, nel mondo reale come quello virtuale, in un periodo dove il confine fra quest&#8217;ultimi due non \u00e8 purtroppo cos\u00ec marcato.<\/p>\n<p>Luce e Vita. 21 del 26 maggio 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019analisi trasversale sulla vicenda della docente palermitana sospesa dal servizio<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6631,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,13,3],"tags":[777,775,25,152,776],"class_list":["post-6630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-editoriali","category-evidenza","tag-dellaria","tag-docente","tag-luce-e-vita","tag-scuola","tag-sospensione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6630"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6633,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6630\/revisions\/6633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}