{"id":6841,"date":"2019-07-25T20:10:29","date_gmt":"2019-07-25T18:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=6841"},"modified":"2019-07-26T20:18:06","modified_gmt":"2019-07-26T18:18:06","slug":"aggressioni-le-pietre-migranti-mons-pelvi-foggia-unarchitettura-ostile-sbarazzarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/aggressioni-le-pietre-migranti-mons-pelvi-foggia-unarchitettura-ostile-sbarazzarsi\/","title":{"rendered":"Aggressioni con le pietre contro i migranti. Mons. Pelvi (Foggia): \u201cUn\u2019architettura ostile per sbarazzarsi di loro?\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6842\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6842\" class=\"size-full wp-image-6842\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/07\/foggia_immigrati.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/07\/foggia_immigrati.jpg 620w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/07\/foggia_immigrati-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/07\/foggia_immigrati-360x197.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><p id=\"caption-attachment-6842\" class=\"wp-caption-text\">Immigrati a Foggia<\/p><\/div>\n<p>Comincia ad intravedere \u201cil veleno del razzismo\u201d che si sta\u00a0insinuando nel territorio e \u201cl\u2019odio che cerca di inquinare il senso di umanit\u00e0\u201d. Cos\u00ec monsignor\u00a0<strong>Vincenzo Pelvi<\/strong>, vescovo di Foggia, commenta le aggressioni continue ai lavoratori immigrati nel foggiano: negli ultimi dieci giorni ci sono state almeno quattro aggressioni, con nove ragazzi africani colpiti a sassate sulla testa, spesso minacciati e inseguiti da automobili. Spesso nella stessa zona e nello stesso orario. Il pi\u00f9 grave \u00e8 ricoverato all\u2019ospedale di San Giovanni Rotondo. \u201cMi pare \u2013 afferma al Sir \u2013 si stia teorizzando, e poi di fatto realizzando, una architettura ostile per sbarazzarsi della loro presenza .\u00a0Non vorrei che dietro ci fosse veramente una regia di malevolenza\u201d. Non a caso, mons. Pelvi ha deciso di dedicare il primo giorno della novena per la festa patronale del 15 agosto ai 14 ragazzi immigrati morti lo scorso anno nei due incidenti stradali. Il 4 agosto render\u00e0 noto un messaggio scritto per l\u2019occasione.<\/p>\n<div id=\"attachment_60220\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 353px;\">\n<p><a href=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60220 \" src=\"https:\/\/agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 3504px) 100vw, 3504px\" srcset=\"https:\/\/www.agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814.jpg 3504w, https:\/\/www.agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814-268x179.jpg 268w, https:\/\/www.agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.agensir.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/121207-814-980x653.jpg 980w\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"235\" data-pagespeed-url-hash=\"3362514203\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Vincenzo Pelvi, vescovo di Foggia<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Cosa sta succedendo nel foggiano? E\u2019 al corrente di questi episodi di violenza nei confronti dei migranti?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">S\u00ec ho saputo di almeno due episodi nei giorni scorsi. In diocesi e nel territorio della Capitanata stiamo cercando di puntare sull\u2019accoglienza e d\u2019intesa con alcune aziende locali, stiamo cercando di realizzare forme di integrazione per dare lavoro a questi ragazzi. Purtroppo molti di loro dovranno essere licenziati perch\u00e9 hanno il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ci dispiace molto perch\u00e9 sono persone valide, responsabili, intelligenti. Alcuni progetti Caritas mirano ad inventare proposte lavorative. Ma pi\u00f9 passa tempo e pi\u00f9 mi rendo conto che davanti alla loro integrazione sta invece scoppiando una forma di fastidio.\u00a0<\/span>Si respira un\u2019aria non solo di paura ma anche di scontro, rabbia, diffidenza, perfino di odio. E l\u2019odio cerca di inquinare il senso di umanit\u00e0. Gli episodi di violenza sono un po\u2019 generati da una sottile cultura di benessere e di egoismo, si pensa solo a se stessi vivendo quasi in bolle di sapone. Tutto questo \u00e8 causato innanzitutto da violenze urlate, dal linguaggio verbale. Si sta creando una atmosfera antievangelica: anche se tutti si dicono credenti non vivono da cristiani. Anche sui social si usa questo linguaggio volgare. Tante persone, non contente delle violenze urlate, passano a questi gesti offensivi. Insomma, penso stia maturando in maniera subdola una brutta forma di discriminazione.<br \/>\n<span style=\"font-size: inherit;\">C\u2019\u00e8 il rischio che il veleno del razzismo si insinui sul territorio creando barriere e allargando le divisioni.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">L\u2019altro non \u00e8 visto come un dono ma quasi come un inferno. Eppure la presenza di immigrati, che \u00e8 diminuita, \u00e8 serena e costruttiva, di amicizia ed empatia con le persone, anche nei luoghi di lavoro.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Mi pare che si stia teorizzando, e poi di fatto realizzando, una architettura ostile per sbarazzarsi della loro presenza.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Perfino vederli seduti in strada d\u00e0 fastidio. Non vorrei che dietro ci fosse veramente una regia di malevolenza. Sul territorio c\u2019\u00e8 anche tanta buona gente che vive la dimensione della fraternit\u00e0, dell\u2019accoglienza, senza pregiudizi, il volontariato, non vorrei generalizzare.<\/span><\/p>\n<p><strong>Oltre ad aver riportato ferite gravi questi ragazzi sono stati anche minacciati. Per cui cresce la paura tra i lavoratori delle campagne.<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">Non \u00e8 un clima di umanit\u00e0. Dobbiamo essere uniti nel far sentire veramente che l\u2019altro \u00e8 un dono, che siamo tutti persone. Questa forma subdola di discriminazione \u00e8 come una forma di malattia, da cui voglio pensare si possa guarire. Altrimenti stiamo togliendo la dignit\u00e0 per tutti.\u00a0Si sta sottovalutando quest\u2019aria di esclusione, che si sta ramificando. E\u2019 un discorso di scarso orizzonte umano e culturale. Stiamo diventando un pochino disumani. Si scinde la testimonianza cristiana dall\u2019accoglienza dell\u2019altro e questo \u00e8 molto grave.<\/span><\/p>\n<p><strong>A cosa collega queste forme di violenza verbale?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">La collego ad altre forme di violenza presenti nel territorio, come le baby gang. Abbiamo dato vita ad un Comitato per l\u2019ordine e la sicurezza perch\u00e9 in alcune parrocchie e parchi alcuni ragazzi davano fastidio durante gli incontri giovanili. Queste bande hanno cercato di creare disagio. E\u2019 una situazione da affrontare con grande scrupolosit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 come se la violenza non interessasse finch\u00e9 non tocca noi e le nostre libert\u00e0. Perch\u00e9 la coesione sociale ha bisogno di incontro, di vicinanza, di premura, di cura. Tutti questi aspetti risentono della malattia dell\u2019indifferenza, che si sta diffondendo ovunque. Le parole oggi dovrebbero essere una modalit\u00e0 per costruire ponti e incontro, e invece vengono usate per offendere. A volte sono peggiori delle pallottole.\u00a0 Abituarsi a sentire un linguaggio volgare, gesti offensivi, rivalit\u00e0 istituzionale nel territori, sono tanti piccoli segni che danno come risultato questa rabbia.<\/span><\/p>\n<p><strong>Come reagire?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">Dobbiamo metterci in rete per un progetto unitario sul territorio, per seminare di nuovo degli orizzonti di speranza. Non \u00e8 possibile stare solo a guardare. Non dobbiamo aver paura di affermare quello in cui crediamo. Credo la dimensione dell\u2019uomo sia quella di mettersi in gioco e di giocarsi anche la vita per le proprie convinzioni di incontro, dialogo, vicinanza. Invece l\u2019impressione \u00e8 che si voglia risolvere tutto con la repressione. Oppure risolvere solo quel disagio o quell\u2019episodio mentre il problema \u00e8 pi\u00f9 profondo. E bisogna seminare cultura tra i ragazzi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Oggi \u00e8 considerato cattivo chi salva la vita dell\u2019altro.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Si stanno anche svuotando i centri per i migranti, per effetto delle normative, ma va fatto uno sforzo ulteriore nei confronti delle persone in difficolt\u00e0 e pensare a strutture ricettive che li accolgano in zona. Non possiamo allontanarli chilometri quando alle 4 di mattina devono stare nei campi a raccogliere i pomodori, poi gli asparagi, le arance, le olive. Le aziende del territorio, perfino persone con un credo diverso, riescono ad essere sensibili ad un progetto d\u2019integrazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Invece noi che ci diciamo cristiani\u00a0 siamo distratti, disattenti, menefreghisti, indifferenti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: inherit;\">Ricordiamo che questi giovani, intelligenti ed esemplari sul lavoro, stanno ore e ore sotto il sole, con paghe irrisorie, a spezzarsi la schiena senza essere nemmeno curati.<\/span><\/p>\n<p><strong>Su questi temi c\u2019\u00e8 tanta divisione tra i cristiani?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">La parola del Vangelo in certi punti \u00e8 scomoda: chi risiede tra noi lo dobbiamo trattare come uno nato tra noi. Lo straniero va trattato come uno di famiglia. Nel nostro territorio c\u2019\u00e8 tanta malavita organizzata ma mi pare che vogliano distrarci con l\u2019immigrazione per non pensare a tanti altri aspetti tremendi. Il 9 agosto ci sar\u00e0 anche l\u2019anniversario della morte dei due fratelli di San Marco in Lamis ma non va, non va. Bisogna fare pi\u00f9 unit\u00e0 e cercare di parlare la stessa lingua, anche come Chiesa. E non aver paura di essere impopolari.<\/span><\/p>\n<p>di Patrizia Caiffa, Sir<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi 10 giorni a Foggia ci sono state quattro aggressioni, tutte con le stesse modalit\u00e0. Feriti con pietre nove lavoratori immigrati africani. 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