{"id":7035,"date":"2019-09-28T14:46:02","date_gmt":"2019-09-28T12:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7035"},"modified":"2019-09-28T14:46:02","modified_gmt":"2019-09-28T12:46:02","slug":"148-milioni-euro-giocati-molfetta-ruvo-giovinazzo-terlizzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/148-milioni-euro-giocati-molfetta-ruvo-giovinazzo-terlizzi\/","title":{"rendered":"148 milioni di euro giocati tra Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7036\" style=\"width: 712px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7036\" class=\"size-large wp-image-7036\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-702x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-702x1024.jpg 702w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-768x1121.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-192x280.jpg 192w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-526x768.jpg 526w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-800x1167.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-1200x1751.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/LeV_31-1320x1926.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px\" \/><p id=\"caption-attachment-7036\" class=\"wp-caption-text\">Prima pagina<\/p><\/div>\n<p>Nello scorso mese di giugno l\u2019Agenzia Dogane Monopoli ha pubblicato i risultati relativi alla Ripartizione del Giocato, dell\u2019Erario e delle Vincite per tipo di gioco e canale di Vendita in tutti i Comuni italiani. L\u2019indagine ha riguardato una gamma molto ampia di gioco-scommesse, dai pi\u00f9 comuni Lotto e SuperEnalotto alle scommesse ippiche in agenzia, al\u2019ippica nazionale, le scommesse sportive a quota fissa, al VLT (Video Lottery Terminal), al Winforlife, il Comma 7 (biliardo, flipper e apparecchi similari), AWP (apparecchi elettronici che erogano vincite in denaro), le lotterie istantanee, l\u2019Eurojackpot.., i concorsi pronostici sportivi fino ad arrivare alle lotterie tradizionali, in base alle attivit\u00e0 presenti sul territorio del singolo comune interessato.<br \/>\nI risultati emersi dall\u2019analisi dei Comuni della nostra diocesi sono pi\u00f9 che allarmanti. Evidenziano in modo inequivocabile la presenza di un cancro, quello del gioco e delle scommesse, purtroppo ben radicato, le cui metastasi si sono propagate capillarmente e silenziosamente nel nostro tessuto sociale.<br \/>\nSono i dati a far scaturire questa riflessione (tenendo conto del diverso numero di abitanti). Molfetta \u00e8 in testa alla classifica delle scommesse con i suoi \u20ac 70.050.877,87complessivi investiti nelle giocate e ben 8.007.229,38 destinati a rimpinguare l\u2019Agenzia ereariale. A seguire il Comune di Terlizzi con i suoi \u20ac 32.239.335,23 di giocate di cui ben 4.094940,52 destinati all\u2019Erario. Ancora, Ruvo di Puglia con i suoi \u20ac 25.591.663,84 di giocate di cui \u20ac 3.249.549,85 da destinare all\u2019Erario. Infine il Comune di Giovinazzo con i suoi \u20ac 18.209.967,13 di cui 2.173.528,55 da destinare alla Agenzia erariale.<br \/>\nSe si considerano questi valori alla luce della quantit\u00e0 di tempo spesa per compiere ogni singolo gioco, il dato diventa ancor pi\u00f9 impressionante.<br \/>\nUna ulteriore considerazione merita l\u2019analisi del Giocato poich\u00e8 dalla somma totale si deve detrarre, oltre alla ritenuta di base per l\u2019Erario, una ulteriore trattenuta sulla vincita (elevata dal 6% di poco tempo fa al 10%) e la percentuale destinata agli esercenti per l\u2019aggio, ossia il loro guadagno per l\u2019installazione delle macchine, le spese di gestione etc&#8230;<br \/>\nGli interventi per contrastare questo fenomeno, ormai divenuto una vera e propria piaga sociale in tutto il territorio nazionale, sono stabiliti in primis dall\u2019Autorit\u00e0 stessa che attraverso una serie di normative statali e regionali, regola l\u2019installazione di apparecchiature o la vendita di coupons nei luoghi pubblici, soprattutto nei pressi di edifici scolastici al fine di tutelare il pi\u00f9 possibile i minori. Un caso sintomatico si \u00e8 verificato in uno dei nostri Comuni dove una mamma, allarmata da strani atteggiamenti del proprio figlio, lo ha scoperto a giocare subito dopo l\u2019uscita della scuola, nei locali da gioco situati troppo vicini all\u2019Istituto scolastico. Di qui la segnalazione alle autorit\u00e0 competenti per l\u2019infrazione delle normative vigenti da parte dell\u2019esercente. A tal proposito, occorre aggiungere che si sta diffondendo una campagna di sensibilizzazione dei mass media, rivolta proprio ai gestori di queste apparecchiature e giochi in senso lato, al fine di contrastare in termini concreti questo fenomeno.<br \/>\nColoro i quali finiscono nel vortice della ludopatia sono spesso disoccupati, precari, padri, madri perfino, in cerca di occupazione, nel disperato tentativo di sbarcare il lunario attaverso investimenti alla loro portata, ma che finiscono invece per impoverirsi ancora di pi\u00f9. Di qui si innesca un rapido meccanismo di assuefazione che finisce per mettere in crisi e annientare l\u2019intero nucleo familiare. Grande, infatti, \u00e8 la percentuale di divorzi e di separazioni tra i ludopatici, quando non si arriva a un atto legale vero e proprio, con gravi effetti sulla vita familiare. Instabilit\u00e0 affettiva, mancanza di serenit\u00e0, povert\u00e0 economica, isolamento sociale, logorano le dinamiche familiari, danneggiando inesorabilmente i rapporti coniugali e la crescita sana dei figli, privati della gioia di vivere \u201cin famiglia\u201d. Spazio per i rapporti umani, per affrontare le problematiche della routine scolastica e non, non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9. La famiglia con tutto ci\u00f2 che di bello rappresenta naufraga.Tutto \u00e8 assorbito dalla smania del gioco che come un morbo tutto distrugge.<br \/>\nPertanto i danni subiti dallo Stato sono ingenti sia dal punto di vista sociale che economico. Innanzitutto, il fallimento familiare, le problematiche relative a separazioni, ai problemi comportano una sensibile perdita da un punto di vista sociale, in termini di benessere e di qualit\u00e0 di vita. Proiettate nel futuro, queste problematiche diminuiscono la potenzialit\u00e0 di formare cittadini attivi e responsabili, capaci di operare in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 dinamica e competitiva. Inoltre, i costi riguardanti la cura di chi decide di curarsi da questa patologia sono davvero onerosi, poich\u00e8 richiedono l\u2019intervento di un pool di esperti specializzato. Alla fine i costi che lo Stato deve sopportare per risanare questa piaga sono superiori alle sue entrate.<br \/>\nCome risolvere questo problema? Una possibile soluzione la suggerisce un esercente della Campania (narrata nella trasmissione A sua immagine Rai1).<br \/>\nQuesto esercente ha rinunciato ad ospitare le apparecchiature per il gioco, a seguito di un episodio accaduto sotto i suoi occhi in una giornata qualunque. Riferisce infatti di aver visto un pap\u00e0 negare al figlioletto un cornetto per la colazione pur di non rinunciare alla giocata della sua slot machine. Lo sguardo di quel bambino si \u00e8 rivelato per lui pi\u00f9 eloquente di mille prediche: \u00e8 stato per lui un richiamo diretto alla sua coscienza fino ad allora cieca, avvolta nella spirale di un guadagno facile e cospicuo. Gli occhi di quel bambino hanno gridato il diritto ad avere un pap\u00e0 capace di tenerezza, di coccole, di attenzione nei suoi confronti, spariti chiss\u00e0 quando o forse mai ricevuti! In quell\u2019attimo epifanico, la svolta! Il desiderio di cambiare, il coraggio di \u201crientrare in s\u00e8\u201d per dare un giusto senso alle cose e alle persone, abbandonando quell\u2019attivit\u00e0 certamente redditizia, ma a spese di vite umane. Si \u00e8 trattato per lui di rinunciare s\u00ec, ma per far spazio a qualcosa di pi\u00f9 grande e di pi\u00f9 bello rappresentato dal riconoscimento della grandezza della dignit\u00e0 e del valore di ogni persona, soprattutto dei pi\u00f9 piccoli.<br \/>\nPossa la sua esperienza costituire un esempio da imitare sempre di pi\u00f9, che permetta a tanti poveri disperati di riqualificarsi nella loro dignit\u00e0 di uomini liberi, di padri, di madri, di figli riammessi a vivere una esistenza non surrogata, ma autentica, vissuta in tutte le sue forme ed espressioni.<\/p>\n<p>Redazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati emersi dall\u2019analisi dei Comuni della nostra diocesi sono pi\u00f9 che allarmanti. 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