{"id":7231,"date":"2019-12-29T08:22:13","date_gmt":"2019-12-29T07:22:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7231"},"modified":"2019-12-29T08:22:13","modified_gmt":"2019-12-29T07:22:13","slug":"la-famiglia-accogliente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/la-famiglia-accogliente\/","title":{"rendered":"Quando la famiglia \u00e8 accogliente"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7232\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-1024x579.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-768x434.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-360x204.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-800x452.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-1200x678.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265-1320x746.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/12\/df5c4658-5037-491d-8e85-cb28e509c270-e1577570714265.jpg 1592w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>In una sua preghiera, don Tonino Bello scriveva \u201cSanta Maria, vergine dell\u2019attesa, donaci un\u2019anima vigiliare, facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una famiglia proprio in diocesi, nella citt\u00e0 di Giovinazzo, che in questi giorni sta provando a coniugare e intrecciare l\u2019accogliere e l\u2019attendere. Ezio e Ancangela Turturro, insieme ai loro figli, hanno fatto una scelta ardita e, soprattutto, gratuita. Offrire la loro casa, il loro quotidiano, le loro relazioni familiari come abbraccio accogliente alla vita di Alhassane, con il quale [hanno condiviso] il Natale.<br \/>\nMesi fa Ezio ha scritto a <em>Refugees Welcome<\/em> dopo aver letto un articolo su<em> Il Venerd\u00ec<\/em> di Repubblica che parlava dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione. Proprio in quel frangente, <em>Refugees Welcome<\/em> stava attivando una collaborazione con il Comune di Bari per l\u2019accoglienza in famiglia di rifugiati. Tale accoglienza avviene nella fase in cui si interrompe l\u2019assistenza istituzionalizzata dello Stato e i rifugiati non hanno ancora completato un percorso di integrazione. Cos\u00ec, la famiglia Turturro, dopo attente valutazioni e colloqui con la sezione barese dell\u2019associazione, ha avuto da luglio scorso la possibilit\u00e0 di accogliere in casa Alhassane, rifugiato 21enne originario del Niger, ma residente per molti anni della sua giovane vita in Ghana. Alhassane \u00e8 arrivato minorenne su un barcone a Lampedusa, dopo essere passato dalla Libia e aver affrontato una traversata difficile. \u00c8 andato via da una situazione economica e familiare complessa, ma in questa sintesi, come ha ricordato Ezio, \u201cnon c\u2019\u00e8 di certo tutto quello che ha sofferto o che poteva essere candidato a soffrire\u201d. Una volta in Italia, \u00e8 stato destinato al CARA di Bari, dove gli \u00e8 stato riconosciuto lo status di rifugiato. La permanenza \u00e8 durata un anno e per i successivi due anni \u00e8 stato incluso in un progetto SPRAR a Grumo Appula. Terminata questa fase, durante la quale ha conseguito la licenza media presso la scuola \u201cSan Francesco d\u2019Assisi\u201d di Modugno e ha iniziato il servizio civile (che finir\u00e0 a febbraio, ndr), \u00e8 stato coinvolto nel progetto di <em>Refugees Welcome<\/em> in collaborazione col Comune di Bari e poi accolto dalla famiglia Turturro.<br \/>\nL\u2019esperienza \u00e8 molto positiva. Alhassane si sta integrando bene nella famiglia. Lo aiuta la capacit\u00e0 di parlare gi\u00e0 correntemente l\u2019italiano (ma parla bene anche Francese, Inglese e il dialetto dei luoghi del Ghana in cui viveva, ndr). Inoltre, ha uno spiccato spirito di collaborazione nelle faccende quotidiane. In vista del Natale, ha aiutato la famiglia ad apporre le decorazioni natalizie nei vari ambienti. Eppure Alhassane \u00e8 musulmano. Ma questo non \u00e8 motivo sufficiente per non partecipare alla vita di famiglia, bench\u00e9 per lui il Natale non sia una festa religiosa. In casa ha la possibilit\u00e0 di pregare cinque volte al giorno. Inoltre, non consuma carne di maiale e alcoolici. Una volta a settimana si reca in moschea a Bari.<br \/>\n<em>Refugees Welcome<\/em> ha chiesto un minimo di impegno alla famiglia Turturro per sei mesi. L\u2019impegno \u00e8 informale, si firma un atto di accoglienza, ma sicuramente Alhassane rester\u00e0 in casa almeno fino a giugno 2020. Deve completare l\u2019anno scolastico, in quanto sta frequentando un corso della scuola serale per conseguire la licenza triennale di scuola media superiore come operatore socio sanitario e nel frattempo cerca anche di prendere la patente. Il tempo, comunque, per i Turturro non \u00e8 un vincolo, piuttosto lo \u00e8 il legame che si sta creando con Alhassane, le attenzioni che hanno per lui, il senso di responsabilit\u00e0 e di cura che avvertono per la sua vita. Il loro desiderio \u00e8 che possa raggiungere un minimo di stabilit\u00e0 lavorativa prima di andare via e terminare il progetto con <em>Refugees Welcome.<\/em><br \/>\nAlhassane, per la famiglia Turturro, \u00e8 forse il pi\u00f9 bel dono in questo tempo di attesa del Natale. Per anni avevano scelto di mantenere un profilo basso nell\u2019impegno per la comunit\u00e0, dopo le minacce della malavita locale all\u2019indirizzo di Ezio, il quale, come dirigente nei comuni di Bitonto e poi di Giovinazzo, si era opposto ai loro interessi criminali. Questa intuizione di rimettersi in gioco, come famiglia e come cristiani, ha fatto rivivere in loro il desiderio di abitare la comunit\u00e0. L\u2019auspicio \u00e8 che questa comunit\u00e0 possa stringersi attorno a loro e ad Alhassane, per comprendere meglio la bellezza di accogliere nella vita doni autentici e inattesi. Ma anche per attendere insieme la nascita di un Dio umano che sa venire a salvarci anche nel volto di un fratello, un fratello rifugiato.<\/p>\n<p>di Roberta Carlucci<\/p>\n<p>(LeV n.43 del 22 dicembre 2019)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una famiglia proprio in diocesi, nella citt\u00e0 di Giovinazzo, che in questi giorni sta provando a coniugare e intrecciare l\u2019accogliere e l\u2019attendere, aprendo la casa ad Alhassane, rifugiato 21enne originario del Niger.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7232,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,34,3,99,4],"tags":[447,396,1000],"class_list":["post-7231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-citta","category-evidenza","category-giovinazzo","category-news","tag-accoglienza","tag-famiglia","tag-refugees-welcome"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7231"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7237,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7231\/revisions\/7237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}