{"id":7446,"date":"2020-04-01T09:53:58","date_gmt":"2020-04-01T07:53:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7446"},"modified":"2020-04-01T09:56:53","modified_gmt":"2020-04-01T07:56:53","slug":"coronavirus-le-iniziative-dalla-chiesa-italiana-mons-russo-ccoronavirus-le-iniziative-dalla-chiesa-italiana-mons-russo-cei-sosteniamo-medici-e-operatori-sanitari-siamo-accanto-ai-m","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/coronavirus-le-iniziative-dalla-chiesa-italiana-mons-russo-ccoronavirus-le-iniziative-dalla-chiesa-italiana-mons-russo-cei-sosteniamo-medici-e-operatori-sanitari-siamo-accanto-ai-m\/","title":{"rendered":"Coronavirus: le iniziative dalla Chiesa italiana. Mons. Russo (Cei): \u201cSosteniamo medici e operatori sanitari, siamo accanto ai malati\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7447\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus-502x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus-502x1024.jpg 502w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus-147x300.jpg 147w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus-137x280.jpg 137w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus-377x768.jpg 377w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/FondiCEI-coronavirus.jpg 522w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/>\u201cIn questo momento vorrei rivolgere un pensiero grato a tutti i nostri media che, in forme diverse e secondo le specificit\u00e0 di ciascuno, stanno tessendo il filo delle comunit\u00e0. Porto nel cuore quanto mi hanno scritto diversi settimanali diocesani in questi giorni: le nostre pagine sono diventate un necrologio continuo. Avverto la sofferenza che arriva dai territori, a tutti assicuro la vicinanza della Chiesa italiana. Grazie!\u201d. A parlare \u00e8 mons. <strong>Stefano Russo<\/strong>, segretario generale della Cei, nei giorni che precedono la Settimana Santa che quest\u2019anno sar\u00e0 vissuta da un intero Paese in quarantena: \u201cRicordo che la prossimit\u00e0 della Chiesa in Italia si esprime ugualmente attraverso segni concreti. In particolare, abbiamo promosso due sottoscrizioni di raccolta fondi: <u>Sostegno alla sanit\u00e0<\/u> ed <u>Emergenza coronavirus<\/u>, con Caritas italiana\u201d.<br \/>\n<strong>Eccellenza, la Chiesa italiana si \u00e8 mossa fin dai primi momenti per fronteggiare la pandemia anche sul piano dell\u2019assistenza caritativa e solidale stanziando oltre 16 milioni di euro. Decine di diocesi in tutta Italia stanno mettendo a disposizione le loro strutture per la Protezione civile, i medici e le persone in quarantena&#8230;<br \/>\n<\/strong>\u00c8 una geografia della carit\u00e0 in continuo aggiornamento. Le diverse iniziative sul piano dell\u2019assistenza caritativa e solidale sono tutte mosse dalla certezza che nel volto sofferente dei nostri fratelli \u00e8 presente Cristo. \u00c8 una certezza che viene dal Vangelo di Matteo: \u201cHo avuto fame e mi avete dato da mangiare\u2026\u201d. Parole che sono riferimento imprescindibile per le nostre azioni. Nella situazione attuale, in cui sono messe a nudo tutte le nostre certezze, riscopriamo il senso e il valore della prossimit\u00e0, della cura, della relazione\u2026 In una parola: della carit\u00e0, sempre silenziosa, ma operosa.<br \/>\nLa Chiesa, senza rumore e megafono, continua a sostenere in maniera corresponsabile medici, operatori sanitari e malati.<br \/>\n\u00c8 un ritorno dell\u2019attenzione e generosit\u00e0 che tanti cittadini, ogni anno, rivolgono con la destinazione dell\u2019otto per mille alla Chiesa cattolica.<\/p>\n<p><strong>Il Sistema sanitario \u00e8 in forte difficolt\u00e0 e anche la sanit\u00e0 cattolica sta facendo la sua parte. La Cei sostiene le strutture sanitarie in vari modi.<br \/>\n<\/strong>In risposta ad alcune delle tante situazioni di necessit\u00e0 in sanit\u00e0, la Conferenza episcopale italiana &#8211; raccogliendo il suggerimento della Commissione episcopale per la carit\u00e0 e la salute &#8211; ha stanziato finora 6 milioni di euro, in due tranche da 3 milioni, provenienti dall\u2019otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. Il primo contributo, del 24 marzo, raggiunge la Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo di Torino, l\u2019Azienda ospedaliera \u201cCardinale Giovanni Panico\u201d di Tricase, l\u2019Associazione Oasi Maria Santissima di Troina, nei pressi di Enna, e l\u2019Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia. Il secondo, del 30 marzo, va a beneficio della Fondazione Policlinico Gemelli, dell\u2019Ospedale Villa Salus di Mestre, dell\u2019Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari. \u00c8 stata inoltre aperta una raccolta fondi, che sar\u00e0 puntualmente rendicontata e che potr\u00e0 aiutare altre realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Con la sospensione delle attivit\u00e0 scolastiche, anche le scuole paritarie attraversano una fase di crisi. Cosa si aspetta dalla politica?<br \/>\n<\/strong>La Segreteria Generale della Cei ha rappresentato pi\u00f9 volte al ministero dell\u2019Istruzione la situazione drammatica vissuta dalle scuole paritarie.<br \/>\nA nome di tante famiglie, di insegnanti che sono senza stipendio e di strutture che, stante cos\u00ec le cose, a settembre difficilmente potranno riaprire &#8211; con un danno oggettivo per il bene comune &#8211; si sono presentate alcune richieste essenziali, chiedendo a voce e per iscritto che l\u2019appello venga raccolto.<br \/>\nCi aspettiamo che questo passo possa essere fatto.<\/p>\n<p><strong>Sono tanti i sacerdoti che hanno perso la vita, molti di loro per adempiere a pieno i doveri del ministero. Cosa si sente di dire per tutti loro?<br \/>\n<\/strong>Tutti i nostri sacerdoti sono sempre vicini alla gente, fedeli alla vocazione fino alla fine, vivono con le proprie pecore, come ripete spesso Papa Francesco. Lo sono cos\u00ec tanto che, proprio in questa circostanza, hanno condiviso anche la malattia e, purtroppo, in molti casi, la morte.<br \/>\nLi ricordiamo prima di tutto per fare memoria della loro vita, delle loro opere, di quanto hanno lasciato nei cuori di chi li ha conosciuti.<br \/>\nI media cattolici, e non solo, hanno onorato questi fratelli celebrando esistenze spese per il prossimo. Molti erano missionari, tornati in Italia dopo una vita tra i pi\u00f9 poveri del mondo; altri erano preti diocesani, alcuni di questi a riposo &#8211; ma un sacerdote va mai veramente in pensione? &#8211; dopo aver visto crescere generazioni di fedeli, spesso in parrocchie piccole, dove ci si conosce tutti come una famiglia e dove in tanti li hanno pianti, unendoli ai lutti personali. Anche questo ci dice del prezioso mandato dell\u2019essere comunit\u00e0; un mandato che ci porta ad interpretare il nuovo che abbiamo davanti e ad assumere quindi anche nuove modalit\u00e0 di essere Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Ci aspetta una Settimana Santa \u201csenza concorso di popolo\u201d. Che Pasqua sar\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Sar\u00e0 sicuramente una Pasqua diversa: la storia che stiamo vivendo ci pone dinanzi questa realt\u00e0, inedita per tutti. La Settimana Santa apre al cuore della nostra fede; per questo, anche se le ristrettezze del momento presente ci mettono a dura prova, non dimentichiamo che siamo in cammino verso la Resurrezione. Ed \u00e8 proprio questo orizzonte ad aiutarci a vivere al meglio il tempo pasquale.<br \/>\nSiamo a casa, ma non siamo soli!<br \/>\nInvito tutti a riscoprire il senso pieno di ci\u00f2 che, purtroppo, quest\u2019anno non potremo vivere insieme, per fare festa tutti insieme quando sar\u00e0 possibile. E quella festa, che sar\u00e0 la Pasqua di tutti noi, sar\u00e0 anche momento di conforto per quanti ci hanno lasciato e per i loro familiari. Ripeto: non siamo soli!<\/p>\n<p><strong>Da Nord a Sud, si moltiplicano le messe in streaming, gli accompagnamenti spirituali a distanza e le persone si incontrano sui social per fare comunit\u00e0. Tanti sacerdoti sperimentano modalit\u00e0 nuove per le celebrazioni e l\u2019accompagnamento dei fedeli. Come valuta questa inattesa stagione ecclesiale?<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 un grande senso di appartenenza che sta sempre pi\u00f9 emergendo. Le varie iniziative sono una risposta a un desiderio profondo di comunit\u00e0. \u00c8 alle domande della nostra gente bisogna, in qualche modo, rispondere. \u00c8 ci\u00f2 che ci ha mossi, come Segreteria Generale, nel progettare <em>chiciseparera.chiesacattolica.it<\/em>, un ambiente digitale che rilancia le buone prassi messe in atto dalle diocesi, offre contributi di riflessione &#8211; a partire da lettere, messaggi e video dei vescovi -, condivide notizie e materiale pastorale. Viviamo una stagione di grande creativit\u00e0, che ci permette di guardare oltre l\u2019emergenza. E in quell\u2019oltre non possiamo non essere sostenuti dalla speranza, alimentata dalla fede e dalla carit\u00e0. Quando tutto sar\u00e0 finito, avremo modo di riflettere su quanto vissuto, non dimenticando che siamo in una situazione eccezionale. E che non possiamo fare a meno dell\u2019incontro fraterno che da sempre ci caratterizza.<\/p>\n<p>Riccardo Benotti, direttore SIR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La Chiesa, senza rumore e megafono, continua a sostenere in maniera corresponsabile medici, operatori sanitari e malati&#8221;. Lo afferma mons. 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