{"id":7774,"date":"2020-06-28T10:58:16","date_gmt":"2020-06-28T08:58:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7774"},"modified":"2020-06-28T10:58:16","modified_gmt":"2020-06-28T08:58:16","slug":"lamore-non-basta-don-ciotti-e-don-tonino-nel-libro-autobiografico-del-fondatore-di-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/lamore-non-basta-don-ciotti-e-don-tonino-nel-libro-autobiografico-del-fondatore-di-libera\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore non basta. Don Ciotti e don Tonino nel libro autobiografico del fondatore di Libera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ajax-request.jpeg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-24857 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ajax-request.jpeg.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"145\" \/><\/a>Il libro L\u2019amore non basta (Giunti, 320 pagine, 18 euro) racconta i primi 75 anni di questo sacerdote sempre dalla parte degli ultimi. Un prete che si batte per una maggiore giustizia sociale, per una societ\u00e0 dove tutti, a partire dai pi\u00f9 fragili, siano riconosciuti nella loro libert\u00e0 e dignit\u00e0 di persone. Ma ripercorrere la sua esistenza, dal lavoro al Gruppo Abele fino all\u2019esperienza di Libera contro le mafie, \u00e8 anche un modo per raccontare in controluce le vicende cruciali della recente storia del nostro Paese, ponendo al centro quei problemi che la classe politica non ha mai affrontato alla radice, a cominciare dalla mafia e dalla droga, a causa della corruzione, abusi di potere e calcolate negligenze. Il prossimo 2 luglio alla 19.15 don Ciotti presenter\u00e0 il suo libro a Firenze, alle Serre Torrigiani, all\u2019interno dell\u2019omonimo giardino. Con lui Agnese Pini e Raffaele Palumbo.<\/p>\n<p><span class=\"Fid_0\">Il fondatore di \u201cLibera\u201d si racconta in un libro: il rischio \u00e8 desiderare il ritorno a una normalit\u00e0 che era molto malata ben prima dell\u2019arrivo del virus. Il crimine trova sempre nuove occasioni di potere a causa dell\u2019osmosi tra legalit\u00e0 e illegalit\u00e0<\/span><span class=\"Fid_0\">\u00a0Il legame con don Tonino Bello: il suo primo Vangelo era la santit\u00e0 della povera gente e considerava la povert\u00e0 come una condizione imprescindibile per viverlo appieno<\/span><span class=\"Fid_0\">\u00a0\u00abSe vogliamo contrastare le ingiustizie che la pandemia ha messo in evidenza, una volta passata l\u2019emergenza sanitaria dobbiamo osare, incamminarci per sentieri nuovi, rinunciare a sicurezze e abitudini\u00bb<\/span><span class=\"Fid_0\">\u00a0\u00abOggi \u00e8 necessario non allentare le misure di controllo e prevenzione della corruzione che qualcuno vorrebbe eliminare in nome della pur necessaria deburocratizzazione\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\"><strong>Tra i personaggi spicca don Tonino Bello. Che rapporto vi ha uniti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">Lo conobbi negli<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0Anni \u201980 e subito capii che quell\u2019uomo incarnava l\u2019idea di Chiesa nella quale anch\u2019io mi riconoscevo. Una Chiesa non solo per gli ultimi, ma con gli ultimi, immersa nel mondo per\u00f2 svincolata dalle sue logiche di potere. \u00abLa Chiesa \u00e8 per il mondo, non per se stessa\u00bb, usava dire. E ancora, \u00abai segni del potere si sostituisca il potere dei segni\u00bb. Spesso mi raccontava di un amico senza dimora, o meglio con una dimora ridotta ai<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0minimi termini: una scatola di cartone che don Tonino definiva \u00abun ostensorio, contenitore di frammenti di santit\u00e0?\u00bb. Si chiamava Bartolo e viveva vicino al Vaticano\u2026 La santit\u00e0 della povera gente era il suo primo Vangelo, anzi considerava la povert\u00e0 come una condizione imprescindibile per viverlo appieno. Da qui nasceva il suo messaggio radicale e scomodo, nell\u2019epoca di un benessere fondato sui consumi: saranno i poveri a salvare noi, non certo il contrario. Il suo era un parlare profetico da cui discendevano<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0sempre azioni di coraggiosa coerenza, per questo era per me una specie<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0di fratello maggiore.<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\"><strong>Colpisce anche Roberto Antiochia, agente di 23 anni: chiese di essere trasferito in prima linea a Palermo contro la mafia e una settimana dopo \u00e8 stato assassinato. Quale forza determina una generosit\u00e0 cos\u00ec estrema?<\/strong><\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">Innanzitutto la passione per la sua professione, Roberto prende coscienza che il cambiamento avviene solo se ciascuno d\u00e0 il contributo di se stesso. E<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0poi l\u2019affetto profondo per i suoi superiori e maestri. Trasferito a Roma da mesi, Roberto torna a Palermo per il funerale del commissario Montana e l\u00ec si accorge che anche l\u2019altro commissario Cassar\u00e0 \u00e8 minacciato, cos\u00ec chiede di essere riaggregato. L\u2019amore, se non si impregna di questa dimensione di giustizia ed empatia per le ingiustizie altrui,<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0non basta.<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\"><strong>Papa Francesco ha detto che dall\u2019emergenza Covid potremo uscire migliori o invece molto peggiori. Che cosa pensa di come la pandemia ci ha imposto cambiamenti anche duri? E di come le mafie si stanno infiltrando nella ripresa, approfittando nei vuoti lasciati dallo Stato?<\/strong><\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">I cambiamenti \u201cimposti\u201d &#8211; per decreto o dalle contingenze non sono mai veri cambiamenti ma adattamenti. I cambiamenti veri partono da dentro, da un processo interiore spesso tormentato che per consolidarsi ha bisogno di molto impegno e coraggio. Si tratta di osare, di incamminarsi per sentieri nuovi, di rinunciare<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0a sicurezze e abitudini. Questo \u00e8 quello che bisogner\u00e0 fare passata l\u2019emergenza sanitaria, se vogliamo contrastare le ingiustizie che la pandemia non ha prodotto ma solo messo in evidenza. \u00abPeggio della crisi c\u2019\u00e8 solo il dramma di sprecarla \u00bb, ha detto papa Francesco, e ha ragione. Il rischio \u00e8 desiderare il ritorno a una \u201cnormalit\u00e0\u201d che era molto malata ben prima dell\u2019arrivo del virus. Anche le mafie sono insediate in mezzo a noi da prima della crisi, la presenza criminale non \u00e8 a margini ma nelle fessure della nostra societ\u00e0, e il crimine trova sempre nuove occasioni di potere causa l\u2019osmosi tra legale e illegale. Da anni \u201cLibera\u201d denuncia che le mafie non sono un mondo a parte ma parte del nostro mondo, e che la forza delle mafie sta fuori dalle mafie: nella rete di collusione e corruzione che permette loro di diffondersi. Oggi \u00e8 necessario non allentare le misure di prevenzione e di controllo anticorruzione che qualcuno vorrebbe eliminare in nome della pur necessaria<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0\u201cdeburocratizzazione\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\"><strong>Lei \u00e8 nato tra le montagne del Cadore ma presto \u00e8 approdato nelle periferie metropolitane. Qual \u00e8 il suo luogo dell\u2019anima?<\/strong><\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">Se per luoghi dell\u2019anima s\u2019intende quelli in cui ritroviamo la nostra origine ma anche riconosciamo il nostro destino, di certo le Dolomiti: il mio primo orizzonte emotivo ed esistenziale, le mie radici e le mie ali. Poi certamente la \u201cstrada\u201d, la parrocchia che mi affid\u00f2 padre Michele Pellegrino<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0ordinandomi sacerdote, per me il luogo di un Vangelo radicalmente vissuto nel tentativo di saldare il cielo e la terra. Luoghi dell\u2019anima sono quindi<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0tutte le realt\u00e0 di accoglienza per le persone pi\u00f9 fragili, ma anche i monasteri di clausura dove ho potuto pregare immerso in quel profondo silenzio che risuona<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0di Dio.<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\"><strong>Come prega don Ciotti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">Per me la preghiera \u00e8 un grande desiderio di novit\u00e0 di vita, continuamente inventarsi cose nuove per rispondere ai bisogni delle persone, perch\u00e9 oggi \u00e8 in corso un cambiamento epocale che impone di rimettere<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0con forza la persona al centro. E poi attingo alle poesie e alle riflessioni degli amici che ho avuto il privilegio di incontrare, i complici di Dio, David Turoldo, Tonino Bello, gli amici di Romena, Carlo Maria Martini. Infine il Padre Nostro, la preghiera di Ges\u00f9, primo perch\u00e9 gli \u00e8 nata dentro, spontanea, e poi perch\u00e9 sento bisogno che sia il Padre di tutti. Prendo le distanze da quelli che lo vogliono privatizzare, questo<\/span><span class=\"Fid_4\">\u00a0Padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"abody\">Benedetto XVI, intervistato da un bambino che gli chiedeva come si immaginasse il Paradiso, rispose che lo desiderava abitato dai suoi genitori. Com\u2019\u00e8\u00a0il suo di Paradiso?<\/p>\n<p class=\"abody\"><span class=\"Fid_4\">Non ne ho idea, anche perch\u00e9 mi confronto quotidianamente con i miei limiti. Spero di esserne degno\u2026 Invece ho una precisa cognizione dell\u2019inferno terrestre. Delle atroci sofferenze di chi viene umiliato, scartato, perseguitato. Di chi nei propri simili trova non fratelli, ma aguzzini spietati o spettatori indifferenti e \u201cneutrali\u201d. Di chi ha ricevuto non abbracci e riconoscimento, ma giudizi e pregiudizi. Un\u2019idea di Paradiso me la sono fatta quando ho visto una di queste persone rialzarsi e ritrovare la speranza dopo aver ricevuto affetto, comprensione, opportunit\u00e0. Ecco, nella luce di certi sguardi illuminati dalla speranza ritrovata mi \u00e8 sembrato di cogliere quella del Paradiso.<\/span><\/p>\n<p>Dall&#8217;intervista di Lucia Bellaspiga su <em>Avvenire<\/em> di domenica 28 giugno 2020<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; cursor: pointer; position: relative; left: 10px; top: 8px;\" src=\"https:\/\/avvenire-ita.newsmemory.com\/eebrowser\/ipad\/html5.check.2577\/ajax-request.php?val=Image_0.jpg&amp;action=loadImage&amp;type=Image&amp;pSetup=avvenire_bb-xp-avvenire_bb&amp;issue=20200628&amp;crc=p192806chi1.pdf.0&amp;edition=Avvenire&amp;mtime=50DBB59A&amp;paperImage=avvenire\" width=\"460\" height=\"249\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro L\u2019amore non basta (Giunti, 320 pagine, 18 euro) racconta i primi 75 anni di questo sacerdote sempre dalla parte degli ultimi. Un prete che si batte per una maggiore giustizia sociale. 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