{"id":7907,"date":"2020-07-30T12:00:14","date_gmt":"2020-07-30T10:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7907"},"modified":"2021-01-15T23:39:42","modified_gmt":"2021-01-15T22:39:42","slug":"gli-spazi-e-i-processi-a-proposito-di-santa-sofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/gli-spazi-e-i-processi-a-proposito-di-santa-sofia\/","title":{"rendered":"Gli spazi e i processi. A proposito di Santa Sofia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7908\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-1024x579.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-360x204.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-1536x869.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-2048x1159.jpg 2048w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-800x453.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-1200x679.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/jhs-1320x747.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>Nella <em>Evangelii Gaudium<\/em> (2013), papa Francesco, enunciava quattro principi che \u201corientano specificamente lo sviluppo della convivenza sociale e la costruzione di un popolo in cui le differenze si armonizzino all\u2019interno di un progetto comune\u201d. Il primo di questi quattro principi \u00e8 <em>Il tempo \u00e8 superiore allo spazio<\/em><em>. <\/em>Al numero 223 possiamo leggere \u201cDare priorit\u00e0 allo spazio porta a diventar matti per risolvere tutto nel momento presente, per tentare di prendere possesso di tutti gli spazi di potere e di autoaffermazione. Significa cristallizzare i processi e pretendere di fermarli. Dare priorit\u00e0 al tempo significa occuparsi\u00a0<em>di iniziare processi pi\u00f9 che di possedere spazi<\/em>. Il tempo ordina gli spazi, li illumina e li trasforma in anelli di una catena in costante crescita, senza retromarce.\u201d<\/p>\n<p>Queste ultime parole mi sono tornate alla mente una settimana fa, quando la Basilica di Santa Sofia ad Istanbul \u00e8 tornata ad essere moschea. Qui mi sembra evidente che sia stata data priorit\u00e0 allo spazio fisico, alla sua occupazione, come se il tempo non esistesse, anzi in retromarcia, a rischio di compromettere processi di convivenza pacifica.<\/p>\n<p>La storia dell\u2019edificio \u00e8 facilmente reperibile. L\u2019attuale struttura, la terza chiesa edificata in quella collocazione, \u00e8 stata (ri)consacrata nel 562 come chiesa greco-cattolica. Dopo lo scisma d\u2019Oriente (1054) \u00e8 stata chiesa ortodossa (tranne una breve parentesi cattolica all\u2019epoca delle crociate) e tale \u00e8 rimasta fino alla caduta di Costantinopoli (1453), quando fu convertita in moschea. Nel 1935 il Presidente turco Ataturk aveva disposto la trasformazione in area museale laica, fino alla decisione del Presidente Erdogan di riconvertirla a luogo di culto islamico, per la preghiera del venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Come definire questa decisione: una riconquista?<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi Giorgio Bernardelli, su <a href=\"https:\/\/www.mondoemissione.it\/medio-oriente\/quando-il-califfo-non-entro-al-sepolcro\/?fbclid=IwAR3igaoX5O1v1NsUTR-l5ZSlYmA2D5MRpBz5cB1WcaBJt4KNgQ2WLFaCHag\">Mondo e Missione<\/a>, aveva raccontato un interessante precedente, di segno opposto, sempre in campo musulmano. Nell\u2019aprile del 637, quando Gerusalemme era capitolata all\u2019assalto dell\u2019esercito dell\u2019Islam, il Califfo Omar decise di non entrare al Santo Sepolcro in segno di rispetto nei confronti dei cristiani. Esattamente come nelle parole del Papa: non occupare spazi. La Moschea di Omar, su Saint Helena Road, segna il luogo in cui si ferm\u00f2 a pregare il conquistatore.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, un altro giornalista, Luigi Accattoli, scriveva <a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/sto-con-il-patriarca-serbo-irinej-santa-sofia-sia-per-tutti\/\">sul suo blog<\/a> \u201cNon si pu\u00f2 cancellare la storia che la costru\u00ec basilica e tale la tenne per quasi un millennio, n\u00e9 si pu\u00f2 cancellare il fatto che poi in essa risuon\u00f2 per\u00a0oltre mezzo millennio l\u2019invocazione coranica. <em>Il museo nulla cancellava ma tutti silenziava.<\/em>\u201d Se davvero la voce della fede vuole di nuovo levarsi dai quei luoghi, anche ai cristiani dovrebbe essere consentito di poter celebrare la liturgia domenicale. \u00c8 quanto aveva suggerito, con una certa audacia, il Patriarca Serbo Irinej. Lo stesso Accattoli, nel dare notizia della proposta del Patriarca, ricordava che non si tratta di commistione di culto, ma di farsi carico della complessit\u00e0 della storia (come gi\u00e0 avviene in altri luoghi). Esattamente come nelle parole del Papa: iniziare\/consolidare processi, in questo caso la tutela della libert\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p>Tutti hanno capito che la questione di Santa Sofia ha ben poco di religioso. Eppure, queste riflessioni sulla destinazione d&#8217;uso di uno spazio &#8220;importante&#8221; di origine religiosa sono state l\u2019origine di una catena di pensieri che, forse fuggiti per la tangente, hanno ridestato un ricordo.<\/p>\n<p>Sono tornato ad alcune foto scattate qui a Molfetta, nel passaggio coperto tra Piazza delle Erbe e Piazza Minuto Pesce. Dovrebbe trattarsi dei locali (il refettorio?) dell&#8217;antico convento quattrocentesco di San Francesco, demolito a fine Ottocento.<\/p>\n<p>Oggi, dopo i restauri, risplende la bellezza, semplice ed elegante, persino nella povert\u00e0 dei materiali. E dire che, se la memoria non inganna, quando ero bambino, quei locali, di passaggio tra due diverse aree mercatali, ospitavano una salumeria.<\/p>\n<p>Che poi la chiave di volta contenga un monogramma (di Cristo?, dei francescani?) \u00e8 un altro discorso.<br \/>\nChi sollevi lo sguardo ed abbia ha occhi attenti all&#8217;eleganza, alla bellezza, forse lo nota, forse lo decodifica.<br \/>\nO forse non \u00e8 neanche importante che lo decodifichi. \u00c8 pi\u00f9 importante che si chieda quale sia la chiave di volta della propria vita.<\/p>\n<p>Anche uno spazio di origine religiosa, non (pi\u00f9) occupato, se trattato con rispetto, nel segno della bellezza, pu\u00f2 (ri)svegliare nelle persone domande e consapevolezze. \u00c8 quello che speriamo continui ad avvenire a <em>Hag\u00eda Sof\u00eda<\/em>, con le sue volte e i suoi mosaici bizantini. Patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 tutta, senza distinzione di fedi.<\/p>\n<p>Lorenzo Pisani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche uno spazio di origine religiosa, non (pi\u00f9) occupato, se trattato con rispetto, nel segno della bellezza, pu\u00f2 innescare nelle persone un processo. \u00c8 quello che speriamo continui ad essere per Hag\u00eda Sof\u00eda, le sue volte e i suoi mosaici bizantini, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0, senza distinzione di fedi.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7908,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,4],"tags":[468,1155],"class_list":["post-7907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-news","tag-religioni","tag-santa-sofia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7907"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7922,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7907\/revisions\/7922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}