{"id":7918,"date":"2020-07-30T16:12:37","date_gmt":"2020-07-30T14:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7918"},"modified":"2020-08-06T08:26:15","modified_gmt":"2020-08-06T06:26:15","slug":"custodi-del-presente-coltivatori-del-futuro-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/custodi-del-presente-coltivatori-del-futuro-1\/","title":{"rendered":"Custodi del presente, coltivatori del futuro #1"},"content":{"rendered":"<p><em>Nel suo racconto, Anna ci cattura con la vitalit\u00e0 e la tenacia che hanno contraddistinto questi mesi difficili e insoliti in preparazione alla maturit\u00e0 classica. Una bella testimonianza di chi sa trasformare le limitazioni in risorsa. <\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/sway.office.com\/7TQHwcBOR8giyRjm?ref=Link\">La mia maturit\u00e0<\/a><\/strong> (presentazione multimediale)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/catalano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7919 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/catalano.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/catalano.jpg 345w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/07\/catalano-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono <strong>Anna Catalano<\/strong>, fiera ed orgogliosa di essere cittadina ruvese, ma anche un po\u2019 coratina, in quanto studentessa del Liceo Classico Oriani da settembre 2015 a giugno 2020.<\/p>\n<p>Con il Covid-19, leggi e vita quotidiana sono cambiati improvvisamente, perch\u00e9 la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 stata preservare la vita comune che \u00e8 il bene pi\u00f9 prezioso di tutti. Assieme al lavoro e all\u2019economia, anche la scuola italiana ha dovuto cambiare il suo solito modo di fare\u2026 cos\u00ec, docenti e noi studenti di ogni et\u00e0, abbiamo visto il nostro mondo scolastico chiuso in uno schermo di computer, che diventava l\u2019unico modo per sentirci alunni, nonostante ci trovassimo nelle nostre case, grazie a piattaforme e classi digitali.<\/p>\n<p><strong>Il passaggio dalla didattica in presenza a quella a distanza ha segnato un brusco e improvviso cambiamento<\/strong> nel rapporto docenti\/discenti. <strong>Ci siamo dovuti rimboccare le maniche per dover subito mettere in atto le nostre competenze digitali<\/strong>, ognuno nel modo pi\u00f9 giusto possibile, al fine di <strong>restare in contatto con i nostri professori e i nostri compagni di classe, anche se distanti fisicamente ma uniti solo da un dispositivo informatico<\/strong>. A distanza di poche ore, mi sono ritrovata dalla fermata del pullman dove avevo salutato alcuni miei amici, certi di rincontrarci all\u2019indomani\u2026a casa mia, nella mia stanzetta, dinanzi al pc che stava diventando velocemente il nostro compagno di banco.<\/p>\n<p><strong>All\u2019inizio avevo molte insicurezze e paure\u2026 la maturit\u00e0 incombeva e noi non sapevamo affatto come sarebbe stato il nostro \u201crito di passaggio\u201d<\/strong> che ci avrebbe traghettati verso l\u2019universit\u00e0. Non avremmo affatto sostenuto le temute prove scritte\u2026 ma solo una nuova prova orale di cui nessuno sapeva nulla; non avremmo avuto dei commissari esterni\u2026ma solo i nostri mitici professori del Liceo\u2026s\u00ec proprio loro con cui, per cinque anni, abbiamo condiviso il nostro percorso di studi nella scuola superiore di secondo grado. Ma come dovevo affrontare questa seconda parte di un anno scolastico davvero unico e irripetibile? Come sarebbe stato un esame di maturit\u00e0 cos\u00ec suggestivo?<\/p>\n<p><strong>Con il trascorrere delle prime settimane<\/strong>, buie e dense di dubbi e incertezze, <strong>ho cominciato a capire, con coraggio e tenacia, che la cosa pi\u00f9 importante era quella di tornare sui libri e vivere il <em>carpe diem<\/em><\/strong> di oraziana memoria, perch\u00e9 quella che stavamo vivendo era la nostra storia e non ci restava altro che viverla a pieno.<\/p>\n<p>Con l\u2019aiuto dei docenti e dei compagni di classe, anch\u2019io sono giunta al tanto temuto mese di giugno\u2026 tra capitoli da ripetere e testi da studiare, tra versi danteschi e trattati filosofici, tra nuove normative italiane e scrittori del mondo classico, a cui bisognava aggiungere la redazione e lo svolgimento del proprio elaborato d\u2019indirizzo. E, a questo proposito, <strong>ho dovuto cimentarmi con il tema del \u02bdtempo\u02bc<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalla musica di Ivano Fossati agli scritti di Seneca e Agostino, ho distinto le due dimensioni del tempo <em>\u039a\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03c2<\/em> e <em>\u039a\u03b1\u03b9\u03c1\u03cc\u03c2<\/em> e, al termine del mio lavoro scritto, ho capito che <strong>il senso del tempo \u00e8 nella vita<\/strong>\u2026che quello che stavamo vivendo, seppur molto difficile e triste, aveva un senso dato dal tempo\u2026 che la cosa migliore del mondo \u00e8 nella vita stessa, che va sempre preservata e custodita.<\/p>\n<p>Ora, rivedendo il mio esame, sostenuto il 22 giugno, tra ansia e grande emozione, nella \u201cmitica\u201d palestra del mio Liceo Classico, <strong>posso dire di essere stata felicissima del mio grande risultato, con la consapevolezza di aver lavorato a lungo e con grande impegno<\/strong>, perch\u00e9 alla fine, come insegnano i classici, le cose migliori sono quelle che si coltivano nel nostro giardino\u2026 Seneca ci avrebbe detto: <em>Protinus Vive!<\/em> (Vivi la vita a pieno e godi di ogni felicit\u00e0 quotidiana!).<br \/>\n<strong>Questa \u00e8 stata la mia maturit\u00e0: impegno costante e duro lavoro, pianti e incertezze, conforto e felicit\u00e0<\/strong>, ma alla fine per sempre ricorder\u00f2 il mio Liceo, la mia isola felice, il mio Liceo Oriani di Corato!<\/p>\n<p>Appena concluso l\u2019esame, ho avvisato i miei genitori che attendevano a casa con trepidazione, come hanno sempre fatto, sostenendomi e supportandomi.<\/p>\n<p>Voglio ringraziare la mia Dirigente Scolastica Prof.ssa Adduci e tutti i miei docenti del Corso A Indirizzo Tradizionale che, con impegno e professionalit\u00e0, mi hanno accompagnata verso questo importante traguardo della mia carriera scolastica, attraverso le loro competenze e il loro modo di insegnare e di spendersi per ciascuno di noi; il mio compagno di studio Pasquale che, con sincera amicizia, ha affrontato con me questo percorso di cinque anni; il mio fidanzato Matteo che, con pazienza, mi ha sostenuta ogni giorno, e non per ultima la mia famiglia che, con dolcezza e silenziosa autorevolezza, mi \u00e8 stata vicina in tutti gli alti e bassi di questo percorso.<br \/>\nAlla fine del Liceo posso dire, con gioia, di essere soddisfatta di questo mio percorso e di essere pronta ad affrontare il mio nuovo viaggio, nel mondo universitario, presso Facolt\u00e0 di Giurisprudenza, puntando a traguardi pi\u00f9 importanti e sempre al meglio, riponendo nel mio futuro ogni buona speranza.<\/p>\n<p><strong>Del presente devo essere custode<\/strong>\u2026perch\u00e9 <strong>mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di vivere un\u2019esperienza unica<\/strong>, viva, coinvolgente, arricchente e travolgente! <strong>Ma i miei sogni e i miei desideri rappresentano i semi per coltivare il futuro verso cui siamo proiettati<\/strong>, con la certezza che la Provvidenza non ci lascia mai da soli nell\u2019avventura della vita dove siamo chiamati ad essere e saper essere singolari protagonisti della nostra storia, per costruire, con gli altri, giorno dopo giorno, la storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>E, prendendo in prestito una citazione di un grande filosofo, Hegel, mi piace cos\u00ec concludere: <em>nel mondo nulla di grande \u00e8 stato fatto senza passione!<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo racconto, Anna ci cattura con la vitalit\u00e0 e la tenacia che hanno contraddistinto questi mesi difficili e insoliti in preparazione alla maturit\u00e0 classica. 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