{"id":7951,"date":"2020-08-07T20:34:25","date_gmt":"2020-08-07T18:34:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=7951"},"modified":"2020-08-08T07:09:16","modified_gmt":"2020-08-08T05:09:16","slug":"terlizzi-la-fantasia-della-carita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/terlizzi-la-fantasia-della-carita\/","title":{"rendered":"Terlizzi: la fantasia della Carit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>Un viaggio in quattro tappe, nelle Caritas cittadine, per fare memoria di quanto vissuto durante il lockdown e segnalare le attuali esigenze. Dopo la <a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/ruvo-trarre-il-bene-dal-male-anche-dal-covid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Caritas di Ruvo di Puglia<\/a>, \u00e8 la volta di Terlizzi. Nella settimana prossima andremo a Giovinazzo e Molfetta.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-7954\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-1200x675.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa-1320x743.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/casa-santa-luisa.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono in corso lavori di tinteggiatura e risistemazione a Casa S. Luisa, la sede della Caritas cittadina di Terlizzi, cuore locale della carit\u00e0 che non conosce distinzioni, che apre a tutti, che accoglie storie di vita, che tenta di offrire soluzioni, in molti casi le uniche possibili. Una rinfrescata ai muri, in questo inizio di agosto, parallela ad una meritata \u201crinfrescata\u201d psicofisica ai sette volontari e operatori che, coordinati da Edgardo Bisceglia, responsabile cittadino e vicedirettore della Caritas diocesana, nel periodo dell\u2019emergenza hanno dovuto esercitare un surplus di dedizione, di passione, di attenzione alla persona, di coinvolgimento emotivo, di cui essere profondamente grati. Incontro Tommaso Parisi e Nicla Tangari, due di loro, giovani protagonisti di un servizio prezioso che, per quanto silenzioso e discreto, merita di essere portato in luce. Perch\u00e9 il bene, come la lucerna evangelica, va messo in alto per fare luce ad altri.<\/p>\n<p>\u201cDurante il lockdown, per il 90% dei casi l\u2019ascolto \u00e8 stato telefonico, da mattino a sera, &#8211; dice Tommaso &#8211; per accogliere richieste di ogni tipo, cui seguiva la consegna a domicilio\u201d. Quasi commovente immaginare la scena: al telefono o con whatsapp le persone aprivano il loro cuore e manifestavano i bisogni, anche inespressi, quindi i volontari, sfidando il rischio, mentre tutti erano rinchiusi in casa, si recavano a portare, col sorriso, quanto richiesto.<\/p>\n<p>\u201cLa povert\u00e0 a Terlizzi \u00e8 cresciuta &#8211; aggiunge Nicla -, abbiamo conosciuto molte famiglie mai venute in Caritas\u201d. E l\u2019attuale situazione vede una fascia di persone tagliate fuori dalle diverse possibilit\u00e0 messe in campo: \u201cIl morso del Covid ha lasciato il segno in molte famiglie rimaste senza lavoro o che avevano debiti gi\u00e0 contratti in precedenza\u201d.<br \/>\nLa richiesta attuale prevalente \u00e8 il lavoro e il sostegno nel pagamento delle utenze e degli affitti. Da qui l\u2019appello che si leva da Casa S. Luisa a coloro che non vogliono mettere in vacanza la solidariet\u00e0: mentre chi potr\u00e0 si recher\u00e0 in luoghi di meritato risposo, per periodi lunghi o brevi che siano, molti altri staranno nelle proprie case a raschiare il fondo per far fronte a pagamenti indifferibili. I proprietari di case in fitto potrebbero condonare una o due mensilit\u00e0, sapendo che gli affittuari versano in situazioni difficoltose? Chi ne avesse la possibilit\u00e0 potrebbe lasciare in Caritas l\u2019equivalente di qualche bolletta \u201csospesa\u201d da destinare a chi ne avesse bisogno? Il Papa ha pi\u00f9 volte chiesto di esercitare la fantasia della carit\u00e0 e forse questo tempo ferragostano potrebbe essere un\u2019occasione per farlo.<\/p>\n<p>\u201cDurante i mesi del Covid circa 150 persone (rappresentative di altrettante famiglie) si sono rivolte in Caritas, e di queste l&#8217;80% nuovi iscritti &#8211; continuano Nicla e Tommaso -, mentre sono una trentina le famiglie abitualmente seguite.\u00a0 Gli interventi effettuati sono stati 1000: consegnati pacchi alimentari, pi\u00f9 volte anche alle stesse famiglie, sostegno al reddito, buoni spesa, assistenza farmaceutica e prodotti per neonati\u201d. Un totale di circa 6000 euro di buoni (alimentari e farmaceutici) e 10000 euro per utenze e affitti, tutti fondi Caritas, soprattutto derivanti dall\u20198xMille e, in minor parte, da donazioni private.<\/p>\n<p>Alle 150 famiglie aiutate a livello cittadino si aggiungono altre 75 prese in carico direttamente dalle parrocchie che hanno continuato a garantire i servizi essenziali con almeno un operatore a disposizione, nel rispetto delle norme anticovid, in costante relazione con il centro cittadino. Positivi i rapporti con Comune e Servizio Sociale, tanto che la Caritas \u00e8 stata anche inclusa nel C.O.C. per la gestione di situazioni pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p>Lavoratori precari e stagionali, in particolare del settore ricettivo (bar, ristoranti\u2026), agricolo e florovivaistico; poi c\u2019\u00e8 quella particolare fascia di persone impiegate nei servizi alla persona (badanti, collaboratrici domestiche\u2026); queste le tipologie prevalenti di persone che si sono rivolte in Caritas; nei 150 nuclei assistiti c\u2019\u00e8 una media di due minori a famiglia, quindi si possono immaginare le necessit\u00e0 ulteriori a quelle alimentari. \u201cAbbiamo provveduto al fabbisogno scolastico \u2013 ricorda Nicla \u2013 tramite buoni presso le cartolibrerie, mentre gli operatori del centro diurno per minori hanno continuato a seguire i bambini e, nell\u2019atto di consegnare i pacchi spesa, si \u00e8 colta l\u2019opportunit\u00e0 di incontrarli di persona e tenere viva la relazione gi\u00e0 esistente. Ovviamente per la didattica a distanza \u00e8 stato necessario attivare numerose sim per connessione internet, o fornire il router a chi ne fosse sprovvisto\u201d. \u00c8 stata preziosa \u2013 aggiunge Tommaso \u2013 la segnalazione di alcune insegnanti che sapevano di famiglie in forte difficolt\u00e0 ma che, per dignit\u00e0, restavano chiuse con il loro disagio\u201d. La Caritas terlizzese, inoltre, ha un protocollo di collaborazione con altre associazioni cittadine per la raccolta di alimenti, \u201cspesa sospesa\u201d, consegna a domicilio\u2026<\/p>\n<p>Ma non sempre la Caritas \u00e8 riuscita nei suoi intenti. \u201cTra i vari casi affrontati \u2013 racconta amaramente Tommaso \u2013 emblematica la storia di un commerciante che si era rivolto sia ai Servizi sociali sia alla Caritas perch\u00e9, avendo un esercizio (in altra citt\u00e0) e non potendo far fronte alle spese di affitto e ai debiti di avvio dell\u2019attivit\u00e0, nonostante gli aiuti finanziari e anche di assistenza legale offerta da Caritas e il bonus alimenti dal Comune, ha ceduto ad altre pressioni. Lo scoraggiamento e il fiato sul collo che aveva da chiss\u00e0 chi, lo hanno indotto a svendere l\u2019attivit\u00e0, arredi e licenza, per pochi euro offerti a cuor leggero. Una sconfitta umana e sociale che ha rivelato la presenza di persone pronte ad approfittare della disperazione degli altri.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stata poi la situazione di un gruppo famigliare, due nuclei per 13 persone di cui 5 minori, gi\u00e0 noti per altre vicende passate, originarie del brindisino ma residenti in Germania, che, tornate per via del blocco tedesco, si erano fermate nelle campagne tra Molfetta e Terlizzi, occupando una catapecchia fatta di lamiere, senza l\u2019ombra di servizi igienici e senza acqua. Prima aiutati a Molfetta dalle suore, poi la Caritas terlizzese, in collaborazione con la parrocchia S. Gioacchino, si \u00e8 preoccupata di fornire il servizio doccia e un sostanzioso sostegno alimentare quotidiano, oltre al reperimento di semplici mobili. \u201cIl Servizio Sociale, raccogliendo la nostra segnalazione, ha scritto al Tribunale che ha emanato un provvedimento a tutela dei minori rimasto ineseguito per via della ferma opposizione dei genitori e per via della difficolt\u00e0 ad intervenire in tempo di restrizioni Covid-19. Una difficile convivenza dei due nuclei ha portato alla loro separazione e, per fortuna, ricominciando a lavorare, si sono sistemati in semplici case, mentre la Caritas ha continuato a fornire il necessario, come anche il vestiario, grazie alla disponibilit\u00e0 delle parrocchie. \u201cUna di quelle situazioni in cui ci siamo sentiti impotenti \u2013 aggiunge Nicla \u2013 per la presenza di minori e per il fatto che non fossero residenti quindi senza poter essere aiutati dal Comune\u201d.<\/p>\n<p>Il morso del Covid ha colpito in profondit\u00e0 anche a Terlizzi scatenando un\u2019emergenza economico sociale, pi\u00f9 che sanitaria, ma anche qui ci sono aspetti positivi. Ad esempio l\u2019aver abbattuto il pregiudizio che la Caritas sia l\u2019ultima spiaggia per i disperati, cosa di cui vergognarsi. \u201cParecchie persone hanno proprio detto il loro disagio e la vergogna iniziale, poi dopo \u00e8 stata superata questa difficolt\u00e0. Anche la messaggistica istantanea \u00e8 stata provvidenziale per superare lo scoglio del primo contatto e riuscire cos\u00ec a chiedere aiuto\u201d.<\/p>\n<p>Anche ad agosto \u00e8 possibile donare o chiedere (il telefono sempre disponibile \u00e8 328 009 8985), con la consueta disponibilit\u00e0 di alcuni amici sorridenti che sanno mettersi con discrezione accanto a chi ne ha bisogno.<\/p>\n<p>a cura di Luigi Sparapano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>150 famiglie si sono rivolte per la prima volta in Caritas; 1000 interventi effettuati: consegnati pacchi alimentari, pi\u00f9 volte anche alle stesse famiglie, sostegno al reddito, buoni spesa, assistenza farmaceutica e prodotti per neonati. Circa 16000 euro per coprire anche utenze e affitti. <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7954,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,14,34,1041,380,1138,3,4,100],"tags":[540,1188,1042,1059,44],"class_list":["post-7951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-caritas-diocesana","category-citta","category-coronavirus","category-esperienze-pastorali","category-estate-2020","category-evidenza","category-news","category-terlizzi","tag-caritas","tag-casa-santa-luisa","tag-coronavirus","tag-covid","tag-terlizzi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7951"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7964,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7951\/revisions\/7964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}