{"id":8034,"date":"2020-08-22T11:54:00","date_gmt":"2020-08-22T09:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=8034"},"modified":"2020-08-22T11:56:24","modified_gmt":"2020-08-22T09:56:24","slug":"qualche-riflessione-circa-la-festa-patronale-di-giovinazzo-rivoluzionata-dalla-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/qualche-riflessione-circa-la-festa-patronale-di-giovinazzo-rivoluzionata-dalla-pandemia\/","title":{"rendered":"Qualche riflessione circa la festa patronale di Giovinazzo rivoluzionata dalla pandemia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/madonna_corsignano_icona.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8039 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/madonna_corsignano_icona.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/madonna_corsignano_icona.jpg 488w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/madonna_corsignano_icona-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/madonna_corsignano_icona-360x239.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a>In adesione a quanto stabilito dalla Conferenza Episcopale Pugliese a contrasto dell\u2019infezione da Coronavirus, anche a Giovinazzo, sono stati inibiti dal Vescovo i cortei religiosi in pubblico, cui si \u00e8 soliti assistere nei mesi estivi. Il divieto, naturalmente, ha riguardato anche quelli previsti per i festeggiamenti riservati alla nostra patrona, la Beata Vergine dal titolo di \u201cCorsignano\u201d. E\u2019 la festivit\u00e0 religiosa per eccellenza che, da sempre, culmina nella terza domenica del mese di agosto e che, ormai, nell\u2019attualit\u00e0, \u00e8 parte di un convenzionale repertorio di appuntamenti di varia natura, quali spettacoli sportivi, culturali, espositivi e, perfino, canori che fanno della ricorrenza mariana agostana una sorta di attrattiva turistica, oltre che commerciale.<\/p>\n<p>Una carta pergamenacea a firma del notaio Giovanni di Giovanni Giannate, redatta nella terza domenica di agosto del 1388, infatti, oltre a dichiarare la <em>Madonna di Corsignano<\/em>, protettrice della citt\u00e0, ne fissava anche la celebrazione solenne, mediante una processione di popolo, da tenersi <em>\u201cnella domenica infra l\u2019ottava dell\u2019Assunzione di Maria\u201d. <\/em>Di fatto, le note restrizioni sanitarie hanno messo in crisi il corrente modello organizzativo dei festeggiamenti, per cui \u00e8 stata annullata non solo la processione dell\u2019Edicola che racchiude l\u2019antica Icona della Vergine, ma tutti gli altri cortei, sagre, concerti e ogni altra iniziativa che contemplasse raduni di persone e assembramenti di ogni tipo. Ecco allora che la festa grande, quest\u2019anno, sembrerebbe essere ritornata alla sua genesi; tutta orientata a onorare la Vergine di Corsignano nel giorno che ne segna la memoria liturgica, calendarizzata al 19 di agosto. Il pontificale del Vescovo, ai vespri di mercoled\u00ec 19 agosto, e la consueta pratica della novena, intercalata da numerose messe quotidiane, presso la Chiesa Madre, hanno animato l\u2019appuntamento festivo del 2020. Per dare, poi, diffusione alle celebrazioni, specie quella presieduta dal Vescovo, il giorno della festivit\u00e0, si \u00e8 fatto ricorso alla diretta streaming su social network. Una tendenza che sembra trovare larghi riscontri, specie da parte di chi \u00e8 lontano dal paese e ha potuto assistere al cerimoniale in modo virtuale. Gran vanto, per questo, degli organizzatori, convinti che le dirette televisive potranno in futuro dare slancio ed estensione partecipativa alle nostre tradizioni locali.<\/p>\n<p>Non sono, tuttavia, mancati, nella circostanza, lo sparo pirotecnico, la musica delle bande cittadine e, neppure, un abbondante addobbo di luminarie, limitatamente nel centro storico. Gi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 convincimento diffuso che non \u00e8 festa se non si appalesi con questi segni esteriori che ne fanno da vetrina e, al tempo stesso, da riflesso del sentimento popolare per la pia ricorrenza.<\/p>\n<p>Ma a parte queste esteriorizzazioni, che si ritiene diano tonalit\u00e0 e richiamo al culto della patrona, la modalit\u00e0 celebrativa di quest\u2019anno, ha messo in luce un dato di estrema rilevanza. E\u2019 apparso evidente che una cosa \u00e8 il rito commemorativo della Madre di Dio, invocata a protezione della citt\u00e0, altro sono le piccole e\/o grandi manifestazioni al contorno che, nel tempo, si sono aggiunte all\u2019azione di culto e, poi, diventate tradizioni, usanze locali e, soprattutto, esibizioni per lo svago sociale. Tant\u2019\u00e8 che, nella contemporaneit\u00e0, sembra quanto mai difficile considerare tutte queste iniziative estranee all\u2019evento religioso. E\u2019 da augurarsi, invece, che la particolare situazione emergenziale, possa aver indotto i promotori dei festeggiamenti a riconoscere che l\u2019esperienza di fede si alimenta con le pratiche di edificazione dello spirito per cui anche la solennit\u00e0 della protettrice, come del resto di qualsiasi altro Santo Patrono, non pu\u00f2 che essere ricondotta a una dimensione di raccoglimento e di relazione intima con la Madonna di Corsignano, a mezzo delle varie pratiche liturgiche e devozionali indicate dalla Chiesa. In questo, all\u2019origine, consisteva, appunto, l\u2019essenza della popolare festa cristiana: vivere momenti comunitari nei quali si condivide la propria esperienza spirituale ed esistenziale con gli altri, ispirati dal proposito di dare testimonianza della personale adesione al messaggio evangelico.<\/p>\n<p>Potendo focalizzare l\u2019esperienza di questa ultima edizione, appena giunta al termine, a me pare, sia mancata l\u2019intuizione a considerare al meglio che la festivit\u00e0 della protettrice debba poter coinvolgere la maggior parte dei credenti con soluzioni cui devono essere parti attive tutte le componenti ecclesiali cittadine. I tempi sono cambiati e la configurazione odierna dell\u2019autorit\u00e0 della Chiesa locale \u00e8 ben diversa da quella di fine Ottocento, quando la stessa s\u2019incentrava nel Capitolo della Cattedrale e il centro abitato era circoscritto a un territorio poco pi\u00f9 esteso del borgo antico. \u00a0Al Capitolo Cattedrale, infatti, con atto pubblico del notaio Nicola Ragno, in data 18 agosto 1897, fu consegnata dalle autorit\u00e0 civili e, nello specifico, dal Comitato cittadino per i festeggiamenti di quell\u2019anno, la nuova Edicola in argento, contenente il sacro dipinto della Vergine e corredata dalla base portatile, per essere allocata sull\u2019altare maggiore dell\u2019allora Chiesa Cattedrale e tenuta custodita dallo stesso collegio clericale. Al tempo stesso i rappresentanti capitolari, con il ricevimento di tali sacri beni assicurarono formalmente di perpetuare il culto della Vergine di Corsignano secondo le antiche consuetudini. Oggi quell\u2019istituzione capitolare, con la soppressione definitiva della Diocesi di Giovinazzo, in realt\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 in essere, n\u00e9 si pu\u00f2 convenire che l\u2019Ente Parrocchia, operante nella chiesa madre, sia subentrata al Capitolo nell\u2019assunzione di tutti quegli obblighi che sono puntualmente descritti nel citato documento notarile del 1897, a meno che non sia intervenuto un provvedimento vescovile in tal senso. In relazione a ci\u00f2 e, considerato che la festivit\u00e0 della patrona ha ad interessare l\u2019intera comunit\u00e0 dei cittadini credenti e che, di fatto, impegna la collegialit\u00e0 del clero locale, prima identificata nell\u2019Ente Capitolo, sarebbe stato opportuno che, a cominciare da quest\u2019anno, del tutto particolare, la tradizionale devozione della novena si fosse svolta progressivamente a tappe nelle diverse chiese parrocchiali. Si sarebbe potuto dare il via a detta azione devozionale iniziando dall\u2019ex Cattedrale e, quindi, toccando le altre quattro comunit\u00e0 parrocchiali, terminare sempre l\u00ec con le celebrazioni del 19 agosto, da chiudersi con quella solenne del Vescovo, senza, comunque, dismettere, durante tutto il periodo dei nove giorni, la visita e il pellegrinaggio in forma privata dei fedeli alla Madonna.<\/p>\n<p>All\u2019amico, che si era premunito di fornirmi la locandina con il programma delle manifestazioni liturgiche, cui avevo esternato le considerazioni, appena sopra accennate, avevo anche prospettato che l\u2019idea di esercitare una novena peregrinante presso le realt\u00e0 territoriali, con stazioni di due giorni presso ogni parrocchia, avrebbe necessitato anche di un\u2019immagine della Madonna da trasferire nelle sedi di sosta per essere oggetto di venerazione da parte dei fedeli dei rispettivi rioni urbani. E, a tal riguardo, avevo fatto cenno che, per l\u2019occorrenza, avrebbe fatto al caso il piccolo dipinto della \u201cMadonna Pellegrina\u201d, custodito presso il gabinetto del Sindaco, perch\u00e9 di propriet\u00e0 della citt\u00e0 e proveniente dalla casa della famiglia dei Daconto. Quel sacro dipinto di autore ignoto, che riproduce il volto della protettrice, anticamente peregrinava per le vie cittadine ed entrava nelle case delle nostre famiglie, almeno fino agli inizi della seconda met\u00e0 del secolo scorso. Una signora, avanti in et\u00e0, teneva ancorato al suo braccio la cornice che conteneva il quadro e lo portava al capezzale dei malati e, comunque, a tutti coloro che sentissero il bisogno di esprimere la loro devozione alla Vergine per intercedere le sue grazie e trovare consolazione e sollievo per le proprie angustie e afflizioni quotidiane.<\/p>\n<p>Quale migliore occasione per significare ai contemporanei, credenti, una certa definizione della antica fede del nostro popolo e relativa riconoscente devozione alla Vergine protettrice.<\/p>\n<p>Tuttavia, non va trascurato un altro aspetto che afferisce allo stato di conservazione e di tenuta dell\u2019Edicola che, come richiamato nel documento notarile del 1897, \u00e8 di propriet\u00e0 della citt\u00e0 per essere stata progettata e realizzata con i contributi dei cittadini e con i valori e i preziosi gioielli offerti alla Vergine come ex voto. Il relativo obbligo della manutenzione di quel bene che, oltre ad essere oggetto di culto, \u00e8 da ascrivere tra le opere di grande valore artistico e storico, investe l\u2019autorit\u00e0 civile per il tramite del Comitato dei festeggiamenti, rinnovato di anno in anno.<\/p>\n<p>Durante questo periodo di sospensione delle azioni religiose in pubblico, si sarebbe potuto attivare un\u2019accurata indagine circa lo stato di conservazione dell\u2019apparato dell\u2019Edicola che, nel tempo, ha subito presumibilmente danneggiamenti e perdite di qualcuno di quei piccoli preziosi e smalti che l\u2019adornano, incaricando esperti del ramo, consigliati dalla Sovrintendenza. Una perizia, insomma, che, a seguito di specifici esami, potesse individuare eventuali necessit\u00e0 di restauro conservativo del manufatto e, quindi, la relativa spesa al fine di poter raccogliere i fondi necessari per l\u2019esecuzione dell\u2019intervento. Non sarebbe stato fuori luogo, altres\u00ec, poter acquisire dagli esperti anche una valutazione riguardo al rischio cui l\u2019Edicola, comunque, \u00e8 soggetta, quando \u00e8 manipolata e spostata e, pi\u00f9 specificatamente, quando \u00e8 portata a spalla in processione, per le vie anguste del centro storico, e subisce sobbalzi e movimenti bruschi durante la traslazione o all\u2019atto dell\u2019ingresso e dell\u2019uscita dalla chiesa.<\/p>\n<p>L\u2019Edicola, inclusa la veneranda Icona della Vergine, \u00e8 un patrimonio artistico che va salvaguardato con ogni sorta di accorgimento e di corrette attenzioni e perci\u00f2 va sottoposta a sistematici controlli perch\u00e9 possa continuare ad essere immagine sacra e consentire al popolo devoto, contemplandola, di tenere vivo il legame misterico con il Divino.<\/p>\n<p>Piuttosto che la classica processione, divenuta, peraltro, una specie di corteo storico, per come \u00e8 apparsa negli ultimi decenni, sarebbe di gran lunga pi\u00f9 confacente ed appropriata l\u2019esposizione della Edicola nel presbiterio della chiesa, nei giorni della festivit\u00e0. Tanto, infatti, potrebbe favorire l\u2019iconodulia, cio\u00e8 la diretta e personale venerazione del sacro dipinto del volto della Madonna perch\u00e9, mediante la contemplazione diretta dell\u2019immagine, il credente possa addivenire a soddisfare il desiderio di entrare in comunione con l\u2019Assoluto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Giuseppe Maldarella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 da augurarsi, invece, che la particolare situazione emergenziale, possa aver indotto i promotori dei festeggiamenti a riconoscere che l\u2019esperienza di fede si alimenta con le pratiche di edificazione dello spirito.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8039,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[459,34,1041,99,4],"tags":[1059,1203,1150,1202],"class_list":["post-8034","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-citta","category-coronavirus","category-giovinazzo","category-news","tag-covid","tag-emerganza","tag-estate-2020","tag-madonna-di-corsignano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8034"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8034\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8040,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8034\/revisions\/8040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}