{"id":8041,"date":"2020-08-28T10:12:32","date_gmt":"2020-08-28T08:12:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=8041"},"modified":"2020-08-28T10:12:32","modified_gmt":"2020-08-28T08:12:32","slug":"logica-di-dio-e-logica-delluomo-commento-liturgico-di-domenica-30-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/logica-di-dio-e-logica-delluomo-commento-liturgico-di-domenica-30-agosto\/","title":{"rendered":"Logica di Dio e logica dell\u2019uomo. Commento liturgico di domenica 30 agosto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/liturgia-del-giorno\/?data-liturgia=20200830\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Domenica 30 agosto 2020<\/a><\/p>\n<p><strong>Mt 16, 21-27<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8042\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8042\" class=\"wp-image-8042 size-full\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5.jpg 800w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/08\/1598602263030_M5-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8042\" class=\"wp-caption-text\">Ambito veneto inizio sec. XV, Ges\u00f9 e discepoli<\/p><\/div>\n<p><em>In quel tempo,\u00a0<sup>21<\/sup>Ges\u00f9 cominci\u00f2 a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.\u00a0<sup>22<\/sup>Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: \u00abDio non voglia, Signore; questo non ti accadr\u00e0 mai\u00bb.\u00a0<sup>23<\/sup>Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: \u00abVa\u2019 dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perch\u00e9 non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em><sup>24<\/sup>Allora Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.\u00a0<sup>25<\/sup>Perch\u00e9 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la trover\u00e0.\u00a0<sup>26<\/sup>Infatti quale vantaggio avr\u00e0 un uomo se guadagner\u00e0 il mondo intero, ma perder\u00e0 la propria vita? O che cosa un uomo potr\u00e0 dare in cambio della propria vita?\u00a0<sup>27<\/sup>Perch\u00e9 il Figlio dell\u2019uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora\u00a0render\u00e0 a ciascuno secondo le sue azioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la dichiarazione pubblica di Pietro, Ges\u00f9 conduce progressivamente, passo passo, i suoi verso il senso del suo essere nel mondo che lo porter\u00e0 verso la Redenzione; ma evidentemente l\u2019associazione del Messia, il liberatore delle genti d\u2019Israele, con un destino di sofferenza e ingiustizia non \u00e8 quello che gli apostoli si aspettano. Ges\u00f9 dice infatti che dovr\u00e0 \u201candare a Gerusalemme e soffrire molto\u201d, che il suo destino sar\u00e0 costellato da incomprensioni e persecuzioni a causa \u201cdegli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno\u201d. \u00a0Ges\u00f9 inizia a far aprire gli occhi ai suoi su quello che gli aspetta, un percorso che non \u00e8 separabile dalla Passione, anche se porter\u00e0 alla vittoria finale.<\/p>\n<p>In un incredibile sali scendi, dopo la rivelazione straordinaria avvenuta attraverso la bocca di Pietro, questa nuova confessione nell\u2019arco di brevissimo tempo riporta gli apostoli alla dura realt\u00e0. Qui interviene un pi\u00f9 che comprensibile affetto umano maturato durante la frequentazione del Maestro. Gli vogliono bene, e umanamente nessuno augura la sofferenza a colui che si vuole bene. Ges\u00f9, tuttavia, sa benissimo che il suo modo di comportarsi, le parole che pronuncia, le scelte che compie, avranno delle conseguenze enormi. Sta vivendo una fase di svolta nella propria vita.<\/p>\n<p>Sul momento non c\u2019\u00e8 nessuno replica. Si sar\u00e0 creato un imbarazzante vuoto di silenzio, o si sar\u00e0 glissato su altro. Cos\u00ec, in disparte, sempre Pietro con il suo consueto fare irruento a cuore aperto non riesce a trattenere il suo cruccio: \u201cDio non voglia, Signore; questo non ti accadr\u00e0 mai\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile che Dio gli chieda questo, non pu\u00f2 che volere la felicit\u00e0 degli uomini. \u00c8 illogico!<\/p>\n<p>\u00c8 in fondo la tentazione che accompagna Ges\u00f9 fin dall\u2019inizio della sua missione, quella di scegliere una via comoda, scansare la sofferenza per salvare l\u2019uomo. Pietro, che solo poco prima era stato chiamato \u201cBeato\u201d perch\u00e9 aveva riconosciuto in Ges\u00f9 il Messia, adesso si piega alla logica umana e Ges\u00f9 lo invita a tornare al suo posto: \u201cva\u2019 dietro a me\u201d e lo chiama \u201cSatana\u201d. \u00a0Nel tempo di un battito di ciglia la lode si trasforma in un severo ammonimento.<\/p>\n<p>Pensare secondo gli uomini, piegarsi alla logica del mondo, \u00e8 la tentazione di sempre e, soprattutto, in un mondo come il nostro caratterizzato da innumerevoli distrazioni. La tentazione di Pietro \u00e8 quella di smettere di seguire, di collocarsi davanti a Ges\u00f9 perch\u00e9 il maestro si ponga alla sequela del discepolo. Vuol dettare lui la strada. Ritiene che l\u2019obiettivo di Ges\u00f9 sia buono ma non la sua strategia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 cos\u00ec lo rimette in riga e, ritenendo che un po\u2019 tutti condividano lo stesso pensiero, rivolgendosi ai suoi apostoli parla in maniera chiara e netta: \u201c<strong>Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch\u00e9 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la trover\u00e0.<\/strong><strong> Infatti quale vantaggio avr\u00e0 un uomo se guadagner\u00e0 il mondo intero, ma perder\u00e0 la propria vita? O che cosa un uomo potr\u00e0 dare in cambio della propria vita?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La sofferenza \u00e8 inestirpabile, \u00e8 connaturata alla natura umana e i filosofi e i grandi scrittori di tutti i tempi lo hanno sottolineato. Ma essa nel senso cristiano non \u00e8 mai il fallimento dell\u2019uomo, non ha mai l\u2019ultima parola sull\u2019esistenza; anzi, in un\u2019ottica di fede \u00e8 una grazia che apre al mistero di Cristo e lo redime. \u00c8 una prospettiva che va ben oltre quella gi\u00e0 intravista dal mondo greco che possiamo riassumere nell\u2019espressione eschilea <em>pathei mathos<\/em> (imparare soffrendo): il dolore insegna, apre la coscienza e pu\u00f2 rendere pi\u00f9 saggi. In effetti questa \u00e8 gi\u00e0 una lezione importante, soprattutto oggi: la cultura contemporanea rifiuta l\u2019inciampo, l\u2019errore, il fallimento, non riconosce altro che il benessere immediato, non accetta la gioia profonda viene dalle risalite che seguono le cadute.\u00a0 Eppure tutto ci\u00f2 al cuore dell\u2019uomo non basta. Cosa ci insegna Cristo? Dobbiamo solo educarci alla sofferenza come via maestra della virt\u00f9? No. Non si tratta solo di questo. A tal proposito posso portare una mia piccola testimonianza: per anni sono stato gravemente ammalato per un carcinoma, ho subito due pesanti interventi chirurgici e vari cicli di radioterapia: a posteriori comprendo che mai come quando sono stato nel letto d\u2019ospedale mi sono avvicinato al mistero della passione di Cristo, ma non \u00e8 facile accettarlo.<\/p>\n<p>Pietro e gli altri apostoli, rinnegando il destino di Ges\u00f9, non sono ancora entrati nella logica di Dio, ma si sono arroccati nella logica difensiva dell\u2019uomo che banalmente rifiuta la sofferenza come un fardello pi\u00f9 o inutile. La vita \u00e8 caratterizzata da grandi o piccole croci, umiliazioni, malattie, ingiustizie, ma tutto dipende da come riusciamo a integrale nella nostra vita. E qui c\u2019\u00e8 il salto di qualit\u00e0 del cristiano: la sofferenza non va semplicemente accettata, va accolta nel modo giusto.<\/p>\n<p>La chiamata di Cristo \u00e8 una conversione di mentalit\u00e0 difficile da realizzare: rinnegare se stessi non significa considerarsi senza valore, ritenerci nullit\u00e0. Toppo spesso nella storia questo passo \u00e8 stato frainteso, distorto, facendolo passare come un invito all\u2019automacerazione; come allo stesso tempo, secondo alcune letture psicologizzanti, \u00e8 stato ridotto a una sorta di ricerca terapeutica che dovrebbe portare alla liberazione da alcune nevrosi che agitano la psiche.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 invece vuole dirci che solo lui pu\u00f2 riempire di valore un\u2019esistenza che di per s\u00e9 non l\u2019avrebbe; e quanto pi\u00f9 il buco nero dei nostri limiti e delle nostre sconfitte \u00e8 grande, tanto pi\u00f9 Dio pu\u00f2 inserirsi per riempirlo della sua grazia. Rinnegare se stessi, perci\u00f2, significa non metterci al centro di tutto, accettare i propri errori, le nostre debolezze e affrontarle con la consapevolezza che non tutto dipende dalla nostra volont\u00e0. Solo Ges\u00f9 pu\u00f2 prende la nostra umanit\u00e0 ferita, umiliata, offesa e farne qualcosa di importante.<\/p>\n<p>La croce di Cristo \u00e8 l\u2019unica risposta risposta alla mancanza di risposte umane.<\/p>\n<p>di Giovanni Capurso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiamata di Cristo \u00e8 una conversione di mentalit\u00e0 difficile da realizzare: rinnegare se stessi non significa considerarsi senza valore, ritenerci nullit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8042,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,448],"tags":[476,1204,513],"class_list":["post-8041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-spiritualita","tag-liturgia","tag-parola","tag-spiritualita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8043,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8041\/revisions\/8043"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}