{"id":8053,"date":"2020-09-02T11:16:32","date_gmt":"2020-09-02T09:16:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=8053"},"modified":"2020-09-03T11:30:11","modified_gmt":"2020-09-03T09:30:11","slug":"custodi-del-presente-coltivatori-del-futuro-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/custodi-del-presente-coltivatori-del-futuro-4\/","title":{"rendered":"Custodi del presente, coltivatori del futuro #4"},"content":{"rendered":"<p><em>La maturit\u00e0 non si scorda mai, soprattutto in tempi di pandemia. Ultimi mesi con lezioni da casa, incertezza sullo svolgimento degli esami, contatti solo virtuali con i prof, ma tante emozioni il giorno della prova orale. Francesca condivide il racconto della sua maturit\u00e0, tra panico e sicurezza di s\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG-20200828-WA0012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8054\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/09\/IMG-20200828-WA0012-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"571\" \/><\/a>Sono Francesca Amato e ho da poco concluso il quinto anno di scuola superiore presso l&#8217;Istituto Commerciale di Molfetta. Chi avrebbe mai immaginato di vivere l\u02bcultimo anno di scuola in questo modo cos\u00ec anomalo, eppure non \u00e9 stato facile come molti magari credono.<\/p>\n<p>Il giorno in cui siamo venuti a conoscenza della chiusura delle scuole \u00e8 stato uno shock per tutti, tralasciando quei pochi contenti di non andare a scuola, ma nessuno si aspettava tutto quello che abbiamo passato, incominciando dall\u02bcannullamento del \u201cpranzo dei cento giorni\u201d, traguardo importantissimo per i ragazzi di quinta che come me, aspettavano dal primo anno.<br \/>\nSubito dopo viene annullata anche la gita all\u02bcestero, proprio quella dell&#8217;ultimo anno che rimane sempre un ricordo indelebile nei ragazzi. Ma dopo tutto ci\u00f2, il bello doveva ancora arrivare. Dopo una prima settimana di totale assenza dopo la chiusura delle scuole dei nostri professori, iniziamo a ricevere messaggi su Telegram, Whatsapp e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta, in cui invitano a scaricarci Zoom per iniziare la didattica a distanza. Ed \u00e9 qui che inizia il nostro inferno.<br \/>\nRicordo la prima videochiamata con la prof. di francese in cui eravamo un po\u02bc tutti disorientati e confusi, fino a quando ci ha spiegato che d\u02bcora in poi avremmo fatto videochiamate ogni giorno in cui loro avrebbero spiegato e anche interrogato. Spiegato cos\u00ec sembra bello e divertente, in realt\u00e0 per me non lo \u00e8 stato affatto.<\/p>\n<p>Trovo nella didattica a distanza tanti difetti e pochissimi lati positivi. Sicuramente il primo problema della DAD comune a tutti gli studenti di quest\u02bcanno \u00e8 la poca concentrazione mentre i prof spiegano, non perch\u00e9 mancasse la voglia di ascoltarli, semplicemente perch\u00e9 \u00e8 impossibile concentrarsi davanti a un telefono, stando a casa, e per alcuni anche stando nel letto, con la connessione che cadeva ogni due per tre e il prof che doveva ripetere tutto da capo.<br \/>\nUn altro difetto \u00e8 sicuramente la necessit\u00e0 di possedere una rete internet da parte sia degli studenti che degli insegnanti, e in casa non tutti la possiedono; di conseguenza coloro che non dispongono di strumenti adatti e una buona connessione sono svantaggiati e finiscono per non capire pi\u00f9 nulla.<br \/>\nMa la cosa pi\u00f9 importante, secondo me, che \u00e8 venuta a mancare in tutti questi mesi \u00e8 stato un vero dialogo con i prof che ci hanno accompagnato per cinque lunghi anni, un\u02bcimmediata comunicazione tra studenti e insegnanti che, soprattutto per gli studenti di quinto, \u00e8 fondamentale. Come posso chiedere dei chiarimenti, delle informazioni in pi\u00f9 riguardo un argomento tramite una web? L\u02bcunico mezzo per comunicare realmente, oltre che durante le videolezioni, sono le mail e non sempre si riesce a leggerle tempestivamente. Penso che l\u02bcunico lato positivo nel nostro caso sia stata la possibilit\u00e0 di scegliere quando fare le videolezioni, naturalmente nessuno poteva pretendere di fare 6 ore di lezione come in classe per una serie di motivi, in primis la scarsa concentrazione e la stanchezza che si ha davanti ad un telefono, quindi gli orari delle lezioni sono stati molto agevolati.<br \/>\nFino a maggio, nessuno di noi si preoccupava per gli esami di maturit\u00e0, ma piano piano il 17 giugno si avvicinava; negli ultimi giorni di maggio fino al 18 giugno non si \u00e8 capito pi\u00f9 nulla. In 4 siamo stati scelti per una simulazione al fine di capire come sarebbe stato l\u02bcorale&#8230; panico pi\u00f9 totale, non vedevo l\u02bcora di farla cos\u00ec da togliermi questo enorme peso. Dopo la simulazione per\u00f2, bisognava concentrarsi al 100% sugli esami, l\u02bcunico obiettivo era quello.<\/p>\n<p>Viene estratta la lettera S, a me toccava il secondo giorno, nuovamente panico. Panico perch\u00e9 credevo che essere l\u02bcultima mi avrebbe permesso di ripetere ancora (naturalmente mi sono ricreduta!).<br \/>\nArriva il mio giorno: il 18 giugno alle 9.30 toccava a me, un\u02bcemozione unica.<br \/>\nPer fortuna non ero sola, c\u02bcera il mio ragazzo che mi tranquillizzava in ogni modo, in realt\u00e0 non ero molto agitata, ero sicura di me e di quel che avevo studiato. Appena entrati, c\u02bcerano volontari muniti di mascherine e termometri&#8230; e chi l\u02bcavrebbe mai detto che saremmo tornati a scuola dopo 3 lunghissimi mesi solamente per l\u02bcesame orale e soprattutto vedere i prof. Dopo cos\u00ec tanto tempo \u00e8 stata una grande emozione!<br \/>\nDopo circa un\u02bcora il mio esame finisce. Finalmente libera. La prima persona che chiamo \u00e8 mia madre, io ero al settimo cielo. Non ci credevo e forse non ci credo tuttora di non esser pi\u00f9 una studentessa. Mi sentivo bene, ero felice di quel che avevo dato dopo tutte le difficolt\u00e0 che abbiamo affrontato.<\/p>\n<p>Chi ha detto che la maturit\u00e0 non si scorda mai ha proprio ragione. Gli esami di quest\u02bcanno resteranno un ricordo indelebile non solo per chi li ha dovuti sostenere. Gi\u00e0 trascorrere tutti quei mesi nell\u02bcincertezza pi\u00f9 totale ha messo a dura prova i nostri nervi, per non parlare dell\u02bcultimo giorno di scuola che si \u00e8 concluso con un \u201cchiudi la chiamata\u201d su Zoom. Non dimenticher\u00f2 mai questi mesi cos\u00ec difficili e interminabili, questa maturit\u00e0 2020 cos\u00ec surreale e non scorder\u00f2 neanche questi cinque anni, accompagnati da tante belle emozioni e ricordi incancellabili.<br \/>\nAlla fine di questo lungo percorso mi ritengo soddisfatta dei risultati, adesso per\u00f2 \u00e8 arrivato il momento di svestire i panni della studentessa, per introdursi nel mondo del lavoro, e come ha detto una mia prof in sede d\u02bcesame: in bocca al lupo e buona vita!<\/p>\n<p>Francesca Amato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maturit\u00e0 non si scorda mai, soprattutto in tempi di pandemia. 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