{"id":8752,"date":"2020-12-25T17:28:28","date_gmt":"2020-12-25T16:28:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=8752"},"modified":"2020-12-25T17:30:33","modified_gmt":"2020-12-25T16:30:33","slug":"natalefamiliare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/natalefamiliare\/","title":{"rendered":"Natale\u2026familiare"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima domenica di Avvento abbiamo ascoltato le bellissime parole della profezia di Natan fatta a Davide da parte di Dio: \u201cil Signore far\u00e0 a te una casa\u201d (2 Sam 7,11). Come non pensare alle nostre \u201ccase\u201d, alle nostre famiglie\u2019? Come non pensare che la promessa fatta ai padri e concretizzata in Ges\u00f9, (Dio che ha fatto casa con noi), si compia oggi nella casa di ciascuno? Ovviamente quando parliamo di \u201ccasa\u201d intendiamo parlare di famiglia. Ma quale casa, quale famiglia Dio vuole donare a noi? La prima risposta che ci diamo \u00e8 che la famiglia non \u00e8 solo un dono di Dio, \u00e8 un nostro impegno, un nostro compito; Egli la vuole costruire con noi. Siamo chiamati tutti a fare la nostra parte e ad entrare in questo cantiere aperto della vita familiare per rendere concreto il dono di Dio. Di riflesso la domanda produce un controinterrogativo: e noi, oggi, da parte nostra, quale famiglia abbiamo costruito o vogliamo costruire? Per rispondere a questa domanda, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8753 alignright\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/fapresepe_1.jpg\" alt=\"fapresepe_1\" width=\"469\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/fapresepe_1.jpg 801w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/fapresepe_1-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/fapresepe_1-768x555.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/12\/fapresepe_1-360x260.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/>guardiamo il presepe che sicuramente ognuno di noi ha allestito nella propria casa. Sentiamo fortemente che la famiglia \u00e8 il \u201csegno\u201d del Natale che ci provoca. Il Bambino di Betlemme appare nella mangiatoia accolto dall\u2019amore immenso dei suoi genitori. Questo \u00e8 il dono di Dio al mondo. Nel povero alloggio di fortuna, trovato provvidenzialmente perch\u00e9 Maria desse alla luce il suo bimbo, non troviamo solo un Piccolo \u201cavvolto in fasce, che giace in una mangiatoia\u201d, ma una famiglia che ha trovato accoglienza.<\/p>\n<p>Oggi la famiglia bussa alle nostre porte perch\u00e9 sia accolta.\u00a0 E oggi la famiglia chiede di essere ascoltata. E\u2019 facile parlare di famiglia, ma far parlare la famiglia \u00e8 la vera sfida. Bisogna che le famiglie siano ascoltate con i loro autentici problemi e con i loro bisogni, di ogni tipo: da quelli economici a quelli di senso, da quelli relazionali e valoriali a quelli lavorativi e assistenziali. Essere famiglia \u00e8 la vera sfida dell\u2019uomo contemporaneo. Per l\u2019uomo e la donna della nostra era, tentati di autosufficienza e di autoreferenzialit\u00e0, malati di egoismo e di solitudine, tentati da desideri di momentaneo benessere, la famiglia \u00e8 il toccasana per riscoprire la vera identit\u00e0 dell\u2019essere umano: quella dimensione relazionale che ci rende capaci di amare e che fa della comunione non solo un\u2019esigenza ma la struttura di ognuno di noi, inserita in un quadro stabile di relazioni, che ci rende liberi. Tuttavia alcuni aspetti della famiglia non sono pi\u00f9 compresi oggi. Siamo particolarmente grati a Papa Francesco perch\u00e9 quest\u2019anno ha voluto puntare l\u2019attenzione su S. Giuseppe, questo bellissimo protagonista della Nativit\u00e0, che ci rimanda un valore essenziale oggi: la paternit\u00e0. Il mondo ha bisogno di padri, ha detto il Papa, e come gli si pu\u00f2 dare torto? La paternit\u00e0 oggi \u00e8 ridotta a ruolo, e perci\u00f2 viene svuotata, mentre in realt\u00e0 \u00e8 una vocazione, tra l\u2019altro una delle vocazioni pi\u00f9 difficili da comprendere.<\/p>\n<p>Quando si parla di atteggiamento \u201cpaterno\u201d in genere si vuol intendere l\u2019atteggiamento \u201cbonario\u201d, ma noi sappiamo che il padre \u00e8 una figura alternativa e complementare alla madre, proprio in quanto rappresenta anche lo stacco educativo fermo e deciso. Il padre \u00e8 colui che instrada, educa al lavoro e di solito, impone le regole. Questo almeno nello stile tradizionale di famiglia. Anche nella S. Famiglia \u00e8 cos\u00ec: \u201ctuo padre e io, angosciati ti cercavamo\u201d dice Maria al figlio che si \u00e8 allontanato, dopo averlo ritrovato nel tempio, dando a Giuseppe quella priorit\u00e0 educativa nel rispetto delle norme della buona educazione e del rispetto. Accanto a Giuseppe, il personaggio maschile per eccellenza del presepe \u00e8 Lui, il Figlio. I sondaggi danno nel nostro Paese livello di crescita zero. Ma il problema non sono i figli. Sembra che tutto concorra ad una crisi generativa. Accanto alle difficolt\u00e0 economiche e lavorative, che incidono notevolmente sulla scelta di fare famiglia da parte di tanti giovani, assistiamo ad un prolungarsi dell\u2019adolescenza, negli atteggiamenti, negli stili di vita, nell\u2019espressivit\u00e0 delle relazioni. Possiamo provare a superare la crisi dell\u2019adultit\u00e0 che ci caratterizza con una formazione familiare corretta, non trascurando tempi e modi. La cosiddetta \u201cpreparazione remota\u201d al matrimonio, per esempio, manca nelle nostre comunit\u00e0. Abbiamo tanti giovani che vivono esperienze di fidanzamento, ma ci riesce difficile far loro intravedere una meta che comporti un rapporto stabile con la bellezza della generativit\u00e0.<\/p>\n<p>Un giovane pu\u00f2 dare la vita, perch\u00e9 la possiede in pienezza. Ma se i giovani non acquistano fiducia nel proprio potenziale e non diventano oggetto di fiducia da parte delle Istituzioni civili ed ecclesiali, sar\u00e0 difficile avere famiglie giovani aperte alla vita. Infine la nostra attenzione va a Lei, la Madre. Insostituibile perno della vita familiare una mamma \u00e8 essenzialmente una donna. Il ruolo della donna \u00e8 unico nella societ\u00e0 e nelle Chiesa. Le donne, oggi pi\u00f9 che mai, hanno bisogno di vivere il loro ruolo in modo non concorrenziale con gli uomini e riscoprire lo stile che caratterizza la loro identit\u00e0: quella espressivit\u00e0 tipicamente femminile che rende la vita pi\u00f9 umana.\u00a0 Natale, scuola di vita familiare, dunque e banco delle riflessioni sulla famiglia. L\u2019augurio di questo Natale \u00e8 vivere la famiglia come loro tre, la Famiglia di Nazaret, giovane famiglia coraggiosa con una marcia in pi\u00f9: la fede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>don Raffaele Gramegna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima domenica di Avvento abbiamo ascoltato le bellissime parole della profezia di Natan fatta a Davide da parte di Dio: \u201cil Signore far\u00e0 a te una casa\u201d (2 Sam 7,11). Come non pensare alle nostre \u201ccase\u201d, alle nostre famiglie\u2019? 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