{"id":9007,"date":"2021-01-23T08:37:36","date_gmt":"2021-01-23T07:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/?p=9007"},"modified":"2021-03-06T23:31:43","modified_gmt":"2021-03-06T22:31:43","slug":"vieni-e-vedi-gv-1-46-comunicare-incontrando-le-persone-come-e-dove-sono-lattualita-di-s-francesco-di-sales","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/vieni-e-vedi-gv-1-46-comunicare-incontrando-le-persone-come-e-dove-sono-lattualita-di-s-francesco-di-sales\/","title":{"rendered":"\u201cVieni e vedi\u201d (Gv 1, 46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono. L&#8217;attualit\u00e0 di S. Francesco di Sales"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9008\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9008\" class=\"size-full wp-image-9008\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1.jpg\" alt=\"gmcs\" width=\"1024\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1-768x479.jpg 768w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1-360x224.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/luceevita\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/01\/Proposta-1-1024x638-1-800x498.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-9008\" class=\"wp-caption-text\">SS. Papa Francesco &#8211; Udienza Generale<br \/>03-08-2016<\/p><\/div>\n<p>\u201cVieni e vedi\u201d. Queste parole dell\u2019apostolo Filippo sono centrali nel Vangelo: l\u2019annuncio cristiano prima che di parole, \u00e8 fatto di sguardi, testimonianze, esperienze, incontri, vicinanza. In una parola, vita. Proprio quelle parole, citate nel Vangelo di Giovanni (1, 43-46) sono state scelte da Papa Francesco come tema del<a href=\"https:\/\/comunicazionisociali.chiesacattolica.it\/gmcs-2021-il-messaggio-di-papa-francesco\/\"> 55\u00b0 Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, che si celebrer\u00e0 nel maggio 2021 diffuso il 22 gennaio, vigilia della Festa di San Francesco di Sales<\/a>.<\/p>\n<p>\u201cComunicare incontrando le persone come e dove sono\u201d, \u00e8 il sottotitolo. Questa la citazione evangelica: \u201cIl giorno dopo Ges\u00f9 aveva stabilito di partire per la Galilea; incontr\u00f2 Filippo e gli disse: \u2018Seguimi\u2019. Filippo era di Bets\u00e0ida, la citt\u00e0 di Andrea e di Pietro. Filippo incontr\u00f2 Natana\u00e8le e gli disse: \u2018Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mos\u00e8 nella Legge e i Profeti, Ges\u00f9, figlio di Giuseppe di Nazaret\u2019. Natana\u00e8le esclam\u00f2: \u2018Da Nazaret pu\u00f2 mai venire qualcosa di buono?\u2019. Filippo gli rispose: \u2018Vieni e vedi\u2019\u201d. Nel cambio epocale che stiamo vivendo, in un tempo che ci obbliga alla distanza sociale a causa della pandemia, la comunicazione pu\u00f2 rendere possibile la vicinanza necessaria per riconoscere ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e comprendere davvero il senso delle cose. Non conosciamo la verit\u00e0 se non ne facciamo esperienza, se non incontriamo le persone, se non partecipiamo delle loro gioie e dei loro dolori. Il vecchio detto \u201cDio ti incontra dove sei\u201d pu\u00f2 essere una guida per coloro che sono impegnati nel lavoro dei media o delle comunicazioni nella Chiesa. Nella chiamata dei primi discepoli, con Ges\u00f9 che va a incontrarli e li invita a seguirlo, vediamo anche l\u2019invito ad utilizzare tutti i media, in tutte le loro forme, per raggiungere le persone come sono e l\u00e0 dove vivono.<\/p>\n<p>Su<em> Luce e Vita<\/em> del 24 gennaio alcuni contributi, in particolare una riflessione sul tema a partire dalla figura di san Francesco di Sales, a cura di Vincenzo Marinelli. La proponiamo in anteprima a beneficio di tutti.<\/p>\n<p><strong>San Francesco di Sales e la sua attualit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>di Vincenzo Marinelli<\/p>\n<p>Il messaggio per la celebrazione della giornata mondiale delle comunicazioni sociali (GMCS) \u00e8 consuetudine che si renda noto il 24 gennaio, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di San Francesco di Sales. Una data simbolica dal momento che \u00e8 proprio il Santo che nel 1923 Pio XI ha proclamato Patrono degli scrittori cattolici con l\u2019enciclica Rerum omnium perturbationem, in occasione del III centenario della morte del Vescovo di Ginevra.<br \/>\n\u00c8 una personale convinzione, abbondantemente supportata dai documenti e dalle dichiarazioni di diversi pontefici e teologi, che illustrare la vita e gli insegnamenti di questo Dottore della Chiesa meriterebbe uno spazio ben pi\u00f9 ampio di quello qui a disposizione, non tanto per dovere di cronaca, ma per la consapevolezza che approfondire il suo vissuto \u00e8 certamente di una qualche utilit\u00e0 per il proprio cammino spirituale.<br \/>\nDi nobile famiglia, brillante Avvocato in utroque iure, abbandon\u00f2 la sua promettente carriera e la proposta di matrimonio, per divenire sacerdote. All\u2019et\u00e0 di 26 anni, quando l\u2019Europa era ancora sconvolta dagli effetti della Riforma protestante, fu inviato nello Chablais per recuperare alla fede cattolica i territori \u201cconvertiti\u201d al calvinismo. Dopo solo quattro anni e con le armi della carit\u00e0, della predicazione e di una fede tenace davanti alle numerose prove che attentarono anche alla sua vita, l\u00ec dove all\u2019inizio si contavano appena cento cattolici, non si sarebbero trovati a malapena che cento ugonotti. Divenuto Vescovo della diocesi di Ginevra, sebbene non potette mai risiedere in citt\u00e0 perch\u00e9 occupata dal successore di Calvino, Teodoro di Beza, lavor\u00f2 strenuamente per applicare i decreti della Riforma tridentina alla stregua dell\u2019opera rinnovatrice svolta da S. Carlo Borromeo nella diocesi milanese. Diplomatico pontificio, fondatore dell\u2019Istituto della Visitazione, padre spirituale di numerose persone di ogni ceto sociale, umanista, educatore, scrittore. La Filotea \u00e8 divenuta uno dei classici della spiritualit\u00e0 cristiana, la magna charta ante litteram della spiritualit\u00e0 del laicato.<br \/>\nIl suo stile comunicativo lontano dagli artefici retorici dell\u2019umanesimo e del barocco incipiente, lo rendono, a distanza di IV secoli, ancora un modello per una comunicazione che, sia nei contenuti che nelle sue dinamiche, voglia ispirarsi al Vangelo.<br \/>\nIl titolo del messaggio della 55a GMCS Comunicare incontrando le persone come e dove sono suggerisce che la prossimit\u00e0 \u00e8 il criterio fondamentale da assumere per sviluppare una comunicazione alla luce dei valori cristiani, criterio che si ritrova adeguatamente testimoniato proprio nella vita di Francesco di Sales. Infatti una comunicazione che perda di vista l\u2019altro, considerato in tutta la globalit\u00e0 della sua persona, cio\u00e8 il suo contesto di provenienza, la sua formazione, la sua storia; si appiattirebbe ad una mera trasmissione di informazioni. Comunicare vuol dire fare dono di s\u00e9 all\u2019altro, farlo partecipe del proprio vissuto. Diversamente da alcune prassi comunicative proprie del tempo dei social, la qualit\u00e0 della nostra comunicazione non si misura dalla quantit\u00e0 delle informazioni che si \u00e8 capaci di scambiare; n\u00e9 dalla velocit\u00e0 con cui si \u00e8 capaci di informare; n\u00e9 dalla quantit\u00e0 di persone che si riesce a raggiungere. La comunicazione \u00e8 efficace solo quando si \u00e8 capaci di creare legami, occasioni di incontro, prossimit\u00e0. La comunicazione \u00e8 feconda quando permette la comunione, lo scambio dei propri vissuti e non quando si riduce ad una sterile pubblicazione di questi.<br \/>\nFrancesco di Sales ha saputo cogliere la sensibilit\u00e0 del suo uditorio, ha introdotto un metodo di predicazione diverso da quello classico del suo tempo, si \u00e8 fatto vicino agli eretici, ai poveri, a tutto il popolo di Dio a lui affidato. La sua parola riusciva a raggiungere il cuore perch\u00e9 egli suggeriva di: \u00abparlare con calore e con devozione, con semplicit\u00e0, candore e fiducia: essere profondamente convinti di quello che si insegna e di cui si vuole convincere gli altri. L\u2019artificio pi\u00f9 alto \u00e8 quello di non usare artifici. Le nostre parole devono essere infiammate, non per le grida o i gesti smisurati, ma per l\u2019affetto interiore; devono uscire dal cuore pi\u00f9 che dalla bocca. Si ha un bel dire, ma il cuore parla al cuore, mentre la lingua non parla che alle orecchie\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Luce e Vita del 24 gennaio alcuni contributi, in particolare una riflessione sul tema a partire dalla figura di san Francesco di Sales, a cura di Vincenzo Marinelli. 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