{"id":1936,"date":"2018-08-11T09:38:49","date_gmt":"2018-08-11T07:38:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/?p=1936"},"modified":"2018-08-11T09:41:54","modified_gmt":"2018-08-11T07:41:54","slug":"stanchi-ma-felici-migliaia-di-giovani-a-roma-per-incontrare-il-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/stanchi-ma-felici-migliaia-di-giovani-a-roma-per-incontrare-il-papa\/","title":{"rendered":"Stanchi ma felici: migliaia di giovani a Roma per incontrare il Papa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.diocesimolfetta.it\/blog\/s-photogallery\/x-mille-strade-giovani-cammino-verso-roma\/\">Guarda la fotogallery dei giovani della diocesi<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1937\" src=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/08\/perMilleStradeItaliaFinale-755x491.jpg.pagespeed.ce_.d6hJoBM0OD-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/08\/perMilleStradeItaliaFinale-755x491.jpg.pagespeed.ce_.d6hJoBM0OD-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/08\/perMilleStradeItaliaFinale-755x491.jpg.pagespeed.ce_.d6hJoBM0OD-360x234.jpg 360w, https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/08\/perMilleStradeItaliaFinale-755x491.jpg.pagespeed.ce_.d6hJoBM0OD.jpg 755w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Stanchi, qualcuno con le vesciche sui piedi, ma felici. Hanno camminato, sotto il sole, in mezzo a paesaggi mozzafiato e tra le pieghe della quotidianit\u00e0, e ora \u201cPer mille strade\u201d decine di migliaia di giovani di 195 diocesi italiane stanno arrivando a Roma, dove domani e domenica \u00e8 in programma l\u2019incontro con Papa Francesco.<\/p>\n<p>Camminare insieme, \u201cattraverso luoghi di spiritualit\u00e0, sulle orme dei santi, ascoltando messaggi forti, fa bene\u201d, dice convinto don <strong>Marcello Palazzi<\/strong>, incaricato della pastorale giovanile dell\u2019Emilia-Romagna. Innanzitutto perch\u00e9, osserva don <strong>Nicola Ban<\/strong>, del Triveneto, \u201cpermette di conoscere le persone nella loro verit\u00e0, accoglierle come sono, avere una meta e canalizzare le energie per raggiungerla, dare un senso ai luoghi e rileggerli, al di l\u00e0 delle informazioni turistiche e storiche, per la nostra vita\u201d. E poi perch\u00e9 \u201cinsegna a vivere il senso della comunit\u00e0\u201d, gli fa eco don <strong>Antonio Scigliuzzo<\/strong>, del Lazio. Se c\u2019\u00e8 un elemento, ad esempio, che ha colpito favorevolmente i giovani \u00e8 stato \u201cvedere sacerdoti, religiose, frati e vescovi che camminavano con loro, senza confondersi ma vivendo l\u00ec il proprio ministero\u201d, afferma don <strong>Federico Palmerini<\/strong>, dell\u2019equipe di pastorale giovanile della diocesi dell\u2019Aquila (Abruzzo-Molise), che definisce quella dei pellegrinaggi \u201cuna bella esperienza di comunione interdiocesana e tra carismi diversi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019occasione per sperimentare la comunione e lavorare in sinergia.\u00a0<\/strong>L\u2019iniziativa \u201cPer mille strade\u201d, lanciata dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della Cei in vista del Sinodo di ottobre, ha permesso infatti di \u201cgustare la bellezza dell\u2019ecclesialit\u00e0 e della collaborazione tra realt\u00e0 giovanili diverse e variegate, pur appartenenti alla stessa regione\u201d, rileva don <strong>Ivan Rauti<\/strong>, della Calabria. Dimostrando, gli fa eco don <strong>Paolo Sabatini<\/strong>, delle Marche, che \u201c\u00e8 possibile fare insieme\u201d. Del resto, aggiunge l\u2019incaricato marchigiano, \u201cla scuola di comunione \u00e8 quella che si sperimenta nel pellegrinaggio: ci si attende, ci si rincorre, ci si cerca, ci si vuole bene\u201d.<\/p>\n<p>Questa esperienza, poi, \u201cva oltre quello che si vede, perch\u00e9 i ragazzi sono consapevoli che ci sono tantissimi altri coetanei che, in altri luoghi, stanno facendo un cammino\u201d, evidenzia don <strong>Samuele Marelli<\/strong>, della Lombardia, per il quale i diversi itinerari hanno consentito di \u201cvedere, ascoltare, vivere la fraternit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>La bellezza dei luoghi e dei simboli della fede.\u00a0<\/strong>Del resto, nei loro tragitti (a piedi, ma anche in bici e in canoa) i giovani hanno avuto modo di toccare con mano \u201cla bellezza di sentieri e localit\u00e0 che, pur non lontani da casa nostra, non conoscevamo\u201d, come sottolinea don <strong>Alberto Gastaldi<\/strong>, della Liguria, o di luoghi significativi dei propri territori, quali abbazie, santuari, chiese che custodiscono tesori e reliquie. Come la Sindone. \u201cA Cracovia, Papa Francesco ci aveva invitato a lasciare un\u2019impronta. Per questo abbiamo deciso di mettere al centro del pellegrinaggio la Sindone, di contemplare cio\u00e8 l\u2019amore di Cristo e diventare a nostra volta segno della presenza di Dio\u201d, dice don<strong> Luca Ramello<\/strong>, del Piemonte, ricordando che questa sera ci sar\u00e0 un\u2019ostensione straordinaria a conclusione dei viaggi in terra piemontese.<\/p>\n<p><strong>L\u2019incontro con le persone e la fragilit\u00e0.\u00a0<\/strong>I pellegrinaggi, per\u00f2, sono stati anche occasione di incontro, con le storie e i volti delle persone, specialmente di quelle pi\u00f9 deboli e in condizioni di fragilit\u00e0. Ecco allora, racconta don <strong>Renato Barbieri<\/strong>, della Toscana, che i ragazzi si sono sentiti \u201callievi\u201d e si sono \u201carricchiti mettendosi a servizio degli altri ed entrando in contatto con la fragilit\u00e0\u201d, tra i malati al Cottolengo, i poveri nelle mense della Caritas, gli anziani nelle case di riposo, i detenuti del carcere minorile, i migranti accolti da una famiglia, in mezzo ai senza tetto e alle prostitute. \u201cLa dimensione del viaggiare ti porta ad incontrare le persone, a guardarti intorno, a riflettere.<\/p>\n<p>Ti lamenti perch\u00e9 per mangiare devi fare la fila, ma poi qualcuno ti fa pensare che altri sarebbero ben contenti di farla quella fila pur di poter avere un po\u2019 di cibo.<\/p>\n<p>E che la fatica che stai facendo a camminare non \u00e8 nulla rispetto a quella che affrontano i profughi nei loro viaggi\u201d, \u00e8 l\u2019analisi di don <strong>Francesco Riccio<\/strong>, della Campania, che ha accompagnato i giovani nella Terra dei fuochi, nel carcere minorile di Nisida, nel rione Montesanto a Napoli, attraverso le periferie reali ed esistenziali della regione per \u201cprovare a riconoscere le opportunit\u00e0 di un territorio conosciuto pi\u00f9 per i suoi lati negativi ed essere protagonisti del suo riscatto\u201d. Sono stati all\u2019insegna dell\u2019integrazione e di quella \u201cconvivialit\u00e0 delle differenze\u201d di cui parlava don Tonino Bello, il vescovo degli ultimi, impegnato per la pace, i cammini della Puglia: \u201csarebbe stato un cammino finto \u2013 chiarisce don <strong>Davide Abasci\u00e0<\/strong>, incaricato regionale &#8211; se non ci fossero stati con noi i migranti, che non sono dei fantasmi, ma persone che vivono nelle nostre citt\u00e0, moltissimi dei quali frequentano le nostre parrocchie\u201d.<\/p>\n<p>La dimensione sociale non poteva non riguardare i gruppi della Sicilia che, lungo i percorsi e specialmente in alcune tappe come quella di Corleone e di Palermo, hanno affrontato temi importanti, come la legalit\u00e0, l\u2019impegno civile e quello a difesa dell\u2019ambiente, sperimentando, assicura il delegato regionale, don <strong>Gaetano Gulotta<\/strong>, che le loro citt\u00e0 non sono \u201csolo mafia, ma sono luoghi di accoglienza e di generosit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un toccasana per le comunit\u00e0.\u00a0<\/strong>Se dunque per i giovani \u00e8 stato \u201cun bel momento di formazione\u201d, per le comunit\u00e0 locali \u00e8 stato \u201cun vero toccasana\u201d, afferma don <strong>Carmine Lamonea<\/strong>, della Basilicata. \u201cNel nostro territorio, il Sinodo ha rimesso in moto molte pastorali giovanili. Gli incaricati hanno lavorato molto per motivare i parroci, le realt\u00e0 locali e i ragazzi e prepararli al meglio\u201d, spiega don <strong>Enrico Perlato<\/strong>, della Sardegna, sottolineando che i Cammini e la partecipazione all\u2019incontro di Roma sono frutto di un lavoro quotidiano, durato l\u2019intero anno. Da Nord a Sud, i giovani sono stati accolti a braccia aperte, con grande generosit\u00e0 e calore, da comuni e da parrocchie. In alcuni casi, il passaggio di migliaia di ragazzi ha \u201cridestato le domande di senso nella gente\u201d, conclude don <strong>Riccardo Pascolini<\/strong>, dell\u2019Umbria. Perch\u00e9, sintetizza, \u201cuna Chiesa in cammino riesce ad interrogare l\u2019uomo della strada\u201d. E questo \u00e8 solo uno dei primi effetti di \u201cPer mille strade\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hanno camminato, sotto il sole, in mezzo a paesaggi mozzafiato e tra le pieghe della quotidianit\u00e0, e ora \u201cPer mille strade\u201d decine di migliaia di giovani di 195 diocesi italiane stanno arrivando a Roma. Un primissimo bilancio dei pellegrinaggi nelle parole degli incaricati regionali di pastorale giovanile<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1937,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58,29,17,8,3,10],"tags":[66,48,68,69,70,65,49,39,71,67],"class_list":["post-1936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esperienze-pastorali","category-evidenza","category-levgio","category-news","category-servizio-per-la-pastorale-giovanile","category-verso-il-sinodo-dei-giovani-ottobre-2018","tag-cammino","tag-castelli-romani","tag-diocesi-molfetta-ruvo-giovinazzo-terlizzi","tag-discernimento","tag-incontro-papa","tag-pastorale-giovanile","tag-siamo-qui","tag-sinodo-giovani","tag-vocazione","tag-x-mille-strade"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1936"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1938,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions\/1938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesimolfetta.it\/pastoralegiovanile\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}