In occasione della Marcia di pace Gravina-Altamura, in programma con la partecipazione di donne e uomini, giovani e adulti provenienti anche dalle comunità di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, il vescovo mons. Domenico Basile ha voluto far giungere ai partecipanti un messaggio di condivisione e incoraggiamento.
Pur non potendo essere presente, il Vescovo accompagna idealmente il cammino, riconoscendo nella marcia un segno concreto della volontà di costruire percorsi di pace, tutelare l’ambiente e promuovere uno sviluppo equo e sostenibile. Temi che interpellano da vicino anche il nostro territorio e che richiedono un rinnovato impegno per una società più giusta, solidale e attenta alle persone più fragili.
Nel suo messaggio, mons. Basile richiama anche la testimonianza del venerabile don Tonino Bello e il suo impegno per la giustizia sociale e la concordia, riproponendo un’immagine che conserva tutta la sua attualità: quella della Puglia chiamata a essere «Arca di Pace» e non «arco di guerra».
Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera del Vescovo ai partecipanti alla marcia.
Molfetta, 24 ottobre 2026
Ai partecipanti alla Marcia di Pace Gravina-Altamura desidero far giungere un messaggio di condivisione e incoraggiamento. Pur impossibilitato ad essere presente, mi umsco idealmente a tutti voi e a donne e uomini, giovani e adulti che da Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, comuni della Diocesi di cui sono vescovo, partecipano alla Marcia.
Questa manifestazione è un segno tangibile della volontà di camminare insieme per indicare strade di pace dinanzi ad un insensato riarmo che tocca da vicino anche i nostri territori, tutelare l’ambiente a fronte di interessi particolari e talvolta illegali che mirano a fare della Puglia una terra abusata da discariche di materiali inquinanti e nocivi, promuovere un territorio vocato ad uno sviluppo equo e sostenibile.
Le iniziative di protesta che hanno interessato nelle ultime settimane 1a nostra Regione e il Sud dell’Italia ci indicano con chiarezza 1a necessità di un altro modello di sviluppo e di un rinnovato patto sociale nel quale ritrovare le ragioni più autentiche per una società più giusta, attenta ai deboli e in grado di promuovere una cultura di solidarietà e di pace.
Il Venerabile don Tonino Bello, come vescovo di Molfetta e presidente nazionale di Pax Christi, si spese con parole e gesti affmché la forza profetica del Vangelo fosse in grado di gettare semi di giustizia sociale e di concordia. Insieme ad altri vescovi della metropolia di Bari egli firmò un documento il cui finale è di stringente attualità per i nostri tempi e per le ragioni di questa Marcia: «Oggi più che mai, infatti, la Puglia è chiamata dalla storia e dalla geografia, a protendersi nel suo mare come Arca di Pace e non a curvarsi minacciosamente come arco di guerra».
Perché questa Arca di Pace non sia utopia da relegare nel passato ma impegno che caratterizza il presente, anche se da lontano accompagno, con fiducia e speranza, i vostri passi, il cammino e 1a testimonianza che offrite alla nostra terra.
+ don Mimmo Basile

