La Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi si appresta a compiere un nuovo passo verso la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) “Arca di Pace”, un progetto che intende coniugare sostenibilità ambientale, condivisione dell’energia e attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.
La CERS sarà presentata lunedì 21 settembre 2026, alle ore 18.00, presso l’Auditorium “Achille Salvucci” del Museo diocesano di Molfetta. L’incontro sarà l’occasione per illustrare il percorso compiuto nell’ultimo anno e i prossimi passaggi verso l’attuazione della Comunità, presentandone caratteristiche, modalità di funzionamento e possibilità di coinvolgimento delle realtà ecclesiali e del territorio.
Il percorso è stato avviato nell’ottobre 2025, quando la Diocesi ha iniziato ad approfondire le opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali, verificando la possibilità di costruire un’esperienza capace di mettere in relazione la cura del creato con la condivisione delle risorse e la vicinanza alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità.
Capofila del progetto per la costituzione della CERS è la Cooperativa sociale “Stola e Grembiule”, realtà a servizio della Diocesi e suo braccio operativo nell’ambito caritativo, chiamata a sostenere anche attraverso questo progetto una prospettiva di condivisione e attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.
Nel corso dell’incontro, inserito nell’abito dei progetti regionali di avvio e crescita di Comunità Energetiche sul territorio pugliese, interverranno S.E. Mons. Domenico Basile, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Manuel Flavio Minervini, sindaco di Molfetta, e i tecnici dott. Valentino Clemente e ing. Arcangelo Tarantino.
Il nome “Arca di Pace”, preso in prestito da un’espressione del Venerabile Tonino Bello, richiama la prospettiva con cui la Diocesi intende vivere questa esperienza: non soltanto come risposta alla transizione energetica, ma come occasione per costruire nuove forme di partecipazione, responsabilità e solidarietà. La condivisione dell’energia diventa così anche una possibilità di condividere risorse e opportunità, coinvolgendo realtà ecclesiali, famiglie e comunità del territorio.
In questa prospettiva, la CERS si inserisce nel cammino dell’ecologia integrale, nel quale la cura del creato è inseparabile dalla cura delle persone. Un progetto che, dopo un anno di studio e preparazione, entra ora in una nuova fase, con l’obiettivo di trasformare il lavoro compiuto in una concreta esperienza di comunità.

