Protagonista dagli anni Ottanta della pittura aniconica in Italia e noto per le sue ricerche cromatiche espresse in opera, Ignazio Gadaleta è l’autore di Preghiera infinita. L’artista, con quest’opera sostanzialmente visuale, esplicita le strutture linguistiche della sua pittura con sguardo retrospettivo storico.
Il libro è un’opera intermediale, di pittura, di fotografia, di colore, di poesia, promosso e sostenuto dalla Fondazione Museo Diocesano di Molfetta, edito da Silvana Editoriale. Finito di stampare nel mese di aprile 2026, è distribuito nelle librerie, nei bookshop museali e attraverso i canali di vendita on-line.
La presentazione del libro si terrà venerdì 29 maggio 2026 a Molfetta alle ore 19:30 presso il Museo Diocesano, Auditorium “Achille Salvucci” già cappella del Collegio dei Gesuiti. Presiederà S.E. Mons. Domenico Basile, Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. L’autore sarà in dialogo con don Angelo Mazzone, Presidente della Fondazione Museo Diocesano e don Michele Amorosini, Direttore del Museo Diocesano. Svolgerà funzione di moderatore Mauro Massari, giornalista de L’Edicola.

Ignazio Gadaleta, nato a Molfetta (BA) nel 1958, dagli anni Ottanta è un protagonista della pittura aniconica in Italia, mentre dal 2002 evolve la sua operatività nell’estensione della dimensione ambientale. Già professore di prima fascia di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, di cui è stato vicedirettore, dove ha insegnato anche Cromatologia e Linguaggi artistici e contesti ambientali e curato i Dialoghi di colore documentati nel suo primo libro (Gangemi Editore International, Roma 2016). Nel 1980 espone in Laboratorio Puglia nell’ambito degli Incontri di Martina Franca ‘80 curati da Enrico Crispolti, con il quale avvia frequente e intenso confronto dialettico come «compagno di strada» – per tutto il resto della vita del celebre storico e critico d’arte – fino al 2018. La sua opera è considerata in Allgemeines Künstlerlexikon. Die Bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, con testo di Helmut Kronthaler (K.G. Saur, München-Leipzig 2005); Colore-Struttura. Una linea italiana 1945/1990, per volere di Piero Dorazio, con testo di Luciano Caramel (Giunti, Firenze 1990); La Pittura in Italia. Il Novecento/2, a cura di Carlo Pirovano (Electa, Milano 1993); La Pittura in italia. Il Novecento/3. Le ultime ricerche, a cura di Carlo Pirovano, testi di Enrico Crispolti, (Electa, Milano 1994); Arte Contemporanea. Lavori in corso 5 a cura di Giovanna Bonasegale (Edizioni De Luca, Roma 1998); Arte Italiana. Ultimi quarant’anni. Pittura aniconica, a cura di Danilo Eccher e Dede Auregli (Skira, Milano 1998); Il colore come forma plastica. Percorso attraverso una forma di astrazione, a cura di Francesco Tedeschi (Skira, Milano 2014); e narrata in Ignazio Gadaleta. Scritti di Enrico Crispolti, a cura di Francesca Pola, (Marsilio, Venezia 2015). Gillo Dorfles ed Enrico Crispolti lo segnalano alla rivista “Arte” come «artista italiano dell’anno» 1990, mentre nel 1991 è segnalato ancora da Crispolti e nel 1993 da Luciano Caramel. A Roma ha esposto alla XI e alla XIV Quadriennale di Roma, nel 1986 nel Palazzo dei Congressi e nel 2005 nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna. È autore di teorizzazioni e dei libri-opera Punti e filamenti di colore nella pittura italiana dal Divisionismo a oggi (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2018) e Brera all’altezza dei nostri sguardi (Marsilio, Venezia 2019). Nel 2019, nella Pinacoteca di Brera, realizza la Nuova Scuola di Colorito di Brera.
Sue opere sono conservate nelle collezioni museali: Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Museo del Novecento, Casa Museo Boschi Di Stefano, Museo della Permanente a Milano; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; Musei Civici – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona; Museo d’Arte – Musei Civici, Padova; Museo Palazzo Ricci, Macerata; Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Arezzo; Fondazione Michetti, Francavilla al Mare; Museo d’Arte Contemporanea, Lissone; Pinacoteca Corrado Giaquinto, Bari; Museo Diocesano, Molfetta (con la più alta concentrazione di sue opere museali). Opere realizzate per gli edifici pubblici in applicazione della legge 717/1949: Ufficio Locale Marittimo, Baia; Caserma dei Carabinieri di. Biccari; Capitaneria di Porto di Roma, Fiumicino; Nuovo Palazzo di Giustizia, Frosinone; Nuova Casa Circondariale, Lecce; Nuovo Palazzo di Giustizia, Palermo; Nuova Caserma Comando di Gruppo Carabinieri, Perugia; Provveditorato Regionale Opere Pubbliche per la Basilicata, Potenza; Capitaneria di Porto, Ravenna; Nuovo Comando di Gruppo Carabinieri, Rieti; Caserma agenti Casa Circondariale di Rebibbia, Roma; Casa Circondariale, Rossano Calabro; Casa Circondariale, Vibo Valentia. Ignazio Gadaleta Archivio, a Milano, è la sede in cui – oltre l’ordinamento archivistico – l’artista concentra l’ulteriore sviluppo di teorie e pratiche diffuse della pittura.

